Davide Bragagna
Francesco De Fabiani ha sciolto la riserva e sarà al via della 50km in tecnica libera con partenza in linea. Le condizioni di neve stanno tormentando gli azzurri, che dopo una prima settimana di pregio, hanno fatto molta fatica negli ultimi giorni.
Alla partenza ci saranno anche Giandomenico Salvadori che vorrà sicuramente riscattare una pessima prestazione in staffetta. Esordio iridato per Mirco Bertolina. Dopo lo skiathlon, ritorna in pista anche Stefano Gardener. La gara partirà domani alle ore 13.
Therese Johaug è la donna dei Campionati Mondiali di Seefeld 2019. La 30enne norvegese si è portata a casa anche l'oro della 30km in tecnica libera con partenza in linea dopo quelli nello skiathlon e nella 10. E' il 7° oro individuale di una straordinaria carriera alla quale manca solo l'oro olimpico individuale.
Sul podio le fanno compagnia ancora la leader di Coppa del Mondo Ingvild Flugstad Østberg, argento, alla 3^ medaglia individuale in altrettante gare disputate qui in Tirolo, e la sensazionale Frida Karlsson, bronzo che va a completare la collezione dopo l'oro della staffetta e l'argento della 10 a cronometro in tecnica classica.
Pronti e via. Johaug decide di mettere subito le cose in chiaro e tiene un ritmo forsennato già dalle prime pattinate della gara più lunga del programma. Dopo un chilometro la fila è già allungata, dopo cinque sono rimaste in scia solo Ebba Andersson, Frida Karlsson, Jessica Diggins e Teresa Stadlober, fortemente motivata a conquistare una medaglia davanti al suo pubblico.
La battistrada però non vuole prendere fiato e le avversarie cominciano ad avere paura di implodere. La gara per l'oro finisce qui, il soliloquio di Johaug continua fino al traguardo.
La lotta per l'argento e il bronzo diventa invece entusiasmante. Poco oltre un terzo di gara, con distacco dalla testa di 30", si forma un gruppo composto da Diggins, Østberg, Karlsson, Andersson, Stadlober e l'elvetica Nathalie von Siebenthal, rientrata dopo un notevole forcing che le ha permesso di staccare il gruppo delle inseguitrici guidato a 10" da Ida Ingemarsdotter e Charlotte Kalla, prudentemente rientrata nei ranghi dopo l'avvio velocissimo. Del gruppo fanno parte anche la tedesca Victoria Carl, la finlandese Krista Pärmäkoski, le norvegesi Astrid Uhrenholdt Jacobsen, già in evidente difficoltà, e la campionessa olimpica Ragnhild Haga, all'esordio iridato a Seefeld.
Effetto elastico fra i due gruppi che non andranno mai veramente a ricompattarsi. Il momento decisivo arriva con il cambio degli sci prima del ventesimo chilometro. Tutte optano per il pit stop, ma la più veloce a uscire è Diggins che prova a scappare. Karlsson va subito a prenderla e la stacca. E' Østberg a mettersi sulle tracce della 19enne svedese, riuscendo a riprenderla prima del venticinquesimo chilometro. Diggins non riesce a rientrare. Non troppo lontano inseguono Von Siebenthal, Haga e Andersson con Kalla irrimediabilmente staccata dalle medaglie.
Johaug prende la bandiera e si prende la vittoria in tranquillità. Karlsson prova caparbiamente a staccare Østberg sull'ultima salita dura senza esito. La norvegese fa valere la sua potenza in piano e stacca nel finale la generosa avversaria senza bisogno di arrivo in volata, arrivando a 36"8. Karlsson ferma il cronometro a 44"0. Diggins termina una coraggiosa gara al 4° posto a 1'05"9, mentre Kalla risale prepotentemente nel finale superando in volata Andersson a 1'16"6. Le due big svedesi tornano a casa senza medaglie individuali. Grandi rimpianti soprattutto per Kalla che ha interpretato male la strategia di gara.
Nel finale perdono parecchio ma tengono alto l'onore dei Paesi alpini Von Siebenthal 7^, Stadlober 8^ e Carl 9^. Discreta la gara di Haga, la quale conferma di non ritrovato le magiche sensazioni olimpiche neanche in occasione dei Mondiali. Deludente 11° posto di Pärmäkoski.
Italia poco protagonista nella gara odierna. I problemi nella preparazione degli sci in condizione di neve umida hanno affossato le ambizioni azzurre nella seconda settimana. Elisa Brocard ha tenacemente combattuto nelle retrovie, ottenendo una discreta 20^ posizione. Lontanissime in classifica Sara Pellegrini 35^ e Ilaria Debertolis 38^.
Domani il programma dei Mondiali di sci nordico di Seefeld si concluderà con la 50km maschile.
Classifica 30km TL mass start donne
Pronostici della gara mondiale di sabato 2 marzo - ore 12.15
30km TL donne
1. Therese Johaug
2. Frida Karlsson
3. Charlotte Kalla
Italiani: Elisa Brocard - fra la 10^ e la 15^
Ilaria Debertolis - fra la 20^ e la 25^
Sara Pellegrini - fuori dalle 30
Elisa Brocard, Ilaria Debertolis e Sara Pellegrini saranno le tre protagoniste azzurre della mass start di 30 km in tecnica libera che chiuderà il programma femminile dei Mondiali di Seefeld. La gara è in programma sabato alle 12.15 e vedrà il ritorno in pista ad appena due giorni dalla staffetta di Brocard e Debertolis, che giovedì hanno preso parte alle due frazioni in pattinato. Per Pellegrini, invece, sarà la seconda prova in questa rassegna iridata dopo il 35° posto nello skiathlon. Dopo il ritiro della norvegese Marit Bjoergen, campionessa iridata e olimpica in carica, Seefeld incoronerà una nuova regina, con Therese Johaug che proverà a tornare sul tetto del mondo della specialità come nel 2011 a Oslo e nel 2015 a Falun.
Fonte: FISI
Il format della super sprint si addice particolarmente a Daniele Cappellari. Dopo il terzo posto di dicembre a Obertilliach, il 21enne friulano conquista il secondo podio e il miglior risultato in carriera in Ibu Cup a Otepää, classificandosi secondo alle spalle del norvegese Endre Stroemsheim, che ha trionfato nonostante i due errori al poligono. L'azzurro, che si era qualificato con l'ottavo tempo, ha chiuso a 13"8 dal vincitore e ha fatto valere il proprio punto di forza, con un range time particolarmente basso che gli ha consentito di scalare posizioni dopo la seconda serie nonostante un bersaglio mancato e di restare davanti ad atleti che vediamo anche in Coppa del mondo, come il norvegese Henrik L'Abee-Lund, terzo, e il russo Sergey Korastylev.
L'altro azzurro Patrick Braunhofer era stato perfetto in qualificazione con il 100% al tiro e il sesto tempo complessivo, mentre in gara ha sbagliato cinque volte chiudendo in ventesima posizione. Non aveva superato il primo scoglio Saverio Zini, 60° al mattino, così come non erano entrate tra le prime trenta Michela Carrara, Irene Lardschneider e Samuela Comola nella gara femminile, poi vinta dalla tedesca Anna Weidel con 31" sull'austriaca Dunja Zdouc e 45" sulla norvegese Thekla Brun-Lie.
Nelle classifiche generali restano al comando il russo Anton Babikov tra gli uomini e la sua connazionale Victoria Slivko tra le donne, oggi rispettivamente 14° e 22esima. Sabato 2 marzo si torna in pista per una sprint, stavolta con il format tradizionale.
Ordine d'arrivo super sprint maschile Ibu Cup Otepää (Est)
1 STROEMSHEIM Endre NOR 2 13:13.2
2 CAPPELLARI Daniele ITA 1 +13.8
3 L'ABEE-LUND Henrik NOR 1 +24.6
4 KORASTYLEV Sergey RUS 1 +28.3
5 SINAPOV Anton BUL 2 +31.7
6 ZOBEL David GER 3 +32.7
7 FRATZSCHER Lucas GER 4 +37.9
8 WAEGER Lorenz AUT 2 +40.3
9 ARWIDSON Tobias SWE 3 +1:02.0
10 SUCHILOV Semen RUS 4 +1:12.9
20 BRAUNHOFER Patrick ITA 5 +1:56.1
60 ZINI Saverio ITA (non qualificato alla finale)
Ordine d'arrivo super sprint maschile Ibu Cup Otepää (Est)
1 WEIDEL Anna GER 0 14:35.3
2 ZDOUC Dunja AUT 1 +31.9
3 BRUN-LIE Thekla NOR 2 +45.1
4 TALIHAERM Johanna EST 2 +47.1
5 LINDQVIST Felicia SWE 0 +50.2
6 KUMMER Luise GER 2 +56.0
7 JEANMONNOT Lou FRA 1 +1:00.9
8 SLOOF Chardine SWE 1 +1:02.4
9 ZHURAVOK Yuliia UKR 0 +1:09.6
10 MOROZOVA Anastasiia RUS 3 +1:12.6
35 CARRARA Michela ITA (non qualificato alla finale)
44 LARDSCHNEIDER Irene ITA (non qualificato alla finale)
55 COMOLA Samuela ITA (non qualificato alla finale)
Fonte: FISI
Tutto come da copione, ma senza l'atteso sprint finale. Ai Mondiali di Seefeld la Norvegia piazza la cinquina con il quinto oro in altrettante gare disputate al maschile. Battuta la Russia che ha tenuto l'argento, la Francia con un po' di show si è presa il bronzo in volata sulla Finlandia. Pessima giornata per l'Italia che ha concluso in 10^ posizione.
In prima frazione le squadre tendono a rimanere piuttosto controllate fino all'ultimo giro. Il lombardo Maicol Rastelli prende persino la testa della gara e sembra lanciare l'Italia verso una prima parte di gara positiva. La prima azione significativa viene dalla Russia con Andrey Larkov che fa soffrire la Norvegia di Emil Iversen, ma al cambio sono assieme con la Germania di uno splendido Sebastian Eisenlauer. Le altre squadre sono comunque tutte a pochi secondi, l'Italia paga già 16"7 in 12^ posizione.
Federico Pellegrino esordisce in seconda frazione e cerca subito di fare ritmo insieme alla Svizzera di Jonas Baumann per riaccodarsi al treno delle medaglia, ma Martin Johnsrud Sundby comincia a imporre un passo costante, pur non elevatissimo, che comincia a fiaccare la concorrenza messa già a dura prova da una neve umida e difficile. Il valdostano comincerà a perdere terreno, cambiando in 9^ posizione a 1'23"7. Davanti dà spettacolo Calle Halfvarsson prima del finale di frazione con un allungo. Lo svedese viene però ripreso e cede inesorabilmente, frattanto i primi tre della 15km Iivo Niskanen, Alexander Bessmertnykh e appunto Sundby danno fuoco alle polveri e lasciano la compagnia. Al cambio la Svezia è a 27"2, la Francia di Maurice Manificat a 34"9, la Germania di Andreas Katz a 39"8.
In terza frazione si ripresenta il duello dello skiathlon fra l'oro Sjur Røthe e l'argento Alexander Bolshunov seguiti da un campione in declino come Matti Heikkinen. I primi tre fanno un ritmo blando mentre la Svezia di Jens Burman e la Francia di uno stellare Clement Parisse si riavvicinano celermente. Prima del cambio, Norvegia e Russia staccano la Finlandia che cambia a 17"0 seguita da una Francia che tiene botta a 24"6. Capitola la Svezia con un distacco di 1'06"4. Disastrosa la frazione di Giandomenico Salvadori che prova a prendere il treno svizzero di Dario Cologna, ma scoppia immediatamente e cambia a 4'19"0 in 10^ posizione.
L'ultimo atto vede un doppio duello per oro e bronzo. Senza particolari cambi di ritmo, Johannes Klæbo si libera di un Sergey Ustiugov piuttosto in difficoltà su questa neve e va a vincere con agio. Alla fine poco spettacolo e il fenomeno già due volte oro mondiale conferma l'imbattibilità della corazzata norge. In cima all'ultima salita dura, si ripresenta lo show ciclistico della sprint con il velocista Richard Jouve che scherza il finnico Perttu Hyvärinen e poi lo umilia sul rettilineo finale. La strategia dei transalpini è stata alla fine vincente. Chiude 5^ la Svezia con Viktor Thorn, 6^ la Germania allo sprint su un volitivo Kazakistan pur senza Alexey Poltoranin, leader della squadra escluso e invischiato nell'inchiesta doping che ha travolto Seefeld, e la Svizzera. L'Italia viene battuta anche dagli Stati Uniti, ma Francesco De Fabiani dimostra di essere in condizione pur senza spingere particolarmente. Nella 50km potrà dire la sua.
Domani si conclude il Mondiale al femminile con l'attesissima 30km. Therese Johaug si troverà a dover tenere a bada Frida Karlsson e una Charlotte Kalla in cerca di riscatto.
Classifica 4x10km staffetta uomini
E' intitolato "Die Gier nach Gold - Der Weg in die Dopingfalle" (L'avidità per l'oro - La via per trappola del doping) il documentario realizzato da SPORTSCHAU sul caso dell'austriaco Johannes Dürr, finito nella rete del doping ai Giochi di Sochi 2014.
Pur collaborando con la giustizia, il fondista austriaco ha negato di aver tradito i connazionali Max Hauke e Dominik Baldauf, rilasciati dall'arresto dopo l'ammissione di pratiche ematiche dopanti. Hauke è puro stato ritratto in un angosciante video dove, colto sul fatto dalla Polizia, stava eseguendo la procedura nella sua stanza d'albergo a Seefeld.
"E' un momento difficile per i miei compagni, ma dire che li ho coinvolti io non è corretto. A gennaio ho testimoniato alla Procura di Monaco di Baviera in modo veritiero sui fatto di 5 anni fa."
Anche il kazako Alexey Poltoranin, il nome più ingombrante per palmarés, è stato rilasciato in seguito all'ammissione di pratiche dopanti. Qualche mese fa era stata pescata nella rete doping la moglie biatleta Olga Poltoranina insieme a diversi connazionali.
Pronostici delle della gara mondiale di venerdì 1 marzo - ore 13.15
4x10km uomini
1. Norvegia (Iversen-Sundby-Røthe-Klæbo)
2. Russia (Larkov-Bessmertnykh-Bolshunov-Ustiugov)
3. Svezia (Svensson-Halfvarsson-Burman-Thorn)
5. Italia (Rastelli-Pellegrino-Salvadori-De Fabiani)