Redazione

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Magdalena Pajalafoto: Nordic Focus

Primavera inoltrata ma ancora gare sprint di sci di fondo in Scandinavia, più precisamente in Norvegia a Mosjøen, 100km a sud del circolo polare artico. Nella gara maschile la vittoria è andata al norvegese Eirik Brandsdal che ha regolato il connazionale Anders Gloersen e lo svedese Robin Bryntesson. Quarto il promettente ventenne Markus Norum Nilsen.

Fra le donne vittoria svedese per Magdalena Pajala davanti alla tedesca Denise Herrmann e all'elvetica Laurien van der Graff. Appena fuori dal podio Charlotte Kalla.

fonte: lagrenn.com

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Non è ancora ufficiale ma Monaco di Baviera sembra intenzionata a riprovarci nella corsa ai 5 cerchi dopo aver perso l'occasione del 2018 per mano di PyeongChang. Alcune voci dicono che ci sia interesse per il 2022 anche da parte della kazaka Almaty e Oslo.

Tornando a Monaco, il Direttore Generale del Deutschen Olympischen Sportbundes, Michael Vesper ha dichiarato che il progetto del 2018 potrebbe essere ripreso e sviluppato ulteriormente. Ruhpolding (non prevista per la candidatura 2018) e Garmisch-Partenkirchen dovrebbero avere un ruolo centrale, e soprattutto la prima, dovrebb farsi carico di gran aprte delle eventuali strutture.

Fonte: xc-ski.de

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Questa edizione dei Campionati Italiani di Sci di Fondo rimarrà nella piccola grande storia della Val Formazza

 

La vittoria di Giorgio Di Centa nella 50 km, con il conseguente record di titoli italiani conquistati dal bi campione olimpico di Torino 2006, ha chiuso una edizione spettacolare dei Campionati Italiani Assoluti di Sci di Fondo. Era dal 2000 che una gara di sci nordico valevole per il titolo tricolore non si disputava in Val Formazza, ma allora si erano tenute le sole gare sulle lunghe distanze; quest'anno invece ci sono stati ben 4 giorni di competizioni (3, 5, 6, 7 aprile), per un totale di 18 titoli italiani assegnati; un impegno importante, che Formazza Event e Sci Club Formazza hanno saputo onorare nel migliore dei modi: basti ricordare le parole della campionessa italiana della 30 km, la portacolori dei Carabinieri Debora Agreiter, che ha fatto i complimenti all'organizzazione per come ha saputo, ad aprile, preparare le piste per le tantissime gare che si sono disputate sopratutto nella giornata di domenica.

Per una volta aiutata dal bel tempo, l'unica giornata con tempo brutto è stata giovedì 4, quando però non erano previste gare, la Val Formazza ha accolto con calore le diverse centinaia di atleti provenienti non solo dal Nord Italia e dall'Appennino settentrionale, ma anche dall'Abruzzo e dal Lazio.

I Campionati Italiani di Sci di Fondo sono stati un successo anche dal punto di vista della ricettività: tutte le strutture alberghiere, fino a Crodo, a oltre 30 km da Formazza, erano al completo, con l'afflusso massimo di persone nel weekend.

Dal punto di vista organizzativo, la prova è stata superata; Formazza Event e lo Sci Club Formazza hanno rodato la propria struttura durante i Campionati Regionali e la prima giornata degli Italiani e nelle giornate successive, quelle più impegnative, l'organizzazione ha saputo far fronte anche agli inevitabili imprevisti che in un evento così complesso accadono sempre.

Da sottolineare poi il successo della serata di Domodossola, svoltasi sabato 6, con la Piazza Mercato colma di appassionati e tifosi, pronti a tributare il giusto applauso non solo ai campioni ma anche agli sci club del territorio.

Sotto il profilo sportivo i Campionati Italiani di Riale - Formazza si sono rivelati ricchi di spunti: oltre ovviamente al 25° titolo (record) di Giorgio Di Centa, che da solo basta a caratterizzare questa edizione come indimenticabile, bisogna anche ricordare l'addio alle gare di Renato Pasini, che proprio qui, tra gli amici della Formazza, ha voluto chiudere la propria prestigiosa carriera, e la conferma della giovanissima Debora Agreiter.

La vittoria di Di Centa ha sicuramente aiutato i Campionati Italiani di Riale Formazza anche sotto il profilo della visibilità: a lui sono stati dedicati servizi su Rai Due oltre ovviamente ai servizi generali su Rai Sport e i vari TG Regionali. Buona anche la visibilità sui media tradizionali (cartacei) e sul web.

Insomma la Val Formazza, e in particolare Formazza Event e lo Sci Club Formazza, sembrano pronti anche per sfide ancora più ambiziose.

Ora l'attenzione di Formazza Event si sposta sui suoi prossimi eventi, il Walser Winter Triathlon, in programma il 12 maggio, e l'International Bettelmat Sky Race, il prossimo 21 luglio.

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 “Fiamme Gialle” a medaglia nella staffetta sprint femminile di fondo, con la trentina Veronica Cavallar che ha conquistato la medaglia di bronzo (in coppia con la svizzera Selina Gasparin) nella gara vinta dalle francesi Dorin-Habert/Jean sulle tedesche Fessel/Goessner.

 

 

1 11 FRANKREICH 1 11/1 DORIN-HABERT Marie 11/2 JEAN Aurore 20:21,0

2 14 DEUTSCHLAND 1 14/1 FESSER Nicole 14/2 GÖSSNER Miriam 20:35,0

3 16 SCHWEIZ / ITALIEN 16/1 GASPARIN Selina 16/1 CAVALAR Veronica 20:47,4

4 18 DEUTSCHLAND 3 18/1 DAHLMEIER Laura 18/2 KOLB Hanna 20:50,4

5 17 DEUTSCHLAND 2 17/1 SIEGER Monique 17/2 ANGER Lucia 20:55,4

6 12 ITALIEN 1 12/1 LAURENT Greta 12/2 SCARDONI Lucia 21:04,3

7 13 ÖSTERREICH 13/1 SCHWABL Iris 13/2 SCHREMPF Romana 21:57,5

8 19 DEUTSCHLAND 4 19/1 PREUSS Franziska 19/2 JAKOB Helene 22:02,0

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La giovane sprinter valdostana si è imposta nella gara in notturna delle 6 nazioni su atlete di ottimo valore. In campo maschile, unico rappresentante per le Fiamme Gialle Giovanni Gullo, ha prevalso lo specialista svizzero Martin Jaeger.

 

DONNE:

1 8 LAURENT Greta

4 7 ANGER Lucia

2 11 GASPARIN Selina

3 4 SCHWARZ Nathalie1

 

UOMINI

15 JAEGER Martin

4 16 BALDAUF Dominik

15 37 WURM Harald

6 38 EIGENMANN Christoph

 

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La FIS ha stilato il bilancio della settima edizione del Tour de Ski

In TV la Final Climb è la star, in 50 milioni l’hanno seguita

Le ultime due tappe sono in calendario fino al 2017 in Val di Fiemme

Quest’anno sul Cermis si sono imposti la Kowalczyk e Legkov

 

La FIS nei giorni scorsi ha riunito gli organizzatori delle varie tappe dell’edizione appena andata in archivio, la settima, svoltasi in Germania, Svizzera e Italia.

I dati dimostrano che quella di quest’anno è stata l’edizione di maggior successo in assoluto. Sono soprattutto i dati televisivi a confermarlo, con la Final Climb dell’Alpe del Cermis, in tutte e sette le edizioni disputate, autentica regina degli ascolti.

Il 6 gennaio di quest’anno sono stati 50 milioni i telespettatori (considerando solo la trasmissione live) sintonizzati… sul Cermis, 36,9 milioni invece quelli per la gara mass start di sabato 5 gennaio.

Solo la gara di Oberhof del 30 dicembre si è avvicinata (38,2 mil) alla Val di Fiemme, tutte le altre tappe hanno avuto un numero inferiore di telespettatori: 29,7 mil. Oberhof il 29 dicembre, 25,3 mil la Val Müstair, 25 e 21,1 milioni le due gare di Dobbiaco.

Dati significativi che confermano che, con le sole dirette a cui vanno aggiunti i dati delle sintesi differite, 86,9 milioni di persone si sono concentrate sulle gare fiemmesi.

Non si possono fare paragoni tra i dati totali del 2012 e quelli del 2013 a causa del differente numero di tappe, 9 contro le 7 di quest’anno, ma il numero di ascoltatori “real” sono 95,2 contro 92, milioni ovviamente. Dunque un Tour de Ski 2013 superlativo, rinvigorito dagli eccezionali ascolti della Final Climb.

La tappa trentina è da sempre inserita nel programma del Tour de Ski, l’unica in effetti a vantare questa continuità, ed è stata confermata nel draft del calendario fino al 2017, come peraltro Pietro De Godenz, presidente del comitato organizzatore, aveva annunciato da tempo. Una tappa irrinunciabile anche per la FIS, visti i livelli organizzativi e di audience elevatissimi.

La scorsa stagione la tappa del Cermis ha consegnato il “Tour” nelle mani di Justyna Kowalczyk e di Alexander Legkov,  mentre la Coppa del Mondo, che nelle ultime stagioni era appannaggio del trionfatore del Tour de Ski, è… scivolata nelle mani di Petter Northug, ma al femminile la polacca ha fatto en plein.

Confermato nel frattempo il calendario del Tour de Ski 2013-2014, nuovamente sette tappe con start a Oberhof, doppia tappa per la prima volta a Lenzerheide, in Svizzera, poi una sola tappa in Alto Adige con la Cortina-Dobbiaco e infine le due giornate conclusive in Val di Fiemme il 4 e 5 gennaio.

L’inverno fiemmese, quello successivo ai Campionati del Mondo appena andati in archivio, sarà particolarmente intenso. A dicembre la vallata dei Mondiali ospiterà le gare di sci nordico e di biathlon delle Universiadi, poi a cavallo tra gennaio e febbraio i Campionati del Mondo junior e under 23. Ma è evidente che le due giornate finali del Tour de Ski sono un richiamo fondamentale.

Info: www.fiemme2013.com

 

Calendario Tour de Ski 2013-2014

Sabato 28 dicembre:                Oberhof  (GER) 2,5 km F 3,75 km F Prologue

Domenica 29 dicembre:            Oberhof  (GER) 10 km C 15 km C Pursuit

Martedì 31 dicembre:                Lenzerheide (SUI) Sprint F

Mercoledì 1 gennaio                 Lenzerheide (SUI) 10 km C 15 km C Mass Start

Venerdì 3 gennaio                    Cortina - Toblach (ITA) 15 km F 30 km F Pursuit

Sabato 4 gennaio                     Val di Fiemme (ITA) Sprint C

Domenica 5 gennaio                 Val di Fiemme (ITA) 9 km F 10 km F Pursuit

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Planica ci riprova. La località, tradizionalmente impegnata nelle gare di volo con gli sci, dopo la sconfitta per mano di Lahti alla corsa per i Mondiali 2017, cercherà di portare il massimo appuntamento (Olimpiadi escluse ovviamente) di sci nordico in Slovenia nel 2019.

Tutta la documentazione è stata presentata alla FIS giovedì scorso accompagnata dalla quota di iscrizione parti a 112.500 franchi svizzeri (92.000 euro circa). Il concorrente più forte dovrebbe essere Oberstdorf già iridata nel 1987 e 2005. Anche Zakopane sta valutando l'ipotesi di ricandidarsi.

Planica sarebbe una new entry assoluta e una definitiva consacrazione per la località che ospita il più importante dei trampolini di volo al mondo.

 

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Vittorie eccellenti quelle di Marit Bjoergen e Martin Johnsrud Sundby nella 37 Km in pattinaggio che si corre sugli altipiani attorno a Geilo.

In molti aspettavano Therese Johaug al suo 7° successo e Petter Northug, ancora molto motivato, che la Skarverennet non l'ha ancora vinta.

Ma Marit Bjorgen ha subito imposto un ritmo molto elevato che Therese Johaug non ha saputo reggere. Discorso analogo per Martin Sundby che ha stroncato prima Northug, soltanto 52° al traguardo e poi il resto della compagnia. A dire il vero Sjur Roethe avrebbe potuto sfidare il compagno di squadra allo sprint, ma è caduto poco prima. Il francese Benoit Chauvet, secondo, è stata la sorpresa di giornata.

Oltre 10.000 concorrenti in questa che è stata definita da tutti come la migliore edizione degli ultimi 40 anni per neve e concorrenza.

 

Skarverennet - 37 km pattinaggio - Finse til Ustaoset, Buskerud - 20. april 2013


Kvinner
1. Marit Bjørgen, Rognes IL 1:32:20 
2. Tuva Toftdal Staver, Heming IL 1:33:28 
3. Therese Johaug, IL Nansen 1:33:48 
4. Astrid Uhrenhodt Jacobsen, Heming IL 1:35:15 
5. Silje Øyre Slind, Oppdal IL 1:38:39 
6. Celine Brun-Lie, Njård 1:39:06 

Risultati completi Skarverennet 2013

 

Skarverennet - 37 km pattinaggio - Finse til Ustaoset, Buskerud - 20. aprile 2013

Menn

1. Martin Johnsrud Sundby, Røa IL 1:20:44 
2. Benoît Chauvet, Frankrike 1:20:49
3. Sjur Røthe, Voss IL 1:20:54 
4. Niklas Dyrhaug, Tydal IL 1:22:30 
5. Simen Østensen, Fossum IF 1:22:48 
6. Vetle Thyli, Raufoss IL 1:24:25 

KRisultati completi Skarverennet 2013

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