Quella che segnerà l'esordio individuale al femminile dei Campionati del Mondo di Hochfilzen (Austria) si preannuncia una gara estremamente incerta seppur per la vittoria il novero delle favorite sembra assai ristretto. Sono diverse le condizioni che possono incidere sul risultato finale e per cercare di fare un pronostico dobbiamo tenere in considerazione alcuni dati fermi, magari un po' di azzardo istintivo, il feeling del passato con il tracciato austriaco, la costanza delle prestazioni (puntualmente smentita nei grandi appuntamenti olimpici e iridati!) e le prestazioni recenti (cioè la staffetta mista di oggi).
Le favorite
GABRIELA KOUKALOVA
Ha optato per un pettorale alto: 96. Questo significa che la gara avrà una durata eterna e allo stesso tempo che tecnici e atlete sono convinti che potrebbero esserci cambiamenti meteorologici in grado di mutare le condizioni di gara. La ceca, che occupa attualmente, il secondo posto della classifica generale, si è imposta nella sprint di Oberhof ed è salita sul podio per tre volte nelle cinque gare disputate. Nella staffetta mista odierna è stata determinante per riportare la Repubblica Ceca vicina alla lotta per il podio dopo i disastri della compagna Puskarcikova. Rapida sugli sci e precisa al poligono, come al solito difetta di tempi biblici al poligono. Non ha mai vinto a Hochfilzen, ma dovesse trovare il doppio zero potrebbe essere l'atleta da battere.
LAURA DAHLMEIER
La leader di Coppa del Mondo ha preso parte a quattro delle cinque sprint stagionali (mai peggio che quarta, vincitrice a Pokljuka) e nella vittoria della Germania di oggi ha messo molto del suo sugli sci con molte incertezze al tiro. Gli errori di oggi non dovrebbero essere indicativi di ciò che farà domani. Tuttavia è molto più favorita nell'inseguimento che nella sprint, ma di questo si parlerà in seguito. Il punto di forza è certamente l'ultimo giro dove può fare la differenza praticamente su tutte. Il punto debole? Qualche passaggio a vuoto al poligono; domani anche un errore potrebbe essere fatale. Pettorale 64.
KAISA MAKARAINEN
La finnica è stata un mostro di costanza nelle gare sprint con una vittoria (Ruhpolding) e altri due secondi posti (mai peggio che quinta). Nella staffetta mista non ha mostrato sugli sci la superiorità che aveva avuto nelle gare tedesche e questo, alla luce di qualche problema storico al poligono, la mette un po' dietro a Koukalova e Dahlmeier. In una gara a cronometro ha però diversi vantaggi dalla sua e a Hochfilzen si è già imposta due volte. Ha scelto un pettorale basso, il 4, anche per non mettersi pressione addosso e fare la sua gara contro se stessa.
Le Outsider
MARIE DORIN HABERT
La francese non è fra le favorite per il semplice motivo di essere più incostante delle altre. Talvolta il tiro in piedi la tradisce pesantemente e domani la pressione sarà altissima. Nella prova odierna si è comportata discretamente sugli sci ma ha subito Dahlmeier e non è riuscita a staccare Wierer. Domani è un altro giorno e dovrà anche sconfiggere la cabala partendo con il numero 1.
DOMRACHEVA, KUZMINA, ECKHOFF
Se Dorin non è classificabile come favorita solo per una mera distinzione formale dalle tre che danno maggiori sicurezze, queste sono le vere schegge impazzite che domani possono fare tutto e il contrario di tutto. Due hanno già vinto a Hochfilzen, una è la campionessa in carica. Darya Domracheva (pettorale 36) è rientrata dalla maternità e già ad Anterselva ha fatto vedere qualche numero. Da una campionessa capace di vincere tre ori olimpici individuali ci si può aspettare una resurrezione al momento giusto. Anastasia Kuzmina (2) è sicuramente meno continua e solida di Domracheva, ma è pur sempre la campionessa olimpica di Vancouver e Sochi, una che può diventare la donna da battere nella gara secca, e che sa preparare l'appuntamento centrale dell'anno come poche. Tiril Eckhoff (101) non sta vivendo assolutamente una grande stagione ma ha un titolo da difendere e se non dovesse sbagliare potrebbe esaltarsi.
LE ITALIANE
Spero di sbagliarmi e sono pronto a cospargermi il capo di cenere, ma non vedo alcuna chance di podio nella sprint per Dorothea Wierer (pettorale 6). Lo scorso anno ad Oslo concluse quinta nonostante una condizione non ottimale sugli sci (il picco era arrivato fra Canmore e Presque Isle), ma quest'anno Koukalova e Makarainen sono più competitive sugli sci e Dahlmeier è pronta a rimontare anche venti secondi in un giro per prendere una medaglia. Doro deve prendere tutti i bersagli nel minor tempo possibile e reggere nell'ultimo giro. Una prestazione del genere potrebbe non bastare per la medaglia, ma potrebbe aprire delle chance per l'inseguimento con un piazzamento dalla quinta alla decima piazza. Sono le gare su quattro poligoni quelle dove può giocarsi le migliori carte. Lisa Vittozzi (66), Federica Sanfilippo (20) e Alexia Runggaldier (32) possono ambire tranquillamente alle prime venti posizioni e con una gara perfetta non è escluso che il piazzamento possa anche essere da top ten.