Nella giornata della massima distanza ai Mondiali Masters di sci di fondo MWC Asiago 2013 la neve la fa da padrona. I primi fiocchi si sono visti con le partenze delle categorie M11 ed M10, F11 ed F10, sui 15 km: poi con l'aumentare delle distanze anche il nevischio ha continuato a crescere d'intensità mettendo alla prova gli atleti impegnati prima nella 30 km e infine nella 45 km a tecnica libera. Buono il bottino azzurro odierno con 5 ori, 5 argenti e 2 bronzi; gradino piu alto del podio per Franceco Rossi, nella M2; Roberto De Zolt nella M3, Gianfranco Polvara in M5, Guido Masiero in M6, Giuliano Secco in M8. A seguire, con l'argento, tra le donne la spuntano Marialuisa Mauri in F4 e Rosanna Costa, in F05; nelle categorie maschili Gianni Penasa in M5 e Roberto Martini in M9. Terzo scalino del podio per Sara Callegari in F1 ed Emilio Longo in M9. Al penultimo giorno di gare i giochi si stanno definendo: il medagliere parla chiaro con la Russia agguerritissima e saldamente in testa a quota 33 ori, in tutto 99 medaglie; segue l'Italia, in recupero, con 24 ori e 60 medaglie (battuto il record di 48 medaglie fissato dal CT Italiano Giacomo Camozzini); chiude il podio provvisorio dei mondiali Masters MWC Asiago 2013 la Finlandia con 23 ori e 48 medaglie. Tra gli episodi da segnalare l'arrivo in volata in M1 tra il tedesco Benjamin Seifer, giunto primo per un soffio, ed il russo siberiano Vitaly Chernov. Mentre la norvegse Lill Hege Bjcrklund ha tagliato il traguardo della F3 a passo di moonwlak. Commovente al Pala-Ceccato, in serata, la premiazione delle grandi glorie del fondo asiaghese.
Nelle foto: 0772 Francesco Rossi taglia il traguardo; 0830 L'arrivo in volta del tedesco Benjamin Seifer davanti al russo siberiano Vitaly Chernov; 0643 il moon-walk della norevegse Bjcrklund
Sci nordico: per arrivare alla Masters World Cup di Asiago la preparazione è tutto, dallo sci all'allenamento su quattro stagioni
Tra le principali attività che contraddistinguono la pratica del fondo vi è l'aspetto che concerne la preparazione dello sci e dell'atleta. E per arrivare ai mondiali Masters MWC Asiago 2013 serve lavorare sull'attrezzatura e su se stessi molto duramente. A seconda della tipologia di neve e a seconda del clima cambia, ad esempio, il topo di sciolina da applicare. Abbiamo chiesto a Carlo Carli, impegnato nell'area sciolinatura del Mondiale asiaghese, di spiegarci come si preparano gli sci: "la cosa è abbastanza complicata perchè a seconda del tipo di neve e della temperatura, e anche del tipo tracciato, la preparazione degli sci deve essere fatta ad hoc". Un procedimento che i campioni impegnati alla Masters World Cup Asiago 2013, seguono con molta attenzione: spesso accanto ad una adeguata preparazione atletica una buona sciolinatura consente di fare la differenza in gara e soprattutto al traguardo dove un argento si puo' trasformare in oro o viceversa perchè con uno sci veloce si guadagna parecchio, sopratutto in discesa. Un altro aspetto fondamentale della preparazione del fondista riguarda il lavoro atletico che si puo' fare durante tutto l'anno: "il fondista normalmente - spiega Alessandro Rigoni, presidente del MWC Asiago 2013 e naturalmente esperto fondista - inzia la preparzione in primavera, con il potenziamento della parte alta del corpo; si prosegue poi con degli allenamenti di endurance durante l'estate, sia di corsa che in mountain-bike, e anche con gli ski-roll; poi in autunno viene privilegiato un lavoro anaerobico per emulare i ritmi cardiaci di gara. Alla fine in inverno l'80 percento viene fatto sugli sci ma va anche fatto un allenamento con corse di breve durata". Alla fine grande determinazione e via in gara.
Vota questo articolo