Domani i russi banditi dai giochi, ricorrono al TAS per essere reintegrati

07 Febbraio 2018
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Un primo gruppo di 32 atleti russi e un secondo di altri 15, saranno giudicati, forse in via definitiva e molto, molto rapida, domani giovedì 8 febbraio dal TAS

Shipulin, Ustiugov, Yurlova, Garanichev e altri 30 atleti, mai risultati positivi nella loro vita, non sono stati invitati ai Giochi olimpici dalla commissione CIO a causa di "possibili sospetti di doping". 

Tutti stanno sollecitando con urgenza l'ufficio TAS a PyeongChang per chiarire la propria situazione e domani dovrebbe essere i "D day".

 

L'altro gruppo, il primo ad essere sospeso, quello di Legkov, Vyleghzanin, Belov e altri dodici atleti, sospesi a vita dal CIO dopo la relazione McLaren, sono stati reintegrati nei loro diritti da un primo giudizio del CAS.

Ma mentre il CIO si rifiuta di invitarli a PyeongChang, hanno anche fatto appello urgentemente all'ufficio TAS in Corea.

 

Il TAS ascolterà gli argomenti di tutti prima di prendere la sua decisione giovedì 8 febbraio. Se l'ufficio TAS coreano desse loro il via libera per partecipare alle Olimpiadi di PyeongChang, il CIO non può (in teoria) fare più nulla, a meno di un improbabile appello dinanzi al Tribunale federale svizzero della giustizia civile.

Il giorno dopo iniziano i giochi.. quindi o adesso o mai più..

 

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