Redazione

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Si avvia verso la sua conclusione il raduno della squadra A di Stefano Saracco e i gruppi Milano Cortina 2026 allenati da Renato Pasini e Fulvio Scola. Fino a domenica gli atleti saranno ancora a Predazzo, poi la Squadra A si sposterà ad Anterselva, mentre il gruppo Milano Cortina 2026 si recherà a Passo Lavazè.
    
Nella giornata di oggi gli atleti si sono però recati sulla nuova pista di Lavazè per un test sulla sprint. Ovviamente si è messo subito in luce Federico Pellegrino, che tra gli uomini ha fatto registrare la miglior prestazione, risentendo subito quel clima da competizione che manca tanto a un campione del suo calibro.

Da domenica 12 a domenica 19 luglio, quindi, Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Maicol Rastelli, Giandomenico Salvadori e Lucia Scardoni si alleneranno ad Anterselva, nell'impianto storico del biathlon. A seguirli l'allenatore responsabile Stefano Saracco e il preparatore atletico Enrico Perri. Ovviamente assente Greta Laurent, che prosegue il recupero dopo lo stop imposto per un infortunio al gomito.

Nelle stesse date il gruppo Milano-Cortina 2026 sarà a Passo Lavazè. Il dt Marco Selle ha convocato Anna Comarella, Caterina Ganz, Francesca Franchi, Martina Bellini, Cristina Pittin, Nicole Monsorno, Stefan Zelger, Michael Hellweger, Paolo Ventura, Simone Daprà, Lorenzo Romano, Luca Del Fabbro e Davide Graz, che saranno seguiti da Renato Pasini e Fulvio Scola.   

Tra la voglia di migliorare perché “devo ancora raggiungere l’apice della mia carriera sportiva” e il rispetto per Bolshunov nonostante non si sia complimentato con lui per la vittoria della Coppa del Mondo, Johannes Klæbo ha rilasciato un’interessante intervista alla testata francese “Nordic Magazine”.


Il campione norvegese è partito dalla passata stagione, riguardo la quale ha un giudizio molto positivo: «Sono davvero contento della mia stagione nel suo insieme – ha affermato Klæbosono arrivato sesto nella classifica distance, migliorando di tre posizioni rispetto alla stagione precedente. Sono secondo nella classifica generale e sono riuscito a mantenere le mie qualità di velocista, che era un obiettivo perché anche per le distance è importante essere un buon velocista per il finale. Il mio segreto nelle sprint? In questo format ci vuole tanta improvvisazione, puoi sciare velocemente per 1,3km ma non sai cosa faranno i tuoi avversari nella batteria. Quindi la cosa più importante è fare ciò che puoi in base al comportamento degli altri. Puoi avere un piano prestabilito prima del via, ma devi sempre essere pronto a cambiarlo a seconda delle circostanze di gara. La fiducia in se stessi è forse la cosa più importante da avere sulla linea di partenza. Se immagino il giorno della sconfitta? Quando sono in gara è per vincere e il giorno in cui non sarò abbastanza forte da farlo, dovrò chiedermi se ho sbagliato o sono solo diventato troppo vecchio. Ho ancora qualche anno prima di raggiungere l’apice della mia carriera sportiva».

In Russia hanno polemizzato molto perché Klæbo non si è complimentato con Bolshunov per la vittoria della Coppa del Mondo. Il campione norvegese ha spiegato come sono andate le cose: «Ho un grande rispetto per i buoni atleti e Bolshunov è uno di questi. Ho visto che alcuni giornali hanno scritto che non mi sono congratulato con lui per la vittoria della Coppa del Mondo. Il motivo è semplice: non abbiamo mai concluso la Coppa del Mondo negli Stati Uniti e in Canada a causa del covid-19». Qualcuno in Russia ha contestato queste dichiarazioni, travisandone il significato. Klæbo voleva soltanto dire che non ha avuto modo di incontrare Bolshunov, certamente non aveva l'intenzione di sminuire il suo successo.

Tornando a parlare di sé, Klæbo ha chiarito la sua scelta di tornare nel gruppo sprint della squadra norvegese, nonostante i buoni risultati ottenuti nella passata stagione: «Penso sia questa la miglior preparazione per me. Gli sciatori di fondo devono essere competitivi su distance e sprint per vincere in Coppa del Mondo, ai Mondiali e alle Olimpiadi. Molte gare terminano con uno sprint e per mantenere la velocità bisogna allenarla. È ciò che faccio».

Klæbo ha quindi parlato dell’emergenza Covid-19, che ha prima spinto gli organizzatori a far disputare la 50km di Holmenkollen a porte chiuse e successivamente a chiudere anticipatamente la Coppa del Mondo: «È stata una 50km strana, perché normalmente c’è una grande folla intorno alla pista, che ci aiuta nel corso della gara. Inoltre, allora non sapevamo nemmeno che fosse l’ultima gara in cui avremmo gareggiato. Dopo si è fermato tutto. Penso che comunque noi fondisti siamo stati molto fortunati, in quanto la nostra stagione era praticamente finita quando è arrivata la pandemia di Covid-19. Probabilmente è più difficile per chi pratica gli sport estivi. Ad ogni modo ritengo importante che noi atleti comprendiamo quanto siamo privilegiati nel poter fare ciò che amiamo di più: sport, mangiare e dormire. Credo che noi sportivi abbiamo subito molti meno cambiamenti rispetto agli altri nella vita quotidiana. Cosa ho fatto durante la pandemia? Mi sono allenato bene e penso che dovrei essere in buona forma per l’inizio della stagione invernale, se ci sarà una Coppa del Mondo. Per quanto riguarda questa estate, avrò tempo libero a luglio prima di partecipare a Blinkfestivalen e Toppidrettsveka ad agosto».

Nonostante le incertezze legate all’emergenza coronavirus, l’International Ski Mountaineering Federation ha annunciato il calendario della stagione 2020/21. Tante le gare tra Coppa del Mondo, Mondiale ISMF e un inedito Mondiale Long Distance Team, che si svolgerà in collaborazione con La Grande Course grazie a una ritrovata unità di intenti per lo sviluppo dello sci alpinismo. Così la Pierra Menta assegnerà anche un titolo mondiale a squadre per le lunghe distanze.

La Coppa del Mondo si svolgerà invece in cinque tappe, tre delle quali si disputeranno in Italia, tra Tonale, Val Martello e Madonna di Campiglio, quasi a voler sottolineare la grande voglia di far entrare lo sci alpinismo nel programma delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

CALENDARIO STAGIONE 2020/21

COPPA DEL MONDO 1ª TAPPA – Adamello (Pontedilegno Tonale, Italia)

Sab 19-12-2020: Sprint Race
Dom 20-12-2020: Vertical Race

COPPA DEL MONDO 2ª TAPPA – Verbier (Val de Bagnes, Svizzera)

Ven 29-01-2021: Vertical Race
Dom 31-01-2021: Individual Race

COPPA DEL MONDO 3ª TAPPA – Courchevel (Courchevel, Francia)

Mer 03-02-2021: Vertical Race
Ven 05-02-2021: Individual Race
Sab 06-02-2021: Sprint Race
* Tappa da confermare

MONDIALI MASTER – La Grande Trace 2021 (Superdèvoluy, Francia)

Gio 11-02-2021: Vertical Race
Sab 13-02-2021: Team Race

COPPA DEL MONDO 4ª Tappa – Marmotta Trophy (Martello, Italia)

Sab 20-02-2021: Sprint Race
Dom 21-02-2021: Individual Race

MONDIALI – Comapedrosa Andorra (La Massana, Andorra)

Ven 26-02-2021: Cerimonia d’Apertura
Sab 27-02-2021: Individual Race
Dom 28-02-2021: Vertical Race
Lun 01-03-2021: Staffetta
Mer 03-03-2021: Sprint Race
*Calendario Mondiale da confermare

MONDIALI LONG DISTANCE TEAM – Pierra Menta 2021 (Arèches Beaufort, Francia)

Mer 10-03-2021: 1ª Tappa
Gio 11-03-2021: 2ª Tappa
Ven 12-03-2021: 3ª Tappa
Sab 13-03-2021: 4ª Tappa


COPPA DEL MONDO 5ª TAPPA – 46ª International Ski Alp Race Dolomiti di Brenta (Madonna di Campiglio, Italia)

Gio 25-03-2021: Sprint Race
Ven 26-03.2021: Vertical Race
Dom 28-03-2021: Individual Race

La nazionale francese di biathlon è ormai da dieci giorni a Font-Romeu, dove in quota resterà fino a domenica per il suo secondo raduno in preparazione alla stagione 2020-21. La fatica si sta facendo sentire, come ha ammesso Emilien Jacquelin a Ski Chrono. «Sta iniziando a farsi difficile – ha dichiarato il campione del mondo della pursuit di Anterselvaabbiamo già nove giorni di allenamento nelle gambe e gli effetti della quota iniziano a farsi sentire. Le cose però stanno andando bene. Qui troviamo delle sensazioni simili a quelle che proviamo alla terza settimana consecutiva di Coppa del Mondo, quindi è interessante per il corpo. Devi sapere come resta presente mentalmente e fisicamente».
    
Sicuramente, visti i grandi risultati ottenuti nella passata stagione al Mondiale di Anterselva, Jacquelin non ha grandi problemi con la quota: «Mi piacciono le tappe della Coppa del Mondo che si disputano in altura, in genere vanno bene. Certo il raduno in quota non ti consente di dormire bene ed è meno buono anche il recupero, però sicuramente è un ottimo allenamento qualitativamente e quantitativamente. L’atmosfera nel gruppo è fantastica e l’ambientazione idilliaca».

Jacquelin ha buone sensazioni dopo questa fase iniziale di preparazione, anche se è presto per dire se pensa di aver già fatto dei passi avanti rispetto all’anno scorso. «Questo potremo dirlo solo a fine preparazione – ha ammesso l’atleta francese – ma per ora mi sento bene fisicamente. Penso di essere migliorato al tiro, ho imparato tanto dallo scorso anno, acquisito sicurezza e lavorato bene dal punto di vista mentale, senza avere blocchi quando la sessione di tiro diventa difficile».

Per la prima volta nella sua carriera, il biatleta francese in rampa di lancio non può allenarsi con il suo punto di riferimento, Martin Fourcade, che si è ritirato lo scorso anno a Kontiolahti: «La ripresa della preparazione senza di lui è stata complicata nelle prime settimane. Avevo un punto di riferimento in meno e anche tanto importante. Ho dovuto fidarmi di me stesso e assumermi le mie responsabilità. È una grande sfida farsi strada da solo senza Martin. C’è molto da imparare»

Nonostante il tempo non sia stato ancora reso noto, la prestazione di Frida Karlsson nel Hallstatestet ha fatto scalpore. Nella corsa di 1800 metri su una salita con pendenza media del 12%, la giovane fondista svedese ha battuto il precedente record, stabilito da Ebba Andersson, che aveva chiuso in 8’56”. Quasi incredulo anche Per Nilsson, allenatore di Frida Karlsson, che ha tenuto il tempo lunedì mentre la svedese affrontava questa sfida: «Pensavo che il tempo di Ebba fosse difficile da battere – ha dichiarato a SVTinvece ci è riuscita e non l’ha fatto per appena un secondo, ma con un margine piuttosto chiaro. Molte persone mi chiedono quale sia il tempo registrato, ma quello lo saprete quando verrà ufficializzato».

Nilsson è contento dei progressi fatti fin qui dalla sua atleta: «Questo risultato è per l’atleta la certificazione che l’allenamento pre stagionale sta producendo dei risultati. Per un allenatore ciò è molto positivo, si è allenata bene e questo la renderà tranquilla».

Secondo l’allenatore l’emergenza coronavirus ha paradossalmente avvantaggiato alcuni atleti, che hanno potuto beneficiare di un periodo di allenamento più lungo: «In generale sono molti gli atleti in buona forma – ha spiegato Nilssonperché hanno avuto un periodo di allenamento più lungo. Tendenzialmente in molti si sono allenati bene, quindi sono in anticipo rispetto alla tipica forma estiva. Ora è importante essere vigili e bilanciare bene l’allenamento. Non si deve avere l’idea di essere al top a settembre, è importante affilare il coltello, affinché sia il più affilato possibile durante la stagione».

In Svezia molti vorrebbero vedere Karlsson sfidare Johaug non soltanto sulla neve, ma anche già in estate in pista con le scarpe da atletica, convinti che possa fare bene. «Penso che possa fare i diecimila, ma non c’è nulla di pianificato. Più tardi qualcosa farà, ci saranno forse dei testi di corsa su pista pianeggiante o qualche gara campestre. Ma allo stesso tempo dovrà vederle come un allenamento, senza competere troppo».

Frida Karlsson continua a sorprendere dentro e fuori le piste di sci di fondo. La giovane svedese sta impressionando anche durante l’estate sia con gli skiroll che con le scarpe da corsa. Sul proprio profilo instagram, Frida ha pubblicato un’immagine di sé in compagnia di Jenny Solin, accompagnata dalla frase “Legati alle tradizioni con Hallstatest! Ora il record è mio”.
    
L’Hallstatestet è un test di fitness molto importante tra gli sciatori di fondo, una corsa di 1800 metri su una salita ripida, con pendenza media al 12%, nella Hallstabacken di Sollefteå. Il record precedente apparteneva a un’altra giovane fondista svedese, Ebba Andersson, che aveva fissato il tempo a 8’’56”. Ora la ’99 Frida Karlsson ha cancellato il tempo della compagna. Il Comune di Sollefteå ha comunicato che i tempi non sono ufficiali, ma ha riferito che il record dovrebbe essere stato battuto di buon margine. Anche dall’entourage di Ebba Andersson non hanno risparmiato commenti: «Impressionante».  

Si era quasi preoccupato alcune settimane fa perché sentiva di essere troppo in forma per essere primavera. Così Sjur Røthe ha deciso di rallentare un po’ nel corso della preparazione, preferendo ritrovarsi a fine giugno nello stato di forma abituale per il periodo. «Sono riuscito a riportare le cose alla normalità – ha affermato Røthe a TV2 – sono tornato al classico stile “Sjur-forma estiva”. Ora mi sento al punto dove devo essere. Ero preoccupato di essere in buona forma così presto, perché non lo ero mai stato prima, era una cosa inusuale. Ora sono però tornato in una condizione normale. Come ho fatto? Non ho utilizzato un freno d’emergenza, semplicemente ho messo un po’ da parte di lavori duri. Questo ha aiutato. Non ho fatto niente di speciale. Ho solo calmato un po’ le cose».

L’importante sarà essere in forma nel periodo invernale, quando conterà per la Coppa del Mondo e il Mondiale di Oberstdorf. Una stagione incerta, come è ovvio, a causa dell’emergenza covid-19, ma Røthe non si distrae e mantiene le motivazioni alte. «Finora la preparazione sta andando bene e non vedo l’ora di scoprire cosa faremo in inverno. Al momento il 90% di ciò che facciamo è volto a raggiungere il top della forma, poi l’ultimo 10 per cento servirà a perfezionare una certa distanza. Per esempio se vuoi allenarti per una 15km in classico».

L’esempio è ovviamente casuale, in quanto il format non sarà presente al Mondiale di Oberstdorf. Røthe, che a Seefeld vinse l’oro nello skiathlon e nella staffetta maschile, oltre al bronzo nella 50km in skating, punta a prepararsi al meglio in vista dell’evento iridato tedesco. Il suo programma originale era quello di utilizzare il Tour de Ski nella marcia di avvicinamento a Oberstdorf, ma è troppo presto, oggi, per avere certezze: «Vedremo cosa farò ora. Prima dovremo capire cosa succederà con le gare. Se (il calendario, ndr) diventerà più piccolo o breve, bisognerà fare degli aggiustamenti al programma».

Soltanto in autunno si avrà infatti qualche certezza sul calendario della Coppa del Mondo. Ciò che è certo, oggi, è soltanto che Røthe è diventato il più anziano all’interno della squadra norvegese dopo l’esclusione di Sundby: «Era fantastico qui in gruppo confrontato a molti di noi – ha affermato Røthe riferendosi al collega più anziano – così sto provando a mettermi nei suoi panni e aiutare i giovani a fare uno sforzo in più. Proviamo ad alternarci, ma abbiamo bisogno della figura trainante nel gruppo. Ci piacerebbe averlo ancora qui con noi».

Predazzo sempre più protagonista dei raduni delle squadre azzurre di salto e combinata nordica. Nella località che a gennaio ospiterà la tappa della Coppa del Mondo di combinata nordica sono presenti oggi e domani ben otto atleti, quattro uomini e altrettante donne della Squadra A. La bella notizia è il ritorno con i compagni di Alessandro Pittin, assente in precedenza, e soprattutto Aaron Kostner, che torna finalmente a lavorare con la squadra azzurra dopo il grave infortunio subito a dicembre. Ad accompagnarli ci sono i tecnici Danny Winkelmann e Ivan Lunardi. Stessa data e medesima località anche per le ragazze della squadra femminile con Daniela Dejori, Annika Sieff, Veronica Gianmoena e Lena Prinoth, seguite dai tecnici Ivo Pertile, Francesco Benetti e Veronika Broll.

Sempre sui trampolini di Predazzo sono presenti le squadre maschile e femminile di salto. Il gruppo composto da Manuela Malsiner, Lara Malsiner, Jessica Malsiner, Martina Ambrosi e Giada Tomaselli, seguite da Andreas Felder e Sebastian Colloredo, si allenerà fino al 30 giugno. Invece, raduno fino al 1 luglio per gli uomini, con il gruppo che insieme ad Alex Insam, vede presenti anche i giovani Daniel Moroder, Francesco Cecon, Mattia Galiani e Andrea Campregher. In loro compagnia l'allenatore Zeno di Lenardo.

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