Redazione

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La nazionale italiana di combinata nordica si presenterà a Ruka senza Alessandro Pittin. Per la tappa che aprirà la Coppa del Mondo 2020/21, infatti, il direttore tecnico Federico Rigoni non ha convocato il friulano delle Fiamme Gialle, ormai fiemmese d'adozione. La FISI non ha spiegato la motivazione dell'assenza di Pittin. L'augurio è che l'atleta non abbia subito alcun infortunio e possa almeno essere al via della tappa di Ramsau del 18 dicembre.

La bella notizia è invece il ritorno alle gare di Aaron Kostner dopo quasi un anno di assenza. Insieme al gardenese delle Fiamme Oro saranno in Finlandia il suo grande amico Samuel Costa, oltre a Raffaele Buzzi e Giulio Bezzi.

A Ruka sono in programma tre gare che verranno anticipate dal PCR (Provisional Competition Round) di giovedì. Si salterà dal trampolino HS142, mentre le Gundersen saranno di 5km venerdì e 10km negli altri due giorni. Il quartetto azzurro partirà per la Finlandia domani, domenica 22 novembre, dopo avere completato la due giorni di allenamento sul trampolino di Innsbruck.

La spedizione sarà guidata dall'allenatore responsabile Danny Winkelmann e dai tecnici Michele Giuliani, Luca Rigoni e Andrea Bezzi.

Come sta Therese Johaug? Con questa domanda ci si era avvicinati alla 10km in tecnica classica femminile che si è appena conclusa a Beitostølen. Dopo lo stop estivo per recuperare da un sovraccarico di allenamento, perché con gli impegni nell’atletica la campionessa del mondo di tutti i format distance aveva esagerato con la preparazione, si voleva capire se la detentrice della Coppa del Mondo fosse in buone condizioni fisiche.
    
Sono bastati 2,5km per avere già la sentenza: Therese Johaug è in formissima, ha ancora voglia di cannibalizzare lo sci di fondo femminile e fa paura. Avvertite anche Karlsson e Andersson che venerdì hanno regalato una splendida battaglia a Bruksvallarna. Già dopo i primi 2500 metri Johaug vantava un vantaggio di 15” sulla più immediata inseguitrice, dopo una partenza subito a ritmo altissimo, proprio con l'intento di mettere se stessa alla prova nel contesto di gara. Addirittura, a metà gara la cannibale norvegese aveva già raggiunto Heidi Weng, partita 30” prima di lei, che non è nemmeno riuscita ad attaccarsi alle sue code venendo immediatamente staccata. Nessun cenno di fatica, sempre a bocca aperta andando alla massima velocità fino al traguardo, dove ha fatto un grande sorriso quando ha visto di essere avanti di ben 59” sulla più immediata inseguitrice, Helene Marie Fossesholm.

La giovane 2001 si è confermata un’atleta prontissima già per le zone più nobili delle classifiche di Coppa del Mondo. Un ritmo altissimo quello tenuto dalla giovanissima Fossesholm, senza alcun cedimento fino alla fine, tanto da riuscire negli ultimi chilometri anche a scavalcare Heidi Weng. Quest’ultima, nonostante il terzo posto potrebbe essere la delusa di giornata, staccata di 1’13” da Johaug e battuta anche dalla giovanissima compagna di squadra. Si è difesa bene Silje Theodorsen, giunta quarta a 1’37” dalla fantastica vincitrice.

CLASSIFICA FINALE
1ª T. Johaug 26’51.40
2ª H.M. Fossesholm +58.90
3ª H. Weng +1’12.90
4ª S. Theodorsen +1’37.70
5ª A.K. Kalvaa +1’43.60
6ª K. Simpson-Larsen +1’46.50
7ª H.O. Amundsen +2’01.50
8ª M. Skaanes +2’03.70
9ª E. Fleten +2’16.30
10ª K.R. Harsem +2’22.90

Johannes Klæbo fa già paura. Il campione del mondo si è imposto nella sprint in classico di Beitostølen, apertura ufficiale della stagione norvegese, grazie ad una prestazione di altissimo livello, nella quale ha dato l’impressione di avere sempre la situazione sotto controllo, nonostante abbia trovato un avversario ampiamente all’altezza della situazione.

Erik Valnes infatti ci ha provato, ha battagliato per tutta la giornata con il suo fenomenale compagno di squadra, a partire dalle qualificazioni, chiuse ad appena sedici centesimi dal campione del mondo. Nelle fasi finali, poi, Valnes ha sempre dominato le proprie batterie, così come fatto anche dallo stesso Klæbo.

In finale è stata quindi battaglia. Klæbo ha preso subito la testa del gruppo assieme a un ottimo Taugbøl, apparso in grande forma. Valnes si è immediatamente messo sulle code del campione del mondo cercando di controllarlo da vicino, mentre nelle posizioni di testa anche il giovanissimo Ansgar Evensen si è fatto vedere. Nel tratto più duro, però, Klæbo ha aumentato il suo ritmo, Valnes ha provato a resistere, ma metro dopo metro è sempre stato più difficile per lui tenere le code del fenomenale campione del mondo.
Sull’ultima salita il forcing di Klæbo ha dato i suoi risultati, quando il campione del mondo ha messo diversi metri di margine tra sé e un combattivo Valnes, arrivando come spesso accade a smettere di spingere a diversi metri dal traguardo. La lotta per il terzo posto si è invece risolta a vantaggio di Taugbøl, che ha beffato di poco un ottimo Evensen, che si è mostrato però pronto per palcoscenici importanti. Alle loro spalle Skar e Rysstad. Non è invece partito Golberg, fermo a causa di un malanno.

CLASSIFICA FINALE
1° J.H. Klæbo
2° E. Valnes
3° H.S. Taugbøl
4° A. Evensen
5° S.B. Skar
6° A.A. Rysstad
7° S. Wiig
8° S. Knotten
9° H.A. Arnesen
10° M. Gunnulfsen

Anche il meteo ha voluto festeggiare l’apertura della stagione norvegese, regalando alle atlete in gara a Beitostølen una bellissima giornata di sole.  

Nonostante l’assenza di Maiken Caspersen Falla, la sprint in classico femminile che ha aperto il Beitostprinten 2020 non ha fatto mancare le emozioni e le sorprese. La gara sembrava destinata a risolversi in un duello tra Stenseth e Svendsen, una convinzione rafforzata dalla qualificazione mattutina e le batterie dei quarti e di semifinale, che avevano visto le due atlete imporsi abbastanza tranquillamente. In finale, però, le forze in campo sono state stravolte da una straordinaria Lotta Udnes Weng.

La classe ’96, giunta solo settima in qualificazione a 5” di distacco proprio da Stenseth, si è però trasformata nelle batterie, vincendo il suo quarto di finale davanti a Myhrvold e giungendo seconda in semifinale di poco alle spalle di Stenseth. Dall’altra parte del tabellone Svendsen ha dominato le sue batterie nei quarti e in semifinale, vinta davanti ad una sorprendente Alnæs. In finale Stenseth ha subito preso la testa a fare ritmo, mentre Svendsen è rimasta più attardata, convinta di poter recuperare nella seconda parte di gara. Nelle zone di testa si sono fatte però vedere anche Alnæs e Lotta Udnes Weng, mentre dalle retrovie Svendsen è riuscita a rientrare. La gara si è quindi decisa sull’ultima salita, dove Lotta Udnes Weng ha fatto la differenza, andando a un ritmo nettamente superiore rispetto alle avversarie e riuscendo così a scollinare con diversi metri di vantaggio. Il resto è stato solo una formalità per lei. Alle sue spalle Stenseth è riuscita con le unghie a tenersi almeno il secondo posto da Anna Svendsen, giunta terza, e Mathilde Myhrvold, capace di rientrare sulle prime e lottare per il podio fino all’ultimo metro.

Ci si aspettava forse di più da Skistad, apparsa però in difficoltà nel tratto più duro della pista ed eliminata così in semifinale. Buona prestazione della 2000 Johnsen, che ha però finito la benzina in semifinale.

CLASSIFICA FINALE
1ª L.U. Weng
2ª A.A. Stenseth
3ª A. Svendsen
4ª M.S. Myhrvold
5ª A.G. Alnæs
6ª I.A. Gulbrandsen
7ª T.U. Weng
8ª K.S. Skistad
9ª H.Ø. Amundsen
10ª E.R. Johnsen

Non poteva aprirsi in un modo più bello e spettacolare la stagione dello sci di fondo svedese. A Bruksvallarna si sono disputate le individuali a cronometro in tecnica classica, che in campo femminile hanno tenuto gli spettatori attaccati alla televisione per le continue emozioni, dimostrando ancora una volta che le gare a cronometro sanno offrire uno spettacolo puro.

È inevitabilmente così quando in pista scendono due atlete con classe e talento come Frida Karlsson ed Ebba Andersson, due giovani fondiste che rappresentano senza alcun dubbio il futuro di questo sport ma anche il presente, perché costringeranno Johaug di essere sempre al meglio per chiudere davanti. La 10km odierna ci ha regalato un duello magnifico, sempre sul filo dei centesimi. Intermedio dopo intermedio, mentre le altre concorrenti vedevano aumentare pesantemente il loro svantaggio, Frida ed Ebba erano sempre lì, vicinissime. Karlsson è sempre stata in testa nei rilevamenti cronometrici, è arrivata anche a un massimo di 4”, ma dal sesto chilometro in poi il distacco tra le due è sceso sotto al secondo ed è sempre rimasto lì, tra i quaranta e i sessanta centesimi. Così fino all’ultimo chilometro, quando Ebba Andersson ha tirato fuori dal cilindro qualcosa in più, riuscendo addirittura a guadagnare tre secondi sulla sua compagna di squadra, prima di tagliare il traguardo e lasciarsi cadere a terra esausta. Karlsson non ha potuto fare altro che avvicinarsi a lei e farle i complimenti, dandole appuntamento alla prossima sfida, prima di unire le forze e dare battaglia alla regina Therese Johaug.

Alle loro spalle il vuoto. Emma Ribom è giunta terza con un distacco di 1’22”, riuscendo comunque a chiudere davanti una buonissima Linn Svanh. La sprinter sta lavorando tanto per migliorare anche nelle distance e aver chiuso quarta, anche se a 1’25”, è certamente confortante. Addirittura quinta a 1’48” Jonna Sundling. Le altre oltre i due minuti.

Nella 15km maschile la vittoria è andata a Max Novak, atleta del Visma Ski Classics, che ha già confermato di essere quindi in buone condizioni fisiche. Il fondista del Team Ramudden ha concluso con un vantaggio di 7” su William Poromaa, alla sua prima gara ufficiale come senior. In tera piazza ha invece chiuso Gustav Eriksson, staccato di 12”5. Assenti Calle Halfvarsson, che ha scelto di saltare questa prima gara, a Viktor Thorn, rimasto a Östersund per allenarsi in vista di Ruka.
Giornata difficile per l’italiano Gilberto Panisi, giunto con il trentesimo tempo a 2’57” dal vincitore.

CLASSIFICA FINALE TOP 10 FEMMINILE
1ª E. Andersson 30’15.00
2ª F. Karlsson +3.20
3ª E. Ribom +1’21.90
4ª L. Svahn +1’25.90
5ª J. Sundling +1’48.60
6ª L. Korsgren +2’00.60
7ª S. Henriksson +2’04.30
8ª J. Hagström +2’25.50
9ª E. Settlin +3’01.80
10ª L. Modig +3’03.90

CLASSIFICA FINALE TOP 10 MASCHILE
1° M. Novak 41’41.6
2° W. Poromaa +7.4
3° G. Eriksson +12.5
4° A. Ekström +36.1
5° B. Sandström +38.2
6° E. Persson +40.6
7° O. Svensson +47.9
8° J. Ekberg +59.8
9° F. Danielsson +1’04.4
10° M. Ruus +1’12.0

Nessun atleta canadese si presenterà ai nastri di partenza della Coppa del Mondo fino a Natale. Nordiq Canada ha infatti deciso di non mandare una rappresentativa alle gare di Coppa del Mondo fino alla pausa festiva tra Dresda e il via del Tour de Ski.

Lo sci di fondo canadese è stato colpito da tanti casi di covid-19 nelle ultime settimane. Sarebbero addirittura undici quelli registrati tra atleti e allenatori di sci di fondo a Canmore, secondo quanto riferito da CBC, anche se Chris Dornan, portavoce di Nordiq Canada ha preferito non confermare il numero degli infetti, nel rispetto della privacy dei membri della comunità: «Nordiq Canada sta assistendo le persone colpite e coloro che sono entrati in stretto contatto con loro – ha affermato Dornanqueste persone sono in quarantena e seguono tutti i protocolli richiesti per proteggere se stessi e la comunità in generale».

Secondo quanto riferito da Nordiq Canada, la decisione di non partire per l’Europa non sarebbe legata all’emergenza esplosa a Canmore, ma era già stata presa in precedenza seguendo le direttive dello Sport Medical Advisory Council canadese. Gli atleti proseguiranno ad allenarsi a casa per i trial di qualificazione ai Mondiali, in programma a Whistler dal 7 al 10 gennaio.

Alla vigilia di una delle stagioni più incerte nella storia degli sport invernali, Dario Cologna si presenta al via con la voglia di sorprendere ancora. Reduce da un paio di stagioni sottotono, nelle quali ha raccolto soltanto un podio in Coppa del Mondo, proprio nella sua Svizzera il dicembre scorso, il vincitore di quattro ori olimpici e altrettante coppe del mondo, è convinto di poter ancora dire la sua.

«Sono ancora motivato e fiducioso di poter ancora competere nelle gare ad un livello molto alto – ha affermato a Swiss Skinon ho la stessa esplosività nei finali di cinque o dieci anni fa, credo faccia parte del normale sviluppo di un atleta. Questo era anche il motivo per cui atleti come me, Northug e Hellner avevamo successo quando eravamo più giovani. Allora eravamo più veloci rispetto ai nostri colleghi più anziani negli ultimi metri di una mass start. Oggi anche Klæbo e Bolshunov sono velocissimi in volata».

Cologna è quindi consapevole di non poter più avere il finale di una volta, ma allo stesso tempo è certo di poter ancora lottare fino in fondo per conquistare medaglie. «Penso che le distanze più lunghe siano quelle per me più interessanti. In una giornata buona posso dire la mia anche in una mass start. Idealmente dovrebbe essere una gara veloce, con una selezione che dovrebbe verificarsi prima degli ultimi metri. Oggi non sono il più veloce, ma credo di essere ancora un buon finisher, capace di fare una bella figura negli ultimi tre chilometri».

Lo svizzero è ancora molto motivato, a 34 anni fa mille sacrifici e si allena non per partecipare ma vincere. «Finché sarò motivato, rimanendo concentrato e investendo tutto quello che posso su questo sport, ci saranno delle possibilità. Non mi presento alla linea di partenza tanto per essere lì, tanto varrebbe smettere. Voglio continuare ad avere successo. Sono convinto che se mi presento nella mia forma migliore e tutto funziona nel giorno più importante, posso ancora vincere medaglie». Sarebbe bello se ci riuscisse proprio a Pechino, vincendo un oro per la quarta olimpiade consecutiva.

La Federazione Norvegese ha reso noti i nomi di diciassette dei venti atleti che rappresenteranno la Norvegia nel Ruka Opening, che aprirà la Coppa del Mondo 2020/21 di sci di fondo. Per ora sono state selezionate nove donne e otto uomini. L’ultimo posto a disposizione per le donne e i due per gli uomini verranno assegnati dopo le gare di Beitostølen che nel weekend apriranno ufficialmente la stagione norvegese.

Al momento quindi restano fuori gli atleti che non fanno parte della squadra nazionale, tra i quali Sundby, che cercherà però di farsi notare nelle gare del fine settimana. Ci proveranno sicuramente alcuni sprinter, tra i quali il giovanissimo Evensen e il gigante Aune, oppure alcuni distance come Tønseth e Nyenget.

CONVOCATI NORVEGIA

DONNE
Maiken Caspersen Falla (1990)
Helene Marie Fossesholm (2001)
Ragnhild Haga (1991)
Therese Johaug (1988)
Ane Appelkvist Stenseth (1995)
Anna Svendsen (1990)
Heidi Weng (1991)
Lotta Udnes Weng (1996)
Tiril Udnes Weng (1996)

UOMINI
Pål Golberg (1990)
Hans Christer Holund (1989)
Emil Iversen (1991)
Johannes Høsflot Klæbo (1996)
Simen Hegstad Krüger (1993)
Sjur Røthe (1988)
Håvard Taugbøl (1993)
Erik Valnes (1996)

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