Redazione

Redazione

Suspendisse at libero porttitor nisi aliquet vulputate vitae at velit. Aliquam eget arcu magna, vel congue dui. Nunc auctor mauris tempor leo aliquam vel porta ante sodales. Nulla facilisi. In accumsan mattis odio vel luctus.

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si conferma un fenomeno in salita Simen Hegstad Krüger, che si è imposto con un netto margine di vantaggio nella Lysebotn Opp, la gara in salita che ha aperto il weekend del Blinkfestivalen. Ampio il suo margine di vantaggio su Hans Christer Holund, giunto secondo con un distacco di 1’02”.

In terza posizione il giovane Håvard Moseby, la cui bella prestazione è la nota lieta della giornata. Il ventunenne ha concluso con 1’21” di distacco dal vincitore, rimanendo quasi sorpreso dalla sua prestazione, visto che prendeva parte a questa competizione per la prima volta in carriera.

Molto positiva anche la prova di Jon Rolf Skiamo Hope, che ha concluso al quarto posto, mentre quinto è giunto Tønseth e sesto Andersen. Più indietro atleti del calibro di Iversen e Røthe, che hanno chiuso rispettivamente 12° e 13°, con distacchi di oltre 3’40”.

Il Blinkfestivalen è iniziato anche quest’anno sotto il segno di Therese Johaug. La detentrice della Coppa del Mondo si è imposta ancora una volta nella Lysebotn Opp che a Rogaland ha aperto la tre giorni molto cara agli appassionati norvegesi. Rispetto al passato non erano al via atlete straniere, per le limitazioni a causa dell’emergenza covid-19, ma il parco partenti era ovviamente di altissimo livello.

Quest’anno il format di gara era diverso, dal momento che le atlete sono partite individualmente a intervalli anziché in linea. Ma il risultato è stato identico, con Therese Johaug che ha subito fatto registrare i migliori tempi, imponendosi con un vantaggio di 34” su Heidi Weng. La campionessa norvegese ha fatto registrare un tempo di quasi due minuti più alto rispetto al super record fatto registrare lo scorso anno, complice anche il forte vento contrario. Insomma quest'anno Johaug si è accontentata di vincere, visto che un anno fa trionfò con un vantaggio di quasi tre minuti su Østberg.

Molto brava Weng, partita trenta secondi prima di Johaug, quindi capace di restarle attaccata per tutto il resto del percorso, che complessivamente misura 7,5km. Positivissima anche la prestazione di Helene Marie Fossesholm, giunta terza a 2’20” da Johaug, dopo che l’anno scorso aveva preso un distacco di quasi sei minuti. Lo scorso anno la giovane partì a tutta per poi crollare, mentre questa volta ha saputo gestirsi al meglio.

Ai piedi del podio la grande sorpresa di giornata, la ventitrenne Karoline Simpson-Larsen, giunta quarta dopo un fantastico duello con Fossesholm. Una gara disputata tutta con una ferita alla gamba che continuava a sanguinare, a seguito di una caduta avvenuta poco prima del via.

Assente la biatleta Tiril Eckhoff, era al via la sua compagna di squadra Marte Olsbu Røiseland, vincitrice di sette medaglie in altrettante gare ai recenti Mondiali di Anterselva: «È stata durissima come sempre – ha affermato a NRKogni anno dimentico quanto sia difficile. Faccio una gara così estrema soltanto una volta l’anno, è pesante, ma può rendermi più forte di testa». La campionessa del mondo sprint e mass start ha chiuso a 6’20” da Johaug battedo la compagna di squadra Ingrid Landmark Tandrevold, giunta a poco più di un minuto. 

Si è concluso martedì il raduno di tutti i gruppi Milano Cortina 2026, che si è svolto a Tirrenia, in provincia di Pisa, dal 27 luglio al 4 agosto. In Toscana, infatti, erano presenti, oltre al gruppo femminile di Pasini, composto da sei atlete, e quello maschile di Scola, formato da sette elementi, che si stanno allenando assieme per tutta la preparazione, anche i nove atleti (sei uomini e tre donne) del gruppo più giovane, diretto da Simone Paredi. Un totale di ventidue fondisti, che rappresentano il futuro dello sci di fondo italiano.

Il raduno, al quale hanno partecipato anche il nuovo preparatore atletico Enrico Perri, insieme ai fisioterapisti Perucchini e Saba, è stato l’occasione per svolgere alcuni test sia sugli skiroll (per vedere com’è andato quello in salita clicca qui) che con le scarpe da corsa. È stato sfruttato al meglio il Centro CONI messo a disposizione dalla FISI, con pista d’atletica, palestra, campo da basket, tanti bellissimi percorsi sterrati per correre, strade poco trafficate per lo skiroll, utili anche per fare un lungo lavoro in pattinaggio sulle colline attorno alla zona per un totale di 35 km. Si è lavorato anche sulla spinta, approfittando della nuova ciclabile che collega Pisa, Marina di Pisa e Tirrenia. Poi anche tanta bicicletta, con gli atleti azzurri che si sono anche goduti una bella escursione a Pisa. Immancabili, quindi, i lavori sulla forza. Il caldo, ovviamente, ha un po’ spaventato tutti, soprattutto alla vigilia, ma gli atleti sono stati seguiti alla perfezione dallo staff medico azzurro e si sono anche allenati negli orari meno caldi, in particolare le prime ore del mattino e quelle serali. Impossibile, poi, non recarsi anche in spiaggia, usufruendo del Bagno Fiamme Gialle, gestito da un ex carabiniere.

Soddisfatti i tre allenatori, che ci hanno mandato le loro impressioni al termine di questo lungo raduno.

Renato Pasini: «Ci siamo allenati benissimo. Alla vigilia eravamo preoccupati per il caldo, ma alla fine è andato tutto per il meglio. Il Centro CONI si è dimostrato all’altezza. Io ero stato qui trent’anni fa ed è stato ampiamente ristrutturato. Le camere sono molto belle e ci sono tutti i comfort. Si riesce a riposare bene e abbiamo anche potuto organizzarci al meglio per mangiare sano. Poi appena esci dalla camera, sei già dentro la pista di atletica, quindi è molto comodo. C’era veramente a disposizione tutto quanto necessario per allenarci al meglio. Siamo contenti e sicuramente prenderemo nuovamente in considerazione questa location in futuro. Ancora meglio per un raduno di inizio giugno, al via della preparazione.
Per quanto riguarda il mio gruppo, le ragazze hanno lavorato molto bene ed è stato utile anche avere un confronto con le tre giovani di Simone Paredi, che dalla loro hanno avuto l’opportunità di allenarsi con atlete che hanno già esperienza in Coppa del Mondo. Nessuna delle mie sei atlete ha avuto problemi. Martina Bellini ha recuperato da quel piccolo infortunio accusato nel precedente raduno e si è allenata al cento per cento, anche Nicole Monsorno sta sempre meglio con la sua spalla e non ha sentito dolore quando abbiamo lavorato a spinta sull’asfalto. Bene anche Caterina e Francesca, così come sono contento che sia Anna, che la Pit (Cristina Pittin) non abbiano avuto alcun problema in questi lavori sugli skiroll, che in altre occasioni hanno causato loro qualche piccolo fastidio ai gomiti. Il lavoro atletico sul tartan è stato duro e impegnativo, ma tutto è filato liscio. La programmazione procede bene, anche grazie all’ottimo lavoro del preparatore Perri e dei fisioterapisti Perucchini e Saba. Inoltre tutti i presenti hanno reagito bene al caldo, seguendo al meglio i promemoria che noi allenatori avevamo preparato assieme ai dottori Balestrieri e Zamboni»
.

Fulvio Scola: «Devo ammettere che il Centro CONI di Tirrenia ci ha sorpreso. Alla vigilia non sapevamo se fosse adatto al cento per cento per il fondo e gli allenamenti che facciamo noi, invece abbiamo trovato degli ottimi percorsi anche per gli skiroll sulle colline qui attorno. Abbiamo fatto dei bellissimi giri in bici, mentre per correre, qui è il top. Anche le strutture interne sono ottime. La presenza del preparatore Perri, che si è inserito benissimo nel gruppo, ci ha aiutato a svolgere al meglio tutto il lavoro, sfruttando al massimo questo centro. Sento di dover assolutamente ringraziare la FISI e il presidente Roda in particolare, perché in questa situazione ci ha proposto questo centro, dimostrando di aver ragione quando diceva che era ottimo per i fondisti. Per quanto riguarda la mia squadra, il lavoro è proseguito bene. I ragazzi non hanno avuto infortuni o problemi fisici. Questo è particolarmente importante in estate quando ci sono carichi di lavoro pesanti. Abbiamo anche fatto un test in salita, nel quale alcuni hanno dimostrato di essere già in ottime condizioni, mentre altri stanno faticando di più ad assimilare le novità che sono state introdotte nell’allenamento. Comunque niente di particolare, è tutto normale in preparazione».

Infine l’allenatore dei più giovani, Simone Paredi: «Abbiamo fatto tutto quello che avevamo in programma. Tutti i presenti si sono impegnati molto, sono uscite delle belle sedute di allenamento. Per i miei giovani è stato importante lavorare con coloro che puntano maggiormente alla Coppa del Mondo, perché confrontarsi dà loro un buon punto di riferimento per cercare gli stimoli necessari a migliorare. È stato un bel raduno, molto proficuo. Ci tengo a ringraziare il CONi per la struttura di Tirrenia, una bella località per allenarsi, perché è presente tutto quello che ci serve. Anche dal punto di vista logistico è stato quindi un buon raduno. Credo si possa tornare qui l’anno prossimo, magari a maggio o giugno, con temperature più basse e meno traffico. I ragazzi si sono impegnati come sempre, li vedo tutti motivati. Si è formato un bel gruppo, molto affiatato, anche con gli atleti di Fulvio e Pax. Tutto è andato per il verso giusto. Ci tengo proprio a ringraziare i miei due colleghi perché abbiamo subito trovato un’ottima collaborazione e lavorato bene assieme. Sarà importante avere l’occasione di fare altri raduni per allenarci tutti insieme».

Ora i gruppi Milano Cortina 2026 torneranno a separarsi. I sette uomini di Scola e le sei donne di Pasini, dopo due settimane a casa, si ritroveranno a fine agosto a Brunico, ospiti del Centro Sportivo Esercito, mentre i giovani di Paredi andranno a Moena, nella sede delle Fiamme Oro. Si sta valutando, quindi, cosa si farà a settembre, in quanto sono in forte dubbio i Campionati Italiani Estivi, in programma a metà mese sulla pista mondiale di Anterselva. L’alternativa potrebbe essere un raduno sullo Stelvio, per tornare a sciare, ovviamente tenendo in considerazione le condizioni della neve. Quindi il gruppo di Pasini e Scola dovrebbe ritrovarsi nuovamente con la Squadra A per un raduno in Austria, forse a Ramsau.

Finalmente un pizzico di normalità. È ufficiale infatti la presenza degli spettatori in occasione dell’unica gara presente nel calendario del Summer Grand Prix maschile di salto. Gli organizzatori dell’evento, che si svolgerà a Wisla dal 21 al 23 agosto, hanno annunciato che a partire dalle ore 10.00 di domani, mercoledì 5 agosto, saranno messi in vendita i tagliandi per le gare, che costeranno da 20 a 180 zloty, al cambio attuale da 4,50 a 41 euro.
    
Per ognuna delle tre giornate di gara saranno 999 le persone ammesse al primo evento della stagione del salto. Come riferito dalla Federazione Polacca di Sci, i biglietti saranno in vendita sul sito www.ebilet.pl. Le gare saranno trasmesse in diretta televisiva dalla tv polacca Telewizja Polska ed Eurosport.

Il programma inizierà venerdì 21 agosto alle 16.00 con l’allenamento ufficiale, seguito alle 18.00 dalla qualificazione. Sabato 22 agosto alle 17.30 la gara, mentre domenica 23 agosto alle 16.15 le qualificazioni e alle 17.30 la gara. 

Nonostante a causa dell’emergenza Covid-19 non vedrà al via i big provenienti da altri paesi, c’è comunque grande attesa per il Blinkfestivalen 2020, un classico della stagione estiva per tutti gli appassionati di fondo e biathlon. Quest’anno, per le limitazioni legate alla pandemia di Covid-19, saranno al via soltanto gli atleti norvegesi e si gareggerà senza pubblico, ma la curiosità di vedere all’opera i grandi campioni degli sport invernali è tanta. Anche perché ci saranno tutti i super big: Therese Johaug e Johannes Klæbo nel fondo, Johannes Bø, Tiril Eckhoff e Marte Olsbu Røiseland nel biathlon. Ovviamente le gare, che si disputeranno a Sandnes, saranno trasmesse dalla tv norvegese NRK.

Ecco il programma

GIOVEDÍ 6 AGOSTO


11.00: Lysebotn Opp, Skiroll 7.5km in salita Femminile
12.00: Lysebotn Opp, Skiroll 7.5km in salita Maschile

VENERDÍ 7 AGOSTO

18.15 – 18.35: Skiroll, Sprint, Ottavi di Finale (F e M)
18.35 – 19.30: Biathlon, Super Sprint, Prologo (F e M)
19.45 – 20.20: Skiroll, Sprint, Quarti di Finale (F e M)
20.20 – 20.40: Biathlon, Super Sprint (F)
20.40 – 21.00: Skiroll, Sprint, Semifinali (F e M)
21.00 – 21.20: Biathlon, Super Sprint (M)
21.20 – 21.30: Skiroll, Sprint, Finali (F e M)

SABATO 8 AGOSTO

17.20 – 18.10: Skiroll, Individuale, 15km (M)
18.10 – 19.00: Biathlon, Shooting Duel (F e M)
19.45 – 20.20: Skiroll, Individuale, 10km (F)
20.20 – 20.55: Biathlon, Mass Start (F)
20.55 – 21.30: Biathlon, Mass Start (M)

DOMENICA 9 AGOSTO

09.00 – 21.00: Blink Classics Team Challenge

Arriva una nuova competizione sugli skiroll, destinata a diventare in futuro una classica del programma autunnale italiano. Il prossimo 10 ottobre, infatti, è in programma la gara di skiroll promozionale Rogno-San Vigilio. Una corsa molto dura, 6,5 km in tecnica classica su una salita dove la pendenza tocca punte anche del 14%.

La gara sarà organizzata dallo Sci Club 13 Clusone in collaborazione con l’US Rogno, Daniele Martinelli e Paolo Carrara. Gli organizzatori hanno deciso di intitolare a Beppe Barzasi il trofeo della gara maschile, a Carlo Babaglioni quello femminile e il premio a squadra e Nardo Carrara.

Alla gara dovrebbero prendere il via tutti i big dello sci di fondo italiano. Se la FISI lo permetterà, ovviamente tenendo in considerazione l’evolversi dell’emergenza Covid-19, nella politica di non esporre gli atleti azzurri ad alcun rischio, saranno infatti presenti le nazionali azzurre, dalla Squadra A a quella Juniores, passando anche per i gruppi Milano-Cortina 2026.  Al via ci saranno anche gli atleti di corpi sportivi e comitati. Oltre al premio senior, saranno assegnati anche quelli Under 20, Under 18, Under 16, Under 14 e Under 12. Questi ultimi due si sfideranno su un percorso di 4km, mentre gli Under 16 dovrebbero gareggiare sulla stessa distanza dei più grandi.

La competizione dovrebbe svolgersi con format partenza in linea, ma anche su questa scelta peserà ovviamente l’evoluzione dell’emergenza Covid-19.

Gli organizzatori del Mondiale di sci nordico, in programma ad Oberstdorf, in Germania, dal 22 febbraio al 7 marzo, proseguono il loro lavoro per preparare un evento memorabile, nonostante l’emergenza Covid-19, che pende come una spada di Damocle sulla testa di questo grande evento. Soltanto poche settimane fa, Moritz Beckers-Schwarz, uno dei componenti più in vista del Comitato Organizzatore del Mondiale, aveva affermato all’Augsburger Allegemeine, che si stava pianificando un Mondiale con gli stand pieni, senza alcuna limitazione. I tedeschi stanno ragionando, per il momento, su un Mondiale normale, con tanti tifosi da accogliere con luoghi adibiti per birra, musica e ovviamente bratwurst. Già venticinque mila i biglietti venduti.

A frenare l’entusiasmo è stato però, attraverso un’intervista ad Aftenposten, Erik Røste, presidente della Federazione Norvegese di sci e membro del consiglio FIS. «Forse prima dell’estate eravamo più ottimisti rispetto ad oggi – ha affermato Røste – dal momento che stanno arrivando notizie costanti di nuovi focolai (da covid-19, ndr). È una situazione difficile da affrontare, dovremo convivere con l’incertezza fino all’inizio della stagione e anche del Mondiale».

Røste è anche uno dei quattro membri del consiglio FIS, inseriti in un gruppo di lavoro specializzato sull’emergenza Covid-19, che deve gestire l’attività in questo momento tanto incerto. «Nel consiglio della FIS non abbiamo discusso sulla decisione di avviare la vendita dei biglietti. Penso che gli Organizzatori comprendano che possono esserci dei rapidi cambiamenti. Bisogna ragionare contemporaneamente su due soluzioni diverse».

In realtà gli organizzatori del Mondiale di Oberstdorf hanno già assicurato che se l’evento dovesse svolgersi senza spettatori, verrebbero rimborsati i biglietti acquistati. Nel frattempo i tagliandi sono nominali ed è stato sviluppato un sistema di controllo delle infezioni per il Mondiale. Secondo il piano degli organizzatori, questo sistema sarà testato durante la tappa della Coppa del Mondo di salto, il prossimo gennaio.

Aftenposten ha poi scritto del Mondiale di Sci Alpino in programma a Cortina, ricordando la richiesta di rinvio da parte della Federazione Italiana, poi respinta, ma anche una situazione dell’epidemia che oggi è nettamente migliore in Italia rispetto ad altri paesi. Fiducioso Alessandro Benetton: «La nostra proposta di rinviare il Mondiale aveva lo scopo di dare più tempo alla famiglia dello sci alpino locale, nazionale e internazionale per organizzare un Campionato Mondiale indimenticabile. Ma ora siamo pronti e vogliamo dimostrare che questo Mondiale può cambiare la storia di una regione, nonostante la difficile situazione attuale».

Alla vigilia del primo raduno con le compagne della nazionale dopo tanto tempo, Krista Pärmäkoski ha vinto il titolo nazionale estivo sugli skiroll, nella 12 km in skating che si è disputata a Vuokatti per il Campionato Finlandese. La ventinovenne si è imposta con un vantaggio poco oltre i 30" su Kerttu Niskanen, giunta alle sue spalle. Sul terzo gradino del podio merita più di un applauso Riitta Liisa Roponen, che a quarantadue anni ha vinto il bronzo chiudendo a 1'05". Da segnalare anche la prestazione della biatleta Mari Eder, Laukkanen nel suo cognome da nubile, giunta settima a due minuti.

Sorpresa, invece, nella gara maschile, che non ha visto trionfare il favoritissimo Iivo Niskanen, già vincitore della sprint di sabato. Nella gara su percorso di 16km, infatti, il leader del movimento finlandese è stato costretto ad accontentarsi del secondo posto, essendo giunto di 7" alle spalle di Joni Mäki, autentica sorpresa di giornata e vincitore della medaglia d'oro. Terza piazza per Ari Luusa, trentaduenne che gareggia nel circuito Visma Ski Classics, arrivato a 11" dal vincitore. Ha provato a gareggiare anche Ristomatti Hakola, assente nella sprint di sabato a causa di un dolore alla spalla, giunto settimo a oltre un minuto.

Pagina 44 di 687
Top