Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Alexander Bolshunov, con il suo sfavillante inizio di stagione, è arrivato a 4 vittorie consecutive in Coppa del Mondo di sci di fondo, seppur a cavallo di due stagioni (15km TC mass start di Falun, Finali di Falun, Sprint TC di Kuusamo, 15km TC di Kuusamo), ma è difficile pensare che riesca a eguagliare il record di 5 che appartiene a Bjørn Dæhlie (1996) e al connazionale Sergey Ustiugov (2017).

Non è un'impresa impossibile, ma a sbarrargli la strada a Lillehammer nella sprint in tecnica libera di venerdì 30 novembre ci sarà un agguerritissimo Johannes Høsflot Klæbo, intenzionato a rifarsi dopo l'ingenuità commessa a Kuusamo, e noi speriamo anche Federico Pellegrino.

C'è una curiosità stastistico-regolamentare che lega proprio il russo e il norvegese: il "Triple" e le Finali di Coppa del Mondo sono strutturalmente pressoché identici e nella giornata conclusiva (come succede al Tour de Ski) si svolgono 2 gare in 1: la prima la vince chi taglia per primo il traguardo conquistando il notevole bottino di 200 punti; la seconda chi ottiene il miglior tempo effettivo nella prova gundersen ("man/woman of the day") ottenendone 50.

Fino al 2014, il criterio era diverso e la tappa conclusiva dell e Finali non assegnava punteggio. Dal 2017, con il ritorno del mini-tour conclusivo, le situazioni sono state equiparate.

Nelle analisi statistiche, la FIS quindi decide di complicarci la vita: per continuare la striscia di vittorie consecutive bisogna vincere il mini-tour realizzando il miglior tempo nell'ultima tappa, situazione complessa per chi si presentasse al traguardo con netto vantaggio e l'intenzione di celebrare il proprio successo con il tradizionale saluto al pubblico.

Escludendo dalla striscia di vittorie consecutive il miglior tempo di giornata, il record sarebbe di Klæbo perché il detentore della Coppa del Mondo fu in grado di ottenere il tempo più basso in gara a cronometro o tagliare per primo il traguardo in 6 occasioni consecutive fra Kuusamo, Lillehammer e Davos sul finire del 2017.

Facendo il ragionamento inverso, il percorso dell'attuale leader russo sarebbe di due vittorie, un piazzamento, altre due vittorie.

E' interessante notare come i due condividano lo stesso anno di nascita 1996 (Bolshunov al pelo, è nato a San Silvestro), oltre alla preannunciata rivalità per la classifica generale di questa stagione e la stessa possibilità che sia il norvegese il più accreditato a fermare il russo, nella ricerca di raggiungere il suo stesso record.

Klæbo è il 2° più precoce vincitore di sempre nello sci di fondo (20 anni e 124 giorni), Bolshunov il 5° (21 e 76). Chi è il primo? Ovviamente Petter Northug con 20 anni e 61 giorni; fra Klæbo e Bolshunov, due glorie del passato: Pål Gunnar Mikkelsplass (20 e 255) e Gunde Svan (21 e 66).

Una rivalità a tutto tondo. Cose che fanno bene allo sport.

PS: il record di vittorie al femminile invece è di sua maestà Marit Bjørgen con 7 successi consecutivi nel 2015 (altre due volte si è fermata a 6!) davanti ad altre leggende quali Elena Välbe (6), Manuela Di Centa (5), Bente Martinsen (5) e Therese Johaug (5). 

 

 

E' uscito il calendario della stagione nazionale di biathlon 2018/19. Ecco le varie tappe per competizione e categoria. Qui il quadro completo per tipologia di gare.

CALENDARIO DELLA STAGIONE 2018/19

Coppa Italia

8-9/12/2018 Val Martello

15-16/12/2018 Forni Avoltri

22-23/12/2018 Brusson

12-13/1/2019 Val Ridanna

19/-20/1/2019 Bionaz (valido anche come Campionato U22 di Individuale)

16-17/2/2019 Valdidentro

9-10/3/2019 Zoldo

23-24/3/2019 Anterselva (valido anche come Campionato U22 Sprint e Inseguimento)

Campionati Italiani

30-31/3/2019 Val Martello (validi anche come Campionati U22 di Mass Start e Staffetta Mista)

Coppa Italia Giovani e Aspiranti

8-9/12/2018 Val Martello

15-16/12/2018 Forni Avoltri

22-23/12/2018 Brusson

12-13/1/2019 Val Ridanna

19/-20/1/2019 Bionaz (valido anche come Campionati Italiani di Individuale)

16-17/2/2019 Valdidentro

9-10/3/2019 Zoldo

Campionati Italiani Giovani e Aspiranti

23-24/3/2019 Anterselva – Sprint e Inseguimento

30-31/3/2019 Val Martello – Mass Start e Staffetta Mista

Campionati Italiani Categorie U15 e U13

2-3/2/2019 Chiusa Pesio – Sprint e Inseguimento

2-3/3 Tesero – Individuale e Staffetta

Johannes Thingnes Bø sostiene che il lavoro di Ole Einar Bjørndalen, come esperto televisivo da questa stagione, avrà ripercussioni positive sul lavoro del team norge. 

"Lo vediamo già come un mentore. Può andare dritto al punto senza giri di parole e le sue critiche saranno preziose."

Il norvegese, massimo candidato a insidiare Martin Fourcade, ha vinto la sprint dei test prestagionali di Sjusjøen (Norvegia) senza sbagliare davanti ai connazionali Lars Helge Birkeland e Vetle Sjastad Christiansen. Fra le donne in grande spolvero Tiril Eckhoff (un errore e dominio sugli sci) davanti alle tedesche Franziska Hildebrand e Karolin Horchler. 

Questo era il sabato, domenica 25 novembre l'altro Bø, Tarjei, ha vinto la mass start. Il fratellino è finito fuori dal podio con un paio di pesanti bersagli mancati nell'ultima serie. Podio per il tedesco Benedikt Doll e l'elvetico Benjamin Weger. Fra le donne, straripante ancora Eckhoff davanti alla tedesca Denise Herrmann e la giovane connazionale Ingrid Landmark Tandrevold.

Le notizie di crossover fra fondo e biathlon sono sempre interessanti. Vidar Løfsus, CT del fondo norvegese, ha aperto alla possibilità di vedere proprio Eckhoff in gara nella sprint di Seefeld 2019. La campionessa del mondo ha conquistato un 4° posto nella prestagionale di Beitostølen e potrà essere richiamata per confrontarsi e conquistare il posto. Certo dovrà trascurare un po' il biathlon.

Denis Spitsov invece ha ringraziato i connazionali Babikov e Malinovskiy per avergli regalato la possibilità di cimentarsi con la carabina. Il forte pattinatore russo, almeno per ora, rimane concentrato sullo sci di fondo e sarà in gara a Lillehammer questo weekend.

L'allenatore della Svezia, il celebre Wolfgang Pichler, ha parlato di una pesante situazione avvenuta 34 anni fa. Il tedesco si prese 4 pallottole ma sopravvisse dopo il tentato omicidio di un uomo mosso dalla gelosia. Nell'occasione morì la sua fidanzata e l'assalitore si sparò. Pichler non ha piacere a ricordare questo episodio però, quando i suoi atleti si lamentano di qualcosa, lui ricorda come tornò più forte di prima dopo questa tragedia. 

Martin Fourcade ha registrato un video-messaggio per Anton Shipulin. Sembra tutto risolto dopo le polemiche passate, il 5 volte campione olimpico ha detto che proseguire è stata la decisione giusta e che la loro generazione ha ancora tanto da dare al biathlon. Il russo non sarà presente a Pokljuka (Slovenia) in occasione dell'esordio e partirà dall'IBU Cup per trovare la condizione.

Milano Cortina 2026 corre verso il sogno a cinque cerchi. E' stato presentato oggi per la prima volta, nel corso della XXIII Assemblea Generale dell'ANOC a Tokyo, il progetto italiano per ospitare la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali. I propositi legati alla candidatura sono stati illustrati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dall'olimpionica dello short track, Arianna Fontana.

Nel corso della presentazione è stato svelato anche il logo del progetto. Un Duomo di Milano stilizzato con la facciata che si trasforma in montagna, riecheggiando le Alpi e le Dolomiti, con le guglie verdi, bianco e rosse, in onore all’Italia. E dal punto più alto della guglia centrale parte con un effetto cromatico tricolore la discesa di una pista di slalom. E’ questa la simbologia grafica che emerge dal logo della candidatura di Milano-Cortina, presentato oggi a Tokyo in occasione dell’Assemblea dei Comitati Olimpici Mondiali. Un logo che intende abbinare il simbolo per eccellenza di Milano con i monti di Cortina e della Valtellina, esaltando in ogni circostanza i colori della bandiera italiana, icona di una candidatura condivisa tra i territori ma sempre con lo sguardo rivolto all’intera nazione.

Fonte: CONI

Tour de Ski in Val di Fiemme il 5 e 6 gennaio
Sabato Mass Start, domenica 9 km in tecnica libera sulla pista Olimpia III
Già aperta la stagione di Coppa del Mondo di sci di fondo

In Finlandia bravi Scardoni e Pellegrino, Klaebo si fa beffare da Bolshunov

In Val di Fiemme temperature e bollettino neve sono confortanti, e il comitato Fiemme Ski World Cup si può gettare a capofitto sui propri appuntamenti di gennaio, a cominciare dal Tour de Ski 2018/2019, pronto a culminare ancora una volta nella “culla dello sci nordico” sabato 5 e domenica 6 gennaio.  

Nell’attesa dell’appuntamento trentino la Coppa del Mondo di sci di fondo è iniziata con il botto: tanti, tantissimi i protagonisti a darsi battaglia in una stagione che si prospetta indimenticabile e mai così ricca di sorprese e atleti pronti a ben figurare. Nello sport chi non molla mai viene premiato, e all’avvio di Coppa sprint nella finlandese Ruka il russo Alexander Bolshunov ha soffiato la vittoria al favoritissimo ragazzo prodigio Johannes Klaebo, il quale ha inspiegabilmente rallentato sul più bello, sentendosi già il successo in tasca. Un atteggiamento di ‘superiorità’ pagato a caro prezzo, ma comprensibile da parte di un 22enne che vanta già tre ori olimpici. Uno start che ha visto anche il ritorno alle gare dell’altra norvegese Therese Johaug, ripartita da dove aveva lasciato, sul gradino più alto del podio nella 10 km TC. 

I ‘conquistadores’ dello scorso Tour de Ski – Dario Cologna e Heidi Weng – si stanno preparando ad una grande stagione, mentre gli azzurri capitanati da Federico Pellegrino iniziano ad ingranare e le azzurre si sono ringalluzzite grazie ad alcune buone prove, in particolare con il settimo posto ottenuto in terra finnica della veronese Lucia Scardoni.

Il Tour de Ski della Val di Fiemme si aprirà sabato 5 gennaio con la consueta Mass Start in tecnica classica, di 10 km per le donne e 15 km per gli uomini, prima della “finale delle finali” e dell’appuntamento storico con la fatica: la Final Climb di domenica 6 gennaio in tecnica libera (e non potrebbe essere altrimenti). 9 km verso il cielo sia per le donne che per gli uomini, “uguaglianza” che non lascia scampo a nessuno, chi è pronto mentalmente e fisicamente sale, chi non lo è arranca. Nel mezzo, una miriade di iniziative di contorno, sportive e non solo, tra la “Rampa con i Campioni” servita su un piatto d’argento ad ex campioni ed amatori che vorranno fregiarsi di aver anch’essi fatto i conti con le asperità della pista Olimpia III (iscrizioni a 25 euro entro il 4 gennaio), le sfide per i giovanissimi “Mini World Cup Coop” e “Junior Final Climb”, la festa di Après Ski-Race DJ set e Fiemme Rock & Roll, e il Tour del Gusto per assaporare i prodotti tipici locali in pieno contest di Coppa del Mondo. 

Il weekend scorso, Petter Northug ha gareggiato in Coppa di Norvegia nelle gare FIS e nella gara del venerdì sui 15km, vinta da Dario Cologna, si è preso una mazzata di oltre due minuti. Alcuni giornalisti e atleti svedesi non hanno esitato a definirlo finito e con lui, la sua carriera. Il norge ha risposto con il 2° posto nella sprint del giorno successivo.

Ai giornalisti che lo hanno intervistato, Northug si è sfogato attaccando Calle Halvarsson: "E' uno sciatore molto triste. Non è mai riuscito a diventare davvero un big e mai ci riuscirà. Non è scarso, ma non avrebbe dovuto intraprendere la carriera di sciatore ad alto livello."

Lo svedese, ottimo 3° nella 15km in classico di Ruka-Kuusamo, ha risposto con cinica ironia a NRK: "Northug sta diventando ridicolo, non è nemmeno qua a gareggiare contro i migliori. Dovrei rispondergli? E comunque più tutto più divertente quando è con noi in pista."

Fonte: Nordic Magazine

Il tre volte medagliato olimpico di PyeongChang 2018, due argenti nelle staffette e bronzo nella 15km in tecnica libera, Denis Spitsov si è allenato con la carabina in compagnia dei biatleti Anton Babikov e Igor Malinovsky. 

Babikov ha postato un video sulla sua pagina Instagram dove ha scritto: "Rafforziamo la squadra di biathlon, tremate rivali! Chi lo riconosce?"

Babikov e Malinovsky cominceranno la stagione questa settimana nel circuito cadetto di IBU Cup a Idre (Svezia). Il 22enne Spitsov ha saltato la tappa d'esordio di Ruka-Kuusamo, ma sarà regolarmente in partenza nel "Triple" di Lillehammer (Norvegia). 

Fourcade e co. non devono preoccuparsi. Per ora.

 primi appuntamenti importanti della stagione sono ormai vicini e le ultime settimane di preparazione riflettono l’unicità di questo momento dell’anno, che è sempre tra i più particolari e stimolanti in assoluto: sto parlando della rifinitura.

Con rifinitura si definiscono quei giorni di allenamento che vengono fatti proprio a ridosso delle primissime gare. Dal punto di vista fisico il grosso del lavoro è già stato fatto durante le sedute estive e autunnali mentre invece il tanto atteso avvicinamento alle date importanti, compresa l’incognita esordio, richiede di lavorare in particolare sulla qualità e sugli aspetti tecnici e mentali. In poche parole adesso serve: curare gli ultimi dettagli e tirare le somme della lunga preparazione fatta... ma in realtà l’impatto di questo periodo è molto più complesso di così.

Queste settimane sono sempre un importante spartiacque tra due momenti diversi della mia stagione: da un lato c’è il lavoro preparatorio del periodo che va da maggio a ottobre e dall’altro la stagione delle competizioni, quella in cui, potremmo dire, tutti i nodi vengono al pettine e si cerca di raccogliere ciò per cui si è lavorato tanto.

 Per questo la mia rifinitura assume un valore unico e la sua importanza è decisiva per le sorti della stagione intera: devo affrontarla con precisione certosina e senza lasciare nessun dettaglio al caso. Nel mio caso, infatti, non si tratta di un semplice adattamento del fisico ma di una vera e propria trasformazione mentale che è necessario che io metta in atto per entrare nel clima gare con il piglio giusto.

 Cosa fondamentale: questo è il momento di iniziare a togliere dalla quotidianità tutto ciò che non comporta un ritorno diretto nella performance. Tutto ciò che o si è già fatto oppure si rimanda alla prossima primavera.

Basti pensare, per fare qualche esempio, a tutti quegli impegni extra agonistici che soprattutto nelle ultime tre stagioni ho avuto il compito (e anche la fortuna) di avere, abbondanti in agenda, grazie ai risultati ottenuti: il costante lavoro di feedback per la ricerca di nuovi materiali (abbigliamento, sci, bastoni, accessori, integratori,…); prendere parte agli impegni con gli sponsor, che sono un supporto imprescindibile per me; partecipare a eventi, serate, premiazioni,…; sistemare le normali faccende burocratiche della vita del giorno d’oggi accumulatesi nei mesi invernali… tutte cose che nella stagione di gare devo diminuire drasticamente.

Il motore dello sportivo è un po’ come quello degli aerei: resta sempre acceso per mantenere tutti gli ingranaggi sempre attivi. Ecco, se d’estate non c’è la componente gare a surriscaldarlo, ogni tanto ci pensano tutti questi impegni extra; ma con l’arrivo della mia stagione, non posso permettermi il rischio di ingolfare il motore.

 Per questo, nell’approcciarsi alle prime gare, diventa di fondamentale importanza riportare corpo e mente nella condizione di assoluto focus sugli impegni agonistici, rallentando il ritmo di tutto quanto il resto.

Durante l’inverno tutto deve essere finalizzato ad ottenere il miglior risultato possibile, gara dopo gara, per questo è necessaria una rigorosa concentrazione per tutti i mesi di competizione e serve avere un’agenda che rispecchi perfettamente questa necessità.

 Nelle ultime due stagioni precedenti a questa la rifinitura l’abbiamo sempre ultimata a Davos, Svizzera, in ‘quota’. Quest’anno abbiamo scelto invece di passare dai 1600 metri d’altitudine della cittadina svizzera ai meno di 300 di Rovaniemi, in Finlandia: la città di Babbo Natale.

Devo dire che il clima che ci ha accolti quest’anno era tutto fuorché natalizio purtroppo: niente renne e niente neve, se non fosse che anche quì ormai si sono sapientemente attrezzati per conservarne un po’ dall’inverno precedente, in modo da offrire agli sciatori un anello adeguato anche se quella fresca scarseggia. (vi racconterò più avanti il ,mio punto di vista sullo SnowFarming)

Il cambio di location per la rifinitura di quest’anno mi sta pienamente soddisfando; certo la pista dello snowfarming di Davos resta un tracciato tecnico e molto valido ma è sicuramente diverso da quelli che incontriamo nella Coppa del Mondo e da questo punto di vista la pista di Ounasvara sulla collina di Rovaniemi è stata perfetta. Inoltre le prime tre tappe di questa stagione si svolgeranno a bassa quota e, con l’obbiettivo di essere pronti fin da subito, abbiamo optato che fosse meglio provare qui e adattare così il corpo e la respirazione a ciò che troveremo nelle prime gare.

 Le giornate finlandesi di questo periodo hanno un colore unico, il grigio. Ma non sempre è così. Non si vede praticamente mai il sole ma quando capita, allora sì che il colore triste delle nuvole basse può trasformarsi in tramonti mozzafiato ed effetti di luce che riflessi sui laghi possono quasi fare emozionare. La natura qui è particolare, selvaggia, infinita. Niente montagne all'orizzonte: solo conifere; infinite distese di conifere gigantesche, interrotte solo da laghi trasparenti.

Le ore di luce sono pochissime: già dalle tre del pomeriggio inizia a calare il buio e si accendono i lampioni per strada e sulla pista.

Devo ammettere che a me questi ritmi rilassano enormemente: è come se le poche ore di luce mi aiutassero anche a spegnere l’attenzione sulle cose secondarie di cui parlavo prima e a focalizzare quindi tutta la mia presenza su quelle che invece sono fondamentali per il risultato sportivo. Che poi è l’obiettivo principale di tutto il periodo.

 I giorni finlandesi mi permettono di calarmi perfettamente nella modalità invernale che dovrò mantenere durante tutta la stagione. Un po’ come quando a teatro spengono le luci e cala il silenzio perché sai che si sta per aprire il sipario.

 Qui riesco a prendermi del tempo da dedicare solo ed esclusivamente al riposo, che trascorro guardando film o leggendo, o persino giocando a carte con i compagni, cose per cui d’estate mi viene veramente difficile trovare il tempo. E questi sono dei piccoli lussi che mi posso permettere solo quando la giornata è organizzata unicamente per ottimizzare la performance sportiva.

 La routine tecnica prevede quasi unicamente allenamenti sugli sci, con poche sedute in palestra, e ogni giorno si lavora con il fisio, in modo da avere sotto monitoraggio perfetto ogni piccolo ingranaggio fisico. A queste latitudini poi prendono anche molto sul serio la sauna che è presente in tutte le case e che, da cinque anni a questa parte, è un elemento importante per il mio benessere perchè che mi aiuta a mantenere alte le difese immunitarie.

 I giorni della rifinitura sono, in sostanza, quelli in cui oltre al mio corpo anche la mia mente entra definitivamente in modalità-gare e costituiscono un momento chiave di tutta l’annata, permettendomi di sentire appieno nei muscoli e nelle ossa che la stagione è finalmente arrivata. Modalità race attivata quindi, sabato e domenica ci saranno le prime gare. Non vedo l’ora di iniziare e vedere cos’ ha in serbo per me questa nuova stagione!

A martedì prossimo con la Week 3 di #semplicementechicco dove vi racconterò le impressioni e le sensazioni del primo weekend di gare!

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