Redazione

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Nella turistica località del Monte Pana di Santa Cristina in Gardena, si sono svolte quest’oggi le gare di sci nordico a tecnica classica con partenza individuale delle categorie maschile e femminile, valevoli quali prova del circuito della Coppa Italia di fondo e per l’assegnazione del XII Trofeo “Vallunga” II^ Edizione. Inoltre si sono svolte le gare del 34º TROFEO FONDO "BANCA POPOLARE" del circuito dell’Alto Adige con l’assegnazione dei titoli di Campioni Provinciali.

 

Anche quest’anno l’organizzazione della manifestazione sportiva assegnata dalla Federazione Italiana Sport Invernali al Centro Sportivo Carabinieri – Sezione Sport Invernali in collaborazione con lo Sci Club Gardena Saslong di Selva, ha ottenutoun eccellente successo grazie alla professionalità ed efficienza del comitato organizzatore e anche alle caratteristiche tecniche del recente e moderno Centro di Sci Nordico realizzato dal Comune di Santa Cristina, immerso nella foresta alpina del Monte Pana e dominato dal massiccio dolomitico del Sassolungo. Una splendida giornata ha fatto da contorno a queste competizioni, nonostante le rigide temperature che hanno superato durante la nottata i meno dieci gradi e che hanno garantito ottime condizioni del tracciato, dando la possibilità a tutti i concorrenti di esprimersi al meglio e dimostrare il proprio valore sportivo.

Gara ad altissimo livello agonistico che ha visto la partecipazione anche di atleti di spicco delle squadre Nazionali maggiori della Federazione, come i il Carabiniere Scelto David Hofer (recente podio in Coppa del Mondo) porta colori del Centro Sportivo Carabinieri, il finanziere Fulvio Scola, gli Appuntati Florian Kostnen e Fabio Santus della Squadra Lunghe Distanze, il finanziere Loris Frasnelli e la forestale Virginia De Marin Pinter. Presenti naturalmente ed attori del circuito della Coppa Italia i  Gruppi Sportivi Militari e di Stato: Carabinieri di Selva Val Gardena; Fiamme Gialle di Predazzo; Fiamme Oro di Moena; Esercito di Courmayeur e Forestale di Auronzo di Cadore, unitamente alle squadre degli Sci Club dell’Alto Adige.

La gara femminile è stata vinta dall’atleta del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle Lucia Scardoni, seguita dalla forestale Virginia De Martin Pinter e l’altra forestale Stefania Zanon. Mentre la gara maschile e` stata monopolizzata dal Centro Sportivo Carabinieri con il Carabiniere Scelto David Hofer, seguito dall’Appuntato Florian Kostner e dal porta colori del Gruppo Sportivo Fiamme Oro di Moena Janmatie Kostner.

La seconda edizione dell’XII Trofeo “Vallunga” biennale consecutivo è stato assegnato in modo definitivo al Centro Sportivo Carabinieri – Sezione Sport Invernali con sede in Selva di Val Gardena in base alla somma dei tempi di gara dei primi tre atleti classificati appartenenti alla medesima Società nela classifica maschile, nello specifico David Hofer, Florian Kostner e Fabio Santus (quinto classificato).

La cerimonia di premiazione si è svolta al Centro Sportivo Iman nel Comune di Santa Cristina di Val Gardena ed è stata ufficializzata dalla presenza da autorità delle pubbliche amministrazioni della Val Gardena, e dalle autorità militari del Centro Carabinieri Addestramento Alpino – Sezione Sport Invernali di Selva di Val Gardena.

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Giorno di grande emozioni alla Golf Arena, e non solo per il ricco bottino di medaglie che gli atleti azzurri hanno portato al medagliere italico. Emozioni anche per preziose presenze di atleti che hanno fatto la storia del fondo italiano in quello che è stato definito il Big Monday del Mondiale MWC Asiago 2103: ai blocchi di partenza infatti, tra mattino e pomeriggio, circa mille atleti; tra questi si possono annotare alcuni nomi epici, come Cristian Zorzi e Gianfranco Polvara (oro in M03), od il beniamino locale Francesco Benetti che è riuscito a conquistare il terzo scalino del podio nella gara M05.
Presenze che hanno portato nel carniere azzurro 7 ori mondiali portati a casa da Luca Bortot, Cristian Zorzi, Gianfranco Polvara, Guido Masiero, Bruno Carrara, Giorgio e Gianpaolo Englaro. Nove argenti guadagnati da Daniele Vuerich, Carolina Tiraboschi, Mara Zamboni, Moreno Giacomelli, Morris Galli, Marialuisa Mauri, Domenico Invernizzi, Eugenia Bichugova e da Giuliano Secco. Quattro bronzi che sono stati vinti da Francesco Rossi, Francesco Benetti, Gianni Rupil, Lorella Baron e Roberto Martini. Grandiosa la prestazione dell'asiaghese Attilio Baù, primo degli "umani" nella gara M03 finito quinto dietro a
 Zorzi, i russi Pushkarev, Glushkov e a Sopplesa. Ad oggi il medagliere fa segnare 25 ori per la Russia, segue la Finlandia con 18, la Norvegia balza in avanti con 12; a un passo dal podio l'Italia con 11 ori.

 

Asiago: ai Mondiali Masters MWC 2013 al via anche i nonni d'acciaio, ha 84 anni il Senatore degli azzurri


Sci di fondo sport per tutte le età? Vedendo avanzare Antonio Gianola, classe 1929, di Premana (Lecco), scarpette ai piedi e bastoncini alla mano, non si può dire che sì. I Mondiali Masters MWC Asiago 2013 che si stanno svolgendo in questi giorni sull'Altopiano vicentino svelano un aspetto decisamente incoraggiante: gli ultraottantenni che gareggiano per un oro mondiale sono una ventina ed arrivano da tutto il mondo con una grinta da fare impallidire anche i 30enni, classe d'età minima per partecipare alla categoria Masters.
Charley French arriva dagli Stati Uniti, e si è guadagnato una medaglia d'oro in categoria M12 (quella dei fondisti Masters più anziani): "il percorso è molto bello, con molti sali-scendi e lungo le discese ho recuperato sui miei avversari guadagnando secondi preziosi" ha spiegato tagliando il traguardo del mondiale di Asiago; French ha 87 anni: "vengo dall'Idaho e ancora lavoro 20 ore alla settimana, come ingegnere".
Antonio Gianola è il più anziano dei Masters della squadra azzurra e festeggerà il compleanno tra poche settimane: è soprannominato il Senatore perché detiene il record delle Marcialonga (val di Fiemme) con 40 partecipazioni: "oggi ho 83 anni ma ne compio 84 tra un mese. La gara? E' andata bene, pensavo peggio e invece è andata benissimo" racconta con un sorriso contagioso; "facevo forbici e coltelli, ho fatto di tutto nella vita" ma adesso a lavorare ci pensano i figli e lui va in giro a gareggiare. E quando alla sera è tempo di andare a farsi mettere la medaglia al collo l'entusiasmo è corale sia per i nonnetti d'acciaio, che spingono sugli sci per le 10 km tecnica classica o freestyle, sia per gli amici che li seguono in queste avventure.
"Questa - spiega il Sindaco di Asiago (Vicenza), Andrea Gios - è la festa dei veri sportivi. Da questi nonnetti abbiamo preso una vera lezione di sport, da questi signori che sono venuti qui con passione, entusiasmo e con l'orgoglio di portare i colori della propria nazione. Una vera lezione di sport, di civiltà e di pace ci arriva da questi signori con età ragguardevoli che si comportano come dei giovani agonisti e che si rispettano in un modo incredibile. Grazie di cuore a tutti questi atleti che ci insegnano che cosa è il vero valore dello sport".

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Il Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Flavio Roda, su proposta dei direttori agonistici delle squadre di fondo Silvio Fauner e di salto e combinata nordica Ivo Pertile, comunica i nomi dei componenti della Nazionale Azzurra presente ai Mondiali di sci nordico in Val di Fiemme del 20 febbraio-3 marzo, corrispondenti ai criteri di qualificazione approvati dal Consiglio Federale ad inizio stagione.

SCI DI FONDO MASCHILE
Checchi Valerio - 1980 - CS Forestale
Clara Roland - 1982 - GS Fiamme Gialle
Clementi Fabio - 1990 - CS Carabinieri
Di Centa Giorgio - 1972 - CS Carabinieri
Hofer David - 1983 - CS Carabinieri
Moriggl Thomas - 1981 - GS Forestale - riserva distance
Noeckler Dietmar - 1988 - GS Fiamme Oro
Pasini Fabio - 1980 - CS Esercito
Pellegrin Mattia - 1989 - GS Fiamme Oro
Pellegrino Federico - 1990 - GS Fiamme Oro
Rastelli Maicol - 1991 - CS Esercito - riserva sprint
Scola Fulvio - 1982 - GS Fiamme Gialle

SCI DI FONDO FEMMINILE
Agreiter Debora - 1991 - CS Carabinieri
Baudin Francesca - 1993 - GS Fiamme Gialle
Brocard Elisa - 1984 - CS Esercito
Cavallar Veronica - 1983 - GS Fiamme Gialle
Debertolis Ilaria - 1989 - GS Fiamme Oro
De Martin Topranin Virginia - 1987 - CS Forestale
Laurent Greta - 1992 - GS Fiamme Gialle
Piller Marina - 1984 - CS Forestale
Scardoni Lucia - 1991 - GS Fiamme Gialle
Vuerich Gaia - 1991 - CS Carabinieri

SALTO SPECIALE MASCHILE
Bresadola Davide - 1988 - CS Esercito
Colloredo Sebastian - 1987 - GS Fiamme Gialle
Dellasega Diego - 1990 - GS Fiamme Oro
Dellasega Roberto - 1990 - GS Fiamme Gialle
Morassi Andrea - 1988 - CS Forestale

SALTO FEMMINILE FEMMINILE
D'Agostina Roberta - 1991 - SC Monte Lussari
Insam Evelyn - 1994 - GS Fiamme Gialle
Malsiner Manuela - 1997 - SC Gardena AD
Runggaldier Elena - GS Fiamme Gialle

COMBINATA NORDICA
Bauer Armin - 1990 - GS Fiamme Gialle
Costa Samuel - 1992 - GS Fiamme Oro
Michielli Giuseppe - 1985 - GS Fiamme Oro
Pittin Alessandro - 1990 - GS Fiamme Gialle
Runggaldier Lukas - 1987 - GS Fiamme Gialle

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- il Ct Camozzini raggiante, superati i risultati del Mondiale 2012, Italia già a 48 medaglie; a ruota segue ancora la Russia regina del medagliere

Asiago, 20 feb. 2013 - L'aria di casa fa bene agli atleti italiani impegnati ai Mondiali Masters MWC Asiago 2103 che nella giornata delle staffette 4 x 5 km monopolizzano l'attenzione centrando 8 ori, 2 argenti e nessun bronzo su un totale di 14 gare disputate oggi alla Golf Arena. Tra le staffette più seguite quella della M03 su cui il Ct italiano, Gicomo Camozzini, ha lavorato con attenzione decidendo una serie di spostamenti strategici sistemando l'icona Cristian Zorzi nella prima frazione, una novità anche per lo stesso Zorzi: “ho deciso di fare cosi sapendo della forza della Russia; Cristian è partito bene e cosi la forza psicologica del poter stare davanti ha consentito alla squadra composta da Silvio Zambelli, Eugenio Soppelsa e Roberto De Zolt di rafforzare la posizione. D'altronde è sempre meglio essere davanti da subito...” chiude un raggiante Camozzini che con la giornata odierna supera il risultato di 46 medaglie che che si era prefisso: ad oggi il totalizzatore fa segnare 48 podi.

Tra i più contenti sicuramente Zambelli che con questo oro festeggia la prima settimana di vita del suo piccolo Alec. Salendo di classe l'oro “sorpresa” tra gli uomini è quello della M08 con una gara straordinaria di Luigi Sebben, Ulirch Kostner, Paolo Lamastra e sopratutto il finale di Giuliano Secco; eccezionale la rimonta di Roberto Martini per la M09 dove il team composto da Emilio Longo, Luigi Felicetti, Roberto Martini, Remigio Pinzani centra un ottimo argento dietro ai soliti russi che sono sempre au passo dall'Italia in questa giornata mentre è loro il dominio del medagliere con 29 ori, 19 quelli dell'Italia, segue la Finaldia a 18, la Norvegia a 12 e gli Usa a 7.
 Strepitose anche le donne che conquistano due ori in F02 con Carolina Tiraboschi, Luigina Menaen, Marialuisa Mauri e Lorella Baron e in F03 con Mara Zamboni, Laura Colnaghi, Rosanna Costa, Eugenia Bichugova strepitosa in chiusura.

 

foto 415: tifo sfegatato nella Golf Arena per gli steffettisti azzurri
foto 375: Cristian Zorzi ha aperto la staffetta azzurra, sorride dopo
aver conquistato l'oro in m3
foto 447: Roberto De Zolt porta al successo la staffetta azzurra in m3

 


Sci nordico: Mondiali Masters MWC Asiago 2013, una organizzazione di 200 volontari per 1200 atleti provenienti da 26 nazioni

Asiago (Vicenza), 20 feb. 2013 - Quasi 2mila persone da gestire in dieci giorni fatti di gare ma anche iniziative collaterali: a fare la parte del leone ai mondiali Masters MWC Asiago 2013 c'è lo staff schierato in pista fatto specialmente da volontari. Si tratta di oltre 200 persone che si adoperano quotidianamente per gestire ogni esigenza degli atleti ma anche dell'entourage degli atleti stessi. D'altronde non è sempre facile coniugare nazionalità provenienti da tutto il mondo inclusi paesi lontanissimi come Canada, Australia, Russi, Kazakistan ed Iran. “La parte del leone la facciamo noi italiani – spiega Sergio Rigoni, direttore di gara del mondiale MWC Asiago 2013 - con una rappresentativa di oltre 230 atleti: la rappresentativa più grossa mai avuta anche rispetto alle altre tre edizioni dei mondiali che si sono tenuti in Italia. Poi abbiamo una folta rappresentativa di Russi: 187; e sono oltre 100 sia i canadesi che gli americani”. Comunque al di là delle lingue e delle abitudini l'uomo più osservato da tutti al mondiale non parla e si aggira nella zona del via con in pugno una pistola a tamburo; sopra ha un vistoso e rassicurante tappo rosso ma ad ogni suo sparo i fondisti schizzano come molle e si lanciano in gara verso il podio.
Demetrio Rela, è lo starter del mondiale: il suo compito è dare il via agli atleti che a volte, presi dall'emozione, dalla voglia di partire, scattano in anticipo "ma noi abbiamo escogitato qualche sistema, come ad esempio quello di tenere nascosta la pistola, oppure alzarla all'ultimo momento, proprio per evitare spiacevoli partenze anticipate che poi vanno a scapito dell'atleta stesso".

 
E a gare finite, quando il sole tramonta, le piste vanno risistemate e rese perfette per le gare del giorno dopo; per fare ciò scendono in campo i gatti delle nevi: a pilotare uno dei mezzi c'è Franco Rigoni, gattista volontario: "mi occupo della manutenzione delle piste e se serve faccio anche altro" spiega. La sistemazione delle piste comincia verso le 16,30 "e andiamo avanti fino a notte inoltrata finché le piste non sono state preparate. Guidare il gatto? E' facile come guidare un'auto o una qualunque macchina operatrice, basta prenderci mano e capire bene gli ingombri". Naturalmente per diventare gattista serve seguire un corso e poi la pala del mezzo diventa una sorta di prolungamento della mano: "con un joiystick io comando tutto e attraverso questo io modello la neve come voglio".
E mentre le piste vengono sistemate anche gli atleti ricorrono ad un servizio unico proposto dall'organizzazione del mondiale Masters MWC Asiago 2013: a bordo pista infatti c'è un servizio di Clinica Mobile; "il nostro - spiega Marco Baggio, della Mobile Clinic MWC Asiago 2013 - è un servizio nuovo perché noi siamo presenti subito a bordo pista pronti per il 'pre' ed il 'post' gara. Interveniamo sopratutto su persone che hanno qualche acciacco dopo la competizione e che il giorno dopo devono essere pronti a disputarne un'altra". Perché nel fondo conta la mente, contano gli sci, ma conta ogni muscolo per produrre la miglior performance possibile.

NELLE INTERVISTE: Demetrio Rela, starter Mwc Asiago 2013; Franco Rigoni, gattista MWC Asiago 2103; Marco Baggio, Mobile Clinic MWC Asiago 2013; Corrado Nichele, Mobile Clinic MWC Asiago 2013; Sergio Rigoni, Direttore di Gara

LINK IMMAGINIhttps://www.wetransfer.com/downloads/e977789d5bb07e980765938ffd33019a20130217224923/fefe0bcfbf50c4dd893901087d71622d20130217224923/58439a


 

MWC Asiago 2013: the relay race speaks Italian, Zorzi and Zambelli along with the surprises Secco and Martini makes head
coach Camozzini smile surpassed the medals of the 2012 World Cup with 48 medals

Asiago (Vicenza) Feb. 20, 2013 – The scent of home helps the Italian Team at the Asiago 2013 Master World Cup reap a full load of medals with the relay races tha took place today at the Golf Arena. 8 gold medals and 2 silver medals is the result of Team Italy in the 14 relay races held today. Of the 14 races the M03 held head coach Camozzini's, along with the many spectators, attention with powerhouse Cristian Zorzi put in first position. A new position for the Olympic medalist Zorzi that Camozzini explained "I made this decision seeing the Russian team's worth. Zorzi took off well putting psychological pressure on the Russians and permitting Silvio Zambelli, Eugenio Soppelsa e Roberto De Zolt to maintain the first position”.
Camozzini is particularly happy today because his team abided his wish to do bettere than the 46 medals of last year. Mission accomplished with the two medals won by the female M02 and F03 team bringing the total count to 48 medals. Unexpected the gold medal in M08 category won with a perfect race by Luigi Sebben, Ulirch Kostner, Paolo Lamastra and especially by Giuliano Secco. Exceptional also the come back of Roberto Martini in the M09 race capable of passing 3 adversaries arriving at only 30'' from the gold. Wonderful also the female teams with a gold medal gained by Carolina Tiraboschi, Luigina Menaen, Marialuisa Mauri and Lorella Baron in F02 and another gold brought home by the F03 team composed of Mara Zamboni, Laura Colnaghi, Rosanna Costa and Eugenia Bichugova. Russia remains the leader of the gold medal count with 29 followed by Italy with 19, Finland with 18, Norway with 12 and the USA with 7. 

 

Master World Cup "Asiago 2013"; 200 volunteers for 1200 athletes from 26 countries

 

Asiago (Vicenza), Feb. 20, 2013 – Roughly two thousand to assist in the 10 days of races and side events. The importance of the staff, mostly volunteers, for the Asiago 2013 Master World Cup is obvious; 200 volunteers that daily take care of any need of the participants and of their entourage. In fact it is not always easy to put together nationalities from over the world including countries far away like Australia, Canada, Russia or Iran.  The Italian team is definitely the largest with 230 athletes – explains Sergio Rigoni, race director for Asiago 2013 – The largest Italian participation even compared to the other 3 Italian editions. There are then the Russians with 187 and over 100 Canadians and Americans”. 

Besides all the languages and the traditions present the person who overcomes any language barrier is Demetrio Rela, the official starter of each race who explains that “to help the athletes not take a false start I hide the starting pistol until the very last second”. And at races ended at the end of the day other volunteers begin the maintenance of the courses so they will be perfectly ready for the next day of emotions, of victories and of downfalls. An arduous job that keeps people like Franco Rigoni on the courses until the wee hours of the morning. Among other services at the athletes disposal is a physiotherapy clinic, a first for a Master World Cup competition, where Marco Baggio and Corrado Nichele “involved in the pre and the post race to put the athletes, regardless of their age, in the best of conditions to compete”.


STATEMENTS: Demetrio Rela, starter Mwc Asiago 2013; Franco Rigoni, gattista MWC Asiago 2103; Marco Baggio, Mobile Clinic MWC Asiago 2013; Corrado Nichele, Mobile Clinic MWC Asiago 2013; Sergio Rigoni, Direttore di Gara
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Ben 136 ragazzi e 103 ragazze prenderanno il via domani, a partire dalle ore 10.45 nella qualificazione della gara sprint in classico. I favoriti sono Emil Jonsson e Nikita Kriukov in campo maschile, Kikkan Randall e Justyna Kowalczyk fra le ragazze. 

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Marit Bjoergen e Justyna Kowalczykfoto: Nordic Focus

Domani andrà in scena la prima gara che assegna medaglie di questo Campionato del Mondo. L'attesa finalmente verrà ripagata.

Donne

Justyna Kowalczyk, ora o mai più. La sprint in classico è sicuramente la gara dove la polacca ha qualcosa in più della rivale Marit Bjoergen. Nelle altre competizioni, 30km inclusa, la norvegese parte con un leggero margine di vantaggio rispetto all'avversaria. E' la prima gara, le batterie saranno cariche completamente e la ormai vincitrice di quattro sfere di cristallo in Val di Fiemme vanta una grande tradizione: 3 vittorie di tappa in classico e ovviamente 4 Tour de Ski. Sarà quindi una lotta a due, salvo imprevisti in gara, ma chi si giocherà il terzo posto sul podio? Su tutte la finlandese Anne Kylloenen, ma le pretendi sono molte: Katerina Smutna, Evgenia Shapovalova, Astrid Jacobsen, Kikkan Randall e Aurore Jean.

Le azzurre presentano al via un quartetto giovane. L'obiettivo massimo per Francesca Baudin (juniores esordiente a livello assoluto), Ilaria Debertolis, Greta Laurent e Gaia Vuerich potrebbe essere quello di entrare fra le prime 30, soprattutto vista la presenze delle canoniche quattro atlete per nazione (Norvegia esclusa che può schierarne 4+1, avendo in squadra la campionessa in carica). Un approdo in semifinale sarebbe un risultato straordinario.

Il mio pronostico: 1. Bjoergen 2. Kowalczyk 3. Randall                                         Quarti di finale per Laurent e Vuerich

Uomini

Più intricato il pronostico maschile. Sulla carta Alexey Poltoranin, che si gareggi in linea, a cronometro, nelle sprint o su distanza, è il re dell'alternato con 4 successi stagionali e a Davos ha fatto il vuoto. Dario Cologna ha deciso di preservarsi per lo skiathlon di sabato, nonostante il podio di Davos. Chi può dare del filo da torcere al kazako è ovviamente Petter Northug, che nel rettilineo finale è sicuramente più battibile in classico, ma rimane pur sempre il migliore finisseur al mondo. A difendere l'onore degli sprinter di razza ci penseranno soprattutto Emil Joensson e Nikita Kriukov. La Svezia può contare anche su Teodor Peterson, la Russia presenta tutti atleti dal grande potenziale. Saranno le origini estoni, ma anche il canadese Len Valjas in classico ha tutte le carte in regola per essere un outsider. La Germania schiera l'ormai maturato Tim Tscharnke e Axel Teichmann, sempre pronto a tirare fuori la zampata.

Azzurri al via con Federico Pellegrino, oro U23 a Liberec quest'anno e fresco di podio a Davos. Ripetersi non sarà per niente facile. Nonostante i risultati stagionali, una volta superato il turno Dietmar Noeckler potrebbe anche cercare l'ingresso in semifinale. Per i veterani Fabio Pasini e Fulvio Scola, il passaggio della qualificazione è assolutamente possibile.

Il mio pronostico: 1. Joensson 2. Poltoranin 3. Northug                                      Semifinale per Pellegrino, quarti di finale per Noeckler, Pasini e Scola

 

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Marit Bjoergen ha fatto la storia. È la prima fondista a vincere l’oro individuale nella stessa gara, la Sprint, a distanza di dieci anni in gare come Olimpiadi e Mondiali. Solo Stefania Belmondo aveva ottenuto l’oro a distanza di dieci anni, ma lo aveva fatto su due distanze diverse: nella 30 km ad Albertville 1992 e sui 15 km a Salt Lake City. Marit Bjoergen lo ha fatto nella stessa gara di Sprint e nello stesso luogo, in Val di Fiemme.

Ma – e questo aumenta ancora la qualità della sua prodezza – ha vinto usando uno stile diverso rispetto a dieci anni fa: allora s’impose con la tecnica libera, che preferisce, ora ha vinto con la tecnica classica.

Le tre medaglie d’oro nello sprint, che aveva già collezionato – ai Mondiali di Val di Fiemme 2003, ai Giochi Olimpici di Vancouver 2010, ai Mondiali di Oslo 2011 – le aveva ottenute col passo pattinato. <Non mi aspettavo di vincere. Il mio obiettivo era solo raggiungere la finale. Pensavo che la gara sarebbe stata molto difficile per me. Invece ho vinto bene. Sono sorpresa e molto felice>, ha detto Marit Bjoergen. <Solo dopo la semifinale mi sono resa conto di poter fare una buona finale, ma non pensavo alla vittoria>.

<Un buon inizio è importante. Partire con l’oro è eccezionale. Voglio godermi questi campionati e cercare la perfezione. Tutto è possibile>, ha detto Marit, che ha fatto il punto sulla sua condizione. <Ho potuto lavorare molto bene in allenamento. Sono molto in forma. Mi sento al 100%>.

La campionessa norvegese ha guardato indietro, rivivendo la prima vittoria in Val di Fiemme e ha detto con un sorriso: <Sono molto migliorata, anche tecnicamente, rispetto a dieci anni fa. Sono più esperta, più sicura, ma sono anche più vecchia>.

A 32 anni ha un medagliere più ricco di quello che tintinnava sul petto dei generali di Napoleone: alle 7 medaglie olimpiche (3 d’oro), aggiunge 15 medaglie mondiali (9 d’oro), 3 Coppe del Mondo e 85 vittorie in gare di Coppa. Un bottino senza eguali.

I norvegesi amano l’Italia. Al tempo dei Vichinghi arrivavano per mare a caccia di tesori ed erano irresistibili pirati. Poi cambiarono approccio. Roald Amundsen diede addirittura la sua vita per salvare gli uomini di Nobile dispersi col dirigibile “Italia” al Polo Nord. L’esploratore Thor Heyerdahl ha scelto la Liguria per morire. Anche per Marit Bjoergen l’Italia è una seconda patria. Dichiara: <Mi piace l’Italia. È la mia seconda casa. Ci sono stata molte volte e mi sono sempre trovata molto bene in Val di Fiemme. Amo il calore della gente. Qui le persone sono molto gentili ed amichevoli>.

 

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Nella giornata della massima distanza ai Mondiali Masters di sci di fondo MWC Asiago 2013 la neve la fa da padrona. I primi fiocchi si sono visti con le partenze delle categorie M11 ed M10, F11 ed F10, sui 15 km: poi con l'aumentare delle distanze anche il nevischio ha continuato a crescere d'intensità mettendo alla prova gli atleti impegnati prima nella 30 km e infine nella 45 km a tecnica libera. Buono il bottino azzurro odierno con 5 ori, 5 argenti e 2 bronzi; gradino piu alto del podio per Franceco Rossi, nella M2; Roberto De Zolt nella M3, Gianfranco Polvara in M5, Guido Masiero in M6, Giuliano Secco in M8. A seguire, con l'argento, tra le donne la spuntano Marialuisa Mauri in F4 e Rosanna Costa, in F05; nelle categorie maschili Gianni Penasa in M5 e Roberto Martini in M9. Terzo scalino del podio per Sara Callegari in F1 ed Emilio Longo in M9. Al penultimo giorno di gare i giochi si stanno definendo: il medagliere parla chiaro con la Russia agguerritissima e saldamente in testa a quota 33 ori, in tutto 99 medaglie; segue l'Italia, in recupero, con 24 ori e 60 medaglie (battuto il record di 48 medaglie fissato dal CT Italiano Giacomo Camozzini); chiude il podio provvisorio dei mondiali Masters MWC Asiago 2013 la Finlandia con 23 ori e 48 medaglie. Tra gli episodi da segnalare l'arrivo in volata in M1 tra il tedesco Benjamin Seifer, giunto primo per un soffio, ed il russo siberiano Vitaly Chernov. Mentre la norvegse Lill Hege Bjcrklund ha tagliato il traguardo della F3 a passo di moonwlak. Commovente al Pala-Ceccato, in serata, la premiazione delle grandi glorie del fondo asiaghese. 

Nelle foto: 0772 Francesco Rossi taglia il traguardo; 0830 L'arrivo in volta del tedesco Benjamin Seifer davanti al russo siberiano Vitaly Chernov; 0643 il moon-walk della norevegse Bjcrklund

Sci nordico: per arrivare alla Masters World Cup di Asiago la preparazione è tutto, dallo sci all'allenamento su quattro stagioni 

Tra le principali attività che contraddistinguono la pratica del fondo vi è l'aspetto che concerne la preparazione dello sci e dell'atleta. E per arrivare ai mondiali Masters MWC Asiago 2013 serve lavorare sull'attrezzatura e su se stessi molto duramente. A seconda della tipologia di neve e a seconda del clima cambia, ad esempio, il topo di sciolina da applicare. Abbiamo chiesto a Carlo Carli, impegnato nell'area sciolinatura del Mondiale asiaghese, di spiegarci come si preparano gli sci: "la cosa è abbastanza complicata perchè a seconda del tipo di neve e della temperatura, e anche del tipo tracciato, la preparazione degli sci deve essere fatta ad hoc". Un procedimento che i campioni impegnati alla Masters World Cup Asiago 2013, seguono con molta attenzione: spesso accanto ad una adeguata preparazione atletica una buona sciolinatura consente di fare la differenza in gara e soprattutto al traguardo dove un argento si puo' trasformare in oro o viceversa perchè con uno sci veloce si guadagna parecchio, sopratutto in discesa. Un altro aspetto fondamentale della preparazione del fondista riguarda il lavoro atletico che si puo' fare durante tutto l'anno: "il fondista normalmente - spiega Alessandro Rigoni, presidente del MWC Asiago 2013 e naturalmente esperto fondista - inzia la preparzione in primavera, con il potenziamento della parte alta del corpo; si prosegue poi con degli allenamenti di endurance durante l'estate, sia di corsa che in mountain-bike, e anche con gli ski-roll; poi in autunno viene privilegiato un lavoro anaerobico per emulare i ritmi cardiaci di gara. Alla fine in inverno l'80 percento viene fatto sugli sci ma va anche fatto un allenamento con corse di breve durata". Alla fine grande determinazione e via in gara.

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