Riccardo Dallio
Justyna Kowalczyk ritorna al successo in una gara di Coppa del Mondo dominando la skiathlon preolimpica di PyeongChang (Corea). La polacca ha forzato il ritmo ed è andata in fuga subito dopo il primo kilometro lasciando ben poche speranze alle giovani avversarie presenti sul suolo asiatico. Gara completamente in solitaria con una prima parte corsa davvero a tutta che le ha permesso di arrivare al cambio sci con quasi un minuto e mezzo di vantaggio nei confronti delle prime inseguitrici.
La lotta per le altre posizioni sul podio è stata vinta dall'americana Elizabeth Stephen, ottima interprete dello skating, che ha staccato nell'ultimo tratto la giapponese Masako Ishida, al ritorno sul podio in coppa, e la compagna Caitlin Patterson che coglie il miglior risultato in carriera.
CLASSIFICA SKIATHLON 7,5/7,5 KM TC/TL FEMMINILE PYEONGCHANG
1. KOWALCZYK Justyna
2. STEPHEN Elizabeth
3. ISHIDA Masako
4. PATTERSON Caitlin
5. NORDSTROEM Maria
6. MEDVEDEVA Anna
7. SVENDSEN Anna
8. SCHICHO Elisabeth
9. SLIND Silje Oeyre
10. KOBAYASHI Yuki
Classifica completa in allegato
La Coppa del Mondo di sci di fondo torna in Asia a distanza di 10 anni dalla sua ultima apparizione sulle nevi cinesi di Changchun. Questa volta è il sito olimpico di PyeongChang (Corea del Sud) a fare da cornice al massimo circuito, dove nel weekend sono in programma le seguenti gare: sprint in classico, skiathlon e team sprint in pattinaggio nell'ordine.
Diversi atleti di punta hanno rinunciato all'appuntamento per svolgere una preparazione specifica in vista dell'imminente Campionato del Mondo di Lahti: la maggior parte dei norvegesi e degli svedesi sono impegnati nei campionati nazionali, l'intera squadra azzurra è in raduno al Passo Lavazè, mentre la Russia si presenta senza i propri assi. Nessun pericolo di sorpasso, quindi, nei confronti di Federico Pellegrino per quel che riguarda la classifica di specialità sprint con il valdostano che mantiene automaticamente la leadership con 39 punti di vantaggio sul norvegese Skar.
Sprint tecnica classica
Gleb Retivykh trionfa a sorpresa la prova maschile grazie ad uno spunto da gran finisseur che gli permette di bruciare negli ultimi metri Sondre Turvoll Fossli ed il compagno Andrey Parfenov. 4a piazza per il gigante canadese Len Valjas bravo a precedere l'altro russo Panzhinskiy, autore del miglior tempo in qualifica, e l'americano Andrew Newell.
Tra le donne gran numero per la giovane slovena Anamarija Lampic che coglie il primo successo in carriera davanti alla norvegese Slind e all'americana Sargent, mentre finisce ai piedi del podio Justyna Kowalczyk che paga il tratto conclusivo in discesa, suo tallone d'achille.
CLASSIFICA SPRINT TC FEMMINILE PYEONGCHANG
1. LAMPIC Anamarija SLO
2. SLIND Silje Oeyre NOR
3. SARGENT Ida USA
4. KOWALCZYK Justyna POL
5. ZHAMBALOVA Alisa RUS
6. VISNAR Katja SLO
CLASSIFICA SPRINT TC MASCHILE PYEONGCHANG
1. RETIVYKH Gleb RUS
2. FOSSLI Sondre Turvoll NOR
3. PARFENOV Andrey RUS
4. VALJAS Len CAN
5. PANZHINSKIY Alexander RUS
6. NEWELL Andrew USA
STARS, MINI E YOUNG: CHE SPETTACOLO!
MARCIALONGA PER TUTTI AL CENTRO DEL FONDO
Oggi al Centro del Fondo di Lago di Tesero (TN) Marcialonga Stars, Mini e Young
Marcialonga Stars in festa con Simoni, Fondriest, Cassani, Nones, Wyatt e Molinari
Oltre 500 giovanissimi alla Minimarcialonga, ragazzi Young con vincitori Lorenzetti e Widholm
Domani rombo di tuono: arriva la 44.a Marcialonga di Fiemme e Fassa
I giovani, la solidarietà e l’opportunità di fare del bene e dell’aiutarsi l’uno con l’altro sono il “modus operandi” che rende il futuro più roseo, per questo la Marcialonga di Fiemme e Fassa ha voluto celebrare oggi, al Centro del Fondo di Lago di Tesero (TN), questi importanti precetti con le sue gare Marcialonga Stars, Minimarcialonga e Marcialonga Young, le quali hanno regalato una giornata da incorniciare al folto pubblico di appassionati e ai genitori degli apprendisti degli sci stretti, un degno preludio per ciò che sarà la 44.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, in partenza domani alle ore 8.55 con le donne élite dal comune trentino di Mazzin.
La prima a mostrarsi allo splendido sole che ha accompagnato la giornata nella bella Val di Fiemme è stata la ventata d’aria benefica della Marcialonga Stars, la quale vedeva VIP e concorrenti destreggiarsi a piedi, con sci da fondo, ciaspole e qualcuno anche con il proprio cane dotato di “pettorale”. Una parata di VIP, in cui svettavano quelli del mondo a due ruote, a farla da padroni con Gilberto Simoni: “La Marcialonga più che un evento sportivo è una tradizione della Val di Fiemme e della Val di Fassa, è una storia che continua e tutti questi eventi ne sono la dimostrazione. Noi della Stars ci ritroviamo tutti assieme per aiutare la LILT e la ricerca, sperando serva il più possibile”.
Gli ha fatto eco il CT della nazionale italiana maschile élite di ciclismo su strada Davide Cassani: “Una bella iniziativa, sono pronto per fare una sciata in questa bella giornata di sole, la Marcialonga porta entusiasmo e migliaia di persone a divertirsi”.
Per Maurizio Fondriest: “L’obiettivo è nobile, aiutare chi si adopera per far star bene le persone che ne hanno bisogno”. A concludere gli interventi del parterre ciclistico ci ha pensato il responsabile nazionale di ACSI Ciclismo Emiliano Borgna: “La prima annata di ACSI assieme alla Cycling Craft è stata un successo, la mia affezione verso la Marcialonga è particolare e mi fa piacere farmi sentire vicino a loro anche presenziando a questi eventi benefici, iniziative cui noi di ACSI Ciclismo siamo molto legati”.
Dalle leggende delle due ruote a “La” leggenda nostrana dello sci di fondo, Franco Nones: “LILT e Stars sono una gran bella combinazione, un sacco di gente è interessata a partecipare e questa è certamente una bella cosa”.
Erano presenti anche alcune autorità trentine molto vicine all’universo Marcialonga, come Luca Zeni, assessore alla salute e alle politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento: “Ho fatto parecchie volte la Marcialonga ma questo non sarà il mio anno, troppo poco allenamento sulle gambe, sono qui perché bisogna dare l’esempio: muoversi, muoversi, muoversi, è la motivazione che voglio dare ai più giovani”, ed il consigliere della Provincia di Trento Pietro De Godenz: “Iniziativa bella, importante e di solidarietà che va a completare questa bellissima festa dello sport che è la Marcialonga, la quale ha tutti gli ingredienti: la parte dedicata ai bambini, storica, di solidarietà, per finire domani con la mitica Marcialonga”.
Fra i tanti partecipanti c’erano anche Jonathan Wyatt e Antonio Molinari, campioni di corsa in montagna, un evento che avrà sicuramente fatto piacere al presidente della LILT, la Lega Tumori di Trento, Mario Cristofolini, uno dei quattro mitici fondatori della Marcialonga, per il quale: “L’alimentazione al giorno d’oggi è fondamentale, bisogna mangiare sano e fare tanta attività fisica, ci sono troppi ragazzi sovrappeso”.
Per quanto riguarda la Marcialonga Stars “competitiva”, Johnny Binelli ha sopravanzato Lorenzo Delladio de “La Sportiva” poco prima della finish line, per i “ciaspolatori” Franco Torresani si è imposto con autorevolezza su Antonio Molinari, mostrando tutta la propria contentezza all’arrivo: “Finalmente ce l’ho fatta a batterlo!”, mentre Lolina Savorana è stata la prima classificata “a piedi” sul percorso di 1.5 km.
Il presidente della Marcialonga Angelo Corradini ha poi dato il là alla prestigiosa gara giovanile della Minimarcialonga, giunta alla 32.a edizione e con oltre 500 giovanissimi ai nastri di partenza: “Ci sarà solo un vincitore ed un ultimo arrivato, nessuna classifica, se qualcuno cadrà ci si dovrà fermare ed aspettarlo, non fate i campioni, diventerete campioni”. Una grande festa che ha visto tutti contenti, ma leggermente di più Andrea Gos di Varena ed Annalisa Varesco di Castello, primi a tagliare il traguardo ed entrambi piccoli “fiammazzi” .
Alla Marcialonga Young categoria “Ragazzi”, allestita dal CO in collaborazione con l’U.S. Cornacci, si sono invece imposti Giovanni Lorenzetti su Gabriele Monteleone e Riccardo Foradori, ed Alice Widholm su Alessia Togni e Valentina Merler.
E domani il gran giorno, tutti sull’attenti ed in preparazione sin dalle prime luci del mattino, arriva la regina dello sci di fondo internazionale, ma non una dama dalla figura autoritaria, bensì la più amata che ci sia.
Marcialonga Young – Ragazzi maschile
1 LORENZETTI Giovanni Us Carisolo 10'35.2; 2 MONTELEONE Gabriele Us Dolomitica 10'37.0; 3 FORADORI Riccardo Marzola 10'51.0
Marcialonga Young – Ragazzi femminile
1 WIDHOLM Alice Svezia 11'56.7; 2 TOGNI Alessia Lavaze' Varena 11'58.0; 3 MERLER Valentina Asd Cauriol 12'05.0
UN TUFFO NEL PASSATO DA RECORD
PER LA MARCIALONGA STORY
Record di presenze per il revival storico dello sci di fondo
11 chilometri con sci e vestiti d'epoca tra Lago di Tesero e Predazzo (TN)
Hanno partecipato anche Manolo, Francesca Porcellato e Jonathan Wyatt
Al mondo c'è chi rievoca epiche battaglie in costume o affollati mercati medievali. Nelle Valli di Fiemme e Fassa (TN) si celebrano invece le antiche cavalcate sciistiche sulla neve, così come le facevano i nostri padri e i nostri nonni. Niente tute attillate e sintetiche dunque, nessuno scarponcino d'alta ingegneria, abbandonati i bastoncini superleggeri in carbonio: oggi è andata in scena la Marcialonga Story, revival storico unico nel suo genere, dedicato allo sci di fondo come si faceva un tempo. Figlia più del grande rispetto per un passato mai dimenticato, la manifestazione ha visto partecipare tanti appassionati armati di scarpe d'annata, racchette in bambù e soprattutto evocativi sci di legno, prodotti rigorosamente prima del 1976.
Un vero tuffo nel passato per i partecipanti alla 5^ edizione della Marcialonga Story, che quest'anno segna il record di presenze. 254 iscritti totali, 198 uomini e 56 donne, i quali hanno sfilato sotto lo sguardo rapito del pubblico su un tracciato lungo 11 chilometri tra Lago di Tesero e Predazzo, percorrendo al contrario quello stesso biscione di neve che domani sarà teatro della vera e propria Marcialonga. Un'esperienza unica dalle fattezze oniriche, particolarmente azzeccata per delle valli che da sempre hanno vissuto in modo mistico il proprio rapporto con le stupende montagne sovrastanti, rifugi magici di fate, gnomi e persino uomini delle nevi. Ma tutto questo sarebbe impossibile senza le persone e le istituzioni che anno dopo anno contribuiscono al successo di questa manifestazione: per sottolineare questa estrema riconoscenza, al cospetto di tutti gli atleti riuniti alla partenza è stata svelata una targa che dedica il chilometro 0 al Comune di Tesero.
Romantiche favole a parte, all'amarcord sciistico hanno partecipato tra gli altri anche Manolo, il grande pioniere italiano dell'arrampicata libera, che per l'occasione ha mollato le ardite pareti rocciose per scivolare in mezzo agli altri concorrenti: «è la prima volta che uso questi sci d'epoca, anzi, sono 35 anni che non faccio sci di fondo». E per restare ai più alti livelli dello sport, all'evento odierno ha partecipato anche Francesca Porcellato, atleta paralimpica che può vantare un palmarès di ben tredici medaglie, la quale si è detta «molto felice di aver partecipato. La mia forma non è delle migliori, ho tribolato un po' sulle salite, ma è andata bene: l'importante, per me, è averla fatta».
A conferire grazia e bellezza ci ha poi pensato Polina Kitsenko, modella russa che ha sfilato per stilisti del calibro di Karl Lagerfeld: «questa è la mia prima Story, ma ogni anno veniamo qui per fare la vera Marcialonga», ha spiegato la modella, accompagnata da alcuni amici anch'essi agghindati come i propri nonni: «quest'anno abbiamo pensato che sarebbe stato meglio partecipare a questa, stiamo giocando».
Il primo ad arrivare nel centro di Predazzo, gremito di pubblico in festa, è stato il primierotto Agostino Zortea, fiero di aver reso onore a questa originale manifestazione. «È molto emozionante poter sciare con queste attrezzature in questa cornice fantastica, con un tifo da stadio». E quelli usati da Agostino per solcare la neve fino a Predazzo non sono certo degli sci d'epoca qualsiasi: arrivano infatti dalla celebre ditta Boninsegna di Imer, una delle prime a costruire sci da fondo da gara: «è un onore essere di Primiero e portare in giro questo marchio che ormai non c'è più, ma che fa parte della storia». La prima tra le donne partecipanti a varcare il centro di Predazzo è invece stata la giovanissima Laura Zorzi, diciottenne di Ziano che può vantare degli sci d'annata «che, mi hanno detto, hanno fatto persino un Mondiale». Tra gli altri big che hanno deciso di dare lustro alla Marcialonga Story oggi c'era anche Jonathan Wyatt, campionissimo di corsa in montagna che ha mostrato con orgoglio degli sci di legno appartenenti alla famiglia della moglie Antonella Confortola: «oggi è stato bellissimo, questa gara particolare piace davvero molto alla gente».
Non riesce a nascondere l'orgoglio per l'ennesima riuscita dell’evento revival Gloria Trettel, direttore generale di Marcialonga, la quale ha sciato insieme a tutti gli altri partecipanti, gustando in prima persona «i tanti sorrisi, il tanto divertimento e la tanta gente su questa pista fantastica anche per i nostri sci di legno con le staffe larghe». Ma mentre i partecipanti festeggiavano in quel pittoresco quadro costituito dai loro colorati e multiformi vestiti d'epoca, la mente degli organizzatori iniziava già a scivolare verso gli eventi del pomeriggio, o forse all'appuntamento hot di domani, la mitica Marcialonga.
Scandinavia contro Federico Pellegrino. Può essere riassunta così la finale maschile della sprint in tecnica libera di Falun che ha visto la presenza di sei atleti la cui età media è di poco superiore ai 24 anni. Ad ottenere il successo è stato il poliziotto di Nus, in giornata di grazia dopo essersi imposto in tutti i turni con autorità. Un risultato di grande rilievo in una stagione dove Chicco ha faticato più del previsto dal momento che arrivava con lo scettro di Re della velocita conquistato lo scorso anno dopo che ci aveva abituato tutti a numerosi piazzamenti sul podio. La vittoria è finalmente arrivata e ad un mese dai Campionati del Mondo di Lahti la nostra punta di diamante lancia un gran segnale a tutti gli avversari.
Alle sue spalle si piazzano nell'ordine i norvegesi Iversen e Skar, mentre il ventunenne padrone di casa Oskar Svensson termina 4o davanti a Johannes Klaebo e Teodor Peterson. Eleminazioni eccellenti già nei quarti con Sergey Ustiugov, Eirik Brandsdal, Emil Joensson e Simeon Hamilton che non sono riusciti ad entrare nei migliori due delle rispettive batterie nè tantomeno ad essere ripescati come lucky looser.
In campo femminile la vittoria è andata al photofinish a Stina Nilsson davanti a Maiken Caspersen Falla e Heidi Weng. Fuori in semifinale Marit Bjoergen, autrice del miglior tempo in qualifica, e Natalia Matveeva, una delle favorite alla vigilia di questa gara.
Nessuna gloria per le nostre ragazze, tutte out al primo turno: Gaia Vuerich è 17ma , Ilaria Debertolis 20ma e Greta Laurent 30ma.
CLASSIFICA SPRINT TL FEMMINILE FALUN
1. NILSSON Stina SWE
2. FALLA Maiken Caspersen NOR
3. WENG Heidi NOR
4. PARMAKOSKI Krista FIN
5. RANDALL Kikkan USA
6. SUNDLING Jonna SWE
CLASSIFICA SPRINT TL MASCHILE FALUN
1. PELLEGRINO Federico ITA
2. IVERSEN Emil NOR
3. SKAR Sindre Bjoernestad NOR
4. SVENSSON Oskar SWE
5. KLAEBO Johannes Hoesflot NOR
6. TEODOR Peterson SWE
La Coppa del Mondo di sci di fondo prosegue la propria marcia sulle nevi svedesi; dopo Ulricehamn è la volta di Falun. Nella nota località scandinava, sede degli ultimi mondiali di sci nordico, tutti i migliori atleti del circuito prendono parte alle gare previste nel weekend: sprint in tecnica libera oggi, mass start in tecnica classica domani.
La qualificazione della prima prova si è svolta in tarda mattinata ed ha visto ben 4 azzurri riuscire ad agguantare un posto per le fasi finali. Federico Pellegrino, 2o tra gli uomini, Gaia Vuerich (11ma), Ilaria Debertolis (25ma) e Greta Laurent (29ma) saranno della partita nelle batterie dei quarti di finale che avranno inizio alle ore 13.15.
I migliori tempi sono stati fatti segnare da Johannes Klaebo e Marit Bjoergen, mentre tra le soprese di giornata è da segnalare l'eliminazione del canadese Alex Harvey, vincitore sabato scorso della 15km contro il tempo.
IN VAL DI FIEMME ITALIA–CROAZIA 3 A 1
LO SKIRI TROPHY REGALA IL SORRISO AI FONDISTI
Seconda giornata di successo dello Skiri Trophy XCountry a Lago di Tesero (TN)
Quattro gare combattute per ragazzi ed allievi con ottimi spunti tecnici
Maria Sole Cona (VR) con Marco Barale (CN) e Anna Rossi (SO) con Marko Skender (CRO) i vincitori
Bilancio positivo per il GS Castello che incassa i complimenti di “Kinder + Sport”
La parola d’ordine al 34° Skiri Trophy XCountry è… sorridere. È una delle tante simpatiche gags dello speaker della gara del GS Castello, da sempre Mario Broll, uno dei tre fondatori tutt’ora impegnati nell’evento. E oggi tra i tanti a sorridere c’erano soprattutto Maria Sole Cona con Marco Barale (categoria Ragazzi) e Anna Rossi e Marko Skender (cat. Allievi), che nelle quattro combattute gare della seconda giornata in Val di Fiemme (TN) si sono aggiudicati la vittoria e hanno messo l’importante sigillo nell’albo d’oro, ricco di nomi saliti poi alla ribalta internazionale dello sci di fondo.
Una giornata di sport e di spettacolo da incorniciare. Cielo terso, temperature che col levar del sole si sono fatte tiepide, piste tirate a lucido come per la Coppa del Mondo ed un sano agonismo che ha vivacizzato le categorie dei più grandicelli dello Skiri Trophy X Country, che ora non ha certo più nulla da recriminare rispetto al blasonato ex Trofeo Topolino.
Prima categoria chiamata alla sbarra la “Ragazzi”, con le femmine a scalpitare prima delle 9.30. Start di massa ed i binari dello stadio di Lago di Tesero si sono animati di mille contese. Al via c’era l’austriaca Anna Maria Logonder con al collo l’oro “cuccioli” del 2015 e “ragazzi” del 2016. Ha saltato i campionati nazionali per puntare al tris e la sua azione di forza si è vista al primo passaggio intermedio dei 600 metri, con un leggero vantaggio sulla cuneese Elisa Gallo e più staccate Zala Sepic (SLO) e Nadine Laurent. Più dietro si faceva notare anche la veronese Maria Sole Cona, costretta a recuperare una partenza non certo eccellente. Poi nei successivi 3 km la situazione è mutata, la veronese ha preso coscienza delle proprie capacità e ha iniziato ad “arpionare” una ad una le avversarie che le stavano davanti, anche la quotata Logonder. Applausi dal folto pubblico, forse è meglio dire foltissimo, per la veronese di S:Anna d’Alfaedo che si è vista infilare al collo l’ambita corona d’alloro finendo con un ottimo 10’27”6, 10” giusto prima dell’austriaca e con in coda la slovena Sepic, più indietro Elisa Gallo e Nadine Laurent. “È la quinta volta che gareggio qui - ha detto la Cona - ma vincere è bellissimo. Sono contenta anche per il mio club Bosco. Mi piacerebbe imitare la mia conterranea Sabina Valbusa che è decollata proprio da qui”.
I maschietti dovevano affrontare un giro da 600 m. e due da 2350. Nelle prime battute il valtellinese Kevin Albareda ha dato l’impressione di avere la classica marcia in più ed ai 600 metri aveva già alcune lunghezze di vantaggio su Martino Carollo e Marco Barale, entrambi dello SC Alpi Marittime. Al successivo transito, ai 2950 m., invece Albareda ha pagato caro l’ardire e Carollo ha preso in mano le redini della situazione seguito da Biondini e Barale. Nell’ultimo giro Barale mette la quarta, accelera tirandosi dietro il compagno di colori Carollo. Barale negli ultimi metri mette un po’ di pepe nella propria sciata, allunga di un attimo e va a cogliere il successo (14’16”15) con soli 7/10 su Carollo e con Matteo Biondini che si deve accontentare del bronzo a 2”. Soddisfattissimo e festeggiato dal “lupo”, la mascotte al seguito dello SC Alpi Marittime, il fondista di Valdieri Marco Barale afferma: “all’inizio questa vittoria non era per nulla scontata, sulle salite faticavo molto, poi riuscivo a recuperare. Qui hanno trionfato tanti campioni, è un onore per me vincere qui in Val di Fiemme”.
Il sole ha cominciato poi a scaldare la neve, ma la pista era sempre in condizioni ottimali. Le “allieve”, ben 85 al traguardo, hanno dato vita ad una bella e combattuta gara. Anche per loro distanza di 5,300 km. La spagnola Maria Iglesias ha movimentato il primo chilometro. Sua l’andatura con Sara Armellini, Anna Tazzioli e Anna Rossi sulle sue code a controllare, al successivo passaggio Anna Rossi era già al comando ad alternarsi spesso con la Armellini mentre per l’ultima posizione del podio erano due atlete del posto a farsi largo, Matilde Goss e Silvia Campione. Arrivo al cardiopalma con la lecchese Anna Rossi che riesce a spuntarla sulla valtellinese Sara Armellini e Silvia Campione, che col classico colpo di reni precede la Goss. Quinto posto per la generosa Maria Iglesias travolta dalle italiane. “Ho costruito la mia vittoria soprattutto sul recupero in discesa, all’arrivo temevo molto lo sprint di Sara e Silvia, ma ho spinto fino all’ultimo ed ho vinto. Sono proprio felice!” – ha detto a fine gara la vincitrice. Anna Rossi aveva vinto nel 2010 e 2011 la gara baby, evidentemente la classe non è acqua.
Ultima gara quella degli allievi maschile. Quasi 7 i km di gara, esattamente 6.800 metri e tutti a ritmo sempre molto sostenuto. Continui i cambi al vertice, col primo passaggio allo stadio che vedeva il fiemmese Matteo Ferrari comandare davanti allo sloveno Jost Mulej, a David Giusti e Marko Skender. Nuovo passaggio ai 3,7 km all’insegna del croato Skender che ha preso le misure a Matteo Ferrari, mentre dietro inseguivano il friulano Luca Sclisizzo e Matteo Vegezzi Bossi. Nella tornata finale Skender aveva quel pizzico di velocità in più da presentarsi da solo al traguardo, ma la corona gli sfuggiva dal collo, perdeva l’equilibrio e finiva sci all’aria. Nulla di male, perché Matteo Ferrari era dietro e finiva secondo a 5”. Il podio parlava ancora straniero con lo sloveno Mulej terzo e col friulano Gartner a finire ai piedi del podio. Non era la prima volta che Skender saliva sul podio di Lago di Tesero: “dopo un secondo e terzo posto in passato, finalmente la vittoria. La gara è stata veramente dura, la soddisfazione è ancora maggiore”.
L’Italia quest’anno non ha avuto rivali nella classifica per nazioni precedendo Croazia, Slovenia, Spagna e Austria. Nella classifica per società, invece, successo dello SC Alpi Marittime davanti a SC Alta Valtellina e SKI Association PGZ (CRO).
Il sipario sulle gare è calato con un grande applauso, poi lo spettacolo si è spostato a Castello di Fiemme con la premiazione ufficiale.
Soddisfatti gli organizzatori guidati da Nicoletta Nones: “Siamo molto soddisfatti. Per noi è stato quasi come ripartire da zero dopo l’addio della Walt Disney, è stato un gran lavoro ma siamo stati ripagati da una massiccia presenza, da tanto pubblico e tanti complimenti”.
Con l’avvento della nuova denominazione Skiri Trophy XCountry è arrivata anche la nuova partnership di “Kinder+Sport” del Gruppo Ferrero. Il responsabile del progetto Giampiero Vietto si è detto soddisfatto: “Quando è arrivata questa proposta ci siamo detti di provare; il bilancio per me è molto positivo, evento molto ben organizzato, altrimenti non si spiegherebbe il fatto che è giunto alla 34.a edizione, è stato bellissimo vedere tanta gente e tantissimi bambini che gareggiano in maniera divertente e briosa, provenienti da molte nazioni. Complimenti agli organizzatori, ora valuteremo per il futuro”, e ci saluta con un arrivederci.
Il progetto Kinder+Sport si propone di far muovere i bambini fin da piccoli facendo attività sportiva. Movimento fisico, coordinazione motoria, capacità cognitive e capacità di vita o life skill, sono i cardini del progetto profusi anche dallo Skiri Trophy XCountry. Le strade di Kinder+Sport e del GS Castello sembrano convergere.
Info: www.skiritrophy.com
Ragazzi Maschile
1 Marco BARALE S.C. Alpi Marittime 00:14:16.15; 2 Martino CAROLLO S.C. Alpi Marittime 00:14:16.85; 3 Matteo BIONDINI S.C. Piandelagotti 00:14:18.85; 4 Samuele GIRAUDO S.C. Valle Stura 00:14:54.85; 5 Gabriele RIGAUDO S.C. Alpi Marittime 00:14:55.60; 6 Yosuè manuel TOGNI S.C. Alta Valtellina 00:15:18.10; 7 Nicolò GARCIA S.C. Sestriere 00:15:18.26; 8 Gabriele MONTELEONE U.S. Dolomitica 00:15:22.85; 9 Riccardo ZANON A.S. Cauriol 00:15:22.85; 10 Massimiliano CASASOLA A.S. Monte Coglians 00:15:23.85
Ragazzi Femminile
1 Maria Sole CONA S.C. Bosco 00:10:27.06; 2 Anna-Maria LOGONDER Union Rosenbach 00:10:37.06; 3 Zala SEPIC Tsk Bled 00:10:40.46; 4 Elisa GALLO S.C. Alpi Marittime 00:10:44.56; 5 Nadine LAURENT S.C. Gressoney Monte Rosa 00:10:46.81; 6 Ana SMOLE Tsk Valkarton Logatec 00:11:00.32; 7 Elena ROSSI S.C. Primaluna Giovanni XXIII 00:11:11.57; 8 Martina GIORDANO S.C. Alpi Marittime 00:11:13.07; 9 Alessia TOGNI U.S. Lavaze' 00:11:14.42; 10 Ilaria SCATTOLO A.S. Monte Coglians 00:11:14.82
Allievi Maschile
1 Marko SKENDER Ski Association Pgz 00:18:10.00; 2 Matteo FERRARI U.S. Dolomitica 00:18:15.15; 3 Jost MULEJ Sd Gorje 00:18:23.23; 4 Andrea GARTNER Asd Bachmann Cultura E Sport 00:18:24.00; 5 David GIUSTI A.S.V. Prad Raiffeisen Werbering 00:18:26.26; 6 Stefano CANAVESE S.C. Alpi Marittime 00:18:28.25; 7 Alessandro CHIOCCHETTI U.S. Monti Pallidi 00:18:32.01; 8 Luca SCLISIZZO U.S. Aldo Moro 00:18:32.37; 9 Matteo VEGEZZI BOSSI S.C. Alpi Marittime 00:18:41.41; 10 Francesco VIGNA S.C. Alpi Marittime 00:18:45.16
Allievi Femminile
1 Anna ROSSI S.C. Primaluna Giovanni XXIII 00:15:51.95; 2 Sara ARMELLINI S.C. Alta Valtellina 00:15:52.45; 3 Silvia CAMPIONE U.S. Stella Alpina 00:15:55.45; 4 Matilde GOSS U.S. Lavaze' 00:16:06.70; 5 Maria IGLESIAS Fed. Spagnola Fedi 00:16:07.92; 6 Cecilia COLTURI Polisportiva Le Prese 00:16:14.39; 7 Anna TAZZIOLI A.S. Olimpic Lama 00:16:14.95; 8 Francesca COLA S.C. Alta Valtellina 00:16:15.99; 9 Maria SELLES Fed. Spagnola Fedi 00:16:22.70; 10 Martina IELITRO Polisportiva Le Prese 00:16:31.21
Squadre
1 S.C. Alpi Marittime 190; 2 S.C. Alta Valtellina 107; 2 Ski Association Pgz 107; 4 S.C. Bosco 66; 4 Asd Sporting Club Livigno 66; 6 Polisportiva Le Prese 46; 6 U.S. Dolomitica 46; 8 S.C. Primaluna Giovanni XXIII 44; 9 Fed. Spagnola Fedi 42; 10 S.C. Sestriere 41
Nazioni
1 ITA punti 1506; 2 CRO 144; 3 SLO 68; 4 ESP 44; 5 AUT 17; 6 BUL 16; 7 AND 6; 8 ROM 5
Gran finale a Gromo (BG) per la prima edizione del Bergamo Ski Tour valevole per la Coppa Italia Sportful e Rode. Un plauso va agli organizzatori per il grande impegno profuso nel preparare al meglio i percorsi di gara. Lo sci club Gromo, in collaborazione con lo sci club 13 Clusone e lo sci club Schilpario si sono dimostrati un connubio vincente.
Nella terza giornata si è corsa un prova ad inseguimento con partenze ad handicap in tecnica di pattinaggio. Si è tenuto conto dei distacchi accumulati nelle due giornate precedenti e dei bonus della prova sprint. La prova era valida per la Coppa Italia Sportful per la categoria senior e Rode per le categorie giovanili.
Nella categoria Under 18 femminile grande successo della valdostana Noemi Glarey che dopo aver vinto a Schilpario e a Clusone capitalizza il vantaggio accumulato tagliando per prima il traguardo con il tempo totale di 46.19.8, 2a la sua compagna di squadra Emilie Jeantet distanziata di 17”3 e 3a Nicole Monsorno (Trentino) a 1.16.1 che ha la meglio nel finale su Alessia De Zolt Ponte leader della categoria Under 18 femminile.
Anna Comarella (Veneto) non ha avuto rivali tra le Under 20 e dopo aver vinto anche lei le due prove precedenti non ha concesso nulla alle avversarie ed ha chiuso nel tempo totale di 43.16.5, 2a Cristina Pittin (Friuli V. G.) a 1.48.4 e 3a Francesca Franchi (Trentino) a 2:07.8.
Negli Under 18 maschile gara senza storia dettata dallo strapotere di Luca del Fabbro (Friuli V. G.) che ha chiuso nel tempo totale di 51:38.3, 2° distanziato di 33.2 Stefano Dellagiacoma (Trentino) grande protagonista della prova sprint di Clusone e 3° Davide Facchini (Trentino) a 1:04.8.
Negli Under 20 è stato Simone Daprà (Trentino) che dopo due secondi posti nelle prime due giornate ha amministrato il vantaggio iniziale ed ha concluso nel tempo totale di 52:27.7, al 2° posto distanziato di 28:2 Mattia Armellini (Alpi Centrali) vincitore nella prova sprint di Clusone e 3° Lorenzo Romano (Alpi Occidentali) a 31:7.
Nella classifica provvisoria di Coppa Italia Rode non vi sono cambiamenti e rimangono leader Alessia De Zolt Ponte (Under 18 f), Luca Del Fabbro (Under 18 m), Anna Comarella (Under 20 m) e Simone Daprà (Under 20 m).
Giorgio di Centa incontenibile fa sua la prova ad inseguimento nei senior. Il carabiniere di Paluzza ha prima raggiunto Sergio Rigoni (Fiamme Oro) e poi ha attaccato in salita sapendo che allo sprint forse avrebbe potuto perdere il confronto con il poliziotto di Asiago. Al traguardo Giorgio di Centa ha vinto nel tempo totale di 1:02.17.4, 2° Sergio Rigoni a 33.3 e 3° Fabio Pasini (Cs Esercito) a 57.8 che ha bruciato nel finale Mirco Bertolina (Cs Carabinieri). Tra le senior femmine la vittoria è andata a Lucia Scardoni (Fiamme Gialle) che prima è stata raggiunta da una vivace Sara Pellegrini per poi distanziarla sul rettilineo finale. Scardoni chiude nel tempo totale di 50.29.2, 2a Sara Pellegrini (Fiamme Oro) a 1.7 e 3a Debora Roncari (Cs Carabinieri) a 1.02.7
Il prossimo appuntamento è per il Nordik Ski Festival che si svolgerà fra 2 settimane in Val di Fiemme dove oltre lo sci di fondo ci sarà il biathlon, salto e combinata nordica.
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