Redazione

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Fitta nevicata nella notte sull’altipiano di Asiago in occasione della 14° prova della Coppa Italia Sportful organizzata dall’Unione Sportiva Asiago presso il Golf Arena. Gara avvincente nella categoria maschile che ha vedeva Fabio Pasini partire con un consistente margine in particolare sul leader di Coppa Italia Sergio Rigoni incappato nel prologo in skating in una giornata al di sotto delle sue possibilità. Alla prima tornata gruppo compattato con Fulvio Scola a guidare seguito da Pasini, Kostner, Orlandi, Pellegrin e Fanton ma a 13” sopraggiungeva il gruppo degli inseguitori con in testa Sergio Rigoni artefice di un gran recupero, guadagnando 40” nel giro da 3 km. Al passaggio del secondo giro gruppo compatto di 7 atleti con Orlandi e Scola a far l’andatura a chiudere il gruppo Sergio Rigoni che riusciva a ricucire sul gruppo di testa. Attacco importante nell’ultima salita prima dell’ultimo giro da parte di Luca Orlandi seguito da Fabio Pasini e Manuel Perotti. Luca Orlandi (Fiamme Oro) mantiene il vantaggio e taglia per primo il traguardo con un distacco di un paio di metri su Florian Kostner (Carabinieri) e 3° Fabio Pasini (Cs Esercito), 4° Fulvio Scola (Fiamme Gialle) e 5° Sergio Rigoni (Fiamme Oro) autore di un ottimo recupero. In campo femminile al secondo giro Francesca Di Sopra (Fiamme Gialle) riusciva ad agganciare Sara Pellegrini ed allungava andando a vincere davanti a Sara Pellegrini (Fiamme Oro), 3a Martina Vignaroli (Cs Esercito). Nella classifica maschile provvisoria di Coppa Italia Sergio Rigoni mantiene la leadership con 606 punti ma Fabio Pasini è al secondo posto con 597 punti e Luca Orlandi grazie alla prova di oggi i a 595 punti.

 

In capo femminile Sara Pellegrini guida la classifica con 922 punti al 2° posto Francesca di Sopra con 895 punti. Manuel Perotti e Debora Roncari guidano la classifica provvisoria Under 23 mentre Cristian Morelli e Alessandra Da Ros guidano la classifica dei Civili.

 

Prova sfortunata per Ilaria Debertolis e Gaia Vuerich che nella 2a semifinale del team sprint femminile dove, prima sono attardate da una caduta e poi rimangono fuori per un solo centesimo di secondo.

Prova convincente del team italiano che ha vinto la propria semifinale con un attacco sulla "sua" salita di Federico Pellegrinodopo una solda prova di Diethmar Noekler.

Francia al secondo posto per un soo centesimo di secondo sulla Svezia che ha fatto una grande impressione con Kalle Halvfarsson, ma deludente Theodore Petterson che si è fatto rimontare e passare sul rettilineo finale da Baptiste Gros. Probabile comunque il ripescaggio della squadra di casa.

Nella gara femminile che assegnava il titolo mondiale del team sprint, dominano le norvegesi Oestberg/Falla che hanno allungato già a metà gara vincendo nettamente. 4 squdre per 3 medaglie con Svezia che ha colto un argento che sembrava sfumato, ma la classe di Stina Nilsson, in coppia con Ida Ingemasdotter, ha prevalso sulla Polacca Silvis Jaskoviech che con Justyna Kovalczyk ha regalato la prima medaglia a squadre femminile alla Polonia. Giù dal podio la Germania diFessel/Hermann che sembravano fra le più brillanti sia in semifinale che per la prima metà della finale.

L'Italia ha chiuso la gara in 11 posizione con la coppia Debertolis/Vuerich.

Rank Name Year Nation Time Behind
 1 NORWAY   NOR 14:29.57  
    OESTBERG Ingvild Flugstad 1990      
    FALLA Maiken Caspersen 1990      
 2 SWEDEN   SWE 14:37.74  +8.17
    INGEMARSDOTTER Ida 1985      
    NILSSON Stina 1993      
 3 POLAND   POL 14:38.05  +8.48
    KOWALCZYK Justyna 1983      
    JASKOWIEC Sylwia 1986      
 4 GERMANY   GER 14:41.14  +11.57
    FESSEL Nicole 1983      
    HERRMANN Denise 1988      
 5 RUSSIAN FEDERATION   RUS 14:58.76  +29.19
    DOTSENKO Anastasia 1986      
    MATVEEVA Natalia 1986      
 6 FRANCE   FRA 14:59.83  +30.26
    THOMAS HUGUE Coraline 1984      
    AYMONIER Celia 1991      
 7 SWITZERLAND   SUI 15:03.55  +33.98
    BONER Seraina 1982      
    VAN DER GRAAFF Laurien 1987      
 8 UNITED STATES OF AMERICA   USA 15:03.63  +34.06
    CALDWELL Sophie 1990      
    DIGGINS Jessica 1991      
 9 SLOVENIA   SLO 15:11.96  +42.39
    VISNAR Katja 1984      
    RAZINGER Nika 1993      
 10 FINLAND   FIN 15:12.47  +42.90
    SARASOJA-LILJA Riikka 1982      
    KYLLOENEN Anne 1987      
 11 ITALY   ITA Semifinale  
    DEBERTOLIS Ilaria 1989      
    VUERICH Gaia 1991      
 12 KAZAKHSTAN   KAZ Semifinale  
    SLONOVA Anastassiya 1991      
    KOLOMINA Yelena 1981      
 13 SLOVAKIA   SVK Semifinale  
    PROCHAZKOVA Alena 1984      
    KLEMENTOVA Barbora 1994      
 14 UKRAINE   UKR Semifinale  
    ANTSYBOR Maryna 1987      
    SERDYUK Kateryna 1989      
 15 BELARUS   BLR Semifinale  
    LUKONINA Ina 1994      
    RUDAKOVA Ekaterina 1984      
 16 GREAT BRITAIN   GBR Semifinale  
    MUSGRAVE Rosamund 1986      
    HALE Sarah 1995      
 17 PEOPLES REPUBLIC OF CHINA   CHN Semifinale  
    CHI Chunxue 1998      
    LI Xin 1992      
 18 AUSTRALIA   AUS Semifinale  
    YEATON Jessica 1991      
    WRIGHT Casey 1994      
 19 HUNGARY   HUN Semifinale  
    SZOCS Emoke 1985    

 

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foto: FISI

E' arrivata la medaglia che l'Italia del fondo aspettava! E' arrivata nella gara in cui l'Italia aveva le maggiori possibilità. Grandissima Norvegia che se ne va a metà gara con Korgh/Northug e come al femminile, vince per distacco.

Lotta serratissima per le altre 2 medaglie. Diethmar Noekler prova l'allungo nella sua ultima tornata, forse un po' troppo presto e fatica a tenere, ma tiene duro e da comunque il cambio a Federico Pellegrino nel gruppetto che si gioca l'argento. Svezia fuori gara per la rottura in zona cambio del bastoncino di Petterson e se ne vanno in 3 per le altre 2 medalglie. Tim Tcharkne per la Germania prova a tenere alto il ritmo, ma Pellegrino e Kriukov non mollano. Ultimo ponte in cui Pellegrino viene chiuso ed è costretto a prendere il rettilineo finale per 4°.

 

Consueta rimonta di Federico che arriva a soli 9 centesimi di secondo posto da Kriukov, ma ciò che è più importante, salta negli ultimi 30 m. il tedesco per mettere al collo dei 2 ragazzi delle Fiamme Oro una medaglia che tutti aspettavano.

 

 

 

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Acqua a raffica, vento forte, addirittura grandine, non è mancato quasi nulla alle finali del Criterium Interappenninico 2015 che hanno visto impegnati sulle piste del Centro Fondo Carlomagno ben 16 squadre con centinaia di atleti al via, con un carico di emozioni e adrenalina da far accapponare la pelle. 

Il primo commento di tutti i partecipanti è stato un plauso e le congratulazioni più sincere a tutto lo staff dello Sci Club Montenero  che ha saputo gestire al meglio l'ennesima sfida, l'ennesima difficoltà meteo. Bagnati fradici ma soddisfatti sono stati tutti fieri di aver reso possibile uno spettacolo di sport che ha coinvolto il pubblico presente in pista e poi in sala durante le premiazioni. 

Il risultato sportivo fa evidenziare come le sfide nelle varie categorie ha reso ancora più entusiasmante la prova tenutasi sull'Altopiano della Sila, tante le classifiche, due le diverse premiazioni che hanno coinvolto quasi 150 atleti sfilati sui podi. 

Anche in questo imponente organizzazione e colpo d'occhio da grande spettacolo in una sala conferenze stracolma. Nella gara di Domenica si porta a casa il XXIII Trofeo Florense lo Sci Club Capracotta (Isernia) un pezzo di storia Italiano dello Sci di Fondo con ben 101 anni di esperienza, il secondo posto va allo Sci Club Montenero che ha messo in pista tutto quello che poteva per onorare la gara di casa, dietro di loro sul terzo gradino del podio lo squadrone abruzzese della Unione Sportiva Pescocostanzo che schierava tra le proprie fila atleti di caratura nazionale che già solo la settimana scorsa salivano alla ribalta nazionale portando a casa piazzamenti di spicco nei Camp. Italiani a Gromo (BG).

Un successo di prestazione per il Montenero che, piazzandosi in mezzo a due "mostri sacri" del Fondo Appenninico da contezza del lavoro e delle prestazioni dei ragazzi.

La premiazione finale del Criterium poi ha tenuto col fiato sospeso tutti i partecipanti perchè in molte categorie si gareggiava e ci si sfidava per pochi punti, per poche lunghezze. Alla fine la classifica finale per Società premia nuovamente il Capracotta che nel totale delle tre tappe mette in cassaforte il titolo di Campione Interappenninico 2015 mettendosi alle spalle rispettivamente la Unione Sportiva Pescocostanzo, il Winter Sport Club di Subiaco e quarto, con grande rammarico per il grande recupero effettuato grazie alla gara di Domenica che ha reso possibile di sfiorare il podio ma che si è fermato ad un soffio dal terzo gradino, proprio lo Sci Club Montenero. 

Una pagina di sport e di emozione è stata nuovamente scritta sulle piste di Carlomagno ed il saluto di tutti a fine gara per il 2016 è stato l'auspicio in un continuo crescente sviluppo di quello che ormai questo circuito è diventato: il più importante appuntamento per lo Sci di Fondo Appenninico Italiano !

Sabato 28 il titolo in tecnica classica ed il giorno successivo quello in tecnica di pattinaggio. Tutte le informazioni nei file in allegato

A soli 26 anni ha deciso di chiudere la carriera a fine stagione dopo 8 anni di alto livello in coppa del Mondo. Può sembrare una decisione incomprensibile, ma con le giovani compagne di squadra che le lasciano poco spazio è dura continuare a fare tutti i sacrifici necessari per confermarsi ad alto livello. a podio già a 19 anni nel 2008 a Davos, è riuscita a collezionarne ben 8, ma senza mai riuscire ad imporsi.

"mi mancherà questo mondo che per me è come una seconda famiglia, ma in futuro potrei propormi come tecnico dei materiali".

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