Redazione

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Filippo Beccari e Filippo Barazzuol vincono la 66^ edizione del Trofeo Parravicini. In campo femminile Carlotta Cortese e Paola Pezzoli dominano sulle nevi del Rifugio Calvi.

Questa mattina nell'anfiteatro del Rifugio Calvi, qualche chilometro sopra l'abitato di Carona (Valle Brembana) in provincia di Bergamo si è corsa la 66^ edizione del Trofeo Parravicini, gara valevole come ultima prova della Coppa Alpi Orobiche.
Il Trofeo che rappresenta la storia dello scialpinismo è organizzato dallo Sci Cai Bergamo in collaborazione con il Comune di Carona e della locale Pro Loco.
I responsabili del tracciato coordinati da Luca Pirola, già presenti nella conca del rifugio da alcuni giorni, avevano preparato in modo impeccabile il percorso originale, purtroppo gli atleti non hanno potuto godere appieno della bellezza del tracciato perché sulla conca del Rifugio, sul Madonnino e sul Cabianca le nuvole basse hanno limitato di molto la visibilità.
Il tracciato di gara, modificato solamente nella prima parte con l’eliminazione della salita al Grabiasca, aveva un dislivello di 1600 metri diluiti in cinque salite per un totale di 14 chilometri. Un percorso tecnico e divertente che prevedeva la conquista del monte Madoninno e della vetta del Cabianca, luoghi simbolo dell’Alta Val Brembana.
Subito dopo la partenza sono Filippo Beccari e Filippo Barazzuol a prendere il comando della gara, alle loro spalle la coppia formata da Fabio Pasini e Richard Tiraboschi sale tenendo nel mirino i due battistrada, poco dietro Norman Gusmini e Matteo Bigotti. In campo femminile Carlotta Cortese e Paola Pezzoli al termine della prima salita sono già al comando.
Beccari-Barazzuol continuano la loro cavalcata, mentre le montagne che si affacciano sulla conca del rifugio Calvi sono ancora nascoste nelle nuvole, qualche minuto dietro le coppie Pasini-Tiraboschi e Gusmini-Bigotti.
Nella terza salita, che terminava con la conquista della cima del Cabianca transitano ancora per primi Beccari-Barazzuol, con circa due minuti di ritardo sono transitati Pasini-Tiraboschi. In terza posizione con otto minuti di svantaggio è transitata la coppia Gusmini-Bigotti. Nella spettacolare discesa del canale Nord del Cabianca nessuna squadra ha particolari problemi e quindi le posizioni non cambiano.
In campo femminile Carlotta Cortese e Paola Pezzoli non mollano la prima posizione.
Beccari-Barazzuol dopo aver affrontato le due brevi salite volano lungo l’ultima discesa tagliando il traguardo con il tempo di 1:47’30’’, Fabio Pasini e Richard Tiraboschi confermano la seconda posizione con in tempo di 1:50’22. Salgono sul terzo gradino del podio i giovanissimi Matteo Bigotti e Norman Gusmini con il tempo di 1:58’36’’. Mattia e Filippo Curtoni e Marzio Bondioli in coppia con Riccardo Donati sono rispettivamente quarti e quinti.
La gara femminile si conclude con la vittoria Carlotta Cortese e Paola Pezzoli che tagliano il traguardo a mani alzate con il tempo di 2:55’04’’.
A Carona va in archivio anche questa 66^ edizione, per il quarto anno consecutivo il sole non si è fatto vedere sopra il Rifugio Calvi, ma né organizzatori né partecipanti si sono fatti intimorire dalle condizioni meteo avverse e hanno disputato una competizione lungo il percorso originale che porta avanti la tradizione dello scialpinismo nel senso più romantico del termine.

Adriano Favre: «Le previsioni meteo sono piuttosto chiare e avendo una situazione di brutto tempo durante tutto il prossimo weekend, siamo costretti a posticipare la partenza del Mezzalama al 1 maggio». E’ invece confermata la gara riservata ai giovani di venerdì mattina.

La conferma è arrivata poco prima delle ore 13 quando a Gressoney si è conclusa la riunione operativa per decidere se far disputare o meno il Trofeo Mezzalama nella sua data originale il 25 aprile.
«Questa mattina - ha annunciato Adriano Favre direttore tecnico del Mezzalama - abbiamo studiato insieme a Luca Mercalli i modelli aggiornati sulle previsioni meteorologiche per il prossimo fine settimana. Purtroppo la situazione che si presenterà sia sabato sia domenica sul gruppo del Monte Rosa non lascia spazio ad altre decisioni se non quella di posticipare la partenza del Trofeo al 1 maggio. Con un percorso così tecnico e impegnativo che si sviluppa per buona parte sopra i 4000 metri di quota non possiamo permetterci che 300 pattuglie partano con l’incognita di un peggioramento repentino delle condizioni meteo. Anche in questo caso dobbiamo pensare prima di tutto alla sicurezza degli atleti e degli addetti che lavoreranno in quota per tutta la durata della gara».
Per quanto riguarda la gara riservata ai giovani Favre ha confermato che venerdì si correrà regolarmente nella zona del canalino dell’Aquila.

Fotografie in alta risoluzione "lavori in quota"

Di seguito il link per scaricare la cartella stampa

Dopo l’ultimo consulto con Luca Mercalli e la Società Meteorologica Italiana, la decisione è stata presa.

In questi giorni la Fondazione Trofeo Mezzalama e il suo direttore tecnico, la guida alpina Adriano Favre, sono rimasti in stretto contatto con Luca Mercalli e i suoi collaboratori, per cercare di avere un’idea sull’andamento delle condizioni meteorologiche previste per il prossimo weekend.
L’edizione straordinaria del Trofeo Mezzalama che quest’anno ha invertito il percorso partendo da Gressoney La Trinité e arrivando a Breuil-Cervinia si è dovuta rimodulare in funzione delle condizioni meteo che hanno interessato il Monte Rosa.
«Purtroppo, - ha detto Adriano Favre - il maltempo annunciato è arrivato puntuale il 25 aprile, data nella quale sarebbe dovuta partire la XX edizione della “maratona dei ghiacciai”. Il maltempo persiste anche in queste ore su tutto il gruppo del Monte Rosa. Il tracciato è pronto. In quota, i tratti più tecnici del Naso del Lyskamm e del Castore sono segnalati e messi in sicurezza grazie a oltre 1200 metri di corde fisse. Adesso dobbiamo pensare a studiare la situazione prevista per il weekend del primo maggio. Questa mattina ci siamo trovati con Luca Mercalli e con i suoi più stretti collaboratori. La situazione che i modelli previsionali hanno evidenziato è una condizione di notevole instabilità che caratterizzerà l'intera settimana, lasciando due spiragli di bel tempo mercoledì e sabato».
«La situazione non è delle migliori - ha concluso Favre - ma dedicando la giornata di mercoledì al ripristino e alla pulitura delle zone più tecniche del tracciato come il Naso del Lyskamm e il Castore (dove in questo momento sta nevicando) all’alba di sabato mattina potremo dare regolarmente il via».
Tutte le operazioni di accredito delle squadre inizieranno venerdì 1 maggio alle ore 10,30 nella Palestra Sporthaus di Gressoney-Saint-Jean.

sull’ostica meteo del Monte Rosa Grazie a una breve finestra, collaudato l’inedito percorso Gressoney-Cervinia nei 150 anni del Cervino.

Pioggia, neve e tempesta sui ghiacciai foschi e minacciosi del Monte Rosa fino a stanotte. E poi l’arrischiata finestra meteo arrivata in extremis, calcolata da Luca Mercalli e sostenuta con granitica fede da Adriano Favre, l’artefice del moderno Trofeo Mezzalama, ha permesso lo svolgimento di una ventesima edizione strepitosa. Un’edizione degna dell’epopea nata nel 1933, oggi prova del circuito internazionale della Grande Course e ultima tappa della Coppa del Mondo Long Distance.
La mitica maratona di scialpinismo, (45 chilometri di sviluppo con salite per 3500 metri di dislivello), questa volta totalmente nuova per il percorso capovolto al fine di inaugurare i festeggiamenti dei 150 anni della conquista del Cervino, è stata durissima nella prima fase per il vento micidiale che sferzava lo sperone del Naso del Lyskamm a 4100 m di quota. Una vera cittadella di neve e ghiaccio da espugnare. Un’edizione molto combattuta tra le quattro cordate di testa che, battendo e ribattendo la traccia per la neve ventata, si sono contese il podio fino oltre la vetta del Castore, il tetto della gara a 4226 m. E infine una trionfale discesa di 12 km dal colle del Breithorn (3826 m) fino al traguardo di Breuil-Cervinia (2020 m) sotto un sole sfavillante, di fronte alla grandiosa mole del Cervino, imbiancata come una parete himalayana. Mai come questa volta la vittoria che incorona i vincitori va idealmente condivisa con lo staff di Adriano Favre, con le sue guide alpine delle tre valli valdostane del Monte Rosa che hanno attrezzato e praticamente “sminato” il percorso sul filo dei quattromila dalle insidie dei ghiacciai, combinate con condizioni di gara oggi straordinariamente impegnative.
La vittoria è stata strappata con caparbia tenacia dalla cordata favorita del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur del valsusino Matteo Eydallin (terzo successo al Mezzalama!), con il giovane valtellinese Michele Boscacci e l’ossolano Damiano Lenzi. Gli alpini hanno concluso la prova con il tempo di 5h10’49’’ a riprova del maggior dislivello e del forte vento contrario. I vincitori hanno staccato le pattuglie compagne di fuga sulla salita del Castore, strappando cinque minuti di vantaggio che hanno mantenuto fino al traguardo. Combattutissimo il secondo posto ottenuto dal team Italia 2 di Robert Antonioli, Manfred Reichegger e Lorenzo Holzknecht superando nella lunga discesa finale la squadra del tedesco Anton Palzer, con lo svizzero Martin Anthamatten e il bergamasco Pietro Lanfranchi, terzi a 17’’.
Vittoria a sorpresa tra le donne del team esordiente di Emelie Forsberg (Svezia), Axelle Mollaret (Francia) e Jennifer Fiechter (Svizzera) che hanno tallonato le favorite Laetitia Roux (Francia), Mireia Mirò Varela (Spagna) e Severine Pont Combe (Svizzera) nella prima parte di gara, e le hanno superate sul Naso del Lyskamm, mantenendo poi un esiguo vantaggio fino al traguardo tagliato in 6h35’09’’, con 2’51’’ sulle rivali.
Quasi 800 gli atleti in gara, per 260 cordate di 22 nazioni. Dodici i team femminili. Una sessantina le squadre eliminate al cancello del rifugio Quintino Sella (3580 m), a metà percorso, “chiuso” dopo sei ore e mezza dalla partenza,eloquente conferma delle durissime condizioni di questa 20a edizione assoluta, e decima del risorto Mezzalama di Adriano Favre (biennale, dal 1997). Un’eccellenza italiana made in Valle d’Aosta che non ha confronto nel panorama dello scialpinismo internazionale.
Alle ore 15 la provvidenziale finestra meteo che ha favorito questo ventesimo Mezzalama si è già richiusa e il massiccio del Monte Rosa è di nuovo completamente coperto.

Immagini XX Trofeo Mezzalama 2015 2-maggio-2015

Classifiche XX Trofeo Mezzalama 2015

Il Presidente Flavio Roda ha approvato con delibera la composizione delle squadre di sci alpinismo in vista della prossima stagione di competizioni. Sono ventitre gli atleti complessivamente presenti, divisi in squadre seniores, juniores ed espoir. Ecco i nomi e le relative informazioni che li riguardano:


Squadra SENIOR MASCHILE
Antonioli Robert 23/12/1990 CS Esercito
Boscacci Michele 04/01/1990 CS Esercito
Eydallin Matteo 06/11/1985 CS Esercito
Holzknecht Lorenzo 12/12/1984 SC Alta Valtellina AD
Lanfranchi Pietro 07/11/1978 SC Valgandino ASD
Lenzi Damiano 14/08/1987 CS Esercito
Reichegger Manfred 06/01/1997 CS Esercito
Barazzuol Filippo 09/03/1989 Team Nuovi Traguardi

Squadra SENIOR FEMMINILE
Tomatis Katia 23/02/1981 SC Tre Rifugi CAI Mondolè ASD
Nicolini Elena 21/02/1988 SC Brenta Team AD
Valmassoi Martina 26/07/1989 SC Dolomiti Ski-Alp AD

Squadra ESPOIR MASCHILE
Faifer Luca 05/11/1994 SC Alta Valtellina
Maguet Nadir 24/11/1994 CS Esercito
Nicolini Federico 28/11/1994 SC Brenta Team AD
Boffelli William 16/02/1993 SC Roncobello

Squadra ESPOIR FEMMINILE
De Silvestro Alba 03/10/1995 SC Dolomiti Ski-Alp AD
Rodigari Erica 16/06/1995 SC Alta Valtellina AD

Squadra JUNIOR MASCHILE
Canclini Pietro 31/03/1996 SC Alta Valtellina AD
Magnini Davide 31/08/1997 CS Esercito
Nicolò Canclini 26/01/1997 SC Alta Valtellina AD
Andrea Prandi 05/03/1998 SC Alta Valtellina AD

Squadra JUNIOR FEMMINILE
Compagnoni Giulia 28/10/1996 SC Alta Valtellina AD
Murada Giulia 03/07/1998 Albosaggia Polisportiva
 

 

Trionfa la coppia Nicolò Canclini e Andrea Prandi 

Come dodici mesi fa sono stati gli atleti valtellinesi a mettere il proprio sigillo sulla gara stagionale di apertura di sci alpinismo giovanile. Al termine dell’Adamello Ski Raid Junior a coppie sulle nevi del ghiacciaio Presena, che ha tenuto a battesimo la nuova telecabina che porta ai quasi 3000 metri del passo più alto, a trionfare fra gli junior sono stati Nicolò Canclini e Andrea Prandi dell’Alta Valtellina, mentre fra i cadetti si sono imposti Daniele Corazza e Federico Gusmeroli dello Sci club Valtartano e Samantha Bertolina e Jenni Antonioli. Fra le junior le più veloci sono invece risultate la coppia “mista” composta da Mara Martini dello ski college Bachmann di Tarvisio e Giulia Murada della Polisportiva Albosaggia. Il 22° Memorial Fabio Stedile, prologo di Coppa delle Dolomiti, riservato alla miglior squadra è stato appannaggio dello Sci club Alta Valtellina, che ha preceduto la Polisportiva Albosaggia, lo sci club Sondalo, lo Sci club Valtartano e il Brenta Team.
Una mattinata di sport davvero intensa, accompagnata da un vento polare lungo un percorso che si è sviluppato sulla sinistra orografica del ghiacciaio, su un tracciato che prevedeva due salite e due discese e un tratto a piedi, affrontato due volte solo dalla categoria junior maschile, i primi a partire.
Il deluso di giornata, senza però farne un dramma è risultato l’atleta di Vermiglio fresco di arruolamento nel Centro sportivo Esercito Davide Magnini, che ha forzato subito il ritmo subito dopo lo start nella categoria junior. Pur avendo un passo superiore agli avversari è stato costretto ad attendere il compagno di squadra Nicola Brida non in perfetta forma alla prima stagionale, e nella seconda parte di gara addirittura trascinato dal solandro. I due, superati da Nicolò Canclini e Andrea Prandi che hanno impresso un ritmo irrestibile per gli avversari, e successivamente dai due veneti Fabio Pettinà ed Enrico Loss (quest’ultimo di residenza trentina), hanno duellato fino all’ultimo metro con Pietro Canclini e Stefano Confortola, che però hanno avuto lo spunto finale che gli ha consentito di salire sul terzo gradino del podio. Canclini e Prandi hanno chiuso col tempo di 58’37”, seguiti a 4’45” da Pettinà-Loss, a 6’17” da Canclini-Confortola e a 6’22” da Mangnini-Brida, prima coppia trentina.
Nella sfida junior femminile nei primi metri si sono messe a fare il ritmo le due portacolori del Comitato Trentino Melanie Ploner e Giorgia Felicetti, che nella parte centrale sono però state raggiunge da Mara Martini e Giulia Murada. Da quel momento si è acceso un avvincente testa a testa, che ha però premiato la maggiore freschezza della coppia friul-lombarda, che ha chiuso con il tempo di 36’31”, mentre le due trentine hanno accusato 41 secondi di distacco, con in terza piazza le due valtellinesi Camilla Rodigari e Francesca Sambrizzi.
Passando ai cadetti Daniele Corazza e Federico Gusmeroli hanno dimostrato di avere più birra in corpo rispetto agli avversari, facendo gara in solitaria dopo la prima salita e chiudendo con il tempo di 30’18”, a 1’50” troviamo Simone Antonioli e Davide Francesco Cantoni dell’Alta Valtellina e a 2’01” i due alfieri dello Sci club Sondalo Simone Zubiani e Marcello Muscetti.
Infine fra le cadette si è imposta la coppia formata da Samantha Bertolina e Jenni Antonioli con il tempo di 50’25”, seguite a 4’08” da Desiree Franzini e Valentina Giorgi, con a 9’05” da Benedetta Cecini e Francesca Cristani.
Grande successo organizzativo dunque per la gara giovani sul Ghiacciaio Presena. Per gli organizzatori coordinati da Alessandro Mottinelli ora si guarda già all’appuntamento dell’Adamello Ski Raid 2017, per il quale si stanno analizzando modifiche del tracciato, mentre per la Coppa delle Dolomiti nei prossimi giorni verrà ufficializzato il calendario completo.

LE CLASSIFICHE
Classifica Cadetti l Classifica Femminile l  Classifica Junior l Classifica Memorial Fabio Stedile

Singolare anteprima della 3Tre di Campiglio

Si terrà a Madonna di Campiglio il primo importante appuntamento della nuova stagione dello sci alpinismo. Nel weekend dell'11, 12 e 13 dicembre prossimi, le Dolomiti di Brenta e il celebre comprensorio sciistico della Val Rendena ospiteranno la tre giorni dei campionati italiani della specialità con le gare sprint, vertical e le staffette, categorie Giovani, senior e master.
In cabina di regia, in qualità di società organizzatrice, siederà il collaudato staff del Brenta Team, pronto a ripetere la positiva esperienza dello scorso anno, quando diede vita alla rassegna tricolore sulle nevi del Passo del Tonale. Per l'occasione, il Brenta Team si avvarrà della preziosa collaborazione del comitato 3-Tre, che pochi giorni dopo darà vita al prestigioso e omonimo appuntamento di Coppa del Mondo di sci alpino.
A ospitare due delle tre gare in programma, tra l'altro, sarà il medesimo palcoscenico dell'apprezzato slalom di Coppa del Mondo. Le gare vertical e le staffette, infatti, si svolgeranno sul pendio del Canalone Miramonti, che si presenterà vestito a festa, con il pubblico che potrà seguire la manifestazione comodamente dal parterre e dalle tribune allestite a bordo pista.
Ad aprire la rassegna tricolore sarà la gara sprint, che scatterà alle 16 di venerdì 11 dicembre e prevede un dislivello di circa 60 metri, con una salita, un tratto da affrontare a piedi e la discesa finale, disputata con una formula che ricalca quella delle sprint dello sci di fondo.
Sabato 12 dicembre, invece, sarà la volta della gara vertical, che si svolgerà sul versante dello Spinale e prevede diverse partenze. I primi a scattare dai blocchi, alle 8 del mattino, saranno gli atleti delle categorie cadetti maschile e junior femminile, che prenderanno il via da località Montagnoli e dovranno coprire circa 400 metri di dislivello, mentre alle 8.10 sarà la volta dello start delle gare junior maschile e senior femminile, chiamati ad affrontare circa 500 metri dislivello, da località Fortini alla cima dello Spinale.
Infine, alle 8.20, toccherà ai big della categoria senior maschile, che partiranno da località Belvedere, di fatto in paese a Madonna di Campiglio, con arrivo sempre in vetta allo Spinale e un dislivello da coprire pari a 600 metri.
La chiusura, domenica 13 dicembre, spetterà alle staffette, che si disputeranno al pari della gara sprint sul pendio del Canalone Miramonti, con una doppia salita e altrettante discese e la seconda parte di gara che ricalcherà di fatto il percorso della sprint del venerdì (circa 120 i metri di dislivello da coprire per ogni frazionista). Una prova a portata di pubblico, con la zona cambio allestita nel parterre del Miramonti.
«Penso che la location sia ottima per ospitare un evento di questo tipo – spiega il responsabile tecnico della manifestazione Rino Pedergnana -. Ora manca solo la neve, ma già per i prossimi giorni è annunciata qualche perturbazione e un abbassamento delle temperature, ideale per allestire i tracciati di gara. Anche a livello tecnico potremmo assistere a delle gare spettacolari. Sotto il profilo logistico, inoltre, siamo veramente al top: gli atleti avranno la partenza delle gare praticamente fuori dalla porta dell'albergo e sul Canalone Miramonti saranno già presenti le tribune e le piattaforme tv per la 3-Tre di Coppa del Mondo di pochi giorni dopo».

Quando le pendenze si fanno sentire riesce sempre a dare il meglio di sé ed è stato così anche nella vertical race di Madonna di Campiglio. Michele Boscacci, atleta di Albosaggia, che difende i colori del Centro sportivo Esercito, ha dunque chiuso in bellezza il primo atto dei campionati italiani di sci alpinismo, ponendo il proprio sigillo sulla gara più attesa fra le tre andate in scena in questo lungo fine settimana in Trentino grazie all’organizzazione dello Sci club Brenta Team. Provincia e movimento che nell’ultima giornata della rassegna si è presa una rivincita, conquistando due medaglie d’oro con Davide Magnini nella categoria junior, davanti al trentino d’adozione Carlo Colaianni, ed ancora con Nicola Pedergnana che ha fatto sua la categoria espoir davanti al compagno di squadra Federico Nicolini. Nelle altre categorie affermazione a sorpresa della bresciana Corinna Ghirardi nella senior, per Giulia Compagnoni fra le junior, per Alba De Silvestro nella espoir, per Sebastien Guichardaze Samantha Bertolina fra i cadetti, per finire con i due nuovi campioni master, ovvero Marzio Deho e Monica Sartogo.

Una serie di sfide entusiasmanti, andate in scena quando Madonna di Campiglio si stava per svegliare, lungo la pista che dal centro porta allo Spinale. E in particolar modo la gara senior non ha tradito le attese lungo i 3,5 km del percorso che prevedeva un dislivello di 600 metri. Dopo la prima parte di gara di studio, Michele Boscacci ha tentato l’allungo, con Robert Antonioli che non è riuscito a tenere il suo passo. Così sotto lo striscione d’arrivo il sondrino di Albosaggia ha concluso con il tempo di 23’54”, precedendo di 27 secondi il valtellinese di Valfurva, mentre la medaglia di bronzo è andata al grintoso Lorenzo Holzknecht, che ha accusato un ritardo di 53 secondi. Poco dietro il primo espoir Nicola Pedergnana, che come lo scorso anno ha dimostrato di saperci fare quando si tratta di gare verticali. Ottimo poi il quinto posto del fiemmese Thomas Trettel, a 1’04” dal vincitore, seguito dal secondo espoir Federico Nicolini, che chiude con un’altra medaglia questa positiva tre giorni agonistica. Per quanto riguarda la competizione espoir il bronzo è stato appannaggio del valdostano Stefano Stradelli del Corrado Gex, che si è preso la soddisfazione di precedere l’alpino di fresco arruolamento con l’Esercito Nadir Maguet. Più staccati Alex Oberbacher e il trentino Valentina Bacca.
Sorprendente il risultato della gara senior femminile, dove ha primeggiato grazie ad una prova tutta grinta la bresciana dell’Adamello Ski Team Corinna Ghirardi, che nella seconda parte di gara è riuscita a staccare le compagne di fuga Katia Tomatis ed Elena Nicolini, rispettivamente a 7 e 15 secondi. Per la trentina dopo l’oro nella sprint è dunque giunta la prima medaglia in carriera in una competizione vertical.
Passando agli junior Davide Magnini ha dato l’ennesima prova di forza, dimostrando di avere un ritmo superiore agli avversari quando le distanze si allungano. Sul traguardo dello Spinale ha chiuso i 3 km del percorso (460 metri di dislivello) con il tempo di 19’25”79, precedendo l’abruzzese tesserato con lo sci club Bogn da Nia e portacolori del Comitato Trentino Carlo Colaianni, mentre il bronzo è andato al collo del valtellinese Pietro Canclini. Fra i cadetti dominio valdostano grazie ai gemelli Sebastien e Fabien Guichardaz che hanno fatto gara in coppia fino a poche centinaia di metri quando Sebastien è riuscito ad allungare, andando a vincere con 8 secondi sul fratello. Bronzo per l’alfiere dello Sci club Sondalo Marcello Muschetti.
Nelle varie sfide al femminile Alba De Silvestro si è aggiudicata l’oro nella espoir, Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina fra le junior, davanti a Laura Corazza e Giulia Murada, quindi la grintosa Samantha Bertolina dell’Alta Valtellina è la nuova campionessa cadetti, davanti alla trentina Valeria Pasquazzo e alla sondrina Valentina Giorgi.
Infine assegnate anche le medaglie della categoria master, andate a Marzio Deho (oro) su Omar Oprandi e alla neo campionessa Monica Sartogo su Bice Bones.

LE INTERVISTEIL MEDAGLIERE DEI TRICOLORICLASSIFICA VERTICAL RACE

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