Redazione

Redazione

Suspendisse at libero porttitor nisi aliquet vulputate vitae at velit. Aliquam eget arcu magna, vel congue dui. Nunc auctor mauris tempor leo aliquam vel porta ante sodales. Nulla facilisi. In accumsan mattis odio vel luctus.

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Denominazione: 26^ Lagorai Cima d'Asta
Data: 06_03_2016
Organizzazione: Ski Team Lagorai
Località: Val Malene - Conca del Tesino (TN)

Lagorai Cima d'Asta

26^ Lagorai Cima d'Asta 2016

25^ Lagorai Cima d'Asta 2015
24^ Lagorai Cima d'Asta ©Federico Modica
22^Lagorai Coma d'Asta 2013
21^ Lagorai Cima d'Asta

Classifiche 26^ Lagorai Cima d'Asta 2016

Classifiche 25^ Lagorai Cima d'Asta 2015
Albo d'oro

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
+39.348.2426299
skype: Riccardo.Selvatico

Neve fresca e una tregua del maltempo hanno reso unica la gara al Passo del Broccon.

Manfred Reichegger, atleta del Centro Sportivo Esercito, vince ancora una volta la scialpinistica della Valle del Tesino quest’anno valevole come prova di recupero della Coppa Italia Trofeo Scarpa. L’atleta bellunese, Alba De Silvestro, porta colori del Dolomiti Ski Alp, domina la classifica femminile davanti alla friulana Dimitra Theocaris e a Elena Nicolini. 
L’azzurro, capitano della nazionale italiana di scialpinismo ha chiuso con il tempo di 1:37’25’’ davanti a Pietro Lanfranchi (Valgandino) e a Lorenzo Holzknecht (Alta Valtellina). In quarta posizione si classifica Davide Pierantoni mentre Mattia Giuliani è quinto.
Dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi il Comitato Organizzatore, coordinato da Sergio Santuari, ha deciso di spostare la sede di svolgimento della gara per garantire al massimo la sicurezza degli atleti e dei volontari. Una decisione che si è dimostrata valida sia per la scelta della location, Passo del Broccon, sia per la tecnicità del tracciato.
Alle ore 8.30 dal passo del Broccon, a pochi metri dallo Chalet Heidi, sono partiti i concorrenti delle categorie Senior e Master, qualche minuto prima avevano iniziato a salire i ragazzi Junior e Cadetti.
Il dislivello da affrontare per le categorie maggiori era di 1630 metri diluito in 6 salite con due passaggi a quota 2060 metri del Monte Agaro. Gli Junior e le donne hanno affrontato un dislivello di 1266 metri, mentre i Cadetti hanno gareggiato su un tracciato di 966 metri.
La gara è stata presa in mano da Manfred Reichegger lungo la terza salita, il portacolori del Centro Sportivo Esercito, a pochi metri da Lorenzo Holzknecht e da Pietro Lanfranchi, ha aumentato il ritmo in modo constante sino a guadagnare una trentina di secondi dai due inseguitori.
Il valtellinese Holzknecht ha provato a stare sulle code di Reichegger, ma senza riuscirci. Nella quarta salita Holzknecht accusa lo sforzo fatto per stare in traccia a Reichegger e perdendo un po’ di brillantezza si lascia sfilare dal bergamasco Pietro Lanfranchi. Lanfranchi chiude con 1:07’ di ritardo dal vincitore mentre Holzknecht ferma il cronometro in 1:39’36’’.
In campo femminile Alba De Silvestro, vincitrice anche nella categoria Espoir, vestita con il colori del main sponsor della scialpinistica, Dynafit, ha dominato per tutta la durata della gara tenendo testa a Dimitra Theocaris e a Elena Nicolini. Da segnalare l’ottima prestazione della trentina Nicolini che al rientro alle competizioni dopo un brutto infortunio è riuscita a salire sul podio di una manifestazione prestigiosa come la Lagorai Cima d’Asta.
Nella categoria Espoir maschile, William Boffelli vince davanti a Nicola Pedergnana e a Valentino Bacca.
Per quanto riguarda la categoria Junior la vittoria in campo maschile è andata a Davide Magnini, mentre Vivien Senn ha dominato tra le donne.
Sophie Pornbacher (Bulgaria) ha vinto la categoria Cadetti, tra i ragazzi la vittoria è andata a Matteo Sostizzo del Cai Schio.
Tra i Master vittoria per Federico Patt e Monica Sartogo.

Terza tappa del Pierra Menta senza scossoni sia nella gara maschile che in quella femminile. Sulle Alpi francesi Kilian Jornet Burgada e Matheo Jacquemoud hanno confermato il loro predominio con un tempo di giornata di 2h39'45", precedendo i valtellinesi Michele Boscacci e Robert Antonioli che hanno centrato il secondo posto con un ritardo di meno di 2', terzi i francesi Sevennec e Blanc a 3'29". La classifica generale ad una sola tappa dalla conclusione vede Jornet Burgada e Jacquemoud ampiamente al comando con un vantaggio di 9'17" su Boscacci/Antonioli, terzi Bon Mardion/Gachet a 11'14". In campo femminile continuano a dominare Laetitia Roux e Axelle Mollaret che hanno ormai accumulato 27'16" di vantaggio sulle immediate inseguitrici Mireia Mirò e Claudia Galicia Cotrina, terze Katia Tomatis e Martina Valmassoi a 32'14".

Fonte: www.fisi.org

Kilian  Jornet BUrgada e Matheo Jacquemod hanno conquistato come da pronostico la vittoria nel Pierra Menta, gara a coppie suddivisa in quattro tappe che si è disputata sulle Alpi francesi ed è valevole sia per la Coppa del mondo che per la Grande Course. Il duo spagnolo-francese ha chiuso al secondo posto la giornata conclusiva di competizioni, staccati di 1'11" da dai francesi Bon Mardion/Gachet che hanno completato la loro fatica in 2'26"58, terzi Viret/Favre a 2"22. Quarta piazza per Michele Boscacci e Robert Antonioli a 4"01 che con i punti conquistati raforzano le rispettive posizioni di vertice, quinti Sevennec/Blanc a 7'51". La classifica conclusiva vede il successo di Jornet/Jacquemoud in 10h05’23” davanti a Bon Mardion/Gachet a 10’03”, terzi Boscacci/Antonioli a 12’07”, quarti Sevennec/Blanc a 25’09”, settimo il valdostano Stefano Stradelli con Florent Perrier, ottavi Filippo Beccari e Federico Nicolini.

Nessuna sorpresa nemmeno fra le donne, con Laetitia Roux e Axelle Mollaret che hanno messo a segno un prestigioso poker davanti alle spagnole Mireia Mirò e Claudia Galicia Cotrina, brave Katia Tomatis e Martina Valmassoi col terzo posto, quarte Severine Pont Combe e Lorna Bonnel.

Fonte: www.fisi.org

Ultimi giorni di frenetici ritocchi per lo staff dello Sci Club Corrado Gex che questo fine settimana manderà in scena, sulle montagne di Arvier – Valgrisenche, la 18ª edizione del Millet Tour du Rutor Extrême. Terza tappa del prestigioso circuito La Grande Course, la tre giorni aostana vedrà ai nastri di partenza 335 coppie provenienti da 19 differenti nazioni (32 sono femminili). Su tracciati ridotti, ma comunque altamente spettacolari correranno anche 32 squadre junior e cadetti


IL TRACCIATO:
Questo fine settimana, il gotha dello specialità e il popolo dello skialp saranno chiamati a affrontare 3 giorni di gare con 7000m di dislivello positivo, 75 km di vero fuoripista (40km di salita, 32km di discesa, 5km di creste aeree). Le condizioni del manto nevoso sono ottimali, salvo sorprese dell’ultima ora legate al meteo, il tracciato dovrebbe ricalcare quello testato e promosso sul campo nel 2014. Venerdì fuoco alle polveri con una prima tappa che sfiorerà i 2000 m di dislivello e che avrà come GPM il consueto passaggio ai 3102m di cima Feleumaz. Entrerà nel vivo alla Becca dei Quattro denti dove gli scialpinisti si butteranno in picchiata verso il traguardo di Valgrisenche. Sabato ci sarà da stringere i denti visti i 2639m e i suggestivi passaggi in vetta al Mont Arp-Vielle e sulla Tête du Rutor (3485m). Domenica gran finale da 2294m up che prevedono il Ghiacciaio del Château Blanc, Punta Flambeau (3320m) e il Mont Château Blanc (3422m) e la super discesa di quasi 2000m verso il traguardo e il bagno di folla nel centro di Planaval.

SEMPRE PIU’ SOCIAL ORA ANCHE IN STREAMING:
Dopo essere sbarcato sui social nel 2014, il TdR si conferma kermesse moderna e mediatica strizzando l’occhio sia a chi proprio non riuscirà a essere presente, sia a tutti coloro che vorranno rivivere i momenti salienti di ogni singola tappa, comodamente seduti sul divano di casa. Da venerdì a domenica, alle 17.15, andrà in scena un vero e proprio “Processo alla Tappa” in diretta streaming sul sito tourdurutor.com realizzate in collaborazione con "Instreamlive.tv" . Questa sarà la vera novità della 18ª edizione. Prendendo spunto dal Giro d’Italia, si potranno vedere gli highlights della gara, analizzare quanto è successo e conoscere in anteprima la tappa del giorno successivo. Il tutto con il supporto di ospiti illustri che verranno svelati più avanti. Non solo, oltre ai soliti canali facebook e twitter, si è pensato di lanciare anche un concorso instagram. Al termine della manifestazione le 3 foto più suggestive postate con l’hashtag #TDR2016 verranno premiate con splendidi premi. E le sorprese non finiscono qui. Sempre sul sito della manifestazione si possono trovare tutti i dettagli della speciale iniziativa riservata al pubblico. Briefing dedicati e apposite aree supporter appositamente segnalate, ove gli spettatori saranno premiati con gadget tecnici griffati CAMP.

NON SOLO GARA MA UNA VETRINA PER LE AZIENDE:
Visto il successo ottenuto nel 2014, verrà riproposto e il “Mountain Village Tour” dedicato ai brand di settore. Non solo stand espositivi, ma una location tra lago e castello dove incontrarsi e ritrovarsi al termine di ogni singola tappa. Un luogo “da cartolina” dove rilassarsi, scambiare opinioni e toccare con mano tutte le novità che le aziende saranno pronte a lanciare sul mercato l’inverno successivo. 

La Coppa delle Dolomiti è di Giacomelli e Zulian 

Il valtellinese Guido Giacomelli, al ritorno alle competizioni dopo qualche anno di stop, si prende il lusso da ripartire da dove aveva finito, ovvero il prestigioso Circuito Coppa delle Dolomiti che ha conquistato per la terza volta, dopo i successi datati 2010 e 2011. E lo ha fatto chiudendo al secondo posto il 9° Trofeo Marmotta, in Val Martello, al termine della gara vinta dal sorprendente tedesco Toni Lauterbacher, che si è aggiudicato con autorità la gara, dimostrando grande energia e talento, mentre in campo femminile si è aggiudicata la competizione la giovane bellunese Alba De Silvestro, davanti alla fassana Margit Zulian, che però fa sua per la prima volta la Coppa delle Dolomiti.

Una prova di forza dunque quella del tedesco Lauterbacher, che è partito subito con un gran ritmo con Giacomelli che gli è rimasto in scia per i primi chilometri, fino al terzo cambio pelli prima del tratto attrezzato, dove il germanico ha aumentato il passo sulle inversioni, staccando il pur forte valtellinese. Al termine dei 15 chilometri di gara con un dislivello attivo di 1677 metri, incluse 4 salite e 3 discese, Lauterbacher, ha tagliato il traguardo nei pressi dell'Hotel Paradiso con il tempo di 1h30'55", staccando di 47 centesimi Giacomelli, quindi a quasi due minuti l'esperto altoatesino Manfred Reichegger. Ad oltre un minuto poi è transitato Philip Götsch del Bogn da Nia, quindi a 3 minuti il fassano Filippo Beccari e più staccatiFilippo Barazzuol, Martin Stofner e Martine Renzel, quindi Thomas Trainer e Losi Craffonara, con Ivo Zulian del Bogn da Nia che ha staccato negli ultimi metri il compagno di avventura Thomas Trettel.

La gara femminile sulla distanza dei 10,5 km con un dislivello di 1280 metri ha visto trionfare la giovane bellunese Alba De Silvestro, che ha praticamente fatto gara in solitaria, staccando di 1 minuto e mezzo la fassana di Soraga Margit Zulian, comunque esultante sul traguardo per essersi aggiudicata per la prima volta il circuito Coppa delle Dolomiti. A 4 minuti poi Birgit Stuffer, quindi la sua compagna di squadra Stefanie De Simone e la gardenese Manuela Perathoner.

Fra gli junior successo di David Frena sul trentino Nicola Brida e in campo femminile Vivien Senn, quindi fra i cadetti Jakob Siedler e Peyta Toteva. Nella categoria master affermazione per Anton Johann Steiner. 

CLASSIFICA MARMOTTA TROPHY
MASCHILE: 1. Toni Lauterbacher (Dav) 1h30'55"; 2. Guido Giacomelli (Alta Valtellina) 1h31'42"; 3. Manfred Reichegger (Cs Esercito) 1h32'45"; 4. Philip Götsch (Bogn da Nia) 1h33'53"; 5. Filippo Beccari (Ski Team Fassa) 1h36'07"; 6.Filippo Barazzuol (Nuovi Traguardi) 1h36'16"; 7. Martin Stofner (Amatar Sarntal)1h37'03"; 8. Martin Renzler (Gossesnsass) 1h37'31"; 9. Thomas Trainer (Hagan Ski) 1h37'50"; 10. Lois Craffonara (Badiasport) 1h38'44"; 11. Ivo Zulian (Bogn da Nia) 1h39'03"; 12. Thomas Trettel (As Cauriol) 1h39'07"; 13. Mattia Giuliani (Bogn da Nia) 1h39'39"; 14. Alex Salvadori (Alpin Go Valrendena) 1h40'25"; 15. Roberto De Simone (Gossensass) 1h40'39"; 16. Josef Huber (Germany) 1h41'29"; 17. Ivan Antiga (Brenta Team) 1h41'46"; 18. Christoph Niederwieser (Skialp Ahrntal) 1h43'08"; 19. Luca Faifer (Alta Valtellina) 1h45'21"; 20. Horst Kofler (Skialp Ahrntal) 1h46'13".

FEMMINILE: 1. Alba De Silvestro (Dolomiti Ski Alp) 1h29'40"; 2. Margit Zulian (Bogn da Nia) 1h31'17"; 3. Birgit Stuffer (Gossensass) 1h35'51"; 4. Stefanie De Simone (Gossensass) 1h43'19"; 5. Manuela Perathoner (Saslong) 2h20'14". 

CLASSIFICA COPPA DELLE DOLOMITI
MASCHILE: 1. Guido Giacomelli (Alta Valtellina) punti 6924; 2.Filippo Beccari 6750; 3. Thomas Trettel 6384; 4. Valentino Bacca (Brenta Team) 6336; 5. Ivo Zulian (Bogn da Nia) 6180; 6. Alex Salvadori (Alpin Go) 6012; 7. Gabriele Fedrizzi (Brenta Team) 5910; 8. Horst Kofler (Skial Ahrtnal) 5676; 9. Luca Faifer (Alta Valtellina) 5454; 10. Mauro Rasom (Ski Team Fassa) 5268.

FEMMINILE: 1. Margit Zulian (Bogn da Nia) punti 4812; 2. Alba De Silvestro 3720; 3. Elena Nicolini 3342; 4. Maria Dimitra Theocharis 2862; 5. Beatrice Deflorian 1872.

TUTTE LE CLASSIFICHE

In campo femminile bis della Theocharis 

La Marmoleda Full Gas Race conferma un profilo internazionale, visto che a vincere la quinta edizione è stato l’emergente tedesco Toni Lautenbacher, che iscrive dunque il suo nome nell’albo d’oro dopo quelli dello sloveno Nejc Kuhar (vincitore per due volte), dell’austriaco Alex Fasser e dell’altoatesino Manfred Reichegger, bruciato allo sprint sul traguardo del Passo della Fedaia dopo aver condotto gara in coppia con il 25enne di Garmisch Partenkirchen dal primo all’ultimo metro. La sfida al femminile invece ha visto trionfare per il secondo anno consecutivo la friulana di Tolmezzo Maria Dimitra Theocharis, che invece ha condotto gara in solitaria.
Rammarico per gli organizzatori e atleti a causa del meteo e in particolar modo della fitta nebbia che ha invaso la montagna regina delle Dolomiti oltre i 2700 metri, costringendo inevitabilmente a tagliare la parte alta del tracciato che era stata attrezzata nei giorni scorsi. Rimane dunque il tabù di Punta Penia, ancora inesplorata in cinque edizioni della Marmoleda Full Gas Race. I tracciatori, coordinati dalla guida alpina Lorenzo Battisti e dal presidente del Comitato Organizzatore Diego Salvador, hanno inizialmente posticipato di mezzora la partenza, poi deciso di prevedere un percorso accorciato per garantire la sicurezza degli atleti: 1100 metri di dislivello con 3 salite e 3 discese.
Subito dopo la partenza data al rifugio Cima 11 appena sopra il Passo della Fedaia il tedesco Toni Lautenbacher, davvero in grande forma in questo finale di stagione, e l’altoatesino di Selva dei Molini Manfred Reichegger hanno subito forzato il ritmo staccando gli avversari. Al primo cambio pelli sotto Punta Rocca la coppia di atleti del Centro Sportivo Esercito (italiano e tedesco) aveva infatti una ventina di secondi di vantaggio sul fiemmese Thomas Trettel della Cauriol e su Filippo Beccari dello Ski Team Fassa, quindi subito dietro Ivo Zulian, Simone Manfroi e Mattia Giuliani.
Non è cambiato il copione nella seconda parte di gara con Lautenbacher e Reichegger sempre appaiati, con il tedesco spesso a fare l’andatura. Proprio lo stato di forma, la freschezza e la sfrontatezza nell’ultimo tratto in discesa ha poi premiato il germanico che è riuscito a bruciare allo sprint il veterano Reichegger, che non è dunque riuscito a bissare il successo di dodici mesi fa, complice anche un tracciato orfano dei tratti tecnici. Tempo inferiore all’ora per il vincitore, visto che ha concluso con il tempo di 59’01”, precedendo di 4 secondi Reichegger.
La sfida per il terzo gradino del podio è stata appannaggio di Filippo Beccari, guida alpina di Livinallongo, che nonostante fosse iscritto ad una gara in Valle d’Aosta domenica non ha voluto mancare alla gara che considera di casa. L’alfiere dello Ski Team Fassa è riuscito a staccare il compagno di avventura della prima parte di gara nella seconda discesa, prendendosi la soddisfazione di centrare la medaglia di bronzo, a 53 secondi dal leader.
Singolare e acceso sprint per il quarto posto fra il fassano di Soraga Ivo Zulian e il fiemmese di Ziano Thomas Trettel, che hanno concluso nell’ordine dopo 1h05’ di gara. Zulian è poi stato penalizzato per non aver rispettato il regolamento all'ultimo cambio pelli, chiudendo così sesto. Quarto dunque Trettel e quinto Mattia Giuliani
Senza storia la gara femminile, che ha visto trionfare la 24enne friulana dello Sci Club Aldo Moro grazie ad una prova risolta sin dalla prima ascesa dove è riuscita a staccare le avversarie. Sul traguardo del Passo della Fedaia Dimitra Theocharis ha chiuso infatti con il tempo di 1h20’16”, staccando di quasi 4 minuti la cortinese Linda Menardi, quindi in terza piazza l’altoatesina di Colle Isarco Stephanie De Simone, a 6 minuti dalla vincitrice.
La quinta Marmoleda Full Gas Race ha avuto il compito pure di assegnare i vincitori del mini circuito Ladinia Cup, in combinata con la Pizolada delle Dolomiti. La prima edizione ha visto trionfare Filippo Beccari su Thomas Trettel ed Ivo Zulian, quindi Maria Dimitra Theocharis su Linda Menardi.
La Marmoleda Full Gas Race godrà di uno speciale su Rai Sport, nei prossimi giorni con data e orario da definire.

IMMAGINI TV E WEB l FOTOGRAFIE l INTERVISTE l CLASSIFICHE

Il presidente Diego Svalduz: «A otto mesi dall’evento, nessuna risposta concreta da parte della Regione Veneto»

Sono a rischio i Campionati del Mondo di scialpinismo 2017, previsti in Alpago (Belluno) e a Piancavallo (Pordenone). Le certezze sulle quali il comitato organizzatore dell’evento, lo stesso che lo scorso inverno ha proposto la Coppa del Mondo e che vanta un’esperienza  trentennale nell’allestimento della Transcavallo, una delle gare di riferimento  internazionale della specialità, paiono venute meno. In particolare, sono saltati i due incontri previsti, uno per la settimana scorsa uno per la giornata di oggi, tra lo staff organizzativo e le realtà  amministrative di riferimento.

 

«Nei mesi scorsi abbiamo avuto incontri con la Regione Friuli Venezia Giulia e con la Regione Veneto ma solo dalla prima realtà abbiamo avuto degli atti concreti» spiega Diego Svalduz, presidente del comitato organizzatore. «La Regione Friuli Venezia ha messo a disposizione risorse sia per la Coppa del Mondo disputata nell’inverno 2016 tra Alpago e Piancavallo, sia per la rassegna iridata 2017. Da parte della Regione Veneto, invece, a bilancio non figura alcunché: né per la Coppa 2016 né per i Mondiali 2017».

 

«Da tempo, inoltre, era stato programmato un incontro a  Tambre per definire nel dettaglio le risorse economiche che le due Regioni mettono a disposizione» dice ancora Svalduz. «La tavola rotonda, programmata e indetta dal sindaco di Tambre, Oscar Facchin, non si è però potuta svolgere a causa della totale assenza di rappresentanti della Regione Veneto. E questo per ben due volte: la settimana scorsa e oggi. Nella giornata odierna era certa esclusivamente la partecipazione di Marco Tullio Petrangelo (direttore generale Promo Turismo FVG), di Sandrino Della Puppa (vice sindaco di Aviano – Piancavallo) e di Umberto Soccal (presidente BIM Piave). Da parte della Regione Veneto ci è stato comunicato che non sarebbe stato presente nessuno, perciò abbiamo preferito annullare».

 

«Se da parte friulana ci pare sia stata colta l’importanza dell’evento sia sotto il profilo sportivo sia sotto il profilo turistico, non altrettanto possiamo dire per quanto riguarda il Veneto. E questo dispiace perché  è proprio in Veneto che l’evento, prima con la Transcavallo, poi con diverse edizioni di Campionati italiani e con due edizioni della Coppa del Mondo, è nato il progetto iridato. Senza le certezze  che dalla nostra Regione ci sono state promesse nei tanti incontri avuti non possiamo garantire gli elevati standard organizzativi che la Transcavallo ha da sempre fornito».

 

Una soluzione dovrà essere trovata in brevissimo tempo. «La tempistica per programmare  la diffusione dell’evento con Infront (l’azienda di marketing per lo sport che gestisce i diritti di marketing e mediatici di eventi sportivi internazionali e federazioni sportive ndr), la gestione e la ricerca di ulteriori sponsor privati,  la scaletta precisa degli eventi con la gestione tecnica della federazione internazionale è ormai incalzante» afferma Vittorio Romor, responsabile tecnica della manifestazione. «Senza la sicurezza dell’appoggio economico tutto risulta molto difficile per non dire impossibile».

Saverio Zini cambia con Xavier Guidetti

La Norvegia si è portata a casa la medaglia d'oro nella sttaffetta maschile della categoria youth ai Mondiali di Obertilliach. Il terzetto composto da Aslak Nenseter, Fredrik Roervik, Vemund Gurigard si è imposto per pochissimi secondi sulla Germania, degna avversaria per tutta la staffetta. Nonostante avesse in prima e terza frazione rispettivamente il campione mondiale dell'individuale Aristide Begue e quello della sprint Fabien Claude, la Francia ha colto solo il bronzo rimanendo piuttosto distante da oro e argento.

Buona prova dell'Italia che chiude al sesto posto. Le premesse facevano pensare ad un possibile podio, ma il terzetto si è comunque ben comportato cedendo qualcosa in ultima frazione con Xavier Guidetti. Se si poteva pensare che il ricambio generazione del non troppo numeroso movimento del biathlon azzurro si fosse esaurito con le annate dal 1989 al 1991, è arrivata una bella smentita da parte di una serie di giovani talenti, che ovviamente devono ancora crescere, ma che lasciano aperte le possibilità per una bella concorrenza interna alle squadre di Coppa del Mondo fra qualche stagione. Soprattutto Vittozzi, Guidetti, Zini e Di Francesco si sono ben comportati nella categoria youth. Domani le staffette juniores.

Classifica staffetta 3x7,5km uomini (youth)

 

POS BIB   NAME NAT. SHOOTING T RESULT  
1 21   NORWAY NOR 0+3  0+3 0+6 59:58.5 0.0
  21-1   NENSETER Aslak   0+3  0+2      
  21-2   ROERVIK Fredrik   0+0  0+1      
  21-3   GURIGARD Vemund   0+0  0+0      
2 3   GERMANY GER 0+6  0+1 0+7 1:00:06.8 +8.3
  3-1   JANKE Maximilian   0+2  0+1      
  3-2   HORN Philipp   0+2  0+0      
  3-3   HOMBERG Niklas   0+2  0+0      
3 1   FRANCE FRA 0+3  1+6 1+9 1:01:22.0 +1:23.5
  1-1   BEGUE Aristide   0+1  0+2      
  1-2   PERSONNAZ Emilien   0+1  0+1      
  1-3   CLAUDE Fabien   0+1  1+3      
4 7   RUSSIA RUS 1+5  0+5 1+10 1:01:45.7 +1:47.2
  7-1   DEDIUKHIN Aleksandr   1+3  0+3      
  7-2   LATYPOV Eduard   0+1  0+0      
  7-3   POVARNITSYN Alexander   0+1  0+2      
5 14   POLAND POL 0+3  0+4 0+7 1:02:00.3 +2:01.8
  14-1   PENAR Rafal   0+0  0+1      
  14-2   TOPOR Jakub   0+0  0+2      
  14-3   JANIK Mateusz   0+3  0+1      
6 5   ITALY ITA 0+4  0+5 0+9 1:02:20.0 +2:21.5
  5-1   DI FRANCESCO Federico   0+3  0+1      
  5-2   ZINI Saverio   0+1  0+1      
  5-3   GUIDETTI Xavier   0+0  0+3      
7 8   UKRAINE UKR 0+0  0+2 0+2 1:02:47.0 +2:48.5
  8-1   KRAVCHENKO Oleksii   0+0  0+2      
  8-2   IVKO Maksym   0+0  0+0      
  8-3   MYHDA Anton   0+0  0+0      
8 12   AUSTRIA AUT 0+4  0+2 0+6 1:03:13.2 +3:14.7
  12-1   MAIR Stefan   0+2  0+0      
  12-2   TAUBER Christopher   0+1  0+2      
  12-3   ULMER Fabian   0+1  0+0      
9 15   USA USA 0+6  2+7 2+13 1:03:37.8 +3:39.3
  15-1   MCELROY Jordan   0+2  2+3      
  15-2   DOHERTY Sean   0+2  0+1      
  15-3   ELLINGSON Jakob   0+2  0+3      
10 16   ESTONIA EST 2+5  1+9 3+14 1:04:28.6 +4:30.1
  16-1   KOSKINEN Kristjan   1+3  0+3      
  16-2   TALIHÄRM Johan   1+2  1+3      
  16-3   ZAHKNA Rene   0+0  0+3      
11 13   SLOVENIA SLO 0+1  3+9 3+10 1:04:36.0 +4:37.5
  13-1   OZBOLT Jure   0+0  2+3      
  13-2   DOVZAN Miha   0+0  0+3      
  13-3   PETRINCIC Zan   0+1  1+3      
12 4   KAZAKHSTAN KAZ 0+3  1+5 1+8 1:04:44.9 +4:46.4
  4-1   ANANYEV Vladislav   0+1  0+2      
  4-2   VITENKO Vladislav   0+0  1+3      
  4-3   PODKORYTOV Vassiliy   0+2  0+0      
13 2   SWEDEN SWE 0+3  3+7 3+10 1:04:57.2 +4:58.7
  2-1   STENBERG Markus   0+3  3+3      
  2-2   OLSSON-BAD Olle   0+0  0+1      
  2-3   FORSBERG Per Niklas   0+0  0+3      
14 22   SWITZERLAND SUI 0+5  1+6 1+11 1:05:15.8 +5:17.3
  22-1   SCHOEPFER Kenneth   0+1  0+2      
  22-2   CUENOT Jules   0+2  1+3      
  22-3   DIETRICH Severin   0+2  0+1      
15 6   BELARUS BLR 0+6  1+8 1+14 1:05:23.5 +5:25.0
  6-1   PIATROU Dzianis   0+1  1+3      
  6-2   LITVINSKI Aleh   0+3  0+3      
  6-3   MARTSINOVICH Dzmitry   0+2  0+2      
16 17   FINLAND FIN 4+5  0+8 4+13 1:06:14.2 +6:15.7
  17-1   REPO Antti   0+0  0+2      
  17-2   HUHTALA Teemu   0+2  0+3      
  17-3   LOUKKAANHUHTA Mikko   4+3  0+3      
17 10   SLOVAKIA SVK 0+3  5+6 5+9 1:08:06.3 +8:07.8
  10-1   KOSZTOLANYI Ondrej   0+0  0+0      
  10-2   BARTKO Simon   0+0  1+3      
  10-3   ORAVEC Peter   0+3  4+3      
18 9   CANADA CAN 1+6  2+6 3+12 1:09:05.4 +9:06.9
  9-1   CAMPBELL Carsen   0+2  1+3      
  9-2   ROOTS Arthur   1+3  1+2      
  9-3   STRUM Matthew   0+1  0+1      
19 18   CROATIA CRO 3+7  5+9 8+16 1:11:19.1 +11:20.6
  18-1   CRNKOVIC Kresimir   0+2  3+3      
  18-2   STURLAN Marko   0+2  0+3      
  18-3   PETROVIC Filip   3+3  2+3      
20 20   SERBIA SRB 7+9  3+9 10+18 1:15:43.1 +15:44.6
  20-1   AVDIC Dzenis   3+3  1+3      
  20-2   MEHMEDBASIC Nedim   3+3  1+3      
  20-3   HODZIC Redzep   1+3  1+3      
21 19   HUNGARY HUN 4+9  5+8 9+17 1:16:12.5 +16:14.0
  19-1   BODNAR Bence Zeno   2+3  0+2      
  19-2   PANYIK David   2+3  1+3      
  19-3   BUEKI Adam   0+3  4+3      
DNS 11   ROMANIA ROU        
  11-1   UNGUREANU Marius          
  11-2   GEGO Hunor          
  11-3   DEMETER Raul-Andrei          
 
Top