Redazione

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Il team manager della nazionale svedese di fondo, Anders Byström, ha ammesso in una recente intervista a SVT, che sta abituando gli atleti all’idea di gareggiare al Mondiale di Oberstdorf senza la spinta del pubblico, ritenendo che molto probabilmente gli spalti saranno vuoti a causa dell’emergenza Covid-19. Per questo motivo gli atleti devono iniziare a pensare a questa possibilità e abituarcisi.
                
Byström è convinto che il Mondiale si disputerà regolarmente, perché la FIS ha tutto l’interesse di rilanciare lo sci di fondo in Germania. «Sono abbastanza sicuro che il Mondiale si farà – ha affermato il team manager della Svezia – la Coppa del Mondo potrebbe subire alcuni cambiamenti, ma la FIS è consapevole dell’estrema importanza di far disputare il Mondiale di Oberstdorf. Se alla fine non dovesse esserci il Mondiale, sarebbe molto pericoloso per lo sci di fondo in Germania. Lì il biathlon è più seguito del fondo, per questo motivo è importante avere un Mondiale ben riuscito ad Oberstdorf».

Ma dall’altra parte, Byström è anche convinto che il Mondiale si svolgerà senza pubblico: «Sicuramente sarebbe triste se il Mondiale dovesse disputarsi con degli spalti vuoti. La situazione Covid-19 in Germania è migliorata, ma non sta andando troppo meglio. Quindi è ragionevole l’idea che si possa disputare anche a porte chiuse, dato l’evolversi della situazione. Abbiamo discusso con gli atleti di come le piste di Oberstdorf apparirebbero loro (in questo caso, ndr) e ci stiamo adattando a questo. L’allenamento si svolge senza pubblico. Quando sapremo se il Mondiale si disputerà con o senza tifosi, dovremo prepararci mentalmente a ciò che troveremo».  

Il Blinkfestivalen 2020 è un affare di Johannes Klæbo. Il vincitore della Coppa del Mondo nel 2018 e 2019 ha bissato il successo ottenuto nella sprint di venerdì, conquistando anche la 15km in classico. Una vittoria, ovviamente, molto sofferta, arrivato grazie a delle poderose spinte sul rettilineo finale, che gli hanno consentito di battere un bravissimo Håvard Moseby, classe ’99 che ha confermato ancora una volta il suo talento. Tra lui e la vittoria, però, appena due decimi.

In terza piazza Daniel Stock, staccato di appena 2”, mentre Krüger ha faticato molto nel finale, giungendo quarto a 5”4. In quinta piazza Emil Iversen, che dopo un ottimo inizio, ha ceduto nella seconda metà di gara, piazzandosi quinto a 6”.

CLASSIFICA FINALE TOP FIVE
1° J.H. Klæbo 35’08.9
2° H. Moseby +0.2
3° D. Stock +2.1
4° S.H. Krüger +5.4
5° E. Iversen +6.0

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Sembrava avesse deciso di ritirarsi, invece ha deciso di andare avanti e giocarsi tutte le sue carte per riprendersi un pettorale in Coppa del Mondo, nonostante una nazionale norvegese molto giovane e forte. Lars Helge Birkeland ha mostrato oggi di essere ancora tanto motivato, ottenendo un doppio successo.

Dopo aver conquistato la vittoria nella gara di tiro, infatti, Birkeland si è ripetuto anche nella mass start del tardo pomeriggio, sfruttando ancora una volta una grande prestazione al poligono. Alle sue spalle un sorprendente Herman Dramdal Borge, anch’egli aiutato da una bella prestazione al poligono, mentre sul terzo gradino del podio è salito Christiansen, che nonostante quattro errori, ha chiuso a 17” dalla vetta, confermandosi in grande forma. Soltanto settimo Johannes Bø, messo fuorigioco dai tre errori nella prima serie e apparso un po’ affaticato dalla preparazione.

All’uscita del primo poligono hanno preso momentaneamente la testa Aleksander Fjeld Andersen e Vetle Paulsen, gli unici con lo zero, mentre Johannes Bø con tre errori si è trovato subito a un minuto. I due di testa, però, hanno entrambi sbagliato al secondo poligono, così in vetta è andato Birkeland insieme a Herman Dramdal Borge e Sindre Fjellheim Jorde, mentre Christiansen con lo zero si è trovato quarto a 5”. Anche Dale è stato impeccabile, uscendo a 9” dal poligono, ma alla prima serie in piedi è incappato in tre errori, finendo addirittura la gara al 13° posto.
Christiansen è in grande condizione e si è così preso la testa con Borge.

Anche nella prima serie in piedi, però, Birkeland è stato ancora il più preciso e veloce, così ha nuovamente preso la vetta con Borge e l’ottimo Jorde, mentre Christiansen con un errore è finito a 17”. Johannes Bø, nonostante lo zero, ha accumulato fin qui 1’20”. Nel corso del penultimo giro, il più veloce è stato nuovamente Christiansen, capace addirittura di recuperare tutto lo svantaggio e arrivare all’ultimo poligono insieme agli altri. Ancora una volta, però, gli è mancata la precisione, a differenza del solito Birkeland, che è uscito dall’ultimo poligono con 8” di vantaggio su Borge, attardatosi per coprire l’ultimo bersaglio. Christiansen si è quindi ritrovato a 25” dalla vetta con Jorde. L’ultimo giro è stato quasi una passerella per Birkeland, bravo a mantenere il vantaggio su un felicissimo Borge. Nel finale, come prevedibile, Christiansen ha conquistato la terza piazza, avendo la meglio sulla resistenza di Jorde. Quinto un Pettersen apparso in buone condizioni fisiche, ma in difficoltà al tiro. Settimo Johannes Bø, preciso nelle serie in piedi, mentre Tarjei non è partito.

CLASSIFICA FINALE TOP FIVE
1° L.H. Birkeland 26’08.3 (1+0+0+0)
2° H.D. Borge +8.9 (1+0+0+0)
3° V.S. Christiansen +17.6 (2+0+1+1)
4° S.F. Jorde +19.3 (1+0+0+1)
5° S. Pettersen +53.9 (2+1+2+1)

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Con un grandissimo finale di gara, Tandrevold ha conquistato il successo nella mass start del Blinkfestivalen. La ventitreenne di Bærum si è imposta grazie a un ottimo ultimo giro, nel quale è riuscita a staccare Røiseland e la sorpresa Juni Arnekleiv, classe ’99 che ha dimostrato una grandissima precisione al tiro.

La giovane Arnekleiv era in testa dopo la seconda serie, grazie al suo secondo zero, riuscendo ad avere un buon vantaggio su Røiseland ed Eckhoff, quest'ultima staccata di 17”. Nel terzo giro la ’99 è stata raggiunta da Røiseland ed Eckhoff, ma al tiro ancora una volta, mentre le altre due hanno commesso un errore cercando di velocizzare, Arnerkleiv lenta ma precisa non ha fallito, uscendo in testa, seguita da Grue e Tandrevold, capaci di non sbagliare. Poco più indietro, a 9”, Røiseland ed Eckhoff.

Nel penultimo giro le due leader del movimento norvegese sono andate a tutta, in particolare un’impressionante Eckhoff, arrivata all’ultima serie in testa con Røiseland, Tandrevold e Grue, mentre Arnekleiv ha perso qualcosa nel finale del giro. All’ultimo poligono però Eckhoff ha risentito delle energie perse, così ha commesso ben tre errori, mentre Røiseland, Tandrevold e Grue hanno sbagliato un colpo, uscendo alle spalle della solita Arnekleiv, capace ancora una volta di essere precisa andando con i suoi ritmi.

In testa si è così formato un terzetto con Arnekleiv, Røiseland e Tandrevold. Ci si aspettava un duello tra le due big, invece la campionessa del mondo al Mondiale di Anterselva non è riuscita a rispondere al fantastico attacco di Tandrevold, che ha preso il largo vincendo con ampio margine di vantaggio. Røiseland è rimasta così in compagnia di Arnerkleiv, generosissima a restarle attaccata fino al tratto più duro del percorso, dove è stata staccata. Per lei un terzo posto che sa di vittoria. Quarta piazza per un’ottima Eline Grue. Eckhoff ha chiuso quinta a 1’17”, seguita da Åsne Skrede.

CLASSIFICA FINALE TOP FIVE
1ª I.L. Tandrevold 26’43.9 (0+1+0+1)
2ª M.O. Røiseland +8.1 (0+0+1+1)
3ª J. Arnekleiv +12.6 (0+0+0+0)
4ª E. Grue +18.8 (0+0+0+1)
5ª T. Eckhoff +1’17.0 (1+0+1+3)

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Clamorosa sorpresa al Blinkfestivalen, al punto che i cronisti di NRK che leggendo la classifica sembravano non credere ai propri occhi. Nella 10km in tecnica classica femminile, Therese Johaug è arrivata soltanto terza. A vincere è stata Tiril Udnes Weng, autrice di un grande finale di gara, che le ha permesso di recuperare e battere sia la detentrice della Coppa del Mondo, che l’astro nascente Fossesholm, arrivata a un passo dalla vittoria.

La competizione è stata a dir poco emozionante, anche grazie a un circuito che sicuramente non avvantaggiava le atlete distance. Johaug ha subito fatto registrare il miglior tempo al primo passaggio, ma presto si è trovata a far segnare tempi leggermente più alti rispetto alla giovanissima Fossesholm. La 2001 è rimasta in testa fino all’ultimo intermedio, ma quando ci si aspettava ormai il risultato storico, con la juniores a battere tutte le senior, ecco Tiril Udnes Weng, che con un grande finale l’ha sconfitta per poco meno di quattro secondi. All’arrivo di Johaug al traguardo si è quindi completata la grande sorpresa: la campionessa del mondo ha chiuso addirittura a 12” dalla vetta. Quarta un’ottima Svendsen, staccata di 17”6.

Al termine della gara Johaug è apparsa molto tranquilla, ha ricordato a tutti che si trattava soltanto di skiroll in periodo di preparazione: «È stato molto divertente con Helene seconda e Tiril prima. Ci sono buonissimi elementi in squadra, quindi nessuno dovrebbe dire nulla riguardo questo. Anni fa presi molti minuti da Bjørgen sugli skiroll, poi andavo veloce quanto lei in inverno. Lo skiroll è lo skiroll, lo sci è lo sci. Per me era solo un buon allenamento».

Sulla stessa linea anche Fossesholm: «È divertente chiudere davanti a Johaug, ma è solo skiroll. Conta solo l’inverno e lì Therese ha mostrato di non avere eguali. Per me è solo un passo nella giusta direzione».

Felice Tiril Udnes Weng: «È bello vincere, anche se questa pista favorisce un po’ gli sprinter. Sono stata abile nell’utilizzare le mie caratteristiche di velocità. Significa che posso credere di più nelle mie capacità di gareggiare anche in una 10km».

CLASSIFICA FINALE TOP 5

1ª T.U. Weng 24’57.9
2ª H.M. Fossesholm +3.9
3ª T. Johaug +12.1
4ª A. Svendsen +17.6
5ª R. Haga +36.9

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Come da tradizione, il sabato del Blinkfestivalen ha il divertentissimo appuntamento con lo skytedueller, una sfida di tiro tra gli atleti. A vincere Lars Helge Birkeland e Marte Olsbu Røiseland, che si sono poi affrontati nel classico duello finale tra uomo e donna, che è andato a Birkeland tra tanti sorrisi.

Per quanto riguarda la gara femminile, Røiseland si è comportata molto bene nel suo quarto di finale, nel quale non ha sbagliato, passando così con facilità. Lo stesso non può dire Eckhoff, che si è presentata in gara dopo i problemi che l’hanno bloccata nei primi due giorni, ma è uscita immediatamente dopo aver dovuto utilizzare tante ricariche. Eliminata subito anche Tandrevold. Røiseland ha vinto anche la sua batteria di semifinale, davanti a Flottum. Nell’altra sfida successo invece per Lotte Lie. In finale, quindi, la campionessa del mondo è riuscita a imporsi di un soffio, uscendo a tutta dal poligono e battendo per appena tre decimi Karoline Knotten. Terza a 1”4 Fløttum. Incredibile la velocità con cui Røiseland ha fatto uscire gli ultimi due colpi, quando sembrava quasi battuta.

Tra gli uomini, invece, è arrivata la vittoria di Birkeland con un finale a dir poco divertente e anche un po’ folle. Usciti dal poligono assieme, dopo una grande prestazione, avendo coperto i cinque bersagli a grande velocità, lui e Christiansen hanno percorso a tutta velocità i dieci metri tra il poligono e l’arrivo, per poi tuffarsi sul traguardo per vincere. Alla fine Birkeland ha rimediato qualche graffio ma il successo per un decimo, mentre Christiansen oltre ai graffi ha anche rotto i guanti. Ovviamente il tutto condito da tanti sorrisi, ma certamente i due hanno corso anche un piccolo rischio. Terza posizione per Jørgen Krogseter. E Johannes Bø? Perfetto fino alla finale. Velocissimo e preciso nelle prime due serie, particolarmente la seconda, vinta in 15”5, mentre in finale ha avuto qualche visto problema con le ricariche, chiudendo settimo. 

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Con un bel finale di Gara, Karoline Knotten si è imposta nella super sprint del Blinkfestivalen. Il format di gara non ha nulla a che fare con la tipica super sprint dell’IBU, in quanto non ci sono ricariche. Dopo il prologo su due poligoni e partenza individuale, le atlete si sono poi affrontate in una mass start da 7,5km, nella quale Karoline Knotten si è imposta sfruttando anche un problema con la carabina che ha frenato Røiseland nella serie in piedi. Terza è giunta Tandrevold.


LA CRONACA

Niente da fare per Tiril Eckhoff che ha deciso di dare forfait anche nella sprint odierna. L’infezione delle vie urinarie è più seria del previsto, l’atleta ha sofferto molto in questi giorni, così ha deciso di restare ferma. Dovrebbe essere però in gara domani.

La competizione si svolge con un format mass start, nel quale le atlete sparano sempre dal poligono a loro assegnato al via della gara. Per esempio Røiseland, con il pettorale numero uno, ha sparato al primo poligono per tutta la gara, anche quando non era in testa.

La gara molto divertente e con tanti capovolgimenti. Nella prima metà di gara fa una grande impressione la giovanissima Skrede, veloce sugli sci e precisa al poligono, capace di prendere la vetta. Røiseland perde contatto nella prima serie con due errori e fatica a rientrare nonostante un secondo poligono pulito, mentre Knotten riesce a rientrare sul gruppo di testa che comprende anche Tandrevold. Al terzo poligono, però, arriva il colpo della fuoriclasse, quello della campionessa del mondo Røiseland, che copre velocemente i cinque bersagli e si prende la vetta, approfittando degli errori delle altre. Knotten è alle sue spalle ad appena 2”, poi ci sono a 15” sia Herfoss che Tandrevold. Røiseland cambia marcia e mette circa 8” di margine tra sé e Knotten. Nella serie finale in piedi, però, la campionessa del mondo ha un problema alla carabina, perde tempo, si distrae e sbaglia due volte. Knotten manca solo un colpo e ne approfitta, uscendo in testa con un vantaggio di 4” su Røiseland. Ci si aspetta la rimonta della campionessa del mondo nel corso dell'ultimo giro, invece la venticinquenne va a tutta e riesce anche a incrementare il proprio margine su Røiseland, conquistando il successo. Terza Tandrevold davanti a un'ottima Skrede, che sembra avere veramente un grande talento.

In qualificazione un po’ a sorpresa il miglior tempo l’aveva fatto registrare Ida Emilie Herfoss grazie a un doppio zero al tiro. Alle sue spalle Eline Grue, anche lei precisa al tiro. Grande impressione l’ha fatta Karoline Knotten, autrice di un doppio errore ma terza, davanti a Marte Olsbu Røiseland, che ha mancato un bersaglio. Sesta Tandrevold, anche lei con due bersagli mancati, alle spalle di Åsne Skrede. Anerklev, Skrede un errore, ma ottima Knotten rientra, poi Tandrevold 1, quindi Røiseland non sbaglia ma è a 20”. 

CLASSIFICA FINALE (TOP FIVE)
1ª K. Knotten 18’58.0 (2+0+1+1)
2ª M.O. Røiseland +4.2 (2+0+0+2)
3ª I. Tandrevold +13.3 (0+1+1+3)
4ª A. Skrede +20.5 (0+1+2+2)
5ª I. Herfoss +24.3 (1+0+0+1)

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GARA MASCHILE

Successo d’autorità di Vetle Sjastad Christiansen, che si è imposto nella particolare super sprint (la finale su 4 poligoni con 7km da percorrere) del Blinkfestivalen, beffando Johannes Bø. Decisiva la scelta all’ultimo poligono di accelerare il ritmo al tiro per mandare fuori giri il detentore della Coppa del Mondo, portandolo a commettere due errori. Christiansen se ne è così andato in fuga, mentre alle sue spalle, Tarjei Bø si è preso in volata il secondo posto su un bravissimo Sørum. Per Johannes Bø è arrivato un quarto posto.

LA CRONACA
Dopo la prima serie escono in testa i più precisi: Femsteinvik, Johannes Bø e Birkeland. Tarjei Bø manca un bersaglio ed è quinto a una decina di secondi. Nella seconda serie, Birkeland esagera, accelera troppo al tiro e sbaglia tre volte. Al contrario, Johannes Bø e Femsteinvik sono ancora precisi e volano da soli in vetta. Bene anche Tarjei Bø che non sbaglia ed è terzo a 9”, come Christiansen a 11”, nonostante due errori nella prima serie. Johannes Bø prende qualche metro di vantaggio sul compagno di fuga e nella terza serie di tiro spara velocemente, mancando un bersaglio. Esce però comunque in vetta, perché sbagliano una volta anche l’ottimo Femsteinvik e Christiansen, mentre Tarjei Bø manca addirittura due bersagli.

Johannes Bø sembra avere un buon ritmo sugli skiroll, ma alle sue spalle Christiansen stacca Femsteinvik e aggancia il detentore della Coppa del Mondo, mostrando una grande condizione. Decisivo l’ultimo poligono, dove Christiansen accelera per mettere in difficoltà Bø e raggiunge il suo obiettivo. Il campione del mondo manca due colpi, così Christiansen, pur con un errore, esce in vetta con 10” su Tarjei Bø che non sbaglia e Sørum, autore di una bella rimonta dopo i due errori nella prima serie. Johannes Bø è quarto a 12”. Christiansen si gode l’ultimo giro e vince, mentre alle sue spalle battagliano Sørum e Tarjei Bø, con quest’ultimo che ha la meglio al fotofinish. Johannes Bø, invece, frena nel finale e chiude quarto. Femsteinvik ottiene un ottimo quinto posto davanti a Bakken. Molto indietro di condizione Dale, soltanto tedicesimo.

Nel prologo pomeridiano, su due poligoni, il miglior tempo era stato per Tarjei Bø, nonostante un errore al tiro. Alle sue spalle Martin Femsteinvik, bravo a chiudere con un doppio zero. Terzo Sindre Pettersen, apparso in gran forma, visto che con due errori al tiro ha chiuso a 5” dalla vetta. Quarto a sorpresa Herman Dramdal Borge, davanti a Johannes Thingnes Bø, autore di un doppio errore al tiro, praticamente quasi a pari merito con Christiansen.

CLASSIFICA FINALE TOP FIVE
1° V.S. Christiansen 17’25.0 (2+0+1+1)
2° T. Bø +5.3 (1+0+2+0)
3° V. Sørum +5.3 (2+0+1+0)
4° J.T. Bø +18.9 (0+0+1+2)
5° M. Femsteinvik +25.8 (0+0+1+1)

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Sugli sci o gli skiroll, in inverno o in estate, in sprint classiche oppure adattate all’attuale periodo storico, la storia non cambia: Johannes Klæbo è imbattibile. Il campione del mondo sprint si è ripetuto anche al Blinkfestivalen, mostrando uno stato di forma già invidiabile per questo particolare periodo dell’anno.

Format diverso dal solito quello proposto oggi dalla straordinaria organizzazione norvegese, che in tempo di emergenza da Covid-19, anziché fermare tutto, ha adattato le competizioni ai tempi. Così la sprint si è svolta attraverso degli avvincenti duelli: con due atleti in pista ad affrontarsi uno contro l’altro fino alla finale.

Poca storia, nessuno è arrivato nemmeno vicino a Klæbo, che dai quarti di finale in poi ha sempre vinto con ampio margine di vantaggio. Prima il giovane campioncino Evensen, poi Skar, infine un bravissimo Tefre, sono stati costretti a cedere di fronte alla grande superiorità del campione norvegese. In terza posizione quindi Valnes, eliminato in semifinale dopo aver lottato fino all’ultimo metro contro Tefre, mentre Skar è giunto quarto. 

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Tante emozioni ma alla fine pronostico rispettato nella sprint femminile del Blinkfestivalen, che si è svolta su batterie da due concorrenti. Maiken Caspersen Falla ha conquistato il successo battendo nettamente in finale Mathilde Myhrvold, bravissima nei quarti di finale, quando ha sorpreso Stenseth, una delle favorite.

Al terzo posto è giunta invece una Skistad apparsa in netta ripresa nelle gambe e nella testa. La ’99 norvegese, che lo scorso anno ha faticato nella sua prima stagione da senior, ha fatto soffrire moltissimo Falla in semifinale, costringendola a non tirare il fiato fino all’ultimo metro con un arrivo in volata. Quarta invece Myhre, eliminata in semifinale da Myhrvold.

A far soffrire Falla, nel corso della gara, anche Fossesholm, che ha lottato fino alla fine contro la regina del format. Segno che questa giovane, non dimentichiamo che è 2001, ha veramente un grande avvenire.

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Viene prorogato il divieto imposto dalla FISI agli atleti italiani di prendere parte a competizioni internazionali e nazionali, ma anche all'organizzazione di qualsiasi competizione federale. Una brutta notizia, che condiziona fortemente il calendario italiano. A metà settembre, infatti, erano previsti i Campionati Italiani Estivi di fondo e biathlon ad Anterselva, che a questo punto vengono cancellati. Inoltre, nessun azzurro potrà gareggiare all'estero. A questo punto non ci saranno nemmeno atleti italiani al via del City Biathlon di Wiesbaden, che è in programma per il 27 settembre. Per non parlare di una stagione dello skiroll ormai compromessa. 

Lo stop imposto dalla FISI, quindi, terminerà proprio alla vigilia del via della Coppa del Mondo di sci alpino, che partirà il 17 ottobre. Sicuramente una decisione che dividerà gli sportivi.

IL COMUNCIATO DELLA FISI

A seguito del Decreto-Legge n. 83 approvato il 30 luglio relativo alle “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020” che dispone la proroga dello stato di emergenza in Italia fino al 15 ottobre 2020, con Delibera d’urgenza del Presidente n. 177 del 7 agosto 2020 viene stabilito il rinnovo del divieto per gli atleti di prendere parte a competizioni nazionali e internazionali e, altresì, di non autorizzare l’organizzazione di qualsiasi competizione federale così come la relativa partecipazione fino al 15 ottobre 2020.

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