Redazione

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Il Comitato Organizzatore del Trofeo Penne Nere di Sovere è già al lavoro per assicurare anche quest’anno il regolare svolgimento di una delle grandi classiche dello skiroll. Un appuntamento fisso che ogni settembre permette agli atleti azzurri – e non solo – di mettersi alla prova in un confronto sempre molto importante, per rendersi conto delle condizioni di forma a fine estate. Nella passata stagione a vincere un’inedita gara in skating, dal momento che solitamente si gareggia in classico, sono stati Daniele Serra e Greta Laurent. Quest’anno, però, si tornerà a gareggiare in alternato.
    
L’obiettivo dichiarato da Daniele Martinelli è quello di far disputare la gara il prossimo 19 settembre. Già individuato il percorso, con partenza da Rogno, fortemente voluta dal sindaco Molinari. Ovviamente, però, bisognerà fare i conti con l’emergenza covid-19, quindi si dovrà capire quale sarà la situazione della pandemia il prossimo settembre e quali ricadute essa potrà avere sulla competizione. Al momento, ovviamente, di certo c’è solo il percorso già scelto, la data e la tecnica, il classico. Poi, seguendo anche le restrizioni, si capirà se sarà possibile far disputare una gara con partenza in linea oppure a cronometro e se l’evento sarà valido per la Coppa Italia o sarà considerato una gara promozionale.

Certa è la voglia di Daniele Martinelli, del GSA Sovere, US Rogno e Paolo Carrara, che collaborano all'organizzazione della manifestazione, di preparare come sempre un grande evento, se l’emergenza covid-19 lo permetterà. Ovviamente, se tutto dovesse andare per il meglio, saranno invitate le squadre azzurre, i corpi sportivi militari e anche i comitati regionali. Non c’è che attendere, quindi, nella speranza arrivi qualche bella notizia e si possa tornare a respirare il clima da gara.  

Torna nuovamente al lavoro la Squadra A di biathlon per il quarto dei sei raduni estivi. Prosegue l'alternanza tra Val Martello ed Anterselva per il gruppo azzurro, che questa volta, quindi tornerà ad allenarsi nella località che lo scorso febbraio ha ospitato l'emozionante Mondiale di biathlon, nel quale l'Italia ha colto ben quattro medaglie, due ori e due argenti, guidata da una straordinaria Dorothea Wierer.

La campionessa del mondo pursuit e individuale sarà quindi nella sua Anterselva da lunedì 20 a venerdì 31 luglio. Oltre a Wierer, il direttore tecnico Fabrizio Curtaz, ha convocato altri otto atleti: Dominik Windisch, Lukas Hofer, Patrick Braunhofer, Daniele Cappellari, Didier Bionaz, Tommaso Giacomel, Lisa Vittozzi e Irene Lardschneider. Ancora assente per infortunio, invece, Michela Carrara, che salta così il terzo raduno consecutivo.

A dirigere gli atleti saranno l'allenatore responsabile Andreas Zingerle, insieme a Klaus Höllrigl, Andrea Zattoni e Nicola Pozzi.

Dopo tre raduni nel Nord Est, due ad Anterselva ed uno in Val Martello, appuntamento nel Nord Ovest dell'Italia, invece, per la nazionale juniores e giovani di biathlon. La squadra guidata dall'allenatore responsabile Mirco Romanin, infatti, ha scelto Bionaz, in Valle d'Aosta, per il suo quarto raduno estivo.

Dal 20 al 31 luglio nella località valdostana sarà presente un gruppo formato da quindi atleti, otto uomini e sette donne. Il dt Fabrizio Curtaz ha infatti convocato Michele Molinari, David Zingerle, Iacopo Leonesio, Stefano Canavese, Elia Zeni, Marco Barale, Nicolò Betemps, Daniele Fauner, Beatrice Trabucchi, Gaia Brunetto, Sara Scattolo, Hannah Auchentaller, Linda Zingerle, Martina Trabucchi e Rebecca Passler. Assente invece l'infortunata Ilaria Scattolo.

A dirigere gli azzurri, insieme all'allenatore responsabile Mirco Romanin, il folto staff tecnico formato da Fabio Cianciana, Edoardo Mezzaro, Daniele Piller Roner, Samantha Plafoni, Aline Noro e Pietro Dutto.

Una caduta, il dolore e un nuovo problema al ginocchio a poche settimane dal via della stagione. Lo scorso novembre Ebba Andersson aveva sentito caderle il mondo addosso dopo l’infortunio al ginocchio che le è poi costato tutta la prima parte della passata stagione.

In un’intervista rilasciata ad Aftonbladet, la svedese ha svelato tutte le paure provate in quel momento: «È stato terribilmente triste e brutto – ha affermato – mi sono fatta male proprio a una settimana dalla prima gara della stagione. Doversi sedere a casa e guardare la tv non è certo ciò che vuoi. Ho anche pensato di mollare tutto. Quando mi sono fatta male ho iniziato a chiedermi se ne valesse la pena. Ho chiamato mia madre, ho pianto al telefono e le ho detto che non sapevo se avrei voluto nuovamente passare attraverso una cosa del genere. Per me era il secondo infortunio al ginocchio, già avevo provato una riabilitazione. Per fortuna li ho capito che non avrei avuto una reazione così forte se per me tutto questo non avesse significato così tanto».

Fortunatamente l’infortunio era meno grave del previsto, Ebba Andersson ha affrontato il periodo di stop e a fine dicembre è tornata a gareggiare, affrontando le fatiche del Tour de Ski. Il rientro subito con un podio nella 10km mass start di Lenzerheide, poi un altro terzo posto nella 10km in skating di Dobbiaco, quindi addirittura la seconda piazza nella 10km mass start in classico della Val di Fiemme. La svedese è subito tornata da protagonista, ma ancora una volta la sfortuna ha avuto il sopravvento, sotto forma di un raffreddore che l’ha costretta al ritiro alla vigilia del Cermis: «In questo momento il mio più grande sogno è che tutto vada liscio. Ho avuto delle battute d’arresto e malattie che mi hanno colpita in passato. Ma ovviamente il mio obiettivo è anche di fare delle belle prestazioni ai Mondiali e vincere finalmente una gara di Coppa del Mondo. È tempo di una vittoria».

Quando si parla di vincere, non si può non far cadere il discorso su Therese Johaug, che ha cannibalizzato le gare distance nelle ultime due stagioni: «Il dominio di Johaug è per me fonte di ispirazione e motivazione. Penso che se lei è in grado di competere in questa maniera, dovrei farlo anche io un giorno. Se Johaug deve sentirsi minacciata? Si, perché siamo tante ragazze forti in nazionale e tutte motivate. Nessuno deve mai rilassarsi troppo sul trono, perché è facile essere nuovamente spinto già. Ma Therese non si rilassa, lavora sempre».  

Nonostante una carriera straordinaria, mesi dopo il suo improvviso addio al Team Ragde Eiendom, Tord Asle Gjerdalen è ancora senza squadra. L’atleta norvegese, che il prossimo 3 agosto compirà 37 anni, spera di trovare un nuovo team per poter scendere in pista ed essere ancora protagonista la prossima stagione.

«Sfortunatamente, non ho ancora notizie – ha affermato il fondista al sito del Visma Ski Classicsmi sono messo in contatto con alcuni pro team ed altri hanno fatto altrettanto con me, ma niente è stato ancora deciso».  Vincitore di dieci gare del Visma Ski Classics, comprese ben tre edizioni consecutive della Marcialonga, Gjerdalen ha confermato di essere ancora in grado di ottenere grandissimi risultati, avendo chiuso al secondo posto nella classifica generale dell’ultimo Visma Ski Classics, giunto proprio alle spalle del suo ex compagno di squadra Andreas Nygaard.

«È stata una buona stagione ma avrebbe anche potuto essere migliore – ha affermato Gjerdalenora l’augurio è di trovare una squadra cosicché possa gareggiare e vincere nuovamente. La preparazione sta andando molto bene, procede come sempre, quindi non ho problemi».

Insomma, uno dei pezzi grossi è ancora sul mercato. Chi avrà la forza di portarlo all’interno della propria squadra? Per i grandi appassionati delle gran fondo è forse la notizia più attesa dell’estate.

Nuovo raduno per il quartetto azzuro della combinata nordica femminile. A partire da domani, giovedì 16 luglio, fino a giovedì 23 luglio, il gruppo composto da Daniela Dejori, Annika Sieff, Veronica Gianmoena e Lena Prinoth, sarà in Germania, a Rastbüchl. Le atlete, convocate dal dt Federico Rigoni, saranno seguite dall'allenatore responsabile Ivo Pertile e il tecnico Francesco Benetti. Le quattro azzurre si concentreranno particolarmente sull'aspetto tecnico del salto.

Al momento, se non dovessero esserci altre novità e cancellazioni, la stagione della combinata nordica femminile dovrebbe iniziare già in estate con la tappa del Grand Prix, in programma a Oberstdorf il 25 e 26 settembre. Poi il prossimo 4 dicembre a Lillehammer, lo storico esordio assoluto della Coppa del Mondo femminile.

Si è concluso il primo raduno della nuova nazionale juniores di sci di fondo. Il folto gruppo formato da sei ragazze e altrettanti ragazzi si è allenato a Obertilliach da martedì 7 a martedì 15 luglio. Erano presenti: Alessandro Chiocchetti, Luca Sclisizzo, Matteo Ferrari, Elia Barp, Andrea Gartner, Nicolò Cusini, Anna Rossi, Giulia Cozzi, Francesca Cola, Nadine Laurent, Lucia Isonni e Sara Hutter. A seguirli gli allenatori Luciano Cardini, che si è concentrato principalmente sulla squadra maschile, e Paolo Rivero, la cui attenzione è maggiormente rivolta alle ragazze. Al loro fianco anche la competenza di Michela Andreola.

Questo raduno ha aperto ufficialmente il nuovo corso di Alfred Stauder come responsabile del settore giovanile dello sci di fondo italiano. L'ex allenatore del CS Carabinieri ha anche raggiunto l'Austria per osservare molto da vicino l'andamento dei lavori, parlare con i giovani azzurrini e dare un supporto agli allenatori azzurri. Inoltre sono stati presentati alla squadra anche il nuovo medico Zamboni e il preparatore atletico Perri.

Nel corso della settimana gli atleti hanno avuto la possibilità di conoscersi meglio e iniziare a fare gruppo, entrando anche subito in sintonia con gli allenatori. Per quanto riguarda la preparazione, hanno lavorato sullo sviluppo della potenza aerobica con lavori di intensità medio e veloce sia su skiroll, sfruttando la bella pista di Obertilliach, sia di corsa balzellata con bastoni. Per la capacità aerobica i giovani hanno svolto dei bei lunghi sia di camminata e corsa in montagna, che con gli Skiroll sulla pista ciclabile San Candido - Lienz, allenando la scivolata spinta. Altro obiettivo importante di questo raduno è stato dare un'impostazione tecnica agli atleti sia su skiroll che sugli esercizi di forza.

 

Ad Oberstdorf non tremano, nonostante le tante incertezze legate all’attuale periodo storico, e vanno avanti per la loro strada nell’organizzazione del Mondiale di sci nordico, in programma nella località tedesca dal 23 febbraio al 7 marzo 2021.
    
In un’intervista, pubblicata ieri su “Augsburger Allgemeinen”, il direttore del Campionato Mondiale, Moritz Beckers-Schwarz ha affermato che il Comitato Organizzatore non è preoccupato e non ha alcun intenzione di annullare o posticipare l’evento: «Non c’è alcuna discussione circa un possibile rinvio o cancellazione della manifestazione – ha affermato – inoltre al momento non sono nemmeno previste limitazioni al pubblico. Vogliamo riempire le tribune al cento per cento».

Ovviamente, però, anche il CO di Oberstdorf 2021 è ben consapevole della particolarità del momento, impossibile fare previsioni certe sull’andamento della pandemia di Covid-19. Decisioni diverse e drastiche potrebbero essere prese più avanti, in caso di peggioramento della situazione. Ma anche in questo caso Beckers-Schwarz è molto tranquillo: «Non abbiamo paura, perché siamo assicurati in questo caso».

Il Comitato Organizzatore ha svelato di aver già venduto oltre 25.000 biglietti per l’evento iridato e ha quindi tutta l'intenzione di permettere a chi in possesso del tagliando di partecipare all’evento e magari venderne ancora molti altri. 

Vi avevamo anticipato la notizia già domenica, notando il cambiamento sul programma della Coppa del Mondo di biathlon, presente sul sito dell’IBU. Ora è ufficiale: salta la super sprint, prevista nell’ultima tappa della Coppa del Mondo, ad Oslo. Al suo posto un tipico weekend di gara, con sprint, pursuit e mass start.

L’ufficializzazione è arrivata questa mattina dall’IBU attraverso un messaggio apparso sui suoi social: «Il programma delle gare è cambiato. Non ci sarà più la super sprint nella tappa di Coppa del Mondo a Holmenkollen. Dopo i recenti incontri, il Comitato Tecnico dell’IBU (seguendo gli input arrivati dal Comitato degli Atleti) ha proposto importanti cambiamenti regolamentari sulle competizioni di super sprint. Di conseguenza, abbiamo bisogno di altri test in IBU Cup, prima di proporre questo format sul palcoscenico più grande. Nella tappa di Holmenkollen, avremo ora una tradizionale finale di Coppa del Mondo con sprint, pursuit e mass start».

Ciò significa, quindi, non soltanto che il prossimo anno non vedremo l’esordio della super sprint in Coppa del Mondo, ma che evidentemente, su suggerimento degli atleti, l’IBU sta pensando di cambiare in modo netto questo format di gara, accusato da alcuni di dipendere troppo dal fattore fortuna. Vedremo quali saranno i cambiamenti proposti.

Certamente si tratta di una scelta matura da parte dell’IBU, che è tornata sui suoi passi, senza forzare la mano di fronte alle perplessità degli atleti. Complimenti. 

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