Davide Bragagna
Charlotte Kalla non risponde nel duello a distanza con Therese Johaug e viene battuta nella 5km in tecnica libera di Bruksvallarna (Svezia). A vincere, nel test che apre la stagione in Svezia, è stata Ebba Andersson. L'emergente 21enne ha superato la tre volte campionessa olimpica per 2"6. 3° posto a Hanna Falk a 15"7.
Si è aperta stamattina ufficialmente la stagione di sci di fondo in Norvegia a Beitostølen con la gara FIS sui 10km in tecnica classica contro il cronometro. Un evento piuttosto importante che vedeva Therese Johaug tornare ufficialmente in una competizione dopo 937 giorni. La norvegese non ha tradito le attese dominando la gara.
Unica atleta riuscita a rimanerle più o meno in scia Ingvild Flugstad Østberg con un ritardo di 23"9. Sul podio, 3^, Kari Oeyre Slind a 59"8. Distacchi pesanti per le altre big Jacobsen 4^, Haga 5^ e Weng 7^. 6° posto per Anna Svendsen che dovrebbe aver strappato un pettorale per l'apertura di Coppa del Mondo a Kuusamo (Finlandia). Brillante 11^ la 17enne Helene Marie Fossesholm a 2'16"3.
Classifica 10km TC donne

Tour de Ski 5 e 6 gennaio, Combinata Nordica e Salto Speciale dall’11 al 13 gennaio
Oggi a Milano presentazione congiunta con Marcialonga degli eventi del prossimo gennaio
Presenti i DT Selle e Rigoni assieme agli atleti Debertolis, Ganz, Noeckler e Salvadori
Obiettivo: Olimpiadi Milano-Cortina 2026 in Val di Fiemme
Oggi al Ristorante Savini di Milano sono stati presentati gli eventi principali che coinvolgeranno le Valli di Fiemme e Fassa il prossimo gennaio: la Marcialonga del 27 gennaio e il “mondialino” della Val di Fiemme con dieci gare di Coppa del Mondo in dieci giorni tra Tour de Ski (5 e 6 gennaio), Coppa del Mondo di Combinata Nordica e il ritorno del Salto Speciale (dall’11 al 13 gennaio), riconfermando la località trentina “culla dello sci nordico” nel palcoscenico internazionale. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, la giornalista RAI Ivana Vaccari ha introdotto Bruno Felicetti, presidente del comitato Fiemme Ski World Cup: “Dieci giorni molto intensi, l’impegno dei nostri volontari e delle amministrazioni ed associazioni sportive è unico. Ringrazio FIS e FISI per aver premiato i nostri sforzi, ed Infront, per noi si presenta una stagione con i fiocchi anche nella speranza di una candidatura olimpica (Milano-Cortina 2026, ndr), siamo determinati e vogliamo far sì che sia un evento di sport e di contorno”. Rimanendo in tema di sci nordico, si parla di Coppe del Mondo, in primis dalle parole di Marco Selle e Federico Rigori, gli allenatori di fondo e combinata nordica, reduci da stagioni da riscattare, e delle atlete Ilaria Debertolis e Caterina Ganz. Selle è fiducioso: “Siamo affamati di vittorie ma non bisogna guardare al passato, la realtà è molto diversa, Federico Pellegrino è un trascinatore e sta cercando di portarsi dietro altri atleti giovani e bravi. Lo stato attuale dello sci di fondo riparte con questa consapevolezza ed un profilo pacato”. Federico Rigori ha una ‘difficoltà’ in più, il salto: “Gli impianti della Val di Fiemme sono straordinari, ora con un trampolino in più, quello di 60 metri. Rispetto alle altre discipline abbiamo molti meno praticanti, la Slovenia è piccola e vicina e noi abbiamo un decimo di atleti. Abbiamo Pittin, e Costa è rientrato, ripartiamo da loro dando il meglio”. Ilaria Debertolis punta a migliorare: “Siamo pronte per affrontare le prime gare e convinte di fare bene. Vogliamo esserci ed arrivare in cima al Cermis in tante. Arrivare lassù alla fine del Tour de Ski regala un’atmosfera incredibile e sensazioni impareggiabili”, così come Caterina Ganz: “Un onore essere atleta trentina, vedendo il video di Marcialonga che parte da casa mia (Moena) mi sono emozionata, il mio obiettivo di quest’anno è il Mondiale di Seefeld ma punto anche a fare il Tour de Ski”. Dalla nazionale femminile a quella maschile, con Giandomenico Salvadori: “La preparazione è andata molto bene, è cambiato un po’ lo staff tecnico e cercheremo di partire forte sin dalla prossima settimana, non vogliamo fare le comparse”, e Dietmar Noeckler: “la Val di Fiemme ha le piste più belle di Coppa del Mondo, sono convinto di poter partire bene, sono fiducioso ma gli obiettivi si vedranno gara dopo gara”. Cristina Bellante, direttore generale e responsabile dell’area sport di Fiemme Ski World Cup, ha diretto tutti e tre i Mondiali disputati in terra fiemmese, e i suoi due figli sono nel giro della nazionale azzurra di Combinata Nordica: “Coppa del Mondo ma anche contorno con il Tour del Gusto, ed eventi giovanili per saggiare l’atmosfera dei campioni, oltre agli amatori impegnati nella Rampa con i Campioni. Poi combinata nordica e Coppa del Mondo di salto speciale, la vera novità e una bella sfida molto importante, le aspettative sono molto alte ma ci faremo trovare pronti. Ringraziamo Infront che ha spinto perché il salto tornasse in Val di Fiemme, cercheremo di dimostrare il nostro valore, dato dal lavoro di squadra assieme a tutti i volontari. Se fai squadra, vinci”. In sala anche Roberto Failoni - neo assessore provinciale al turismo ed allo sport: “Umilmente mi metterò al servizio di tutta la comunità trentina, lo sport in Trentino è fondamentale soprattutto dal punto di vista turistico”. Era presente anche il riconfermato consigliere provinciale Pietro De Godenz - già presidente del comitato Fiemme Ski World Cup: “Dagli eventi per i piccoli (Skiri Trophy XCountry) alle gare di Coppa del Mondo, la Val di Fiemme si riconferma regina di Coppa, ma i prossimi dieci anni a venire potranno essere tra i più importanti della nostra storia, a cominciare dal progetto olimpico”.
La TV è da sempre un importante partner dei grandi eventi invernali. Le due giornate finali del Tour de Ski sono le più seguite del settore al mondo. In Italia i diritti delle gare di Coppa sono detenuti da Infront. Ha snocciolato alcuni dati Filip Grabowski, manager TV and media rights: “I dati di ascolto confermano che le passate gare di Coppa del Mondo in Val di Fiemme sono state le più viste del calendario di Coppa del Mondo, e in paesi come Norvegia e Svezia i dati sono schizzati alle stelle raggiungendo il 70% o l’80%, con 8 spettatori su dieci sintonizzati sulle gare fiemmesi. Il picco di ascolti è stato raggiunto con le Mass Start del sabato, davvero un dato interessante. Le tappe di Combinata Nordica hanno anch’esse avuto punteggi considerevoli, e certamente la stagione che sta per cominciare non sarà da meno”. La “culla dello sci nordico” c’è, e sarà protagonista anche dei prossimi anni a venire.
Marcialonga il 27 gennaio nelle Valli di Fiemme e Fassa
Presentata a Milano assieme agli eventi Fiemme Ski World Cup
46.a edizione tra novità e conferme, il maltempo non piega la regina delle granfondo
Marco Albarello si occuperà di Marcialonga Story – staffetta olimpica al via
Oggi al Ristorante Savini di Milano sono stati presentati gli eventi principali che coinvolgeranno le valli trentine di Fiemme e Fassa il prossimo gennaio: la Marcialonga del 27 gennaio e il “mondialino” della Val di Fiemme con dieci gare di Coppa del Mondo in dieci giorni tra Tour de Ski (5 e 6 gennaio), Coppa del Mondo di Combinata Nordica e il ritorno del Salto Speciale (dall’11 al 13 gennaio), riconfermando la “culla dello sci nordico” ad élite del palcoscenico internazionale.
La giornalista RAI Ivana Vaccari ha introdotto Angelo Corradini, presidente di Marcialonga, a placare l’apprensione dopo i danni causati dal maltempo che ha flagellato il Trentino in generale e le due valli in particolare: “Eravamo preoccupati ed ora non lo siamo più, questa è Marcialonga. Abbiamo tanti funzionari che sono marcialonghisti e sentono la Marcialonga un po’ come loro. Ho trovato tutte le istituzioni disponibilissime a collaborare, forse più a Trento che in valle”. Marcialonga è una grande macchina da… sport, oltre agli eventi collaterali della 46.a Marcialonga ci sono anche le altre due sorelle estive, Cycling Craft e Running Coop: “La prima sarà il 2 giugno, la seconda il 1° settembre, ci sono tutte le premesse affinché la Marcialonga ciclistica entri nell’élite del ciclismo nostrano, e affinchè Marcialonga entri nel tessuto delle Valli anche in questi due campi. Ora siamo pronti per l’inverno con iscrizioni chiuse e 7.500 atleti già ai nastri di partenza”.
In sala anche Roberto Failoni - neo assessore provinciale al turismo ed allo sport: “Umilmente mi metterò al servizio di tutta la comunità trentina, lo sport in Trentino è fondamentale soprattutto dal punto di vista turistico”, e Maurizio Rossini di Trentino Marketing: “Il successo tra sport e turismo nasce proprio dal fatto che, come trentini, ne pratichiamo tanto”. Alla scorsa edizione come testimonial di Marcialonga c’era Miss Italia, ma oggi – accompagnato dalla nuova Soreghina ambasciatrice di Marcialonga Michela Delvai – era presente il nuovo Mister Italia, Gerardo Stanco. Michela si è recentemente laureata proprio con un caso di studio su Marcialonga: “Marcialonga dalla mia tesi è risultata essere un evento che crea sviluppo e partecipazione attiva, tutti erano entusiasti di collaborare e partecipare. Il segreto della Marcialonga è la partecipazione”, come cantava Giorgio Gaber nella sua canzone “Libertà”. Stanco sarà invece impegnato alla Marcialonga Stars, d’altronde l’attività sportiva aiuta a curarsi e lo sport fa bene alla salute: “Sarò presente per la LILT (Lega Italiana Lotta Tumori), l’impegno nel sociale non va mai trascurato”.
La parola è passata poi agli atleti, Bruno Debertolis, atleta ora allenatore del Team Trentino Robinson, e il mitico Cristian Zorzi, campione olimpico: “Porterò Antonio Rossi, Jury Chechi e Paolo Bettini (che già fece la Marcialonga Light) nel mio ambiente, portandoli a competere alla Marcialonga, ci passeremo il testimone fino al traguardo. Ogni tanto mi lanciano delle sfide ed ora è toccato a me!”. Marcialonga è una gara per autentici specialisti delle lunghe distanze e grandi interpreti del double poling: “Mauro Brigadoi è il nostro atleta di punta – afferma Bruno Debertolis - noi del team non vogliamo essere riconosciuti come solo degli amatori, siamo dei veri e propri atleti, dal mio punto di vista ci presentiamo alle gare e vogliamo essere considerati come gli altri. Il favorito per me è Gjerdalen”. Come detto Marcialonga non è solo sci, ma anche ciclismo e corsa. La scorsa edizione della Marcialonga Cycling Craft l’ha vinta Ousman Jaiteh, lui è del Gambia ma ora si definisce trentino, reduce dal best time alla Garda Trentino Half Marathon (01:04:57): “Marcialonga è una corsa molto più importante per me perché è “casa” nonché la mia vittoria più celebre. Nel 2019 punto a fare le maratone”.
Davide Stoffie è il direttore generale di Marcialonga ed ha sottolineato come il tema della connettività sia fondamentale in Marcialonga. In prima fila anche un grande aficionado di Marcialonga, Marco Albarello, testimonial di Marcialonga Story e da anni “spalla” nella diretta di Marcialonga su RAI Sport oltre che campione dal grande blasone: “Sono felicissimo di essere testimonial del nostro ‘tesoro’, contentissimo di potermi di nuovo cimentare nella Marcialonga Story con gli sci di un tempo ed abbigliamento d’epoca, in Valle d’Aosta abbiamo sempre cercato di imitare il Trentino e Fiemme e Fassa in quanto ad organizzazione e passione”.
Marcialonga fa parte di Visma Ski Classics che ha portato una ventata di grande visibilità televisiva. Uno dei responsabili del grande team svedese di Visma è Lorenzo Girardi, trentino pure lui: “Emozione unica essere qui per me da trentino, non ci sono grosse novità ma piccole migliorie, racconteremo le gesta dei grandi delle lunghe distanze e la bellezza di grandi paesaggi e palcoscenici, in primis quello di Marcialonga”.
Domani, venerdì 16 novembre 2019, si aprirà la stagione del salto con gli sci in Polonia con le qualificazione sul trampolino grande di Wisla. Per l'Italia saranno impegnati Alex Insam e Sebastian Colloredo, ma in attesa di capire gli equilibri di questo inizio di stagione, chi ruba l'occhio è Noriaki Kasai, 46 anni e 30esima stagione di Coppa del Mondo.
Il nipponico potrebbe godersi la pensione nella sue enorme casa da 330m2 dotata di sauna e ogni tipo di comfort. Potrebbe trascorrere più tempo con sua figlia Rino e sua moglie Reina Harima, ma il desiderio di competere è radicato nel profondo.
"Sarà la mia trentesima stagione, qualcosa di veramente speciale. Per me è un vero orgoglio rimanere competitivo e voglio provare a vincere ancora".
Nonostante un inverno 2018 piuttosto avaro di soddisfazioni, 26° in Coppa del Mondo e solo discreto alle Olimpiadi, l'eterno giapponese vuole ancora crederci. Evoca persino, dietro le quinte, la possibilità di continuare fino al 2022: significherebbe puntare alla 9^ partecipazione olimpica; un altro record.
Diventato una star nel suo paese, Noriaki Kasai è da tempo riconosciuto da tutti. Immaginate che questo signore del volo ha esordito in Coppa del Mondo nel dicembre 1988 in casa a Sapporo in una gara vinta da Matti Nykaenen. Fatto? Questi i suoi numeri: 543 gare, 17 successi, 63 podi, 8 medaglie mondiali e 3 olimpiche.
La più prestigiosa è l'argento vinto a ben 41 anni sul trampolino grande a Sochi 2014. L'unica medaglia d'oro individuale è arrivata nei Mondiali di Volo a Harrachov 1992.
"Fin dalla primavera mi sto impegnando per trovare la massima velocità in rampa. Se ritrovo le giuste sensazioni, posso fare molto bene. La mia testa e il mio cuore hanno ancora voglia di combattere e divertisi. Non mi pongo limiti. Pechino non è lontana!
Fonte: ski-nordique
Tripletta russa nella 15km in tecnica classica di Ounasvaara nei pressi di Rovaniemi (Finlandia). Il successo è andato ad Alexander Bolshunov (34'20), ormai sempre più leader dello squadrone maschile, davanti ai più esperti Andrey Larkov (19" di ritardo) e Maxim Vylegzhanin (44"). Russe sugli scudi anche nella 10km femminile con il podio monopolizzato da Natalia Nepryaeva, Julia Belorukova e Lydia Durkina.
Prime 15 posizioni al maschile tutte occupate dalla Russia, a dimostrazione della battaglia interna alla squadra per conquistarsi un pettorale in vista della Coppa del Mondo. I più accreditati sembrano Ivan Yakimushkin 4° a 47", Ilia Semikov 5° e Andrey Melnichenko 6°, tutti atleti già molto positivi durante il weekend scorso.
Federico Pellegrino ha completato la gara in 23^ posizione, gareggiando con sci d'allenamento.
Condizioni calde (3°C) sotto la pioggia, pista contornata da un paesaggio verde e preparata con neve incamerata nello scorso inverno.
Attualmente, nella gloriosa olimpica località di Lillehammer non c'è abbastanza neve per allestire un tracciato di 5km. Il capoluogo della Contea di Oppland potrebbe così cedere il posto a Sjusjøen, la quale aveva già messo a disposizione le proprie piste per un recupero all'inizio della stagione 2011/12.
Il punto è che il classico "Triple", il mini-tour di inizio stagione conosciuto come "Nordic Opening" o "Ruka Triple" quando si svolgeva a Kuusamo, dovrebbe disputarsi proprio a Lillehammer una settimana dopo l'apertura di Coppa del Mondo in Finlandia. Previste una sprint in tecnica libera, una distance in classico e un pursuit nuovamente in pattinaggio, sono gare tre gare serrate in tre giorni che necessitano di condizioni di innevamento ancora migliori.
Sjusjøen si trova a venti chilometri da Lillehammer e dovrebbe garantire un solido piano B che eviti l'annullamento della tappa cardine dell'inizio di stagione.
Vidar Löfshus, CT della Nazionale norvegese, ha parlato con l'agenzia di informazione NTB al proposito. Al momento una decisione non è stata ancora presa perché si valuterà la possibilità di produrre neve a Lillehammer in caso di abbassamento delle temperature.
Le gare sono in programma dal 30 novembre al 2 dicembre.
L'anno scorso ha iniziato la stagione con il pieno supporto degli esperti, ma la rincorsa all'Olimpiade di PyeongChang si è rivelata fallimentare. Ora sono in pochi a credere che Petter Northug possa tornare ai fasti del passato.
E, per una volta, Northug è d'accordo con i suoi critici.
"Ho aspettative contenute per me stesso. So cosa è necessario per avere successo e quest'anno non ho fatto il dovuto per ottenerlo. Quest'estate ho perso 250 ore di allenamento, l'80-90% del volume per essere in condizione. Avrò bisogno di tempo per trovare la forma. Se il corpo non risponde non mi darà risposte, dovrò dire basta. Non ci sono garanzie che sarò della partita ai Mondiali."
Alla domanda se il ritiro potrebbe arrivare prima di Natale, il campione norvegese ha risposto che c'è questa possibilità in assenza di riscontri significativi e poi traccia la strada verso l'ultimo tentativo di risalita.
"La mia unica possibilità è nella sprint. Da gennaio devo dimostrare di poter conquistare una medaglia. Se non lo faccio, non è il caso che vada a Seefeld. A ottobre mi sono confrontato contro Johannes Klæbo a Molde e gli sono rimasto dietro di 22 secondi."
Questo fine settimana Northug sarà all'apertura stagione di Beitostølen, impegnato in una sprint e in una distance. La sua carriera potrebbe essere agli sgoccioli.
Fonte: NRK