Fondo: Back to back come a Planica due anni fa. Un'altra giornata di incorniciare. 

14 Gennaio 2018
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Ci aspettavamo delle risposte e averle avute ci rende tranquilli e molto soddisfatti. Tutti siamo stati perfetti: da me e Diddi che non abbiamo sbagliato nulla in gara, al fisio che mi ha rimesso le gambe in grado di reggere i ritmi della team sprint e agli skiman che, come d'abitudine, ci hanno fornito materiali straordinari.

La gara a coppie di Dresda è la seconda che vinco con Noeckler e, come a Planica nel 2016, arriva dopo il primo posto nella sprint del giorno prima. E' stato un'altro fine settimana da ricordare nel quale tutto è filato per il verso giusto. Non c'era niente di scontato in questa team sprint. In semifinale siamo stati bravi a tenerci fuori dai contatti e dalle cadute che, già dalla semifinale, hanno caratterizzato la gara.

In finale i norvegesi hanno provato la fuga ma la tattica non è stata granché perché Klaebo si è trovato in fondo al gruppo nell'ultima frazione e ha dovuto spendere energie prezione per tornare davanti. Il mio fisico ha risposto alla grande e, nell'ultima parte, quando ho deciso di cambiare ritmo e di accelerare, ci sono riuscito. Sono quattro anni di fila che non scendiamo dal podio di Coppa del Mondo in questo format di gara: una situazione che ci fa pensare molto positivo in chiave olimpica. Era importante per me capire se avessi avuto ancora il buono spunto dopo aver messo alla frusta il mio fisico. Essere riuscito ad andare davanti al gruppo e a restarci sino al traguardo mi dà molta fiducia. Queste due gare hanno rappresentato un bel salto mentale in avanti. Ora rientriamo in Italia, a Passo Lavazé per il raduno pre olimpico. Poi, diretti, a Planica per la nuova tappa di Coppa del Mondo.

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