Che finale! Østberg batte Johaug nell'inseguimento di Dobbiaco

01 Gennaio 2020
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Dopo sette vittorie consecutive nelle distance arriva la sconfitta per Therese Johaug, ma forse quella che fa meno male, perché arrivata per mano di Østberg. La detentrice della Coppa del Mondo, rientrata alle gare soltanto in questo Tour de Ski, è riuscita a battere la connazionale nell'inseguimento in classico di Dobbiaco con una splendida volata finale, dopo aver resistito ai suoi attacchi sull’ultima salita. Forse non è la miglior Johaug quella che stiamo vedendo al Tour de Ski, ma Østberg sta facendo veramente una bella impressione, dimostrando nuovamente di essere un atleta di grande valore. Johaug ha comunque dato tutto per vincere, come dimostra anche il verbal warning che le è stato rifilato per aver utilizzato per violazione della tecnica.

In terza piazza Heidi Weng, ancora una volta molto furba e, a giudicare la buona riuscita della sua tattica, brava nel far tirare le altre, per poi beffarle, come già accaduto nella mass start, nella volata finale. Un peccato per Nepryaeva, autrice di una bellissima gara ma rimasta giù dal podio proprio negli ultimi metri. La russa avrebbe meritato di più per la condotta di gara, visto che non è mai stata aiutata nel corso dei 10km di inseguimento. In quinta e sesta piazza Jacobsen e Andersson, anche quest'ultima costretta a tirare per buona parte della gara senza mai ricevere un cambio da Weng. Da applausi ancora una volta Lampic, capace di chiudere al settimo posto, confermandosi a un ottimo livello anche nelle distance. Alle sue spalle una Stadlober in crescita e la tedesca Hennig, che fanno sorridere le nazioni dell'OPA. Strappa una top ten anche Kalla.

Per l'Italia un piccolo sorriso arriva da Anna Comarella, capace di entrare in zona punti con un 29° posto finale. La veneta ha disputato una gara molto generosa, partita dalla 33ª posizione, ha sempre tirato il gruppetto con cui si trovava, riuscendo così a riagganciare diverse atlete nel corso della gara. Nel finale, però, la poliziotta azzurra ne ha risentito, perdendo qualcosina nel corso dell'ultimo giro. Purtroppo molto lontane dalla zona punti tutte le altre italiane al via

LA CRONACA
Johaug e Østberg partono insieme dopo l’emozionante finale della 10km in skating, non facendo subito degli alti ritmi. Alle loro spalle la coppia formata da Andersson e Heidi Weng, con la svedese a tirare per cercare di ricucire rispetto alle capoclassifica.
Le due leader della classifica aumentano il proprio ritmo, si scontrano involontariamente sullo scollinamento, con Østberg che termina a terra, ma riescono comunque a guadagnare secondi sulle inseguitrici. Le norvegesi collaborano, mentre alle loro spalle Weng non dà mai il cambio a Ebba Andersson, così come in quinta e sesta posizione, Jacobsen non aiuta Nepryaeva. Non a caso dopo tre chilometri il vantaggio è già di 20” sulla coppia inseguitrice, nel frattempo raggiunta da Nepryaeva e Jacobsen, grazie alla splendida azione della russa. Nelle retrovie è buona l’azione di Comarella, partita 33ª, che si porta in 27ª posizione, tirando un gruppetto composto da cinque atlete.

Mentre Johaug e Østberg proseguono in testa a metà gara, Andersson si stufa della compagnia di Weng e prova a staccarsi, ma alle sue spalle si è forma un bel terzetto, nel quale Jacobsen mostra una discreta condizione. Quest’ultima aggancia la svedese, mentre Weng e Nepryaeva rimangono leggermente staccate. Si passa per l’ultima volta nello stadio. In salita Johaug sembra avere qualcosa in più, mentre Jacobsen stacca leggermente Andersson, ma con loro rientrano anche Nepryaeva e Weng. Un minuto più indietro si forma un gruppone di otto atlete, guidato da Lampic e Hennig, nel quale sono presenti anche le statunitensi Maubet Bjornsen e Diggins, non in grande giornata. Attorno alla venticinquesima piazza buona l’azione ci Comarella, che riaggancia il gruppo formato da Roennlund, Lundgren e Caldwell.

Sul rettilineo finale Østberg  ha qualcosa in più, Johaug lo sa, è consapevole di dover provare a staccarla prima, senza portarsela fino all’arrivo, se vuole vincere. Dietro di loro è bellissima l’azione di Nepryaeva, che si mette a tirare quello che è nuovamente tornato un quartetto. Sull’ultima salita Johaug, come prevedibile, va all'attacco, prende qualche metro di vantaggio su Østberg, ma quest’ultima in dicesca è più veloce, riesce a rientrare e sul rettilineo finale stampa Johaug portandosi a casa una vittoria bellissima dopo tutte le difficoltà avute in questo inizio stagione. Alle loro spalle è volata finale per il terzo posto, che va ancora una volta a Weng, la quale dopo aver succhiato le ruote per tutta la gara, beffa Nepryaeva, Jacobsen e Andersson. Un minuto dopo arriva un gruppone di sei atlete nel quale Lampic riesce a prendersi la settima piazza in volata. In difficoltà, invece, le statunitensi, in particolare Diggins, soltanto 14ª.

Nel finale, invece, Anna Comarella perde contatto con il gruppetto da lei stessa trainato per buona parte della gara, chiudendo al 29° posto. Pochi punti, ma sicuramente un atteggiamento che fa ben sperare.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª I.F. Østberg (NOR) 26'51.5
2ª T. Johaug (NOR) +0.4
3ª H. Weng (NOR) +27.2
4ª N. Nepryaeva (RUS) +27.3
5ª A.U. Jacobsen (NOR) +27.7
6ª E. Andersson (SWE) +28.1
7ª A. Lampic (SLO) +1'29.4
8ª T. Stadlober (AUT) +1'29.8
9ª K. Hennig (GER) +1'30.1
10ª C. Kalla (SWE) +1'30.6

Le italiane
29ª A. Comarella +3'09.0
37ª L. Scardoni +3'48.6
44ª E. Brocard +4'47.9
46ª C. Ganz +4'51.8

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