Biathlon: pronostico Sprint uomini - Fourcade contro tutti. Azzurri da top ten

10 Febbraio 2017
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Serge Schwan

Piccola premessa. Il pronostico di Skitime sulla sprint femminile aveva scelto come favorita Gabriela Koukalova in leggero vantaggio su Laura Dahlmeier. La gara ci ha dato ragione sulla base di un dato incotrovertibile: le due difficilmente hanno sbagliato gara in questa stagione. Non era stata contemplata nella rosa delle candidate al successo Anais Chevalier proprio perché nella rosa di nomi si cercavano le eventuali vincitrice. La francesina era indubbiamente una delle candidate al podio. Purtroppo Dorothea Wierer ha confermato le nostre sensazioni, mentre Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo sono andato ben oltre le nostre più rosee aspettative.

Viene quindi il momento di fare il punto sulla gara maschile (sabato 11 febbraio, ore 14.45). Statistiche e sensazioni alla mano, la gara di domani la può solo perdere un uomo. Il suo nemico più grande potrebbe essere l'enorme pressione che ha deciso di caricarsi sulle spalle con il suo atteggiamento degli ultimi giorni nei confronti dell'ormai nemica Russia. Alexander Loginov, l'ex dopato rientrato proprio in questi Mondiali ai massimi livelli, non sarà della partita nella sprint e questo ci toglie un po' di pepe dall'infuocato inizio rassegna a Hochfilzen (Austria). Ecco quindi le chance dei favoriti, anzi il favorito, gli outsider e la compagine azzurra.

Il favorito

MARTIN FOURCADE (pettorale 4)

004 con licenza di uccidere. Chi? La gara. Immediatamente. Fourcade in questa stagione ha messo in atto un dominio che mai si era visto nel biathlon su un periodo di tre mesi, nemmeno da parte del miglior Bjoerndalen che ha saputo fare cose simili nell'arco delle due settimane riservate all'appuntamento clou dell'anno, Olimpiade o Mondiale che fosse. Il francese ha dimostrato di essere arrivato a raggiungere la perfezione con percentuali da leader al poligono e una gestione tattica sugli sci totalmente in funzione del suo potenziale fatta di scatti repentini a metà gara e rallentamenti alla Northug. Martin fa quello che vuole e gli altri devono limitarsi al gioco di rimessa. Le statistiche? 4 vittorie su 5 gare sprint in stagione. Due titoli mondiali nella tipologia di gara base nel 2012 e 2016. I contro? I suoi stessi numeri che possono essere un handicap statisticamente nella giornata singola, avversari agguerriti, un solo successo sulle nevi austriache.

Gli Outsider

ANTON SHIPULIN (52)

Una cosa è certa. Anton Shipulin saprà già il risultato finale dell'avversario quando gli toccherà partire. La vittoria non è assolutamente impossibile per il russo che ha combattuto quasi ad armi pari con il francese durante l'arco di tutta la frazione della staffetta mista. Caratteristica del ventinovenne russo è quella di saper combattere come un leone nelle gare sull'uomo soprattutto, ma questo nella prova di un giorno significa tutto e niente. Ha una velocità di esecuzione d'eccellenza e l'onta della staffetta mista da vendicare. Dovrà fare la sua gara senza farsi condizionare dal risultato di Fourcade, che se dovesse concedere un errore al tiro, potrebbe aprire spiragli per una rosa di quattro/cinque atleti.

JULIAN EBERHARD (10)

Definibile come "il fondista". L'austriaco non digerisce le gare con troppi poligoni, ma nella sprint è stato l'unico in grado di vincere oltre a Fourcade in questa stagione. Vanta un motore eccezionale e una capacità di fare ritmo in solitaria non comune. E' piuttosto veloce anche nell'esecuzione al tiro, ma le percentuali non sono sempre state stabili. In questa stagione ha trovato più sicurezza, gioca in casa e potrebbe persino riuscire a battere Fourcade a parità di errori.

JOHANNES BOE (96)

Avrà in dote lo stesso pettorale di Gabriela Koukalova, vincitrice della gara femminile. Che sia di buon auspicio? Johannes è genio e sregolatezza: non ha rubato l'occhio nella staffetta mista ma rimane a livello di potenziale il talento più cristallino del biathlon attuale. Non bisogna lasciarsi ingannare da una controprestazione perché il giorno dopo può fare cose che non ci si aspetta. La stagione è stata piuttosto deludente ma si è regalato il successo nell'ultima gara di Coppa del Mondo. Ci sarà anche il fratello Tarjei, ma potrebbe pagare lo scotto di non essersi mai misurato ai massimi livelli in stagione.

EMIL HEGLE SVENDSEN (101)

Sicuramente una buona stagione a livello di continuità ma sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori e quello spunto che soprattutto nelle gare sull'uomo gli permetteva di avere la meglio anche su Fourcade. Domani ci sarà il cronometro come giudice esclusivo e il poligono a fare da sentenza. Verrebbe da dire: "E' uomo da podio, non da successo". Gli si dà volentieri il beneficio del dubbio.

OLE EINAR BJOERNDALEN (55)

Sono passati tre anni da quel meraviglioso colpo di coda dell'oro olimpico di Sochi e l'età si fa sentire anche per il Re. Beneficio del dubbio anche per colui che ha fatto la storia della disciplina negli ultimi vent'anni. A Oslo aveva portato a casa tre medaglie individuali e sembrava aver ottenuto il massimo possibile. Ciò che è impossibile è escluderlo dalla lista, anche se dati recenti alla mano, l'unica gara dove potrebbe puntuare all'oro sarebbe l'individuale.

GERMANIA

A livello di team sono una corazzata e in questi giorni stanno dimostrando di avere gli sci migliori del lotto. Simon Schempp (34), Erik Lesser (22) e Arnd Peiffer (32) sembrano non avere lo spunto da vittoria ma la possibilità di avvicinare il podio sì. La vera mina vagante potrebbe essere Benedikt Doll (82), che se trovasse la giornata di grazia al poligono, potrebbe finalmente vincere per la prima volta in carriera.

GLI ITALIANI

Le parole d'ordine sono: "Non farsi prendere da Fourcade". Più facile, relativamente, per Dominik Windisch che avrà pettorale numero 2, molto più difficile se non quasi impossibile per Lukas Hofer, pettorale numero 3. Luki non dovrà stressarsi con questo pensiero ma prenderlo come una motivazione aggiuntiva perché amministrare una parte di quei 30" di differenza in partenza può significare il ritorno sul podio dopo tanto tempo. Dopo un paio di stagioni difficili, l'altoatesino è sembrato essere pronto a tornare ai livelli del 2011, quando prometteva di poter essere uno degli antagonisti principali proprio di Fourcade. Qui si sta sognando in parte, l'obiettivo più realistico è un piazzamento nelle prime dieci posizioni. Qualche chance in più per Dominik Windisch, già capace di sfiorare la medaglia con il quinto posto di Oslo e ottimo terzo (davanti a Hofer) nella sprint di Oberhof. Dalla sua un ultimo giro devastante se è nella giornata giusta e nel contesto giusto, di contro qualche passaggio a vuoto che domani non si può concedere. Giuseppe Montello (47) sarebbe interessante vederlo finalmente in zona punti e capace di mostrare quel potenziale lasciato intravvedere nelle staffette. Discorso analogo per Thomas Bormolini (79) che deve dimostrare dopo un paio d'anni che esordire con un diciannovesimo posto in Coppa del Mondo non è stato un caso.

 

 

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