Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Intervistato da NRK, Johannes Thingnes Bø è logicamente prudente prima dell'inizio dei Campionati del Mondo. Da quando è tornato dagli Stati Uniti, ha trascorso alcuni giorni a casa prima di completare la rifinitura a Meråker.

"Nessuno nella storia della disciplina è riuscito a vincere sette titoli, e credo che nessuno lo farà, non posso vincere tutto. Sto puntando a un minimo di tre medaglie e sarò felice così, ma in fondo le mie aspettative sono più alte

Sette gare in dieci giorni sono un impegno notevole. 

" E' difficile reggere la condizione con tutti questi sforzi, vedremo come reagirà il suo corpo per le ultime gare, la staffetta e la partenza di massa" spiega il suo allenatore Siegfried Mazet.

 

Saranno 5 i francesi in gara nella sprint. Martin Fourcade è qualificato automaticamente come campione olimpico dell'inseguimento. Sarà accompagnato da Quentin Fillon Maillet, Simon Desthieux Antonin Guigonnat e Emilien Jacquelin.

Le donne schierate saranno Anais Chevalier, Célia Aymonier, Julia Simon e Justine Braisaz. 

La savoiarda prende il posto di Anais Bescond, malata a casa, in cerca di recuperare per la seconda settimana.

 

La biatleta kazaka Galina Vishnevskaya ha visto revocata la sospensione per doping da parte del CAS (Court of Arbitration for Sport) e potrà partecipare ai Campionati del Mondo. Le motivazioni non sono ancora note.

 

Ricco Gross, capo-allenatore della squadra austriaca, ha parlato dello scandalo doping che ha investito Seefeld.

"Sono rimasto scioccato. E' un bene che le persone arrestate si siano rivelate tutte colpevoli:"

- Non hai paura che ci sia un altro raid in Svezia?

- Mi auguro di no. E' difficile vivere col pensiero che qualcuno affianco a te si dopi.

- Qualcosa di simile potrebbe accadere nella tua squadra?

- Non riesco nemmeno a immaginarlo, visto quanto tempo trascorriamo insieme.

- Come allenatore, puoi avere la situazione sotto controllo?

- Il cento per cento è impossibile, soprattutto perché gli atleti non hanno nemmeno bisogno di recarsi a Erfurt per poter usare il doping. Questa rete di doping ha funzionato diversamente.

- Alexander Loginov sarà ai Mondiali dopo aver scontato una squalifica per positività all'eritropoietina. È giusto?

- Tutti coloro che hanno scontato la loro punizione devono essere accettati dalla società. Quindi tutto funziona nel diritto penale e civile come dovrebbe essere nello sport. Negli sport internazionali ci sono molti atleti che sono stati puniti per il doping. Che fosse cosciente o meno non è importante, ha scontato la squalifica e almeno alla Coppa del Mondo e ai Mondiali può prendere parte.

 

Sempre in casa Austria, Simon Eder ha riferito che gli è stato offerto di usare il doping del sangue con l'aiuto del dott. Mark Schmidt a Erfurt.

"Sì, mi è stato offerto una volta, ma è stato tanto tempo fa. Ho immediatamente informato la federazione e la polizia di questo. A causa dello scandalo del doping a Seefeld, sono stato persino chiamato alla polizia come testimone, ho dato la mia testimonianza. Cosa succederà a Östersund? Non lo so, ma non sono ingenuo: il biathlon è sport affine allo sci di fondo. L'allenamento è approssimativamente lo stesso e spesso ci si incrocia con gli sciatori."

 

Dominik Landertinger ha spiegato di essersi allenato insieme a Max Hauke.

"Sì, ci siamo allenati insieme nell'estate del 2018. Tutta questa situazione è triste."

- Come è stata la preparazione per i Campionati del Mondo di Östersund sullo sfondo di questo scandalo?

- Tutto andava bene, ci stavamo preparando a Ruhpolding, ma è chiaro che abbiamo seguito gli eventi di Seefeld. Questa è una tragedia. Ero arrabbiato quando il video di Hauke che praticava una emotrasfusione. Terribile.

- Pensi che possa succedere qualcosa del genere ai Mondiali di Östersund?

- No, non credo. Penso ci sia maggiore pulizia nel biathlon.

 

Anche Wolfgang Pichler, allenatore della squadra nazionale svedese, ha condiviso la sua opinione sullo scandalo del doping ai Campionati Mondiali di Seefeld. 

"Da un lato, questo è positivo, perché la polizia ha avuto successo, li ha catturati e tutti in Austria e Germania si sono resi conto che la polizia può contrastare queste situazioni. Questo è un passo avanti. D'altra parte, mi chiedo quanto possano essere stupide le persone. La più grande domanda per me è come abbia potuto lasciar fare al figio certe cose un padre (si riferisce ad Andrus Veerpalu nei confronti del figlio Andreas, n.d.r.).Non ho mai creduto in uno sport completamente puro, ci saranno sempre persone che vogliono prendere in giro gli altri. Ma è improbabile che ora altri si prendano il rischio dopo ciò che è successo."

- Pensi succederà qualcosa di simile a Östersund? 

- Ne dubito. Non penso che sia coinvolto qualcuno del biathlon .

 

L'ex allenatore della nazionale russa di biathlon Pavel Rostovtsev ha condiviso le sue aspettative sugli atleti russi.

- Concordi sulle scelte dei tecnici per questi mondiali?

- Vedo che i criteri precedentemente annunciati per la selezione del team non sono stati più rispettati. Questo, tuttavia, era evidente dalle scelte fatte durante la stagione. Loginov, Garanichev, Eliseev e Malyshko non sono in discussione. Mi chiedo come abbiano scelto Latypov, Porshnev e Povarnitsyn. Saranno quelli in condizione migliore. Non lo so. Voglio davvero che Sasha Loginov vinca almeno una medaglia individuale. Nelle donne, con tutto il mio ottimismo, non penso che saremo competitivi nella lotta per il podio. Penso che un buon risultato qui possa essere considerato un posto tra i primi 15.

- Chiunque, ad eccezione di Loginov, alla Coppa del Mondo, è in grado di salire sul podio?

- Nelle gare individuali, penso di no. In stagione non hanno dimostrato di poterlo fare. 

- Quante medaglie potrebbero vincere Loginov?

- Penso che una medaglia individuale potrebbe arrivare per coronare una grande stagione.

 

La quattro volte campionessa olimpica Darya Domracheva ha dichiarato che non intende diventare allenatrice di biathlon

- Dasha, sei in forma. Non pensi di aver smesso troppo presto?

- E' stata la decisione giusta. Oggi, più che mai, ne sono convinta.

- Ora cosa stai facendo? Sei più a Minsk o in Norvegia?

- In generale, viaggiamo molto, facendo base fra Bielorussia e Norvegia. Certo, ci sono molte idee, abbiamo bisogno di filtrarle. Io e Ole stiamo cercando di capire cosa vogliamo fare in futuro.

Il regime che hai avuto per tutta la vita: training camp, gare, programmazione...oggi come lo vivi? Ti manca qualcosa o ti senti più libera?

- Libera. Ora ho tempo da dedicare a cose che mi stanno a cuore e che prima rimanevano in secondo piano. Lo sport è grande sacrificio. Non mi manca niente, continuo ad allenarmi ogni giorno almeno per un'ora cercando di tenermi in forma.

- Tu e  Nadezhda Skardino avete una grande esperienza. Avete in programma di collaborare in futuro?

- In questa fase, mentre abbiamo stiamo tirando il fiato dopo una lunga carriera, sento personalmente che ho bisogno di riposarmi dal biathlon e passare a qualcos'altro, e poi aspettare e vedere. In generale, tutte queste informazioni, conoscenze ed esperienze che sono molto preziose, devono essere elaborate. Attualmente sento di dover staccare la spina.

Apprendiamo favorevolmente della revoca della sospensione cautelare del fondista dei Carabinieri Paolo Fanton da parte del Tribunale Nazionale Antidoping - Prima Sezione. Come testata, abbiamo volontariamente scelto di non dare la notizia della sospensione in attesa degli sviluppi della vicenda.  La Prima Sezione del TNA,  su proposta della Procura Nazionale Antidoping, ha revocato il provvedimento di sospensione cautelare emesso il 22 febbraio 2019 nei confronti dell’atleta Paolo Fanton (tesserato FISI). Fonte: NADOITALIA 

Pronostici della gara mondiale di giovedì 7 marzo - ore 16.15

Staffetta mista 2x6+2x7,5km

1. Norvegia 

2. Francia

3. Germania

4. Italia

Altro buon piazzamento di Francesca Franchi alle Universiadi di Krasnoyarsk (già due volte quarta nelle gare distance). La 21enne delle Fiamme Gialle è arrivata alla finale della sprint sul tracciato di 1300 metri chiudendo al sesto posto dietro la ceca Petra Kyncicova, che ha vinto la medaglia d'oro, e le russe Hristina Matsokina, Polina Nekrasova, Tatiana Aleshina e Alisa Zhambalova. L'azzurra, che nelle qualificazioni aveva ottenuto il quinto tempo, ha superato il primo turno della fase a eliminazione diretta arrivando seconda nella propria batteria, poi in semifinale è andata avanti da prima delle lucky loser. All'atto conclusivo è rimasta fuori dalla zona medaglie arrivando a 8 secondi di distanza. Buona prova anche per l'altra italiana Martina Bellini, fuori in semifinale nella stessa batteria di Franchi, mentre Ilenia Defrancesco non ha superato le qualificazioni ottenendo il 37° tempo. 

Nella gara maschile Simone Mocellini è rimasto fuori ai quarti dopo aver centrato la quinta piazza nella prova cronometrata. L'oro è andato al russo Alexander Terentev davanti al kazako Asset Dyussenov e al russo Andrey Sobakarev. L'altro azzurro Francesco Ferrari è arrivato 35° nelle qualificazioni (34° nell'ordine d'arrivo per la squalifica di Ivan Yakimushkin in finale).

Ordine d'arrivo sprint femminile Universiadi Krasnoyarsk (Rus)
1. HYNCICOVA Petra CZE 
2. MATSOKINA Hristina RUS
3. NEKRASOVA Polina RUS
4. ALESHINA Tatiana RUS
5. ZHAMBALOVA Alisa RUS
6. FRANCHI Francesca ITA
7. LETOCHA Urszula POL
8. KLEMENTOVA Barbora SVK
9. FISCHER Lea SUI
10. KUSKOVA Kristina RUS

11. BELLINI Martina ITA
37. DEFRANCESCO Ilenia ITA

Ordine d'arrivo sprint maschile Universiadi Krasnoyarsk (Rus)
1. TERENTEV Alexander RUS
2. DYUSSENOV Asset KAZ
3. SOBAKAREV Andrey RUS
4. KIRILLOV Ivan RUS
5. CERNY Ondrej CZE
6. STOCEK Fabian CZE
7. SKINSTAD Maarten Soleng NOR
8. LYUFT Ivan KAZ
9. KAZARINOV Egor RUS
10. BORTSOV Konstantin KAZ

20. MOCELLINI Simone ITA
34. FERRARI Francesco ITA

Fonte: FISI

Temperature rigide hanno accolto i protagonisti dei Mondiali di Oestersund che si apriranno giovedì 7 marzo con la disputa della staffetta mista (ore 16.15, diretta tv Eurosport e diretta straming www.biathlonworld.com). Il termometro viaggia costantemente fra i -15° e i -20°, condizioni che gli atleti hanno trovato recentemente nella trasferta nordamericana. Il primo appuntamento agonistico della rassegna iridata prevede la staffetta mista, nella quale l'Italia schiera nell'ordine Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch, medaglia di bronzo in questo format alle Olimpiadi di PyoengChang nel 2018 e terzi quest'anno (anche se schierati in modo diverso) in Coppa del mondo a Pokljuka. 

Lisa Vittozzi: "Durante le due settimane di pausa ho pensato soprattutto a recuperare le energie mentali e nel raduno preparatorio di Anterselva a mantenere il tiro. A Oestersund le gare saranno quasi tutte nel tardo pomeriggio, ma sono condizioni che spesso troviamo nelle tappe di Coppa del mondo e non ci creano problemi. Si comincia con una gara importante per il nostro team, ci teniamo a fare bene e a portare a casa un buon risultato e ci proveremo come sempre. Mi manca una medaglia individuale e lotterò per raggiungere il podio, ma non voglio fossilizzarmi su quest'obiettivo, partire con il pettorale rosso e giallo nella sprint mi darà ulteriore carica".

Lukas Hofer: "Nella trasferta americana mi è venuta l'influenza a causa del gran freddo, nulla di importante ma ho preferito fare qualche lavoro di intensità per essere brillante sin dall'inizio dei Mondiali. La staffetta mista è l'appuntamento ideale per entrare mentalmente nei Mondiali, sarebbe importante cominciare bene, soprattutto dal punto di vista della fiducia. Febbraio è sempre un mese dove faccio un po' più fatica rispetto agli altri mesi dell'anno, anche se sono riuscito comunque a rimanere con i migliori. Le possibilità ci sono, devo solo riuscire a fare il mio lavoro e sfruttare le occassioni quando ci saranno. Adesso ho tanta fiducia nei miei mezzi soprattutto perché sono riuscito a trovare un'ottima stabilità dalla stagione scorsa, cosa che conferma il lavoro svolto negli ultimi due anni". 

Dominik Windisch: "Rientrato dall'America mi sono ammalato un po', mi sono concentrato soprattutto sul guarire prima possibile per ricominciare ad allenarmi. Ad Anterselva sono riuscito a sciare bene e respirare nel modo giusto. La staffetta mista è la gara dove abbiamo tante chance, la pressione sarà alta così come la tensione, cercherò di concentrarmi sul mio lavoro, servirà la giornata giusta da parte di tutti. Rimaniamo con i piedi per terra. Se stai bene sugli sci, puoi lottare ogni gara perché alla fine conta il tiro".

Fonte: FISI

Sperava di essere in squadra insieme al fratello, ma i tecnici gli hanno preferito Vetle Sjåstad Christiansen. Tarjei Bø non sarà al via domani della staffetta mista, competizione che aprirà i Mondiali di biathlon a Östersund in Svezia.

"Sono un po' deluso per l'esclusione. Penso di aver fatto una buona stagione e provato di essere in forma. Vetle sta facendo altrettanto bene. Abbiamo una squadra molto forte e scegliere è molto difficile. Ai Campionati Europei di Raubichi ho dimostrato di essere in ottima forma. Forse non sono mai arrivato a un appuntamento così sicuro delle mie potenzialità. Pensavo di avere già il posto, ma non sarei partito per le ultime due tappe di Coppa del Mondo in ogni caso. Ho fatto ciò che era necessario per arrivare al meglio all'appuntamento più importante dell'anno e ora la mia mente è già proiettata alle prime gare individuali."

L'esplosione del connazionale nelle tappe nordamericane, dove ha conquistato anche la prima vittoria in carriera, gli ha tolto la possibilità di rompere immediatamente il ghiaccio. Con Christiansen, ci saranno Johannes Thingnes Bø, Marte Olsbu Røiseland and Tiril Eckhoff.

Dell'esclusione di Bø senior, ha parlato anche il tecnico Siegfried Mazet.

"E' stata una decisione molto difficile, ma Tarjei ha scelto un suo percorso mentre Vetle si è messo a disposizione per le tappe in Nordamerica. Tarjei voleva il posto in base ai risultati dello scorso anno. Alle Olimpiadi gli abbiamo preferito Emil (Svendsen, n.d.r.) perché aveva preso il bronzo nella mass start. E' ancora una volta una terza scelta, ma fa parte del gioco."

Christiansen, dal canto suo, è felice dell'opportunità ma comprende la frustrazione del compagno di squadra.

"E' capitato anche a me di venire escluso in passato e non so quale sia la scelta giusta. Lo comprendo, Tarjei è un biatleta fortissimo."

La staffetta mista andrà in scena domani pomeriggio alle 16.30.

Befremdlich. Sorprendente, non in un'accezione positiva. E' questo l'aggettivo usato da Peter Schlickenrieder, allenatore della nazionale tedesca, per descrivere le performance di Therese Johaug ai recenti Campionati Mondiali di Seefeld 2019.

La 30enne norvegese è rientrata quest'anno nel circuito di Coppa del Mondo dopo due stagioni fuori per un doping che la difesa ha sostenuto essere accidentale (una crema solare per le labbra avrebbe causato la positività a uno steroide) e si è ripresa la leadership con gli interessi, vincendo tutte la gare distance alle quali ha preso parte, inclusi 3 titoli in Austria.

Schlickenrieder si è lasciato andare parlando con la televisione tedesca ZDF - "devo dirlo onestamente, trovo strani i suoi risultati e mentirei se dicessi il contrario. Bisogna continuare a lavorare duramente con le persone, le autorità e le agenzie che si battono contro il doping. E' importante che lo sci di fondo sia pulito."

Il team manager norvegese uscente Vidar Løfshus sulle colonne di VG ha risposto piccato alle dichiarazioni dell'omologo tedesco - "si contraddice. Forse viene da un'altra cultura dove si tende a sospettare di tutto. Abbiamo un buon rapporto con i tedeschi e frasi del genere non mi piacciono. Inoltre, non penso lui abbia conoscenza precisa del caso."

La stessa Johaug ha risposto in maniera molto pacata - "ha tutto il diritto di dire ciò che vuole. Io so come mi alleno e sono orgogliosa di queste tre fantastiche medaglie d'oro e dell'argento in staffetta. Se vuole guardare al passato, io ho pagato duramente e non posso cambiare ciò che è accaduto. Sono una grande supporter della lotta al doping e penso di averlo dimostrato a sufficienza."

In un'intervista rilasciata al quotidiano Kronen Zeitung, i due fondisti austriaci Max Hauke e Dominik Baldauf, finiti nella rete del doping nello scandalo di Seefeld, hanno parlato per la prima volta pubblicamente.

L'utilizzo di sostanze dopanti sarebbe cominciato nel 2017.

Kronen Zeitung scrive che i due austriaci guardavano a Johannes Dürr, l'atleta trovato positivo a Sochi 2014 e recentemente apparso in un documentario su ARD, con interesse. Quest'ultimo è stato arrestato ieri a Innsbruck.

Sempre secondo il quotidiano, i due sosterrebbero che Dürr sia stato un'influenza nel convincerli che l'unico modo per arrivare a vincere fosse il doping del sangue, quindi sarebbe stato il tramite con il dott. Mark Schmidt.

Tuttavia, questo contrasta con la posizione di Dürr attraverso il suo avvocato. In un messaggio all'ORF, afferma di non aver in alcun modo messo i due in contatto con il medico.

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