Davide Bragagna
Il russo Anton Shipulin, 3° classificato nella Coppa del Mondo di biathlon 2017/18, non prenderà parte alle prime gare di stagione. Il ritardo di condizione ha convinto i selezionatori russi a lasciarlo fuori fino a gennaio.
Dopo un'estate trascorsa senza particolari allenamenti e l'indecisione verso la prosecuzione della sua carriera, il 31enne ha deciso di continuare solo all'inizio di ottobre. Da allora l'impegno è stato massimo, ma la forma ancora non c'è e gli sono stati preferiti altri.
"Ho terminato il mio stage di allenamento in Finlandia, farò una piccola paura a casa prima di cominciare un altro step della preparazione. Le temperature sono molto fredde e l'allenatore Khovantsev si è offerto di accogliermi nella squadra di IBU Cup per uno stage a Obertilliach. Se le sensazioni saranno buone, prenderò parte alle gare in Austria dal 19 al 22 dicembre."
Queste le parole di Shipulin al Match TV, che tornerà, nel migliore dei casi, nel massimo circuito durante il mese di gennaio. Non è sicuro Oberhof, più probabile Ruhpolding, il biatleta di Tyumen dovrebbe arrivare in condizione ad Anterselva, la località dove ha ottenuto 5 delle sue 11 vittorie.
Gran Fondo Val Casies il 16 e 17 febbraio
30 o 42 km in classico il sabato e in skating la domenica
Il direttore di gara Michel Rainer racconta il percorso - Novità alla “MINI”
Iscrizioni aperte a quote imperdibili entro il 31 gennaio
La Gran Fondo Val Casies del 16 e 17 febbraio ha raggiunto quota 1.000 partecipanti, ma le iscrizioni online proseguono e il numero di pettorali totali potrà arrivare fino ad un massimo di 2.500. Al sito web della manifestazione altoatesina ci si potrà iscrivere entro il 31 gennaio alle tariffe di 58 euro per la tecnica classica, 59 euro per la tecnica libera, 95 euro per entrambe, 47 euro per la Just for Fun e 76 euro per entrambe le prove Just for Fun, un sito che ora presenta anche la brochure 2019 dove gli appassionati potranno gustarsi tutte le novità del prossimo anno. 35 edizioni e nessun annullamento, un record assoluto “garantito” dalla produzione di neve artificiale che inizia proprio dal mese di novembre, ed un vortice di emozioni sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico sia quello …gastronomico, ma anche rivolto ai bambini della “MINI Val Casies” che il prossimo anno giungeranno nella zona d’arrivo dei grandi della Gran Fondo (novità assoluta), e ai neofiti del fondo che potranno sbizzarrirsi nelle prove “Just for Fun”, magari nelle distanze consigliate di 30 km in classico e skating. In Val Casies è tutto pronto per iniziare ad innevare le piste, i cannoni sono allineati e l’irrigidirsi delle temperature ha dato il via alle operazioni. La gara offre a tutti gli appassionati e ai campioni degli sci stretti 30 o 42 km da percorrere in tecnica classica il sabato, e 30 o 42 km da svilupparsi in tecnica libera la domenica. Il direttore di gara è Michel Rainer, da anni in cabina di regia dell’apprezzata competizione, e ci spiega le dinamiche del percorso: “Il 30 km è alla portata di tutti, anche per gli appassionati del passo classico del sabato che si vogliono cimentare con la tecnica dei campioni, nel lungo la salita di Santa Maddalena è più impegnativa dal punto di vista tecnico e si deve “sciolinare”. Per quanto riguarda lo skating invece? “I 42 km in tecnica libera arrivano in cima a Santa Maddalena, da sempre il punto clou dove si fa selezione, solo in qualche annata gli skimen sono riusciti ad incidere e gli sci hanno fatto la differenza, la salita è veramente tosta e non ti dà respiro”. Come ci si prepara? “Ci vuole una grande mole di lavoro, saper alimentarsi bene perché se finisce la benzina e calano gli zuccheri nel 42 km è difficile, prima e durante la gara bisogna avere il giusto apporto energetico altrimenti si rischia negli ultimi due km di arrivare a corto di energie”. Per quale motivo un fondista dovrebbe scegliere la Gran Fondo Val Casies? “Perché il percorso è molto appetibile, interessante e bello in quanto si percorre una vallata intera e molto varia, lo spettacolo in cima a Santa Maddalena è impagabile e regala un panorama mozzafiato, inoltre quello che ci contraddistingue è anche il piatto a cinque stelle nel post gara, che non ha nessuno. Dall’amatore agli ospiti nell’area VIP, tutti hanno il medesimo menù e possono assaggiare prelibatezze uniche”.
Ieri ho elogiato le scelte della FIS per il nuovo calendario di Coppa del Mondo. Un po' per soggettivo campanilismo, 10 sprint in tecnica libera per Federico Pellegrino sono una manna; un po' per oggettivo punto di vista nei riguardi dello spettacolo, lo skiathlon è troppo simile a una mass start in tecnica libera e non compete assolutamente con l'antico fascino della vecchia formula cronometro in classico e gundersen in skating.
Gli atleti norvegesi non la pensano come me e si sono espressi sulle colonne di Dagbladet sull'argomento. Storcono il naso i puristi per l'abbondare di gare in pattinaggio e io, più purista di loro, tornerei al programma gare di Nagano 1998 con l'aggiunta delle sprint.
"E' ingiusto che ci siano così poche gare in classico, dovrebbe esserci un equilibrio 50-50 in modo che tutti abbiano le stesse possibilità di vincere la sfera di cristallo. E' sciocco rimuovere lo skiathlon, è un formato divertente" ha detto Heidi Weng.
Il connazionale Niklas Dyrhaug è della stessa opinione: "Stiamo facendo un passo indietro rispetto alle stagioni precedenti."
Finn Hågen Krogh è propositivo: "Se lo skiathlon è considerato troppo lungo, andrebbe ridotto da 30 a 20km e ne guadagnerebbe lo spettacolo. L'unico skiathlon sarà a Seefeld e i tecnici avranno difficoltà nel costruire la squadra giusta per quell'occasione."
"Da parte mia, vorrei che ci fosse assoluto equilibrio di gare in skating e classico" risponde Therese Johaug, mentre Ingvild Flugstad østberg è più veemente: "Questo è il primo passo verso la scomparsa dello skiathlon, una gara che mette assieme entrambe le tecniche dello sci di fondo. E' una sciocchezza!"
Altri, al contrario, cercano di essere comprensivi. "Dobbiamo pensare agli interessi dei paesi non scandinavi che non hanno i mezzi per organizzare uno skiathlon. Lo capisco, anche se è una gara che mi piace. La FIS vuole rinnovare pur penalizzando le gare classiche" afferma Maiken Caspersen Falla .
"Un evento con due stili richiede anche maggiori risorse per la sciolinatura, la preparazione della pista e la neve che ultimamente latita" conclude Ragnhild Haga .
Lillehammer potrebbe così diventare dal prossimo anno una tappa fissa con skiathlon, perdendo però il prestigioso "Triple" di inizio stagione.
Sabato 23 novembre inizierà la Coppa del Mondo di sci di fondo 2018/19. Prima di andare a vedere i fondisti favoriti nel settore femminile e maschile, oggi più che soffermarci sul chi, guardiamo al come e al dove si vince la sfera di cristallo. Vincere una medaglia olimpica o mondiale è nelle possibilità di diversi atleti, sollevare la coppa è affare riservato a pochissimi. Eccellere in tutto è ciò che serve a un fondista di raggiungere questo traguardo. Skitime ha individuato 4 temi di discussione:
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raggiungere più picchi di condizione (obiettivi intermedi)
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avere tutte le qualità per essere un fondista moderno di successo (polivalenza)
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avere un rendimento medio costantemente spostato verso l'alto (continuità)
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una stagione con gare favorevoli (calendario)
OBIETTIVI INTERMEDI
La rivoluzione “ciclistica” operata da Jürg Capol e Vegard Ulvang con l'inserimento del Tour de Ski dalla stagione 2006/07 ha consacrato questo mastodonte, arrivato ad avere fino a 9 tappe nella massacrante edizione 2011/12, a momento centrale della prima parte di stagione. Se si vuole puntare a vincere la Coppa del Mondo bisogna passare da qui.
Legato storicamente alla Val di Fiemme, in località Lago di Tesero, e la sua massacrante ascesa al Cermis quale significativo appuntamento conclusivo, con i suoi 400 punti al vincitore, più i punteggi dimezzati delle singole tappe, il Tour de Ski è stato spesso il perno attorno al quale ha ruotato la lotta per la conquista della sfera di cristallo:
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Fra gli uomini, in 6 edizioni su 12, chi lo ha vinto ha portato a casa anche la coppa; il trend è però cambiato nelle ultime 6 edizioni (5 volte il vincitore del tour non ha alzato il coppone), esemplare l'ultima con la strategica assenza in chiave olimpica di Johannes Klaebo, compensata da un assoluto dominio nella prima fase di stagione.
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Fra le donne, l'andamento è inverso: il vincitore ha combaciato nelle ultime 6 edizioni, per un totale di 9 su 12.
La discriminante è ovviamente la messa a fuoco dell'obiettivo sull'appuntamento iridato o olimpico. In questa annata, molti cercheranno di avere il massimo picco di forma ai Mondiali di Seefeld 2019. La Coppa del Mondo (e il Tour de Ski stesso) assume una valenza maggiore in anno libero da grande manifestazione con cadenza quadriennale. Nel 2016, ad esempio, fu introdotto il cugino Ski Tour Canada al posto delle Finali. Quest'ultime si terranno in Canada sia nel 2019 che nel 2020, ma si tratterà di un mini-tour come di norma.
Utilissimi ai fini della classifica anche gli altri tour di durata minore, i quali assegnano 200 punti al vincitore più punteggi dimezzati in singole tappe:
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Nordic Opening (quest'anno collocato come seconda tappa, approfondiremo l'evento la settimana prossima): inaugurato nel 2010, 6 edizioni a Kuusamo, conosciuto anche come Ruka Triple, e 3 edizioni a Lillehammer, inclusa l'imminente edizione 2018/19; in questo caso il vincitore di tour e coppa è stato coincidente in 3 casi su 8 al maschile e 4 su 8 al femminile.
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Finali di Coppa del Mondo: prima edizione a Bormio-Santa Caterina nel 2008, 7 edizioni a Falun (5 includendo anche la classica sprint di Stoccolma), 3 edizioni in Canada (2 a Quebec City, inclusa l'edizione 2019, 1 come Ski Tour Canada nel 2016); su 10 edizioni (9+1 Ski Tour Canada, la Coppa del Mondo si concluse senza finali nel 2015) il rapporto tour-coppa è stato di 6 a 10 fra gli uomini e 5 a 10 fra le donne.
Cosa possiamo quindi dedurre? Il Tour de Ski è determinante ben nel 62,5% dei casi. Prima dell'avvento di Klaebo, nessuno, donne comprese, era riuscito a vincere la Coppa del Mondo non prendendovi parte. Antecedentemente la sua esplosione, chi voleva ambire alla Coppa del Mondo doveva esserci e ben figurare. E' chiaro che, quando vinci 11 gare (14 podi) su 19 alle quali prendi parte, puoi persino permetterti di saltare una competizione che mette sul piatto complessivamente circa 800 punti. Sono statistiche da tiranno, simili a quelle di Marit Bjørgen, in un contesto molto più competitivo.
POLIVALENZA
Precedentemente il Tour de Ski, era stata introdotta un'altra rivoluzione cominciata dal ciclo olimpico di Salt Lake City 2002 e consolidatasi con Torino 2006. L'avvento delle sprint, team sprint e il proliferare di gare a partenza in linea ha fatto emergere una tipologia di fondista diverso rispetto a quello del passato: un atleta capace di destreggiarsi in entrambe le tecniche, dalla sprint alla 50km, possibilmente dotato di uno spunto veloce. Nel 2008, il ceco Lukas Bauer è stato l'ultimo fondista vecchia scuola capace di vincere la Coppa del Mondo. I massimi esponenti del nuovo sci di fondo sono stati Petter Northug, probabilmente vicino al ritiro, e Dario Cologna, ancora ai vertici. Klaebo sembra sublimare le migliori qualità di entrambi e lo si attende alla dura sfida del Tour de Ski. Northug ha dovuto penare incredibilmente e lo ha vinto solo a seguito della squalifica di Sundby, asmatico, ma positivo a un'eccessiva quantità di salbutamolo.
Nel settore femminile, sono state Marit Bjørgen e Justyna Kowalczyk a recitare questo ruolo-rivalità fra due atleti capaci di vincere ovunque. Dal 2014, con il calo drammatico della polacca, pure la norvegese è diventata un po' più umana e avvicinabile dalle connazionali e battibile da Charlotte Kalla, quest'ultima mai in grado di vincere una sfera di cristallo perché impossibilitata a tenere la condizione per tutta la stagione.
CONDIZIONE MEDIA
Un ritorno al passato. Dal 2013 è emerso Martin Johnsrud Sundby, il norvegese atipico. Distante dalla struttura fisica statuaria e potente del fondista norvegese tradizionale, per certi versi simile organicamente a Stefania Belmondo, il tre volte vincitore della Coppa del Mondo ricorda più il fondo del passato, pur difendendosi degnamente nello sprint. La sua vera grande forza è quella di saper mantenere una condizione fra il buono e l'eccellente per tutto l'inverno. Proprio la mancanza di uno spunto finale di prim'ordine ne ha limitato le potenzialità nell'appuntamento olimpico o iridato, momento nel quale gli avversari sono tutti ai massimi. Sundby non ha ancora vinto un titolo individuale. Fra le donne, le connazionali Therese Johaug e Heidi Weng somigliano a questa tipologia di atleta.
CALENDARIO
In base alle caratteristiche degli atleti, gli incastri fra tecniche e format nell'appuntamento olimpico o iridato possono rendere il calendario più favorevole a questo o a quell'altro. Prendiamo a esempio Federico Pellegrino, il leader indiscusso del movimento italiano: Chicco nel 2018/19 troverà un calendario estremamente conciliante con le sue qualità di lusso nelle sprint in skating. Non che sia debole in tecnica classica, l'argento olimpico sta in bacheca a dimostrarlo, però 9 sprint in tecnica libera, più quella dei Mondiali di Seefeld, gli danno sicuramente più possibilità di primeggiare.
Proseguendo oltre, guardando alle distanze più lunghe, possiamo notare come ci sia una ripresa dei vecchi canoni dello sci di fondo tout court: assenza totale dello skiathlon, se non in sede iridata, diverse gare contro il cronometro, inseguimenti a tecnica libera e mass start in classico. Il nuovo calendario sembra voler privilegiare l'agonismo e lo spettacolo: le partenze in linea sono più interessanti e creano maggior selezione con gli sci nei binari, la formula gundersen si adatta meglio al pattinaggio.
Davide Bragagna
La lista dei convocati delle nazioni più competitive, alla luce dei risultati nei test svolti fra Finlandia, Svezia e Norvegia. La prima tappa di Coppa del Mondo si terrà a Ruka-Kuusamo (Finlandia) il 23 e 24 novembre.
NORVEGIA
Donne
Sprint tecnica classica:
Maiken Caspersen Falla, Gjerdrum IL
Ingvild Flugstad Østberg, Gjøvik Skiklubb
Lotta Udnes Weng, Nes Ski
Ragnhild Haga, Åsen IL
Kari Øyre Slind, Oppdal IL
Anna Svendsen, Tromsø skiklubb langrenn
Heidi Weng, IL Bul
Tiril Udnes Weng, Nes Ski
10km tecnica classica:
Therese Johaug, IL Nansen
Ingvild Flugstad Østberg, Gjøvik Skiklubb
Kari Øyre Slind, Oppdal IL
Astrid Uhrenholdt Jacobsen, IL Heming
Ragnhild Haga, Åsen IL
Anna Svendsen Tromsø skiklubb langrenn
Heidi Weng, IL Bul
Tiril Udnes Weng, Nes Ski
Uomini
Sprint tecnica classica:
ùSindre Bjørnestad Skar, Bærums Verk og Hauger IF
Eirik Brandsdal, Kjelsås IL
Emil Iversen, IL Varden Meråker
Sondre Turvoll Fossli, Hokksund IL
Finn Hågen Krogh, Tverrelvdalen IL
Kasper Stadaas, IL Heming
Johannes Høstflot Klæbo, Byåsen IL
Martin Løwstrøm Nyenget, Lillehammer Skiklub
15 km tecnica classica:
Didrik Tønseth, Byåsen IL
Simen Hegstad Krüger, Lyn Ski
Hans Christer Holund, Lyn Ski
Emil Iversen, IL Varden Meråker
Martin Johnsrud Sundby, Røa IL
Sjur Røthe, Voss IL
Johannes Høstflot Klæbo, Byåsen IL
Martin Løwstrøm Nyenget, Lillehammer Skiklub
SVEZIA
Donne
Sprint tecnica classica:
Hanna Falk, Ulricehamns IF
Stina Nilsson, IFK Mora SK
Ida Ingemarsdotter, Åsarna IK
Maja Dahlqvist, Falun-Borlänge SK
Anna Dyvik, IFK Mora SK
Moa Lundgren, IFK Umeå
10km tecnica classica:
Hanna Falk, Ulricehamns IF
Stina Nilsson, IFK Mora SK
Ida Ingemarsdotter, Åsarna IK
Evelina Settlin, Hudiksvalls IF
Ebba Andersson, Sollefteå skidor IF Damer distans
Charlotte Kalla, Piteå elit.
Uomini
Sprint tecnica classica:
Viktor Thorn, Ulricehamns IF
Calle Halfvarsson, Sågmyra SK
Oskar Svensson, Falun-Borlänge SK
Teodor Peterson, IFK Umeå
Karl-Johan Westberg, Borås SK
Anton Persson, Borås SK
15km tecnica classica:
Viktor Thorn, Ulricehamns IF
Calle Halfvarsson, Sågmyra SK
Oskar Svensson, Falun-Borlänge SK
Daniel Rickardsson, Hudiksvalls IF
Jens Burman, Åsarna IK
Gustav Eriksson, IFK Mora SK
RUSSIA
Donne
Sprint tecnica classica:
Tatyana Aleshina, Oblast di Tyumen
Yulia Belorukova, Repubblica di Komi
Natalia Matveeva, Oblast di Mosca / Ryazan
Natalia Nepryaeva, Oblast di Mosca / Tver
Elena Soboleva, Oblast di Novosibirsk / YNAO
Evgenia Shapovalova, Khanty-Mansiysk / circondario di Yugra
Polina Nekrasova, San Pietroburgo
10km tecnica classica:
Tatyana Aleshina, Oblast di Tyumen
Yulia Belorukova, Repubblica di Komi
Lidia Durkina, San Pietroburgo
Anna Zherebyateva, Oblast di Tyumen
Yaba Kirpichendo, Altaj Krai / Krasnoyarsk Krai
Natalia Nepryaeva, Oblast di Mosca / Tver
Polina Nekrasova, San Pietroburgo
Uomini
Sprint tecnica classica:
Alexander Bolshunov, Oblast di Tyumen
Andrey Krasnov, San Pietroburgo
Artem Maltsev, Oblast di Nizhny Novgorod / Repubblica di Mordovia
Alexey Petukhov, Mosca / Oblast di Murmansk
Gleb Retivykh, Oblast di Tyumen Oblast
Andrey Sobakarev, Oblast di Novosibirsk
Stanislav Volzhentsev, Repubblica di Komi
15km tecnica classica:
Alexander Bolsunov, Oblast di Tyumen
Vylegzhanin Maxim, Repubblica di Udmurtskaya
Andrey Larkov, Repubblica del Tatarstan
Ilya Semikov, Repubblica di Komi
Alexey Chervotkin, Mosca
Ivan Yakimushkin, Oblast di Tyumen
Stanislav Volzhentsev, Repubblica di Komi
STATI UNITI (*convocazioni estensive per tutto il primo periodo do Coppa del Mondo Nov. 24 – Dec. 16, 2018)
Donne
Jessie Diggins, Objective - 2nd Overall WC 2017-18, 3rd Dist. WC, 6th Sprint WC
Sadie Bjornsen, Objective - 6th Overall WC 2017-18, 10th Dist. WC, 8th Sprint WC
Sophie Caldwell, Objective - 19th Overall WC 2017-18, 3rd Sprint WC
Ida Sargent, Objective - 23rd Sprint WC 2017-18
Kaitlynn Miller, Objective - Overall SuperTour Leader 2017-18
Rosie Brennan, Discretion - Distance and Sprint
Caitlin Patterson, Discretion - Distance
Kelsey Phinney, Discretion - Sprint
Rosie Frankowski, Discretion - Distance alternate
Uomini
Simi Hamilton, Objective - 40th Overall WC 2017-18, 17th Sprint WC 2017-18
Erik Bjornsen, Objective - 50th Overall WC 2017-18
David Norris, Objective - Overall SuperTour Leader 2017-18
Scott Patterson, Discretion - Distance
Paddy Caldwell, Discretion - Distance
Ben Lustgarten, Discretion - Distance
Adam Martin, Discretion - Distance
Kevin Bolger, Discretion - Sprint
Logan Hanneman, Discretion - Ruka Sprint C only
Ben Saxton, Discretion - Ruka Sprint C only
FINLANDIA
Donne
Sprint tecnica classica:
Squadra A - Anni Kainulainen, Johanna Matintalo, Laura Mononen, Kerttu Niskanen, Leena Nurmi, Krista Pärmäkoski
Gruppo Nazionale - Heini Hokkanen, Andrea Julin, Anne Kyllönen, Katri Lyly Stern, Vilma Nissinen, Maaret Pajunoja, Petra Torvinen, Ukkola Johanna, Hanna Varjus
10km tecnica classica:
Squadra A - Johanna Matintalo, Laura Mononen, Kerttu Niskanen, Krista Pärmäkoski, Eveliina Piippo, Riitta-Liisa Roponen
Gruppo Nazionale - Heini Hokkanen, Rebecca Immonen, Anni Kainulainen, Anne Kyllönen, Katri Lylynperä, Vilma Nissinen, Marjaana Pitkänen, Susanna Saapunki, Johanna Ukkola
Uomini
Sprint tecnica classica:
Squadra A - Ristomatti Hakola, Martti Jylhä, Ari Luusua, Joni Mäki, Anssi Penzinen, Lauri Vuorinen
Gruppo Nazionale - Ville Ahonen, Juuso Haarala, Heikki Korpela, Lauri Lepistö, Lauri Mannila, Juho Mikkonen, Ville-Petteri Saarela, Turo Sipilä, Verneri Suhonen
15km tecnica classica:
Squadra A - Ristomatti Hakola, Matti Heikkinen, Perttu Hyvärinen, Lari Lehtonen, Iivo Niskanen, Lauri Vuorinen
Gruppo Nazionale - Juuso Haarala, Martti Jylhä, Ari Luusua, Joni Mäki, Antti Ojansivu, Aleksi Parttimaa, Anssi Pentsinen, Joonas Sarkkinen, Kari Varis
FRANCIA
Donne
Nessuna convocazione
Uomini
Sprint tecnica classica:
Lucas Chanavat, Valentin Chauvin, Baptiste Gros, Clement Arnault, Richard Jouve
15km tecnica classica:
Adrien Backscheider, Valentin Chauvin, Jean-Marc Gaillard, Clement Parisse
SVIZZERA
Donne
Nadine Fähndrich, Laurien van der Graaff, Nathalie von Siebenthal
Uomini
Jonas Baumann, Livio Bieler, Jovian Hediger, Erwan Käser, Ueli Schnider
GERMANIA
Donne
Victoria Carl (SC Motor Zella-Mehlis)
Pia Fink (SV Bremelau)
Antonia Fräbel (WSV Asbach)
Laura Gimmler (SC 1906 Oberstdorf)
Katharina Hennig (WSC Erzgebirge Oberwiesenthal)
Sandra Ringwald (Skiteam Schonach-Rohrhardsberg)
Anne Winkler (SSV 1863 Sayda)
Uomini
Thomas Bing (Rhöner WSV)
Lucas Bögl (SC Gaißach)
Janosch Brugger (WSG Schluchsee)
Thomas Wick (SC Motor Zella-Mehlis)
La vittoria nel salto con gli sci del russo Evgenij Klimov, nell'esordio di Coppa del Mondo ieri a Wisla (Polonia), rappresenta un fatto veramente storico. L'ex combinatista 24enne è stato il primo a riuscirci per il suo paese fra gli uomini. Non è tuttavia il primo a riuscirci in Russia perché la connazionale Irina Avvakumova ottenne un successo il 3 gennaio 2014 in casa a Chaykovsky.
Non è però la prima volta che un atleta russo vince ai massimi livelli. Vladimir Belousov fu d'oro a Grenoble 1968 avvolto nella bandiera dell'Unione Sovietica e Garij Napalkov fu bicampione mondiale nel 1970.
Non accadeva però da 22 anni che una nuova nazione vincesse una gara nella massima competizione del settore maschile. La Russia è così il 18esimo paese a riusirci, andiamo a vedere in ordine cronologico quale nazione e quale atleta riuscirono per primi nell'impresa.
27.12.79 Toni Innauer
DDR 30.12.79 Jochen Danneberg
12.01.80 Hirokazu Yagi
26.01.80 Stanislaw Bobak
10.02.80 Tom Christiansen
29.02.80 Hansjoerg Sumi
09.03.80 Steve Collins
11.03.80 Jouko Toermaenen
JUG 21.02.81 Primoz Ulaga
22.02.81 John Broman
TCH 09.01.83 Pavel Ploc
01.01.87 Andreas Bauer
10.12.88 Jan Bokloev
16.02.90 Roberto Cecon
30.01.93 Jaroslav Sakala
22.01.95 Nicolas Dessum
27.01.96 Primoz Peterka
18.11.18 Evgenij Klimov
Sono Alessandro Pittin, Samuel Costa e Raffaele Buzzi i tre atleti azzurri di combinata nordica che parteciperanno alla prima trasferta di Coppa del mondo dell'anno in programma a Ruka, in Finlandia, da giovedì 22 a domenica 25 novembre. Venerdì 23, alle ore 15 italiane, il primo vero impegno con il Provisional Competition Round: si salta dal trampolino di 142 metri con l'obiettivo di entrare già tra i primi 50. Sabato 24 la gara vera e propria, l'Individuale Gundersen che prevede il salto alle ore 11 e i 10 km di fondo su un anello di 2,5 km alle ore 15. Domenica è in programma anche la gara a squadre, alla quale l'Italia non parteciperà.
Per Costa, operato oltre un anno fa per una lesione al menisco esterno con ciste parameniscale e resezione al legamento collaterale esterno del ginocchio sinistro, si tratta di un ritorno alle competizioni ufficiali dopo l'infortunio che lo costrinse a saltare completamente la scorsa stagione, ovviamente Olimpiadi comprese: l'ultima volta che ha gareggiato risale ad agosto 2017, in prova di Grand Prix a Tschagguns.
Fonte: FISI
Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Maicol Rastelli, Dietmar Noeckler e Giandomenico Salvadori in campo maschile e Greta Laurent e Lucia Scardoni fra le donne sono gli italiani iscritti sabato 24 e domenica 25 novembre alle prime gare di Coppa del mondo sulla pista di Ruka, in Finlandia. In programma una sprint in tecnica classica il primo giorno (qualificazioni alle ore 10.30, finali alle 12.30 italiane con diretta tv su Raisport ed Eurosport), seguita il giorno successivo da una 10 km femminile sempre in classico (ore 10.45 italiane) e da una 15 km maschile (alle 12.30 italiane). Le alte temperature e la conseguente scarsezza di neve stanno creando qualche problema agli organizzatori, che hanno sinora preparato un anello da 3,3 km, tuttavia stanno facendo arrivare altra neve dal vicino centro di Vuokatti e dalla vicina pista di sci alpino. L'anno passato la squadra azzurra raccolse un quinto posto con Pellegrino nella sprint, che si piazzò successivamente ventunesimo nella 15 km a inseguimento. Il vicecampione olimpico non è mai riuscito a salire sul podio in questa località.
Fonte: FISI