Davide Bragagna
Archiviata la sorpresa (anche se istintivamente avevo detto che avrebbe vinto proprio lui) Benedikt Doll, l'inseguimento maschile dei Mondiali di Hochfilzen (Austria) presenta Martin Fourcade (3° a 23") ancora più favorito rispetto alla gara sprint: con quattro poligoni di mezzo, lo spettro delle possibilità per i rivali si riduce con il francese in questa forma strepitosa sugli sci. Coloro che possono provare a contrastarlo proprio nel fondo, lo stesso Doll e Julian Eberhard (7° a 35"), non hanno un grandissimo rapporto con i quattro poligoni.
Chi può essere il rivale numero uno del francese? Johannes Boe (2° a 0"7) non è stato incisivo nell'ultimo giro della sprint ma non si sa mai cosa può inventarsi con il suo talento (vedi mass start di Oslo 2016). I favori del pronostico per Fourcade sono netti anche perché dopo la sprint sono rimasti tagliati fuori Anton Shipulin (21° a 1'14), quasi, e Emil Hegle Svendsen (36° a 1'33), drammaticamente. Shipulin è curiosamente nella stessa situazione di Dorothea Wierer e con lo stesso piazzamento e distacco.
Ondrej Moravec (5° a 30") è uno che può rendere la vita a Fourcade difficilissima e lo considererei personalmente il favorito numero due della gara di domani. Da non sottovalutare la solidità di Simon Schempp (9° a 40"), che ha vinto una mass start in stagione, l'esperienza di Ole Einar Bjoerndalen (8° a 38"), anche se il suo passo nel fondo è fisiologicamente calato, e la voglia di riscatto di Tarjei Boe (14° a 49"), dopo una stagione costellata da problemi fisici.
L'Italia punta tutto su Dominik Windisch (18° a 1'12). Un doppio zero nelle prime due serie potrebbe rimetterlo in gioco per il podio. Starà poi all'altoatesino provare ad esaltarsi nella seconda parte di gara. La pursuit maschile si terrà domani alle 15.
La prima gara femminile è vissuta sulla sfida annunciata fra Laura Dahlmeier e Gabriela Koukalova. Ha vinto la seconda, ma c'è l'impressione che la tedesca, campionessa in carica, abbia più armi per vincere in una gara ad inseguimento o in linea. Visto che la pursuit è il secondo tempo di quella che è la gundersen del biathlon, i favori del pronostico sono ovviamente inficiati da ciò che è accaduto nella prima parte. La favorita è quindi Dahlmeier perché se dovesse trovarsi in compagnia della ceca all'uscita dell'ultimo poligono, la batterebbe nove volte su dieci.
Chi sono le outsider quindi?
Anais Chevalier(3^ a 25") ha già dimostrato di saper vincere in stagione proprio nell'inseguimento. La francese non è più una sorpresa e può benissimo inserirsi nella lotta fra le battistrada. Persino Lisa Vittozzi (4^ a 25") può fare il colpaccio. La sappadina non fa mistero che la tipologia di gara sia la sua preferita e con le notevoli caratteristiche di solida tiratrice, su un tracciato meno difficile di quello della sprint, può puntare al podio ma anche oltre.
Pronte ad approfittare di qualsiasi distrazione davanti, Marie Dorin (7^ a 42") e Kaisa Makarainen (12^ a 56") non hanno nulla da perdere e dovranno fare una gara pressoché perfetta per impensierire Dahlmeier e Koukalova. Vanessa Hinz (6^ a 37") ha buone carte da giocarsi ma la vittoria non sembrerebbe alla sua portata.
Dorothea Wierer (21^ a 1'14) dovrà trasformarsi rispetto alla gara sprint per ambire a difendere l'argento di Oslo. Nulla è impossibile. Federica Sanfilippo (5^ a 31") generalmente fa fatica nelle gare su quattro poligoni, ma potrebbe anche aver trovato la tranquillità necessaria con lo splendido quinto posto della sprint. La gara prenderà il via alle 10.30.
Sorpresa a Hochfilzen. Il tedesco Benedikt Doll si è aggiudicato il titolo iridato nella sprint iridata, salendo così per la prima volta sul gradino più alto del podio in carriera e con una prestazione da zero al tiro. Il fatto nella carriera del ventiseienne di Titisee-Neustadt era avvenuto solo una volta. Oggi Doll ha quindi costruito il suo successo al poligono, pur ottenendo il terzo tempo sugli sci.
E' stato un finale thrilling quello per la medaglia d'oro. Johannes Boe era uscito con un vantaggio apparentemente rassicurante dal poligono in piedi, ma con il passare dei chilometri si è capito che la vittoria era tutt'altro che acquisita. Alla fine, a parità di errori, lo sprint di Doll è stato decisivo per vincere di un'inezia pari a sette decimi.
Il naturale favorito Martin Fourcade ha dominato la gara sugli sci, ma ha concesso due errori che non gli hanno comunque impedito di portarsi a casa la medaglia di bronzo. Domani sarà nuovamente il biatleta da battere nella prova ad inseguimento.
Nella top ten hanno trovato spazio diverse sorprese. Lowell Bailey, veterano di lungo corso statunitense, ha colpito tutti i bersagli ottenendo uno splendido quarto posto. Quinto il ceco Ondrej Moravec che può mangiarsi le mani per l'errore sull'ultimo bersaglio, senza il quale avrebbe lottato per il successo probabilmente. Gara incredibile della Bulgaria che piazza al sesto posto Krasimir Anev, all'undicesimo Anton Sinapov e al tredicesimo Vladimir Iliev. Settimo con due errori la speranza austriaco Julian Eberhard che ha condotto una gara parallela per livello a quella di Fourcade. Ottavo con un solo giro di penalità uno stoico Ole Einar Bjoerndalen davanti a Simon Schempp e Evgeny Garanichev. Delusione invece per Anton Shipulin, ventunesimo, e Emil Hegle Svendsen, addirittura trentaseiesimo.
In fin dei conti, è stata discreta la prestazione di Dominik Windisch che ha mancato due bersagli e ha chiuso al diciottesimo posto. Nell'inseguimento potrà provare tranquillamente ad entrare nella top ten. Promettente anche il quarantaquattresimo posto del giovane Giuseppe Montello che ha finalmente dimostrato di avere un ottimo livello sugli sci nonostante la prestazione sia stata appesantita da un paio di errori. Quaranteseiesimo Thomas Bormolini con una prestazione sui suoi standard fondistici. Malissimo Lukas Hofer che ha terminato cinquantaseiesimo con una prestazione sugli sci disastrosa. Tutti qualificati gli azzurri per l'inseguimento di domani.
Classifica 10km sprint uomini
1 82 DOLL Benedikt GER 0 0 0 23:27.4 0.0 60 160
2 96 BOE Johannes Thingnes NOR 0 0 0 23:28.1 +0.7 54 154
3 4 FOURCADE Martin FRA 1 1 2 23:50.5 +23.1 48 148
4 77 BAILEY Lowell USA 0 0 0 23:56.9 +29.5 43 143
5 81 MORAVEC Ondrej CZE 0 1 1 23:58.1 +30.7 40 140
6 40 ANEV Krasimir BUL 0 0 0 24:00.9 +33.5 38 138
7 10 EBERHARD Julian AUT 1 1 2 24:02.7 +35.3 36 136
8 55 BJOERNDALEN Ole Einar NOR 0 1 1 24:05.8 +38.4 34 134
9 34 SCHEMPP Simon GER 1 0 1 24:07.4 +40.0 32 132
10 9 GARANICHEV Evgeniy RUS 1 0 1 24:12.5 +45.1 31 131
11 62 SINAPOV Anton BUL 0 0 0 24:15.1 +47.7 30 130
12 32 PEIFFER Arnd GER 0 2 2 24:15.6 +48.2 29 129
13 1 ILIEV Vladimir BUL 1 0 1 24:15.7 +48.3 28 128
14 84 BOE Tarjei NOR 0 1 1 24:17.2 +49.8 27 127
15 64 DOLDER Mario SUI 0 0 0 24:31.9 +1:04.5 26 126
16 65 HASILLA Tomas SVK 0 0 0 24:34.3 +1:06.9 25 125
17 18 LANDERTINGER Dominik AUT 1 2 3 24:38.9 +1:11.5 24 124
18 2 WINDISCH Dominik ITA 1 1 2 24:39.8 +1:12.4 23 123
18 48 WIESTNER SeraĬn SUI 0 2 2 24:39.8 +1:12.4 23 123
20 30 PUCHIANU Cornel ROU 1 0 1 24:41.0 +1:13.6 21 121
44 47 MONTELLO Giuseppe ITA 1 1 2 25:09.0 +1:41.6 97
46 79 BORMOLINI Thomas ITA 0 1 1 25:13.8 +1:46.4 95
56 3 HOFER Lukas ITA 1 1 2 25:32.6 +2:05.2
Piccola premessa. Il pronostico di Skitime sulla sprint femminile aveva scelto come favorita Gabriela Koukalova in leggero vantaggio su Laura Dahlmeier. La gara ci ha dato ragione sulla base di un dato incotrovertibile: le due difficilmente hanno sbagliato gara in questa stagione. Non era stata contemplata nella rosa delle candidate al successo Anais Chevalier proprio perché nella rosa di nomi si cercavano le eventuali vincitrice. La francesina era indubbiamente una delle candidate al podio. Purtroppo Dorothea Wierer ha confermato le nostre sensazioni, mentre Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo sono andato ben oltre le nostre più rosee aspettative.
Viene quindi il momento di fare il punto sulla gara maschile (sabato 11 febbraio, ore 14.45). Statistiche e sensazioni alla mano, la gara di domani la può solo perdere un uomo. Il suo nemico più grande potrebbe essere l'enorme pressione che ha deciso di caricarsi sulle spalle con il suo atteggiamento degli ultimi giorni nei confronti dell'ormai nemica Russia. Alexander Loginov, l'ex dopato rientrato proprio in questi Mondiali ai massimi livelli, non sarà della partita nella sprint e questo ci toglie un po' di pepe dall'infuocato inizio rassegna a Hochfilzen (Austria). Ecco quindi le chance dei favoriti, anzi il favorito, gli outsider e la compagine azzurra.
Il favorito
MARTIN FOURCADE (pettorale 4)
004 con licenza di uccidere. Chi? La gara. Immediatamente. Fourcade in questa stagione ha messo in atto un dominio che mai si era visto nel biathlon su un periodo di tre mesi, nemmeno da parte del miglior Bjoerndalen che ha saputo fare cose simili nell'arco delle due settimane riservate all'appuntamento clou dell'anno, Olimpiade o Mondiale che fosse. Il francese ha dimostrato di essere arrivato a raggiungere la perfezione con percentuali da leader al poligono e una gestione tattica sugli sci totalmente in funzione del suo potenziale fatta di scatti repentini a metà gara e rallentamenti alla Northug. Martin fa quello che vuole e gli altri devono limitarsi al gioco di rimessa. Le statistiche? 4 vittorie su 5 gare sprint in stagione. Due titoli mondiali nella tipologia di gara base nel 2012 e 2016. I contro? I suoi stessi numeri che possono essere un handicap statisticamente nella giornata singola, avversari agguerriti, un solo successo sulle nevi austriache.
Gli Outsider
ANTON SHIPULIN (52)
Una cosa è certa. Anton Shipulin saprà già il risultato finale dell'avversario quando gli toccherà partire. La vittoria non è assolutamente impossibile per il russo che ha combattuto quasi ad armi pari con il francese durante l'arco di tutta la frazione della staffetta mista. Caratteristica del ventinovenne russo è quella di saper combattere come un leone nelle gare sull'uomo soprattutto, ma questo nella prova di un giorno significa tutto e niente. Ha una velocità di esecuzione d'eccellenza e l'onta della staffetta mista da vendicare. Dovrà fare la sua gara senza farsi condizionare dal risultato di Fourcade, che se dovesse concedere un errore al tiro, potrebbe aprire spiragli per una rosa di quattro/cinque atleti.
JULIAN EBERHARD (10)
Definibile come "il fondista". L'austriaco non digerisce le gare con troppi poligoni, ma nella sprint è stato l'unico in grado di vincere oltre a Fourcade in questa stagione. Vanta un motore eccezionale e una capacità di fare ritmo in solitaria non comune. E' piuttosto veloce anche nell'esecuzione al tiro, ma le percentuali non sono sempre state stabili. In questa stagione ha trovato più sicurezza, gioca in casa e potrebbe persino riuscire a battere Fourcade a parità di errori.
JOHANNES BOE (96)
Avrà in dote lo stesso pettorale di Gabriela Koukalova, vincitrice della gara femminile. Che sia di buon auspicio? Johannes è genio e sregolatezza: non ha rubato l'occhio nella staffetta mista ma rimane a livello di potenziale il talento più cristallino del biathlon attuale. Non bisogna lasciarsi ingannare da una controprestazione perché il giorno dopo può fare cose che non ci si aspetta. La stagione è stata piuttosto deludente ma si è regalato il successo nell'ultima gara di Coppa del Mondo. Ci sarà anche il fratello Tarjei, ma potrebbe pagare lo scotto di non essersi mai misurato ai massimi livelli in stagione.
EMIL HEGLE SVENDSEN (101)
Sicuramente una buona stagione a livello di continuità ma sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori e quello spunto che soprattutto nelle gare sull'uomo gli permetteva di avere la meglio anche su Fourcade. Domani ci sarà il cronometro come giudice esclusivo e il poligono a fare da sentenza. Verrebbe da dire: "E' uomo da podio, non da successo". Gli si dà volentieri il beneficio del dubbio.
OLE EINAR BJOERNDALEN (55)
Sono passati tre anni da quel meraviglioso colpo di coda dell'oro olimpico di Sochi e l'età si fa sentire anche per il Re. Beneficio del dubbio anche per colui che ha fatto la storia della disciplina negli ultimi vent'anni. A Oslo aveva portato a casa tre medaglie individuali e sembrava aver ottenuto il massimo possibile. Ciò che è impossibile è escluderlo dalla lista, anche se dati recenti alla mano, l'unica gara dove potrebbe puntuare all'oro sarebbe l'individuale.
GERMANIA
A livello di team sono una corazzata e in questi giorni stanno dimostrando di avere gli sci migliori del lotto. Simon Schempp (34), Erik Lesser (22) e Arnd Peiffer (32) sembrano non avere lo spunto da vittoria ma la possibilità di avvicinare il podio sì. La vera mina vagante potrebbe essere Benedikt Doll (82), che se trovasse la giornata di grazia al poligono, potrebbe finalmente vincere per la prima volta in carriera.
GLI ITALIANI
Le parole d'ordine sono: "Non farsi prendere da Fourcade". Più facile, relativamente, per Dominik Windisch che avrà pettorale numero 2, molto più difficile se non quasi impossibile per Lukas Hofer, pettorale numero 3. Luki non dovrà stressarsi con questo pensiero ma prenderlo come una motivazione aggiuntiva perché amministrare una parte di quei 30" di differenza in partenza può significare il ritorno sul podio dopo tanto tempo. Dopo un paio di stagioni difficili, l'altoatesino è sembrato essere pronto a tornare ai livelli del 2011, quando prometteva di poter essere uno degli antagonisti principali proprio di Fourcade. Qui si sta sognando in parte, l'obiettivo più realistico è un piazzamento nelle prime dieci posizioni. Qualche chance in più per Dominik Windisch, già capace di sfiorare la medaglia con il quinto posto di Oslo e ottimo terzo (davanti a Hofer) nella sprint di Oberhof. Dalla sua un ultimo giro devastante se è nella giornata giusta e nel contesto giusto, di contro qualche passaggio a vuoto che domani non si può concedere. Giuseppe Montello (47) sarebbe interessante vederlo finalmente in zona punti e capace di mostrare quel potenziale lasciato intravvedere nelle staffette. Discorso analogo per Thomas Bormolini (79) che deve dimostrare dopo un paio d'anni che esordire con un diciannovesimo posto in Coppa del Mondo non è stato un caso.
Spettacolare gara sprint femminile sulle nevi iridate di Hochfilzen (Austria) con il duello preannunciato fra Gabriela Koukalova e Laura Dahlmeier che ha tenuto banco e si è risolto per pochi secondi e parità di errori (nessuno) a favore della ceca. Koukalova è riuscita a sfatare il tabù con la vittoria sulle nevi austriache, e grazie ad una condotta di gara arrembante dall'inizio, ha tenuto a distanza la tedesca che ha rimontato inesorabilmente nell'ultimo giro. Il distacco fra le due alla fine è stato di soli quattro secondi. Il podio è stato completato dalla francese Anais Chevalier, altrettanto perfetta al tiro e già capace in stagione di vincere per la prima volta in carriera. La vincitrice dell'ultima Coppa del Mondo ottiene così il primo titolo iridato della carriera e accende le polveri di una rassegna iridata che si annuncia scoppiettante.
E' stata soprattutto la giornata delle italiane, quelle che ti aspetti di meno. Lisa Vittozzi ha gareggiato come mai prima aveva fatto e ha rischiato il colpaccio fermandosi a soli due decimi dal podio. Perfetta al tiro e competitiva sugli sci, la sappadina dei Carabinieri è definitivamente esplosa con un risultato clamoroso che le assicura una posizione di partenza invidiabile per l'inseguimento.
Non è finita qui perché anche la poliziotta delle Fiamme Oro Federica Sanfilippo, in giornata di grazia, ha trovato uno splendido doppio zero al tiro e si è classificata quinta. Non è arrivata la medaglia ma entrambe le azzurre hanno dimostrato la vitalità del movimento femminile italiano.
Oggi è mancata al tiro Dorothea Wierer che si è tutto sommato difesa sugli sci. Purtroppo la leader della squadra azzurra ha cominciato male con due errori a terra e nonostante si sia ripresa nella seconda parte di gara, non è andata oltre il ventunesimo posto. C'è da giurare che partirà col coltello fra i denti nella prova ad inseguimento di domenica.
Più deludente invece Alexia Runggaldier che ha concluso quarantreesima con due giri di penalità, uno per poligono. Con il risultato di oggi le azzurre sono praticamente sicure di entrare nella mass start di fine campionato e possono affrontare le prossime gare con grandissima fiducia e tranquillità. Runggaldier dovrà rimontare nell'inseguimento e puntare tutto sull'individuale che l'ha vista sul podio nella tappa casalinga di Anterselva. Scontato dire che la gara di oggi rilancia anche le quotazioni per la staffetta.
In top ten hanno concluso anche la tedesca Vanessa Hinz, sesta, e le francesi Marie Dorin e Celia Aymonier, settima e nona, entrambe accomunate da un errore. Dorin non avrebbe comunque potuto lottare per il titolo. Ottava la mina vagante Anastasia Kuzmina. La slovacca bicampionessa olimpica di origine russa e sorella di Anton Shipulin, ha fatto un'ottima gara macchiata da un errore e un drastico calo nel finale. Decima la figlia d'arte ucraina Anastasya Merkushina senza errori.
Kaisa Makarainen ha terminato la prova al dodicesimo posto appesantita da due penalità che le hanno impedito di competere per il successo. Tredicesima la campionessa uscente Tiril Eckhoff, anch'essa entrata nel giro di penalità per due volte, ma se non altro molto battagliera in avvio di gara. Ventisettesima Darya Domracheva che ha gettato via ogni chance di podio con uno scellerato poligono in piedi da tre errori. Domani scenderanno in pista gli uomini mentre le donne si rivedranno in gara domenica mattina per l'inseguimento.
Classifica 7,5km sprint donne
1 96 KOUKALOVA Gabriela CZE 0 0 0 19:12.6 0.0 60 160
2 64 DAHLMEIER Laura GER 0 0 0 19:16.6 +4.0 54 154
3 17 CHEVALIER Anais FRA 0 0 0 19:37.7 +25.1 48 148
4 66 VITTOZZI Lisa ITA 0 0 0 19:37.9 +25.3 43 143
5 20 SANFILIPPO Federica ITA 0 0 0 19:44.5 +31.9 40 140
6 59 HINZ Vanessa GER 0 0 0 19:50.5 +37.9 38 138
7 1 DORIN HABERT Marie FRA 1 0 1 19:55.4 +42.8 36 136
8 2 KUZMINA Anastasiya SVK 0 1 1 19:56.6 +44.0 34 134
9 48 AYMONIER Celia FRA 0 1 1 20:06.5 +53.9 32 132
10 23 MERKUSHYNA Anastasiya UKR 0 0 0 20:07.9 +55.3 31 131
11 14 GASPARIN Selina SUI 1 0 1 20:08.9 +56.3 30 130
12 4 MAKARAINEN Kaisa FIN 2 0 2 20:09.1 +56.5 29 129
13 101 ECKHOFF Tiril NOR 1 1 2 20:13.9 +1:01.3 28 128
14 71 MAGNUSSON Anna SWE 0 0 0 20:15.9 +1:03.3 27 127
15 10 USLUGINA Irina RUS 0 0 0 20:16.2 +1:03.6 26 126
16 43 AKIMOVA Tatiana RUS 0 1 1 20:18.2 +1:05.6 25 125
17 90 PUSKARCIKOVA Eva CZE 2 0 2 20:21.9 +1:09.3 24 124 18
18 FROLINA Anna KOR 1 0 1 20:23.8 +1:11.2 23 123
19 61 HILDEBRAND Franziska GER 1 0 1 20:24.7 +1:12.1 22 122
20 68 EGAN Clare USA 0 0 0 20:25.0 +1:12.4 21 121
21 6 WIERER Dorothea ITA 2 0 2 20:26.8 +1:14.2 20 120
43 32 RUNGGALDIER Alexia ITA 1 1 2 21:02.4 +1:49.8
Quella che segnerà l'esordio individuale al femminile dei Campionati del Mondo di Hochfilzen (Austria) si preannuncia una gara estremamente incerta seppur per la vittoria il novero delle favorite sembra assai ristretto. Sono diverse le condizioni che possono incidere sul risultato finale e per cercare di fare un pronostico dobbiamo tenere in considerazione alcuni dati fermi, magari un po' di azzardo istintivo, il feeling del passato con il tracciato austriaco, la costanza delle prestazioni (puntualmente smentita nei grandi appuntamenti olimpici e iridati!) e le prestazioni recenti (cioè la staffetta mista di oggi).
Le favorite
GABRIELA KOUKALOVA
Ha optato per un pettorale alto: 96. Questo significa che la gara avrà una durata eterna e allo stesso tempo che tecnici e atlete sono convinti che potrebbero esserci cambiamenti meteorologici in grado di mutare le condizioni di gara. La ceca, che occupa attualmente, il secondo posto della classifica generale, si è imposta nella sprint di Oberhof ed è salita sul podio per tre volte nelle cinque gare disputate. Nella staffetta mista odierna è stata determinante per riportare la Repubblica Ceca vicina alla lotta per il podio dopo i disastri della compagna Puskarcikova. Rapida sugli sci e precisa al poligono, come al solito difetta di tempi biblici al poligono. Non ha mai vinto a Hochfilzen, ma dovesse trovare il doppio zero potrebbe essere l'atleta da battere.
LAURA DAHLMEIER
La leader di Coppa del Mondo ha preso parte a quattro delle cinque sprint stagionali (mai peggio che quarta, vincitrice a Pokljuka) e nella vittoria della Germania di oggi ha messo molto del suo sugli sci con molte incertezze al tiro. Gli errori di oggi non dovrebbero essere indicativi di ciò che farà domani. Tuttavia è molto più favorita nell'inseguimento che nella sprint, ma di questo si parlerà in seguito. Il punto di forza è certamente l'ultimo giro dove può fare la differenza praticamente su tutte. Il punto debole? Qualche passaggio a vuoto al poligono; domani anche un errore potrebbe essere fatale. Pettorale 64.
KAISA MAKARAINEN
La finnica è stata un mostro di costanza nelle gare sprint con una vittoria (Ruhpolding) e altri due secondi posti (mai peggio che quinta). Nella staffetta mista non ha mostrato sugli sci la superiorità che aveva avuto nelle gare tedesche e questo, alla luce di qualche problema storico al poligono, la mette un po' dietro a Koukalova e Dahlmeier. In una gara a cronometro ha però diversi vantaggi dalla sua e a Hochfilzen si è già imposta due volte. Ha scelto un pettorale basso, il 4, anche per non mettersi pressione addosso e fare la sua gara contro se stessa.
Le Outsider
MARIE DORIN HABERT
La francese non è fra le favorite per il semplice motivo di essere più incostante delle altre. Talvolta il tiro in piedi la tradisce pesantemente e domani la pressione sarà altissima. Nella prova odierna si è comportata discretamente sugli sci ma ha subito Dahlmeier e non è riuscita a staccare Wierer. Domani è un altro giorno e dovrà anche sconfiggere la cabala partendo con il numero 1.
DOMRACHEVA, KUZMINA, ECKHOFF
Se Dorin non è classificabile come favorita solo per una mera distinzione formale dalle tre che danno maggiori sicurezze, queste sono le vere schegge impazzite che domani possono fare tutto e il contrario di tutto. Due hanno già vinto a Hochfilzen, una è la campionessa in carica. Darya Domracheva (pettorale 36) è rientrata dalla maternità e già ad Anterselva ha fatto vedere qualche numero. Da una campionessa capace di vincere tre ori olimpici individuali ci si può aspettare una resurrezione al momento giusto. Anastasia Kuzmina (2) è sicuramente meno continua e solida di Domracheva, ma è pur sempre la campionessa olimpica di Vancouver e Sochi, una che può diventare la donna da battere nella gara secca, e che sa preparare l'appuntamento centrale dell'anno come poche. Tiril Eckhoff (101) non sta vivendo assolutamente una grande stagione ma ha un titolo da difendere e se non dovesse sbagliare potrebbe esaltarsi.
LE ITALIANE
Spero di sbagliarmi e sono pronto a cospargermi il capo di cenere, ma non vedo alcuna chance di podio nella sprint per Dorothea Wierer (pettorale 6). Lo scorso anno ad Oslo concluse quinta nonostante una condizione non ottimale sugli sci (il picco era arrivato fra Canmore e Presque Isle), ma quest'anno Koukalova e Makarainen sono più competitive sugli sci e Dahlmeier è pronta a rimontare anche venti secondi in un giro per prendere una medaglia. Doro deve prendere tutti i bersagli nel minor tempo possibile e reggere nell'ultimo giro. Una prestazione del genere potrebbe non bastare per la medaglia, ma potrebbe aprire delle chance per l'inseguimento con un piazzamento dalla quinta alla decima piazza. Sono le gare su quattro poligoni quelle dove può giocarsi le migliori carte. Lisa Vittozzi (66), Federica Sanfilippo (20) e Alexia Runggaldier (32) possono ambire tranquillamente alle prime venti posizioni e con una gara perfetta non è escluso che il piazzamento possa anche essere da top ten.
La Germania (Hinz, Dahlmeier, Peiffer, Schempp) conquista il titolo della staffetta mista 2x6+2x7,5km, gara inaugurale dei Mondiali di Biathlon a Hochfilzen (Austria) con una prova di squadra senza sbavature che ha permesso ai teutonici di allungare sulla concorrenza già dalla terza frazione. Il podio è stato completato dalla Francia (Chevalier, Dorin, Fillon-Maillet, Fourcade), argento, e dalla Russia (Podchufarova, Akimova, Loginov, Shipulin), bronzo. Qualche rammarico per l'Italia (Vittozzi, Wierer, Hofer, Windisch) che ha concluso ai piedi del podio dopo aver passato praticamente tutta la gara nelle prime tre posizioni.
In prima frazione l'Italia ha sorpreso con un'autoritaria Lisa Vittozzi. La più giovane della squadra è stata capace di coprire tutti i bersagli senza dover ricorrere ad alcuna ricarica e questo le ha permesso di uscire in testa dal secondo poligono. Nell'ultimo giro si è comportata egregiamente riuscendo a cambiare ancora in solitaria, resistendo al forcing della norvegese Olsbu, impegnata fino alla fine per ricucire lo strappo. Hinz e Chevalier hanno cambiato comunque vicine con un distacco intorno ai 10" dietro ad Austria, Stati Uniti e Finlandia. La Russia è crollata nel finale con Podchufarova (36" di ritardo) rischiando di compromettere totalmente l'esito della gara. Peggio è andata a Puskarcikova per la Repubblica Ceca, distanziata di ben 1'10.
La seconda frazione ha visto riunirsi in testa alla gara tutte le migliori del circuito del biathlon femminile prima del poligono a terra. Con grande sorpresa sono stati diversi gli errori ed è stata premiata la tranquillità di Dorin che silenziosamente ha coperto tutti i bersagli ed è uscita in testa. Dorothea Wierer ha mancato il primo bersaglio ma ha limitato i danni e si è accodata alla francese. Qualche errore di troppo ha invece allontanato momentaneamente dalla testa Dahlmeier e Makarainen. Dopo il tiro in piedi è stata Wierer a prendere il comando delle operazioni nonostante l'utilizzo di due ricariche; Dahlmeier e Dorin sono però rientrate nel corso dell'ultimo giro cambiandole davanti. Koukalova ha risollevato le sorti della Repubblica Ceca ottenendo il miglior tempo di frazione. La Norvegia che aveva cambiato in seconda posizione dietro all'Italia invece è scesa a 42". Quinta invece la Russia a 22" dietro all'estemporanea Finlandia, brava nel mantenersi ai vertici con Laukkanen e Makarainen.
E' stata la terza frazione, la prima al maschile, a scombinare la situazione e permettere alla Germania di prendere il largo. Peiffer è stato semplicemente perfetto al tiro e consistente in tutte le tornate sugli sci mentre gli avversari rimanevano bloccati anche nei giri di penalità al tiro in piedi. E' piaciuta la lettura di gara di Lukas Hofer che ha temporeggiato nell'esecuzione in piedi prima di rilasciare il primo colpo ma ha poi coperto con grande rapidità tutti i bersagli. Italia che a fine frazione si è trovata a 21" dalla testa. Per come si era messa la situazione dopo sei poligoni, la squadra azzurra sembrava rimasta l'unica squadra in grado di impensierire la Germania. Fillon Maillet è incorso in un giro di penalità mentre l'ex dopato Loginov, al rientro ad alto livello, riusciva a riportare la Russia in lotta quantomeno per il bronzo. Insperato rientro invece per la Repubblica Ceca che si accompagnava alle altre due squadre con 47" di ritardo. Norvegia non eccezionale con Johannes Boe (9^ a 1'08) dietro anche ad Ucraina e Finlandia.
La frazione conclusiva non ha concesso particolari emozioni per il successo con Schempp solido a sufficienza per non concedere margini di rimonta agli avversari. Dominik Windisch è partito con il piglio giusto e ha concesso pochissimo alla rimonta dei temibili Fourcade e Shipulin fino al secondo poligono. L'altoatesino ha però affrontato la serie conclusiva in maniera troppo attendistica e l'utilizzo di due ricariche gli ha impedito di rimanere in gioco per il podio nonostante avesse ancora un discreto margine di 10" all'ingresso del poligono. Non una controprestazione mostruosa, ma si sarebbe potuto giocare diversamente. Italia che ha comunque concluso ottima quarta dimostrando di valere ampiamente il podio. Non è piaciuto l'atteggiamento di Fourcade invece, troppo impegnato a impartire umiliazioni al rivale Shipulin con accelerazioni improvvise e un ultimo giro di provocazioni, per rendersi conto che anche la medaglia d'oro era raggiungibile con una condotta di gara diversa. Le polemiche conseguenti alla presenza dell'ex dopato Loginov nella squadra russa hanno spinto il fenomeno di Perpignan ad ergersi a paladino antidoping. Una posizione anche condivisibile, che ha messo pepe a quest'edizione dei Mondiali ma che oggi lo ha collocato in una posizione ambigua, quasi si fosse dimenticato che il risultato finale (della squadra) aveva un'importanza superiore rispetto alle ruggini personali. Tralasciamo l'episodio che lo avrebbe visto cercare un contatto proprio con Loginov al cambio: il gesto andrebbe verificato ed è probabile che ci siano diverse polemiche nelle prossime ore.
Delusione per la Norvegia che aveva tutte le carte in regola per ambire al titolo (aveva vinto la staffetta mista di Oestersund) e invece si è fermata all'ottavo posto superata anche dalle ottime Ucraina, Svezia e dalla Repubblica Ceca parzialmente risollevatasi dopo un avvio stentato. Domani scendono in pista le ragazze per l'assegnazione del titolo nella prova sprint sui 7,5km.
Classifica staffetta mista 2x6+2x7,5km
1 2 GER - GERMANY 0+7 1:09:06.4 0.0 60 420
2 - 1 r HINZ Vanessa F 0+0 0+2 0+2 16:37.4 6 16:37.4 6 +9.8 210
2 - 2 g DAHLMEIER Laura F 0+2 0+2 0+4 16:26.6 4 33:04.0 1 0.0 2 -
3 y PEIFFER Arnd M 0+0 0+0 0+0 18:05.7 1 51:09.7 1 0.0 210
2 - 4 b SCHEMPP Simon M 0+0 0+1 0+1 17:56.7 8 1:09:06.4 1 0.0
2 5 FRA - FRANCE 1+8 1:09:08.6 +2.2 54 390
5 - 1 r CHEVALIER Anais F 0+0 0+2 0+2 16:41.5 7 16:41.5 7 +13.9 195
5 - 2 g DORIN HABERT Marie F 0+0 0+2 0+2 16:23.3 3 33:04.8 2 +0.8
5 - 3 y FILLON MAILLET Quentin M 0+1 1+3 1+4 18:51.4 13 51:56.2 3 +46.5 195
5 - 4 b FOURCADE Martin M 0+0 0+0 0+0 17:12.4 1 1:09:08.6 2 +2.2
3 4 RUS - RUSSIA 0+4 1:09:09.6 +3.2 48 360
4 - 1 r PODCHUFAROVA Olga F 0+0 0+0 0+0 17:03.9 14 17:03.9 14 +36.3 180
4 - 2 g AKIMOVA Tatiana F 0+1 0+0 0+1 16:22.1 2 33:26.0 5 +22.0
4 - 3 y LOGINOV Alexander M 0+0 0+3 0+3 18:31.1 7 51:57.1 4 +47.4 180
4 - 4 b SHIPULIN Anton M 0+0 0+0 0+0 17:12.5 2 1:09:09.6 3 +3.2
4 3 ITA - ITALY 0+6 1:09:35.1 +28.7 43 330
3 - 1 r VITTOZZI Lisa F 0+0 0+0 0+0 16:27.6 1 16:27.6 1 0.0 165
3 - 2 g WIERER Dorothea F 0+1 0+2 0+3 16:40.2 7 33:07.8 3 +3.8
3 - 3 y HOFER Lukas M 0+1 0+0 0+1 18:23.1 4 51:30.9 2 +21.2 165
3 - 4 b WINDISCH Dominik M 0+0 0+2 0+2 18:04.2 9 1:09:35.1 4 +28.7
5 10 UKR - UKRAINE 0+8 1:09:42.0 +35.6 40 310
10 - 1 r PIDHRUSHNA Olena F 0+2 0+2 0+4 17:06.6 16 17:06.6 16 +39.0 155
10 - 2 g DZHIMA Yuliia F 0+0 0+1 0+1 16:33.3 5 33:39.9 7 +35.9
10 - 3 y SEMENOV Sergey M 0+1 0+2 0+3 18:26.4 5 52:06.3 7 +56.6 155
10 - 4 b PIDRUCHNYI Dmytro M 0+0 0+0 0+0 17:35.7 4 1:09:42.0 5 +35.6
6 6 SWE - SWEDEN 0+8 1:09:48.0 +41.6 38 290
6 - 1 r OEBERG Hanna F 0+1 0+1 0+2 16:51.4 10 16:51.4 10 +23.8 145
6 - 2 g MAGNUSSON Anna F 0+0 0+0 0+0 16:37.6 6 33:29.0 6 +25.0
6 - 3 y NELIN Jesper M 0+0 0+3 0+3 18:35.4 9 52:04.4 6 +54.7 145
6 - 4 b LINDSTROEM Fredrik M 0+2 0+1 0+3 17:43.6 6 1:09:48.0 6 +41.6
7 7 CZE - CZECH REPUBLIC 2+9 1:09:48.3 +41.9 36 270
7 - 1 r PUSKARCIKOVA Eva F 0+0 2+3 2+3 17:37.9 21 17:37.9 21 +1:10.3 135
7 - 2 g KOUKALOVA Gabriela F 0+0 0+1 0+1 16:07.9 1 33:45.8 8 +41.8
7 - 3 y MORAVEC Ondrej M 0+1 0+1 0+2 18:11.8 2 51:57.6 5 +47.9 135
7 - 4 b KRCMAR Michal M 0+1 0+2 0+3 17:50.7 7 1:09:48.3 7 +41.9
8 1 NOR - NORWAY 2+10 1:09:52.6 +46.2 34 250
1 - 1 r OLSBU Marte F 0+1 0+0 0+1 16:29.4 2 16:29.4 2 +1.8 125
1 - 2 g ECKHOFF Tiril F 1+3 0+2 1+5 17:17.1 13 33:46.5 9 +42.5
1 - 3 y BOE Johannes Thingnes M 0+0 1+3 1+3 18:31.9 8 52:18.4 9 +1:08.7 125
1 - 4 b SVENDSEN Emil Hegle M 0+0 0+1 0+1 17:34.2 3 1:09:52.6 8 +46.2
9 11 AUT - AUSTRIA 1+8 1:10:26.6 +1:20.2 32 230
11 - 1 r HAUSER Lisa Theresa F 0+2 0+0 0+2 16:33.3 3 16:33.3 3 +5.7 115
11 - 2 g HARTWEGER Fabienne F 1+3 0+1 1+4 17:59.2 16 34:32.5 14 +1:28.5
11 - 3 y EDER Simon M 0+0 0+2 0+2 18:13.4 3 52:45.9 11 +1:36.2 115
11 - 4 b LANDERTINGER Dominik M 0+0 0+0 0+0 17:40.7 5 1:10:26.6 9 +1:20.2
Secondo podio per la squadra femminile italiana nella settimana di gare ad Anterselva. Questa volta è stata la forza del collettivo a portare soddisfazione al movimento del biathlon azzurro con le staffettiste Lisa Vittozzi, Federica Sanfilippo, Alexia Runggaldier, Dorothea Wierer. Il terzo posto è frutto di una prova di squadra non perfetta ma convincente, che permetterà di lavorare con maggiore fiducia in vista dei Campionati del Mondo di Hochfilzen. La vittoria è andata ad una Germania in formazione tipo (non schierata la sorprendente vincitrice di ieri Nadine Horchler) davanti ad una Francia altrettanto agguerrita e senza riserve al via.
Vittozzi al lancio ha eseguito il compito in maniera perfetta, rimanendo vicinissima alla testa nonostante il ricorso a due ricariche, mentre davanti cambiavano Chevalier e Hinz con 11"4 sull'azzurra che chiudeva settima. Addirittura oltre il minuto di distacco invece si trovava l'Ucraina (orfana di Pidhrushna) in ventunesima posizione. Squadra che poi si sarebbe risollevata fino a contendere il terzo posto all'Italia.
Sanfilippo è partita con atteggiamento guardingo e senza forzare sugli sci per controllare il poligono dopo la prestazione difficile di ieri. Qualche errore è stato recuperato con le ricariche, ma ciò che è piaciuto particolarmente è stato il mostruoso ultimo giro che le ha permesso di andare a riprendere e staccare un fenomeno come Justine Braisaz. Le azzurre si sono portate quindi al terzo posto a 36" mentre la Germania prendeva il largo con l'ottima frazione di Hammerschmidt. Gli Stati Uniti si sono ritrovati sorprendentemente in seconda posizione a metà gara con Susan Dunklee piena di coraggio nella prima parte e sofferente nel finale.
Paradossalmente è stata la prestazione di Runggaldier a mettere a rischio il podio dell'Italia. La gardenese dopo il podio e il sesto posto della mass start, è probabilmente arrivata stremata alla gara di oggi e questo si è notato nell'ultimo, per lei lunghissimo, giro. Dopo un primo poligono superlativo, le azzurre si sono addirittura ritrovate vicinissime alla Germania. E' stato il tiro in piedi a mettere la solitamente precisissima biatleta delle Fiamme Oro in crisi con la risoluzione del problema in tre ricariche. Al cambio l'Italia ha pagato alla Germania 1'18 per una parziale quinta posizione che ha lasciato comunque aperte le possibilità di agguantare il terzo gradino del podio.
Wierer, estremamente deludente in questa tappa, è quindi partita forte per riportarsi subito sull'Ucraina e sulla sorprendentissima Austria destinata a sparire velocemente dalla contesa. Doro è sembrata ritrovare la magia e la velocità di rilascio colpi delle giornate migliori e se non fosse arrivato l'errore sull'ultimo bersaglio, si sarebbe potuto parlare di prestazione perfetta. Lucidissima la gestione tattica dell'ultimo giro che l'ha vista opposta alla giovane ucraina Merkushina: l'altoatesina ha studiato la rivale e nell'ultima salita prima dello stadio ha messo qualche metro di vantaggio fondamentale per un arrivo tranquillo. Dahlmeier ha portato la Germania al successo nonostante due poligoni gestiti faticosamente. Dorin ha perso l'occasione di riaprire la partita con qualche errore di troppo. Ora il massimo circuito del fondo e tiro si fermerà per dare spazio agli Europei e ai Campionati Mondiali juniores e youth.
Classifica 4x6km staffetta donne
1 1 GER - GERMANY 0+12 1:09:12.4 0.0 60 420
1 - 1 r HINZ Vanessa 0+1 0+1 0+2 17:06.3 2 17:06.3 2 +0.4
1 - 2 g HAMMERSCHMIDT Maren 0+0 0+1 0+1 16:53.2 2 33:59.5 1 0.0
1 - 3 y HILDEBRAND Franziska 0+3 0+1 0+4 17:24.9 2 51:24.4 1 0.0
1 - 4 b DAHLMEIER Laura 0+2 0+3 0+5 17:48.0 10 1:09:12.4 1 0.0 2
2 FRA - FRANCE 0+8 1:09:36.6 +24.2 54 390
2 - 1 r CHEVALIER Anais 0+1 0+1 0+2 17:05.9 1 17:05.9 1 0.0
2 - 2 g BRAISAZ Justine 0+3 0+0 0+3 17:32.4 9 34:38.3 5 +38.8
2 - 3 y BESCOND Anais 0+0 0+1 0+1 17:28.6 3 52:06.9 2 +42.5
2 - 4 b DORIN HABERT Marie 0+0 0+2 0+2 17:29.7 6 1:09:36.6 2 +24.2
3 7 ITA - ITALY 0+9 1:09:45.8 +33.4 48 360
7 - 1 r VITTOZZI Lisa 0+1 0+1 0+2 17:17.3 7 17:17.3 7 +11.4
7 - 2 g SANFILIPPO Federica 0+1 0+2 0+3 17:18.7 6 34:36.0 3 +36.5
7 - 3 y RUNGGALDIER Alexia 0+0 0+3 0+3 18:06.7 11 52:42.7 5 +1:18.3
7 - 4 b WIERER Dorothea 0+0 0+1 0+1 17:03.1 2 1:09:45.8 3 +33.4
4 3 UKR - UKRAINE 0+6 1:09:49.9 +37.5 43 330
3 - 1 r ZHURAVOK Yuliya 0+0 0+1 0+1 18:15.5 21 18:15.5 21 +1:09.6
3 - 2 g DZHIMA Yuliia 0+0 0+0 0+0 16:32.2 1 34:47.7 6 +48.2
3 - 3 y SEMERENKO Valj 0+1 0+1 0+2 17:38.0 4 52:25.7 3 +1:01.3
3 - 4 b MERKUSHYNA Anastasiya 0+2 0+1 0+3 17:24.2 4 1:09:49.9 4 +37.5
5 8 RUS - RUSSIA 0+5 1:10:28.4 +1:16.0 40 310
8 - 1 r SLIVKO Victoria 0+0 0+2 0+2 17:53.4 14 17:53.4 14 +47.5
8 - 2 g AKIMOVA Tatiana 0+1 0+0 0+1 17:30.0 7 35:23.4 12 +1:23.9
8 - 3 y GLAZYRINA Ekaterina 0+0 0+1 0+1 17:19.7 1 52:43.1 6 +1:18.7
8 - 4 b PODCHUFAROVA Olga 0+0 0+1 0+1 17:45.3 9 1:10:28.4 5 +1:16.0
6 9 BLR - BELARUS 0+7 1:10:45.1 +1:32.7 38 290
9 - 1 r SKARDINO Nadezhda 0+0 0+0 0+0 17:16.8 6 17:16.8 6 +10.9
9 - 2 g KRYUKO Iryna 0+0 0+2 0+2 17:54.0 13 35:10.8 10 +1:11.3
9 - 3 y PISAREVA Nadzeya 0+0 0+3 0+3 18:03.0 10 53:13.8 7 +1:49.4
9 - 4 b DOMRACHEVA Darya 0+0 0+2 0+2 17:31.3 7 1:10:45.1 6 +1:32.7 7
6 SWE - SWEDEN 0+10 1:10:52.9 +1:40.5 36 270
6 - 1 r OEBERG Hanna 0+2 0+1 0+3 17:15.8 =4 17:15.8 5 +9.9
6 - 2 g SLOOF Chardine 0+1 0+3 0+4 18:04.3 15 35:20.1 11 +1:20.6
6 - 3 y BRORSSON Mona 0+1 0+1 0+2 18:14.4 12 53:34.5 10 +2:10.1
6 - 4 b MAGNUSSON Anna 0+1 0+0 0+1 17:18.4 3 1:10:52.9 7 +1:40.5
8 16 FIN - FINLAND 0+8 1:10:58.3 +1:45.9 34 250
16 - 1 r TOIVANEN Laura 0+0 0+1 0+1 17:43.4 13 17:43.4 13 +37.5
16 - 2 g MARKKANEN Sanna 0+1 0+2 0+3 18:41.8 19 36:25.2 16 +2:25.7
16 - 3 y LAUKKANEN Mari 0+1 0+3 0+4 17:52.7 8 54:17.9 14 +2:53.5
16 - 4 b MAKARAINEN Kaisa 0+0 0+0 0+0 16:40.4 1 1:10:58.3 8 +1:45.9