Redazione
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Dopo il 12° posto ai mondiali di Falun nella 10 Km in pattinaggio, come Marit Bjoergen, Marina ha deciso di dedicare più tempo alla vita privata e alla sua voglia di maternità. A marzo 2016 diventerà mamma, ma a differenza di Marit, non ha intenzione di rientrare in attività, ma si dedicherà alla famiglia come ci scrive nelle seguenti righe:
"Beh inutile dire che sono felicissima perché credo (e ho sempre pensato) che avere un figlio sia il traguardo più importante che si possa raggiungere! Il bimbo/a nascerà a marzo e la mia gravidanza sta procedendo al meglio, nessun disturbo e una grande serenità! Sara' il mio primo inverno da persona "normale", seguirò sicuramente le gare in tv, ma non tornerò assolutamente alle competizioni dopo la nascita perché sono convinta che c'è un tempo per tutto e ho fatto l'atleta x 30 anni e ora vorrò dedicare il mio tempo alla famiglia... tornerò sicuramente sugli sci e mi piacerebbe poter trasmettere ai bambini (magari se vorrà anche al mio) la passione per uno sport che mi ha dato tantissimo!
Auguri Marina!
Il Presidente Flavio Roda ha approvato con delibera la composizione della squadra femminile di salto con gli sci. Capo allenatore è stato nominato l'austriaco Janko Zwitter, che ha contribuito in passato all'esplosione ai massimi livelli della giapponese Sara Takanashi, mentre rientra nello staff in qualità di aiuto allenatore l'altoatesino Romed Moroder. Di seguito i nomi delle cinque componenti del gruppo con le relative informazioni che le riguardano.
ATLETE
| Gianmoena Veronica | 25/10/1995 | US Lavazè Varena |
| Insam Evelyn | 10/02/1994 | GS Fiamme Gialle |
| Malsiner Lara | 14/04/2000 | SC Gardena Raiffeisen |
| Malsiner Manuela | 15/12/1997 | SC Gardena Raiffeisen |
| Runggaldier Elena | 10/07/1990 | GS Fiamme Gialle |
Si è chiuso ieri con la tradizionale FuturFisi race lungo la pista del centro di Forni Avoltri, le seconda fase del camp 2015, dedicata ai migliori giovani under 18 d'Italia. Nella 7 Km in pattinaggio il miglior tempo è stato fatto segnare da Alice Antoniolli che ha prevalso su Vittoria Zini e Virginia Palazzi, mentre nella 12 Km maschile, Luca Del fabbro ha superato Angelo Buttironi e Martin Coradazzi. Antoniolli, Delfabbro e Buttironi saranno aggregati alla squadra U20 nel prossimo raduno di Slingia.
E’ il 10° Camp di FuturFisi organizzato da quando il progetto è partito nel 2012 e molti di loro erano presenti in tutti. I risultati sono evidenti sia a livello tecnico che per la capacità di sopportare i crescenti carichi proposti. Il livello medio soprattutto degli U18 è cresciuto molto.
Circa 15 ore di lavoro complessivo nei 4 giorni di raduno con nuove proposte allenanti come la corsa nella palude sullo stile norvegese che ha riscosso molto successo.
“Usciranno atleti di alto livello da questo gruppo di U18. Ben strutturati, molto seri e predisposti a lavorare”. E’ il commento di Marco Selle responsabile del settore giovanile della Federazione. “E’ la strada giusta, anche se non priva di difficoltà, ma la tendenza è positiva e guardo al futuro con molta più fiducia rispetto a soli 3 anni fa.”
Una frattura al dito della mano durante un allenameto di corsa a Livigno.
I camp di allenamento in Italia non sembrano portare bene alla bionda norvegese che bissa l'infortunio estivo occorsole all'Alpe di Siusi con questo che l'ha costretta a rientrare in Norvegia per sottoporsi ad una nuova operazione.
"E' un infortunio più serio rispetto a quello precedente" ha sottolineato l'allenatore Egil Kristiansen, "ma c'è ancora tempo per recuperare, anche se sembra una storia tragicomica.. 2 dita di diverse mani in 2 mesi..".
Marit Bjoergen, incinta del suo primo figlio ha dichiarato di tornare alle gare entro la fine della prossima stagione. Lo stesso preparatore atletico Egil Kristiansen, ha confermato l’intenzione della pluricampionessa che partorirà nel mese di dicembre. Se tutto andrà bene potrà gareggiare in competizioni nei circuiti minori visto e considerato che Marit non ha mai smesso di allenarsi. Naturalmente tutto ciò si è svolto con sessioni brevi e meno intense.
Uno degli allenatori di maggiore esperienza è ufficialmente passato dalla squadra tedesca a quella russa ed in particolare nel mini team di Alexander Legkov, campione olimpico nella 50 Km di Sochi. In realtà, i componenti del team erano allenati a più mani fin dal 2012. Lo svizzero Reto Burgermeisters e la fisioterapista tedesca Isabelle Knauth, ma anche il tedesco, responsabile del settore giovanile della Deutche ski Verband e coordinatore dell'Opa cup. Oltre a Legkov quindi, ora Markus Cramer seguirà Sergey Turyshev.
SEMINARIO IN NORVEGIA SU METODOLOGIA E TECNICA DI ALLENAMENTO. SELLE: "ESPERIENZA IMPORTANTE PER CRESCERE"
A distanza di ben 13 anni dall’ultima occasione è stato organizzato a Trondheim in collaborazione con la Federazione Internazionale e la federazione norvegese un seminario internazionale per allenatori di alto livello impegnati nello sci di fondo. Erano presenti una quarantina di allenatori provenienti da tutte le nazioni più importanti del circuito che hanno avuto la possibilità di confrontarsi su aspetti metodologici, tecnici e funzionali. Il seminario è stato concepito in seno al progetto di condivisione e sostegno alle “altre nazioni” portato avanti dai norvegesi consapevoli del fatto che il loro strapotere nelle ultime stagioni, potrebbe ridurre l’interesse nei confronti del loro sport nazionale.
Dopo il camp di metà agosto tenutosi fra Holmenkollen e Lillehammer e rivolto a 150 giovani fondisti provenienti da ben 16 nazioni, fra cui i 12 azzurrini della squadra juniores italiana, la federazione norvegese ha “spalancato le porte” riguardo i propri sistemi di allenamento, i test funzionali a cui sottopongono i loro campioni, le strutture e gli allenamenti più specifici della forza, coinvolgendo i 2 sportivi più famosi: Marit Bjoergen e Petter Northug.
A rappresentare la Federazione Italiana Sport Invernali il responsabile del settore giovanile Marco Selle: “E’ stato molto importante esserci ed esprimere l’opinione di una delle nazioni leader al mondo – ha spiegato -. Sono rimasto sorpreso dalla disponibilità dei norvegesi, della possibilità che ci hanno offerto di ottenere qualsiasi tipo di informazione, di avere i programmi di allenamento delle loro squadre, conoscere i loro concetti tecnici e parlare apertamente con Bjorgen, Northug ed i loro allenatori. E’ stato interessante conoscere i modelli organizzativi e di reclutamento di Norvegia, Germania e Russia, confrontarli con i nostri, capire se le linee utilizzate divergono e quanto dalle nostre”.
Molto importante è stato il dibattito in presenza dei responsabili dello sport mondiale Vegard Ulvang e Pierre Mignerey sul futuro della tecnica classica che corre il serio rischio di essere accantonata se non saranno trovate migliori misure di controllo tecnico e regolamentare. L’Italia ha sostenuto che lo sci di fondo non può essere concepito senza la tecnica più antica ed ha avanzato numerose proposte per regolamentarla in modo da tutelare sia gli atleti che lo spettacolo.
“Sono rientrato sicuramente arricchito – continua Selle -, e con la certezza che i sistemi di allenamento adottati dai tecnici della federazione italiana e contenuti nel nuovo testo di metodologia siano corretti. Abbiamo la garanzia che i principi tecnici contenuti nei testi utilizzati per la formazione dei nostri allenatori sono perfettamente in linea con quelli sfruttati dalla nazione leader al mondo. Nei prossimi giorni avremo occasioni di confrontarci fra tecnici di tutte le squadre FISI e discutere sul materiale raccolto. Quello che mi ha maggiormente colpito è il loro livello organizzativo, la sinergia fra scuola, territorio e sport, le numerosissime strutture che offrono la possibilità ai giovani di crescere ed imparare ed ai campioni di allenarsi anche durante la stagione estiva ed autunnale. Mi riferisco in particolare alle piste di skiroll. Una trentina per ora in Norvegia, sparse lungo l’intera nazione, con altre 10 in fase di progettazione. E’ probabilmente questa la direzione in cui dobbiamo impostare lo sci di fondo del futuro. Creare strutture simili all’interno di centri federali dove “allevare” i nostri fondisti e specializzare i più affermati. Quello che già fanno in Germania ed in Francia, quello fatto in Italia in altre discipline che ha contribuito a creare un elevato numero di campioni che sono andate in grossa difficoltà quando non sono più state utilizzate”.
fonte: www.fisi.org
Un numero record di 40 sciatori svedesi hanno da poco chiuso il raduno in centro Europa (donne a Dobbiaco e Maschi ad Oberstdorf). 10 giorni di allenamenti intensi sfruttando le strutture delle 2 località che possono offrire piste da skiroll di elevato valore. Il motivo è anche legato al fatto che nelle 2 località saranno organizzate delle tappe del tour de ski.
Oltre alle squadre di coppa del Mondo, l'allenatore responsabile Rikard Grip ha deciso di portare la squadra U23 per consentire loro di allenarsi assieme ai più forti.
"Avere Marcus Hellner, Calle Halfvarsson, Charlotte Kalla e Stina Nilsson è un grosso stimolo per i più giovani, mentre i più affermati devono impegnarsi ancor più per dimostrare la loro superiorità.