Davide Bragagna
Parte una nuova stagione che come tutte le cose nuove porterà con sè molto: tante aspettative, le mie soprattutto, il solito carico di adrenalina e gli ancor più soliti obiettivi ambiziosi.Oltre a tutto questo ci sarà anche una grande novità, un vero e proprio ritorno al passato per me, fatto per guardare al futuro con obiettivi rinnovati.
Questa, la Week 1 di #semplicementechicco è infatti il primo tassello di un lungo percorso di storytelling che farà da sottofondo a tutto l'anno sportivo che sta iniziando e che permetterà di raccontarmi in assoluta libertà a tutti coloro che mi vogliono bene e che si sforzano di farmi sentire il loro calore quotidianamente.
Non un semplice diario di bordo, non una fredda cronaca delle gare che mi aspettano o che si sono appena concluse, ma qualcosa di più. Ciò che mi piacerebbe creare con questo nuovo progetto è un dialogo con tutti voi che leggete, un'interazione costante, che mi permetta di raccontare di me anche gli aspetti più personali, quelli che si fa fatica ad esprimere nella loro complessità utilizzando soltanto i social.
Il motivo principale? Beh io adoro il mio mestiere, amo quello che faccio e poterlo raccontare è per me la naturale conseguenza di quanto io mi senta felice nel mio elemento. Chiunque sia mai venuto a vedere una gara, o abbia avuto modo di incrociarmi per strada o sulla neve, sa che non mi nego mai il piacere di fare quattro chiacchiere con un appassionato di sci, di sport o della vita. I racconti, specie quelli sportivi, mi piacciono fin da quando ero bambino e avere occasione di leggerne, ascoltarne o di raccontarne alcuni è senza dubbio uno dei miei passatempi che preferisco.
Quando andavo a scuola, al liceo, scrivere mi riusciva abbastanza bene. Così come nelle lunghe ‘letterine d’amore’ che allora scrivevo alla mia Greta. Con la penna in mano sono sempre stato un creativo, a differenza di quanto accade nel lavoro invece dove sono l'organizzazione e il metodo a determinare il ritmo delle mie giornate.
Quando ho cominciato a gareggiare ad alto livello mi è venuto quindi spontaneo iniziare a tenere un diario online, nel quale dare spazio a questa mia passione. Scrivere, oltre che un'esigenza comunicativa, è anche spesso un percorso terapeutico e raccontarmi su carta mi ha sempre permesso di fare chiarezza su una gara, di riflettere sulle cose da fare, di dare ordine ai pensieri.
Nonostante la mia passione e gli ottimi feedback che ricevevo dal sito, nel corso dei mesi, con l'accumularsi degli impegni, ho finito col perdermi e lasciare che questa passione finisse in soffitta per un po'. Come tutte le cose a cui si tiene veramente però è recentemente tornata a bussare nei miei pensieri ed ora voglio riallacciare i fili e riprendere a raccontarmi come facevo una volta.
Lo farò qui, ogni settimana, in quello che sarà un appuntamento fisso con le mie righe, i miei ricordi e le mie storie.
I social sono uno strumento davvero potente, permettono agli atleti di farsi conoscere in tutto il Mondo abbattendo i confini e offrono a chiunque l'opportunità di essere aggiornati praticamente in tempo reale su tutto ciò che accade. Spesso però la voglia di raccontare qualcosa di mio va oltre allo spazio offerto da un post o da una story che sono luoghi dedicati alle comunicazioni flash. Brevi ed incisivi. Oltre alla mia più volte ammessa, difficoltà a raccontarmi tramite un post su Facebook o Instagram.
Il mio desiderio più grande è quello di riuscire a mostrarmi esattamente per quello che sono a tutti quelli che mi sostengono. Non solo quindi a coloro che mi conoscono di persona, ma anche a quelli che si sono appassionati online alla mia avventura sportiva e che adesso mi fanno compagnia, mi incitano e mi fanno sentire il loro calore. Più conosco il mio interlocutore e più per me diventa facile lasciarmi andare e far uscire la natura conviviale del mio carattere, quella innamorata delle storie di cui parlavo prima. Nel corso dei mesi mi piacerebbe raccontarvi non solo delle sensazioni avute in gara o dei dettagli tecnici, ma anche farvi entrare nel mondo delle mie montagne, farvi assaporare la vita di uno sportivo professionista, oppure farvi visitare insieme a me alcuni dei posti splendidi che ho la fortuna di vedere durante le trasferte.
E, più di ogni altra cosa, mi piacerebbe riuscire a creare un dialogo con voi, leggere i vostri commenti sotto al pezzo e alle foto, far sì che questo appuntamento del martedì diventi l'occasione per un'interazione costante e sincera, farmi anche consigliare gli argomenti futuri su cui scrivere e che a voi piacerebbe leggere.
In questi anni la mia vita ha iniziato a scorrere con una velocità sempre maggiore: nuove stagioni, nuovi ambiziosi obbiettivi, nuovi grandi traguardi, nuovi piacevoli eventi, nuovi partner, sempre più importanti, ma anche più tempo da dedicare a tutto ciò e meno tempo per rallentare i pensieri e soffermarmi a ragionare. Questo tempo lo rivoglio, e con questo impegno che mi prendo con Voi, lo pretendo da me stesso.
Spero che questa idea vi piaccia e che possiate trarre qualche spunto di qualsiasi tipo da ciò che vi racconto. In questi anni mi avete spinto con tanti incitamenti e belle parole, ora tocca a me darvi qualcosa in più di quanto io possa fare con gli sci ai piedi.
A martedì prossimo h18, con la Week 2 di #semplicementechicco
Le sorelle Paulina e Ivona Fialkova, connazionali della tre volte campionessa olimpica Anastasia Kuzmina, sono state sospese dalla Federazione slovacca in quanto rifiutatesi di firmare un accordo commerciale di esclusività con essa.
Una vicenda paradossale che ha spinto molti a suggerire un cambio di casacca nel futuro.
Paulina Fialkova, a tal proposito, ha detto:
"Voglio ringraziare tutti coloro che mi sostengono in questi tempi difficili. Apprezzo in particolare il sostegno del mio club sportivo Dukla di Banska Bystrica e del Ministro degli Esteri slovacco Peter Gajdos, che è sempre dalla parte degli atleti slovacchi. Per tutti i consigli ricevuti dai fan, devo dire quanto segue: nonostante mi sia stato vietato di rappresentare la mia patria in competizioni, non gareggerò mai per nessun altro paese, eccetto la Slovacchia. Piuttosto smetterei con il biathlon e comincerei una nuova carriera connessa ai miei studi".
Laura Dahlmeier è il faro della Nazionale tedesca di biathlon. Quello che molti non sanno è che la bicampionessa olimpica nutre una viscerale passione per l'alpinismo. Insieme all'allenatore dello sci di fondo Peter Schlickenrieder, la venticinquenne ha intrapreso un elettrizzante e impegnativo tour di montagna di due giorni sulla vetta più alta della Germania, il Zugspitze.
Fonte: xc-ski.de
Il quattro volte campione olimpico Dario Cologna ha dichiarato alla tv svizzera SRF che non prenderà parte alla tappa d'esordio di Coppa del Mondo a Ruka-Kuusamo (Finlandia). L'elvetico di origine italiane ha detto che sarà però in gara in occasione del mini-tour di Lillehammer (Norvegia) la settimana successiva.
Il trentaduenne ha confermato come i suoi obiettivi stagionali non siano né il Tour de Ski né la Coppa del Mondo. Se a livello olimpico individuale è il fondista più vincente di sempre dopo la leggenda Bjoern Dahlie, a livello mondiale finora ha ottenuto solo un titolo mondiale in Val di Fiemme nel 2013. Focus quindi sui Mondiali di Seefeld 2019 e sulla gara di casa in Val Monastero durante il Tour de Ski.
L'ultima giornata di test con i russi sembrava saltata, ma a Rovaniemi (Finlandia) si è comunque disputata una gara in vista dell'esordio di Coppa del Mondo previsto per il 24 novembre a Ruka-Kuusamo.
Francesco De Fabiani ha preso parte ad una competizione sui 15km in tecnica classica e ha messo in fila tutta la squadra francese. Vista la scarsità di neve, si è gareggiato su 11 giri da 1,4km.
2° posto per Jules La Pierre a 13", 3° Adrien Backscheider a 19", 4° Jean Marc Gaillard a 35".
Mentre Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani erano impegnati nei test di Rovaniemi, poco lontano, sempre in Finlandia si sono svolte gare FIS nel weekend a Saariselka. Ieri gli impegni sono stati ben due con una sprint in tecnica classica in tarda mattinata e una distance in tecnica libera nel pomeriggio.
L'Austria l'ha fatta da padrone vincendo le distance con Bernhard Tritscher e Teresa Stadlober. Nelle sprint le vittorie sono andate a Luis Stadlober e alla giovanissima polacca Monika Skinder.
In un campo partenti non esaltanti, Justyna Kowalczyk si è imposta nella gara odierna distance in tecnica classica. Vittoria al maschile per l'atleta di casa Timo Mantere.
Francesco De Fabiani doveva prendere all'ultima giornata di test a Rovaniemi, ma il totale esaurimento della neve e le alte temperature hanno costretto le squadre ad annullare le gare.
Terza e conclusiva giornata di gare FIS a Bruksvallarna in Svezia. Le gare odierne si sono tenute nella tipologia sprint con tecnica in skating e la vittoria è andata al femminile a Hanna Falk, mentre al maschile si è imposto Teodor Peterson.
Falk ha battuto Maja Dahlqvist e soprattutto la campionessa olimpica Stina Nilsson. A completare lo schieramento della finale, si sono classificati 4^, 5^ e 6^ Moa Lundgren, Linn Soemskar e Ida Ingemarsdotter. Eliminata in semifinale Ebba Andersson, nelle batterie Charlotte Kalla.
Peterson ha beneficiato del problema incorso al favorito Calle Halfvarsson, 6° e staccato, superando Karl-Johan Westberg e Viktor Thorn, entrambi molto positivi nel weekend di gare e sicuramente in orbita convocazione per l'esordio di Coppa del Mondo a Kuusamo della settimana prossima. In finale anche Emil Johansson e Anton Persson, 4° e 5°.
Classifica Sprint TL donne
Classifica Sprint TL uomini
Sjur Røthe si è imposto nella 15km in tecnica libera valida come gara FIS, atto conclusivo della tre giorni di test a Beitostølen (Norvegia). Il vincitore della 50km di Oslo-Holmenkollen 2015 è partito abbastanza controllato, lasciando sfogare nella prima parte Martin Johnsrud Sundby e il campione olimpico Simen Hegstad Krueger.
Poco prima di metà gara ha cominciato a recuperare quello svantaggio arrivato fino a 13"5 per poi appaiare Sundby al decimo chilometro. Il trentenne, bronzo mondiale nello skiathlon a Fiemme 2013, ha successivamente cambiato passo per andare a prendersi una tranquilla vittoria su Krueger e Sundby, giocatisi fino all'ultimo la seconda piazza a 11"1 e 11"8.
Più lontani gli altri. Nomi conosciuti quali Hans Christer Holund e il veterano Chris Andre Jespersen si sono classificati 4° e 5° a 39"0 e 45"7. In un teatro affollato di attori norvegesi, molti dei quali alla ricerca di un posto nello squadrone più forte del mondo, si è inserito come spesso accade lo scozzese Andrew Musgrave a 7° posto. Buona la prova anche del connazionale Andrew Young, più conosciuto come sprinter, 11° al traguardo.
Non presenti al via Johannes Høsflot Klaebo e Petter Northug.
Therese Johaug ha dato saggio della sua grande condizione di forma, vincendo anche in tecnica libera a Beitostølen dopo l'esordio di venerdì in classico. Ancora una volta, unica in grado di starle vicina per 10km Ingvild Flugstad Oestberg, giunta a 26"0. Podio completato dall'americana Sadie Bjoernsen, ma a ben 1'45"9. Assenti diverse delle altre big norvegesi, si è fatta notare la 17enne Helene Marie Fossesholm, 5^ a 2'16"9, dietro a Tiril Udnes Weng. Presente anche la biatleta Ingrid Landmark Tandrevold, classficata 9^.
Classifica 15km TL uomini
Classifica 10km TL donne