Redazione

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Nuova tornata di allenamenti per le squadre giovanili di sci di fondo. Il team under 20 è di scena a Moena (Tn) presso la caserma del Centro Addestramento Alpino della Polizia, da lunedì 3 a sabato 8 ottobre con Chiara De Zolt Ponte, Anna Comarella, Veronika Broll, Cristina Pittin, Simone Daprà, Jean Luc Perron, assistiti dai tecnici Francesco Semenzato, Paolo Rivero e Claudia Rocca. 

 

Fonte: www.fisi.org

Tutti al Passo dello Stelvio da lunedì 2 a venerdì 7 ottobre con l'under 25 che raggiunge la squadra A già sul ghiacciaio italiano la scorsa settimana.

Mikael Abram, Giacomo Gabrielli, Sebastiano Pellegrin, Manuel Perotti, Daniele Serra, Simone Urbani, Paolo Ventura e Stefan Zelger, Francesca Baudin, Ilenia Defrancesco, Caterina ganz, Giulia Stuerz, Monica Tomasini con i tecnici Pietro Piller Cottrer, e Luciano Cardini si aggregano quindi alla squadra di Coppa del mondo, reduci dalla due giorni di competizioni Sportful, con Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Giandomenico Salvadori, Maicol Rastelli , Virginia De Martin Topranin, Ilaria Debertolis, Lucia Scardoni, Gaia Vuerich e Greta Laurent.

 

Fonte: www.fisi.org

Hans Christer Holunder dopo il collasso che lo scorso anno aveva spaventato tutti in Val Senales, quest'anno è caduto rovinosamente ancora prima di raggiungere la pista del ghiacciaio dello Stelvio infortunandosi seriamente ad una spalla. Inizialmente sembrava una semplice lussazione, ma dopo essere rientrato in Norvegia, ha dovuto sottoporsi ad un delicato intervento che necessita di ben 3 mesi per un recupero completo. 

Rientrerà in coppa ad inizio anno, almeno questa è la speranza del suo allenatore Tor Arne Hetland.

La FIS approva la proposta tedesca, che in realtà è stata per la prima volta presentata dalla Finlandia lo scorso anno, di limitare la lunghezza dei bastoncini in modo da complicare un po’ la vita di chi decide di affrontare le gare in classico soltanto in scivolata spinta.

Un piccolissimo deterrente che NON RISOLVE il problema legato alla tecnica classica che soltanto attraverso una regolamentazione più seria e severa può avere delle possibilità di non sparire.

La misura massima consentita sarà legata al coefficiente fisso di 0,83 moltiplicato per l'altezza dello sciatore, scarpe comprese. La misura sarà presa dall'uscita del lacciolo al puntale.

Ciò significa che rispetto alla lunghezza che gli atleti attualmente utilizzano, si perdono dai 3 ai 5 cm. Davvero troppo poco per risolvere il problema!

La fondista della nazionale norvegese Martine Ek Hagen è stata salvata dall'intervento dei vigili del fuoco mentre stava allenandosi lungo le paludi nei pressi di Lillehammer. Affondata nella palude, ha provato a lungo a liberarsi con le sue forze senza riuscirci ed ha dovuto chimamare i soccorsi che dopo un'altra ora e mezza a bordo di una piccola barca hanno utilizzato attrezzatura specifica da soccorso per paludi.

Il rischio che la giovane norvegese ha corso è di ipotermia dovuta all'acqua non certo calda della palude norvegese. Non ha perso mai il giusto spirito e ha subito pubblicato su istagram alcune foto che la ritraevano sana e salva anche se spaventata.

Norvegia, Svezia e, più sorprendentemente, Scozia, hanno presentato oggi a Zurigo alla FIS la richiesta per organizzare un tour che, come per il tour del Canada dello scorso marzo, chiuda la stagione.
Questo nuovo progetto, sostenuto da Norvegia e Svezia, è stato presentato oggi a Zurigo durante il congresso FIS dal norvegese Aage Skinstad.

Östersund, Aare e Trondheim potrebbero essere le località prescelte per le tappe scandinave. Ad Edimburgo in Scozia invece si presterebbe per il prologo.

A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui, e così egli diventa immortale. - Big Fish, Le storie di una vita incredibile.

A quattro mesi esatti da una delle proprie gemme sportive, Marcialonga apre le iscrizioni per scrivere il quinto capitolo della Marcialonga Story, evento collaterale della quarantaquattresima edizione della ski-marathon di Fiemme e Fassa, capace di far riscoprire agli appassionati il fascino del vintage.

I cultori dello sci di fondo potranno cominciare a cercare la propria attrezzatura impolverata in soffitta in vista di sabato 28 gennaio, poiché gli sci prodotti nelle annate che precedono il 1976 saranno obbligatori per partecipare al prossimo ‘evento storico’. Il programma della Marcialonga Story vedrà la partenza dei nostalgici dallo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, alla volta di una suggestiva sfilata di 11 chilometri che terminerà nel cuore di Predazzo, luogo ove i concorrenti, accolti calorosamente dal pubblico trentino, potranno rifocillarsi con un delizioso ristoro loro riservato. Tutti gli sciatori a partire dai 16 anni potranno partecipare a questa meravigliosa cavalcata, ma attenzione all'equipaggiamento: la validità e la correttezza dei materiali verranno valutate prima dell'entrata nel cancello di partenza. Gli sci calzati dovranno necessariamente essere antecedenti al 1976, con attacchi da 75mm di larghezza, mentre scarpe, bastoncini ed abbigliamento verranno anch’essi chiamati a ricordare lo sci di fondo degli anni che furono.

La Marcialonga Story nacque nel 2013 come ‘limited edition’ per festeggiare il quarantennale della storica “Skiing” invernale, divenendo in breve tempo un appuntamento irrinunciabile. Nel 2017 la gara spegnerà le cinque candeline e per l’occasione il comitato organizzatore della Marcialonga riserverà alcune sorprese, celebrando al meglio la singola manifestazione e tutto lo sci di fondo, del presente e del passato.

Il mondo degli sci stretti vivrà un vero e proprio tuffo nel retrò, con i volti increduli degli spettatori ad assistere alle imprese di sciatori con sci in legno, scarpe di cuoio con puntale quadrato e racchette di bambù.

Chi desidera partecipare troverà tutte le informazioni del caso al sito www.marcialonga.it, tenendo presente che le iscrizioni chiuderanno a quota 300 concorrenti. La tariffa di 30 euro comprende il pettorale, distribuito nelle giornate di giovedì e venerdì all’Ufficio Gare del Palafiemme di Cavalese e sabato allo Stadio del Fondo con verifica di attrezzature e vestiario, il cartellino da convalidare lungo il percorso con gli appositi timbri, quindi il gadget in ricordo dell’evento, il diploma di partecipazione, il trasporto indumenti all’arrivo, l’accesso ai ristori, il transfer per rientro alla partenza su prenotazione e tutti gli altri servizi che l’organizzazione fornirà ai partecipanti. Uno sconto di 5 euro sulla quota verrà applicato agli iscritti ad uno degli altri eventi targati Marcialonga, agli over 60 e ad associazioni e gruppi con un minimo di 10 iscritti. È inoltre sempre aperta la possibilità d’iscriversi al Registro degli Sci d’Epoca, con il relativo album di foto delle attrezzature certificate dagli esperti pubblicato online.

Si è soliti ripetere che se non si conosce la storia non si conosce il presente e non s’impara nemmeno dal passato. Ebbene, per comprendere i progressi di una disciplina sportiva bisogna anche capire da dove questa sia partita e quali punti siano stati toccati per migliorarla arrivando dove si è oggi. Marcialonga offrirà dunque una doppia chance il 28 e 29 gennaio, ‘attraversando il passato’ con la Marcialonga Story e correndo nel presente con la Marcialonga di Fiemme e Fassa, garantendo così l’opportunità di vivere la storia dello sci di fondo in 48 ore appena. 

Info: www.marcialonga.it

 

La Federazione Italiana Sport Invernali, per il quarto anno consecutivo, ha assegnato

 

alla Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Esercito il prestigioso riconoscimento.

Sono state pubblicate dalla Federazione Italiana Sport Invernali le graduatorie di merito delle società italiane

operanti nel settore nella stagione 2015/2016. Per il quarto anno consecutivo e per la sesta volta nella sua

storia, la Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Esercito si è laureata società “Campione d’Italia

precedendo nell’ordine il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle e il Gruppo Sportivo Fiamme Oro su tutte le altre 900

società concorrenti.

Il Centro Sportivo Esercito, consolida la sua leadership all’interno del mondo degli sport invernali,

confermandosi come modello di riferimento per il settore. Tale traguardo riconosce la qualità del lavoro svolto in

diversi settori sportivi negli ultimi anni, la crescente competenza tecnica dello staff di allenatori e addetti ai

lavori, la sicurezza offerta dal reclutamento annuale di “atleti militari” con un concorso speciale a loro dedicato,

ma più ancora testimonia gli straordinari risultati ottenuti dagli atleti, capaci di primeggiare in tutte le discipline in

cui siamo presenti: sci alpino, sci di fondo, biathlon, snowboard, sci alpinismo, slittino, skeleton, salto e sci

d’erba.

Tra i risultati più importanti da sottolineare 3 Medaglie Mondiali assolute, 5 Medaglie Mondiali di categoria, 2

vittorie e 7 Coppe di Specialità nel circuito di Coppa del Mondo, 2 vittorie e una Coppa di Specialità nel circuito

di Coppa del Mondo nelle categorie giovanili, 69 podi individuali in Coppa del Mondo, 7 podi in Coppa Europa,

17 Titoli Italiani assoluti e 15 Titoli Italiani di categoria.

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