Redazione

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Nella seconda giornata di gare sulle nevi di Oberstdorf è ancora una strepitosa Therese Johaug che acciuffa la vittoria di tappa, però con non poca fatica vista la grande bagarre andata in gioco con la compagna Oestberg. Fino ai 3 km di gara tutto si svolge come da previsione con un gruppone di atlete guidato dalle tute rosse delle norvegesi, che poi rompono gli indugi e con un ritmo regolare staccano piano piano le dirette inseguitrici tra cui le svedesi Kalla e Ingemarsdotter. In testa rimane quindi il terzetto composto da Johaug, Oestberg e Weng, con quest'ultima che si stacca in occasione dello sprint per andare a conquistare i secondi di abbuono. Fino all'ultima salita Johaug e Oestberg danno spettacolo con un sfida ad armi pari; però sull'ultimo scollinamento Oestberg patisce un po' la fatica e si stacca di quei pochi metri che consegnano nella mani di Therese Johaug la vittoria di giornata col crono di 26' 37" 6. A completare e a salire quindi sui due gradini restanti del podio sono le sue due compagne di squadra, Ingvild Flugstad Oestberg seconda a 9" 9 e terza Heidi Weng distaccata di 19" 7. Fra le donne in lizza per la classifica finale del Tour de Ski, proprio nell'ultima discesa, in una caduta causata dalla polacca Kowalczyk, finisce fuori pista anche la svedese Charlotte Kalla che al traguardo paga un ritardo di 1' 33" 1, che la allontana dalla terza poszione in graduatoria generale.

Foto: Flavio Becchis

Anche nella gara sulle nevi teutoniche l'azzurra Virginia De Martin Tropanin si comporta molto bene e dopo una partenza controllata tiene un buon ritmo che la portano in 15a posizione a 1' 54" 1. Le altre italiane in gara erano Lucia Scardoni 38a, Ilaria Debertolis 45a e Debora Agreiter 48a.

Quando il Tour de Ski sembrava ormai cosa fatta per Martin Johsrud Sunby, le carte in tavola vengono scombinate a seguito della giornata nera del norvegese in quel di Oberstdorf dove arriva al traguardo soltanto 23° con ben 56" 4 di ritardo. Una vera e propria crisi nera del barbuto riapre quindi la classifica generale con Northug, Poltoranin, Toenseth e Ustiugov che si fanno molto vicini, rendendo ancora più combattuto questo finale di Tour de Ski. Fino a due terzi di gara in testa rimane un gruppetto di circa una trentina di atleti capitanato dal norvegese Didirk Toenseth in condizione. Come era successo già nella gara femminile in vista del traguardo volante per l'assegnazione dei secondi di abbuono si accende la gara e il ritmo si alza perdendo mano a mano sempre più atleti tra cui molti nomi importanti del circo bianco. Nel drappello di testa tiene duro il gressonaro Francesco De Fabiani che sembra abbia trovato nuovamente una buona condizione, visto anche il buon tempo fatto segnare nella qualifica della sprint di ieri. Nell'ultimo giro inizia un vero e proprio spalla a spalla fra Dario Cologna e Alexey Poltoranin con l'azzurro che non molla un metro e si francobolla alle code degli sci di Toenseth. Sull'ultima salita Francesco De Fabiani si lancia all'attacco e sopravanzando i due norvegesi Toenseth e Dyrhaug si porta in terza posizione. Discesa in apnea con il rischio di contatti visto il quintetto formatosi in testa alla gara con una sfida al'ultimo centrimetro fra Cologna e Poltoranin, con quest'ultimo ad avere la meglio sull'elevetico. Anche per il gradino più basso del podio grande bagarre con De Fabiani che inbocca terzo il rettifilo finale, tallonato stretto dal norvegese Niklas Dyrhaug che però si deve accontentare del 4° posto vista la spaccata perfetta dell'alpino Francesco De Fabiani. L'azzurro di Gressoney sale quindi ancora una volta sul podio in Coppa del Mondo, dopo la vittoria ottenuta lo scorso anno a Lahti. 

Foto: Flavio Becchis

Per i colori azzurri oltre ad un maiuscolo De Fabiani, bellissima prestazione di Giandomenico Salvadori che ha tenuto le code del gruppo di testa per due terzi di gara concludendo con un ottimo 17° posto a 51" 7 dal vincitore. Gli altri portacolori italiani in gara erano Dietmar Noeckler che conquista un buon 19° posto, Mattia Pellegrin 40°, Maicol Rastelli 52° e Roland Clara 57°.

Foto: Flavio Becchis

Prima della trasferta sulle nevi italiane nella classifica generale femminile poco cambia con una lotta a due per la vittoria finale fra Therese Johaug e Ingvild Flugstad Oestberg. Dopo la 10 km di Oberstdorf la leadership rimane nelle mani della Oestberg con un vantaggio sulla compagna di squadra di 12" 2; ci sarà quindi una bella sfida sulle nevi italiane sicuramente da seguire. Per il gradino più basso del podio occupato da Heidi Weng, a meno di qualche sorpresa da parte sua, non ci dovrebbero essere problemi poiché Anne Kylloenen, Kerttu Niskanen e Charlotte Kalla sonno attardate di circa 2 minuti, ritardo che può fare dormire sonni tranquilli alla norvegese. L'azzura meglio classificata è Virginia De Martin Tropanin 17a a 7' 50" 3 dal vertice della classifica generale. Le altre azzurre si trovano invece 36a Lucia Scardoni, 41a Ilaria Debertolis e 46a Debora Agreiter.

L'esito finale al maschile invece è un po' più incerto dopo la crisi nera accusata nella 15 km odierna dal leader Martin Johsrud Sundby. La leadership rimane ancora nelle sue mani con soltanto 47" 2 sul compagno di sodalizio Petter Northug.  Ad impensierire il duo norvegeei vi sono anche Sergey Ustiugov a 1' 09" 4, il vincitore di oggi Sergey Poltoranin a 1' 31" 5 e Didrik Toenseth a 1' 34" 4. Nei prossimi giorni ci saranno sicuramente delle sfide emozionanti da seguire con altri possibili colpi di scena dietro l'angolo vista la lunga durata del Tour de Ski. Dopo il strepitoso 3° posto nella 15 km di Oberstdorf l'alpino Francesco De Fabiani balza al 9° posto in classifica generale a 3' 19" 2 e consolida maggiormente la propria leadership nella classifica speciale U23. Gli altri azzurri li troviamo in graduatoria generale 24° Giandomenico Salvadori, 50° Mattia Pellegrin, 51° Dietmar Noeckler, 52° Roland Clara e 54° Maicol Rastelli.

Appuntamento quindi sulle nevi di Dobbiaco l'8 gennaio con alle ore 11:30 una 10 km in tecnica libera al maschile e alle ore 13:30 una 5 km nella medesima tecnica al femminile.

Foto: Flavio Becchis

Francesco De Fabiani dopo il terzo posto di Oberstdorf che gli permette di entrare nella top-10 della classifica del Tour de Ski. "Volevo a tutti i costi questo podio - racconta l'alpino valdostano -, era successo già due volte l'anno scorso e l'altro giorno su questa pista che mi sono trovato davanti in cima alla salita e alla fine sono stato superato, stavolta ho cambiato la storia. E' stata una gara molto dura, rispetto a Ruka ho faticato maggiormente, anche per le condizioni della condizione della neve molto bagnata, ma il risultato è stato diverso. In più di un'occasione ho pensato di mollare, se la gara fosse stata appena più lunga non so come sarei arrivato. Nel quinto giro ho avuto un attimo di crisi, mi sono fatto sfilare perchè ero al limite, poi il ritmo è calato e mi sono potuto riprendere senza tirare troppo. Il sesto giro ho cercato di portarmi sempre più avanti, però ho affrontato l'ultima salita con qualche metro di distacco ma ho recuperato e in cima mi sono ritrovato coi primi. Fortunatamente in discesa ho tenuto bene, quando ho visto Dyrhaug avvicinarsi non mi sono scomposto, è stato un bel finale. Il mio obiettivo da qui alla fine è recuperare innanzitutto dalla fatica, ho risentito della fatica nella sprint che mi ha sovraccaricato un po' la schiena. Spero di recuperare abbastanza nel giorno di riposo, sabato in Val di Fiemme affronteremo una 15 km uguale a questa di Oberstdorf, mentre a Dobbiaco cercherò di fare la mia gara cercando di perdere il meno possibile in termini di tempo. La crisi di Sundby? Ci speravo ma non credevo che potesse accadergli, ha dimostrato di essere umano anche lui, del resto un campione deve passare anche da queste giornate".

fonte: www.fisi.org

La Nordic Arena di Dobbiaco si prepara ad accogliere per la settima volta l'arrivo in Italia del Tour de Ski, che nella giornata di venerdì 8 gennaio, vivrà la sesta frazione della tournée 2016.

A Dobbiaco si gareggerà in tecnica libera, con una 10 km maschile, che prenderà in via alle 11.30, ed una 5 km femminile, in programma alle 13.30. Al via si presenteranno, complessivamente, 118 dei migliori atleti del panorama internazionale - 63 uomini e 55 donne. 

Sarà interessante vedere se il norvegese Martin Johnsrud Sundby si riprenderà dopo la flessione di Oberstdorf, che comunque non gli impedirà di partire nella 10 km altoatesina con il pettorale di leader della classifica del Tour, di quella di Coppa del mondo e di quella della specialità “distance”. A mettere i bastoni fra le ruote del campione scandinavo ci proveranno il connazionale Petter Northug, secondo nella classifica del Tour de Ski, ed il russo Sergey Ustiugov, terzo, così come gli atleti azzurri, i quali, sulle nevi di casa, vanno a caccia del terzo podio nella rassegna di quest'anno, dopo il successo di Federico Pellegrino nella sprint di Lenzerheide ed il terzo posto di Francesco De Fabiani nella 15 km in tecnica classica di mercoledì a Oberstdorf. Il miglior italiano nella classifica generale del Tour de Ski è proprio De Fabiani, nono. Le ultime notizie riguardanti la squadra azzurra registrao il forfeit di Maicol Rastelli, il quale ha deciso di ritirarsi. 

Anche in campo femminile ci si attende una lotta tutta norvegese per le prime posizioni della 5 km di Dobbiaco, con Ingvild Flugstad Østerberg che guida la classifica del Tour con soli 12"2 secondi di vantaggio nei confronti della leader di Coppa del mondo e di specialità Therese Johaug. Tra le azzurre, la più accreditata per inserirsi nelle posizioni di testa è Virginia De Martin Topranin, 15/a ad Oberstdorf e 17/a nella classifica generale, mentre Ilaria Debertolis è vittima di qualche giorno di un forte raffreddore che ne condiziona le prestazioni.


Il programma:

6° tappa, venerdì 8 gennaio 2016 – Dobbiaco, Nordic Arena:
ore 11.30: 10 km maschile tecnica libera
ore 13.30: 5 km femminile tecnica libera

Fonte: www.fisi.org

Solo la Val di Fiemme (TN) ha ospitato tutte e 10 le edizioni del Tour de Ski

Tour del Gusto, Fiemme Folk, Fiemme Rock e tante altre sorprese per il 10° anniversario

I terzi posti di Giorgio Di Centa, Arianna Follis e Marianna Longa migliori piazzamenti azzurri

 

Il nome del mese di gennaio deriva dalla divinità romana Giano, rappresentante ogni forma di passaggio e mutamento. Giano viene solitamente raffigurato con due visi, per essere in grado di guardare sia al futuro che al passato. Il Tour de Ski ha spesso cambiato volto e tappe nel corso di questi dieci anni, ma il gran finale in Val di Fiemme, caposaldo della manifestazione, è sempre rimasto immutato.

La vallata trentina, “culla dello sci nordico”, rappresenta con la Final Climb dell’Alpe Cermis lo zenit dell’avvincente challenge, i fondisti dovranno affrontare pendenze che sfiorano il 30% in una sfida unica al mondo, seguita da ventimila spettatori assiepati lungo la pista Olimpia III, in un’appassionante cornice di pubblico che incoraggia e sostiene gli atleti.

Vegard Ulvang, uno dei due fondatori del Tour de Ski, ha raccontato come nacque l’idea della Final Climb: “Fu un azzardo, l’idea è venuta da Jürg (Capol, ndr) e dal comitato Nordic Ski Fiemme. Inizialmente ci furono molte proteste da parte di atleti e coach, ma la gente pareva affascinata nel vedere come i fondisti avrebbero reagito alla massima espressione del proprio sforzo fisico. La Final Climb è l’evento invernale di Coppa del Mondo più visto in TV negli ultimi dieci anni ed un “marchio di fabbrica” inamovibile del Tour de Ski”.

In Val di Fiemme si vorrà celebrare al meglio la ricorrenza e per questo, ad attendere sportivi e tifosi, ci saranno fuochi pirotecnici, musica, appuntamenti culinari e tante sorprese.

Domani sera, venerdì, alle ore 21 Fiemme Folk darà il via alle danze, con la colonna sonora della Dolomiten Bier Band. Musica anche dalle ore 10.30 di sabato prima della Mass Start, e nel tardo pomeriggio (ore 18) sino a notte inoltrata con i gruppi Majazztic, Cremini, Atrio, Billy & The Crazy Dogs, che animeranno Fiemme Rock & Roll ed il consueto Pasta Party aperto a tutti (ore 20).

Domenica dedicata al Tour del Gusto (ore 9.30), con le delizie fiemmesi e trentine costituite da “ambleti”, strudel, crostate, “balote” di polenta, salumi, gulaschsuppe, succo di mela, bombardini, vino e molto altro, presso i sei punti di ristoro situati lungo il percorso. In ogni “casetta” ci sarà un monitor per assistere agli eventi gustandosi in tutta calma e tranquillità le bontà trentine.

Il pacchetto “Tour del Gusto” al costo di 14 euro sarà costituito da quattro, tre o due assaggi, con questi ultimi due comprensivi di un viaggio in cabinovia rispettivamente per una o due persone. Il pacchetto “Tutto il Gusto” da 19 euro invece metterà a disposizione sei, cinque o quattro assaggi, ed un passaggio in cabinovia per una o due persone nelle ultime due possibilità. Ad ogni pacchetto venduto, un euro sarà donato alla fondazione “Fondriest for Children”, in sostegno della AIL, Associazione Italiana Contro le Leucemie.

Chi vorrà usufruire della cabinovia potrà parcheggiare la propria auto a Cavalese o a Masi di Cavalese, e ‘salire’ a godersi lo spettacolo (gratuito) del Tour de Ski.

Al termine delle gare si proseguirà con i festeggiamenti. Alla stazione intermedia della cabinovia Alpe Cermis luci laser, fiamme coreografiche e musica daranno vita ad una festa che offrirà vin brulé a tutti i partecipanti, prima di assistere ad ulteriori sorprese, ancora celate per creare maggiore suspense.

Il favorito alla vittoria finale del 10° Tour de Ski attualmente è Martin Johnsrud Sundby, leader di Coppa del Mondo, ma tutto può ancora accadere. La stanchezza avrà un ruolo importante, le energie andranno gestite al meglio prima dell’emozionante finale sul Cermis.

Più combattute le sfide al femminile, solo all’ultimo si saprà chi tra le favorite Ingvild Flugstad Oestberg (leader del Tour) e Therese Johaug, prima in Coppa del Mondo, e le altre contendenti, trionferà.

Il “nostro” Francesco De Fabiani con il terzo posto nella 15 km di Oberstdorf si è confermato il miglior fondista italiano sulla distanza, e tenterà di proseguire con tempi degni di nota per poter concludere con una buona posizione in graduatoria, puntando soprattutto alla spettacolare mass start in classico di sabato.

I migliori piazzamenti azzurri nella storia del Tour de Ski furono i terzi posti di Giorgio Di Centa (2008), Arianna Follis (2008, 2010) e Marianna Longa (2011).

Il verdetto sarà emanato al termine delle giornate conclusive in Val di Fiemme. Sabato 9 gennaio a Lago di Tesero la Mass Start in tecnica classica di 10 e 15 km, rispettivamente per femmine (12.30) e maschi (14.30), fornirà i distacchi in vista dell’ultima giornata di sfide sugli sci stretti.

Domenica 10 gennaio 9 km in tecnica libera per entrambe le categorie, start alle 14.00 per le donne e alle 15.40 per gli uomini, con la pista sovrana Olimpia III che eleggerà il ‘re’ e la ‘regina’ della decima edizione.

La Final Climb non sarà unicamente riservata ai campioni dello sci di fondo, ma anche ad amatori, ex campioni ed appassionati, grazie all’evento promozionale “Rampa con i Campioni” delle ore 10.00, appena qualche ora prima dell’evento ‘principe’, una competizione che nel corso degli anni ha raccolto adesioni importanti e che quest’anno vedrà partecipare ex campioni mondiali ed olimpici come Gabriella Paruzzi, Sabina Valbusa, Katerina Neumannova, Peter Schlickenrieder, Anette Bøe, Cristian Zorzi ed il vincitore del 1° Tour de Ski Tobias Angerer. Gli ingredienti per rendere indimenticabile il decimo anniversario ci sono tutti, in Val di Fiemme non resta che attendere l’arrivo delle stelle.

Info: www.fiemmeworldcup.com

Venerdì, alle ore 11:30, scatterà la sesta tappa del Tour de Ski 2016, ospitata alla Nordic Arena di Dobbiaco. Ad aprire il programma sarà una 10 km maschile, seguita, alle ore 13:30, da una 5 km femminile. Si correrà in tecnica libera.

Il primo atleta al via sarà il francese Ivan Perrillat Boiteux, che scatterà con il pettorale numero 1, mentre il primo azzurro in pista sarà il trentino Mattia Pellegrin, con il 4. I due atleti di casa, i pusteresi Roland Clara e Dietmar Nöckler, partiranno invece con i numeri 25 e 29.

Gli atleti di punta avranno i pettorali più alti. Il migliore degli italiani, Francesco De Fabiani, nono nella classifica generale del Tour de Ski, gareggerà con il 38, mentre il leader della rassegna, il norvegese Martin Johnsrud Sundby partirà con il 56, seguito da Sergey Ustiugov (58) e dal connazionale Petter Northug (60). Il derby scandinavo tra Sundby e Northug promette scintille, con il primo impostosi alla Nordic Arena il 20 dicembre scorso, in tecnica classica, ed il secondo capace di imporsi a Dobbiaco già in tre occasioni negli ultimi anni.

Østberg, Johaug o Kalla?

Pure in campo femminile ci si attende una sfida tutta scandinava per le prime posizioni. Therese Johaug, al via con il pettorale numero 40, proverà a strappare il pettorale di leader alla connazionale norvegese Ingvild Flugstad Østberg (pettorale 38), potendo, in caso di vittoria, eguagliare il numero di successi ottenuto al Tour de Ski da Marit Bjørgen (11, ndr). L'atleta con maggiori affermazioni nella rassegna internazionale, la polacca Justina Kowalczyk, 14 volte prima, partirà, scherzo del destino, con il 14. Attenzione anche alla svedese Charlotte Kalla (pettorale 36), specialista della tecnica libera e unica atleta, sulla carta, ad avere le chance per impensierire le forti norvegesi.

Per quanto concerne la rappresentanza altoatesina, Debora Agreiter sarà al via come terza atleta della competizione. La migliore azzurra, Virginia De Martin Topranin, partirà con il numero 21.

 

 

Lo svizzero campione olimpico e mondiale al via della 43ª edizione

Una new entry prestigiosa che si aggiunge ad altri atleti di rango internazionale

50 km di pista già perfettamente allestiti in vista del 31 gennaio

Gara Worldloppet, FIS Worldloppet Cup e Visma Ski Classics

 

Marcialonga di Fiemme e Fassa sommersa di novità in vista dell’edizione del 31 gennaio.

È con immensa soddisfazione che il presidente di Marcialonga Angelo Corradini e il direttore generale Gloria Trettel annunciano che la pista sarà completamente pronta e a disposizione degli atleti per la quarantatreesima edizione. Merito del lavoro svolto e della preziosa collaborazione dei comuni delle valli, degli sponsor e di tutti i volontari che hanno lavorato alacremente alla realizzazione della pista, con 50 km già perfettamente allestiti. In un periodo ‘difficile’ per le discipline sportive invernali e per tutti gli addetti alla preparazione dei tracciati, Marcialonga si riconferma eccellenza organizzativa, una ‘macchina’ impeccabile che anche nel corso del prossimo evento garantirà un perfetto svolgimento della competizione.

Il percorso sarà lo “storico” da Moena a Cavalese, 70 km fra i boschi ed i paesi della Val di Fiemme e della Val di Fassa, “invaso” da un numero impressionante di “bisonti”. Sarà soddisfatto Dario Cologna, fresca novità ‘stellare’ della manifestazione, che per la prima volta parteciperà alla celeberrima ski-marathon trentina. Lo svizzero arricchirà il proprio palmarès di sfide internazionali di alto livello, dopo aver ottenuto un tris di successi in ogni prestigiosa competizione di sci di fondo: tre ori olimpici, tre medaglie mondiali, tre trofei in Coppa del Mondo, tre nella specialità Distance, tre vittorie al Tour de Ski, torneo che lo vede tuttora impegnato. Dario Cologna fu il primo svizzero ad aggiudicarsi la Coppa del Mondo di sci di fondo, a Vancouver 2010 vinse l’oro nella gara d’apertura, bis di successi ai XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014, mentre nel 2013 ai Mondiali di Fiemme vinse un oro ed un argento, cui si aggiunge l’argento di Falun 2015. Alle spalle delle atlete élite, che per la prima volta partiranno davanti a tutti, ci saranno l’elvetico e i campioni che hanno fatto e stanno facendo la storia dello sci di fondo.

Ha commentato soddisfatto il presidente Angelo Corradini: “La perfetta realizzazione del percorso è merito del lavoro svolto, di tutti i volontari e dei comuni che ci hanno dato una mano e sostenuto anche quando l’impresa pareva impossibile. La partecipazione alla gara di Dario Cologna è una grande notizia per tutto il movimento”. Una gara che farà parte dei circuiti Worldloppet, FIS Worldloppet Cup e Visma Ski Classics.

Con il passare del tempo Marcialonga ha messo radici profonde, portando la manifestazione a crearsi una ‘narrazione’ che non sarà mai cancellata, e che ora si appresta ad affrontare la quarantatreesima edizione. Una gara spettacolare, emozionante, unica, un’apoteosi sugli sci che richiama migliaia di partecipanti da ogni parte del mondo, per una ‘sfilata di bisonti’ oramai trasformatasi in evento culturale.

Ampio merito ai volontari trentini che sin dalla prima edizione hanno profuso uno stoico impegno premiato dai risultati ottenuti negli anni, che con il loro lavoro hanno permesso di creare una storia leggendaria che potranno orgogliosamente raccontare ai propri nipoti.

Info: www.marcialonga.it

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