Fondo: caso Legkov: 4 anni per una squalifica. Perché tanto tempo?

02 Novembre 2017
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In molti si sono chiesti il motivo per cui la giustizia sportiva ci abbia messo quasi un intero quadriennio olimpico per sanzionare chi, secondo i vari rapporti Mclaren ecc, ha barato a Sochi.

E’ una questione abbastanza semplice in realtà. La decisione di mettersi contro ad un intero sistema, quello russo, ad una nazione forte da tutti i punti di vista che oltretutto era l’organizzatore dell’evento, ha implicazioni che vanno ben oltre allo sport.

La giustizia sportiva si scontra quindi con la politica, con il potere, con interessi ben più grandi delle medaglie olimpiche ed equilibri da mantenere che vanno oltre allo sport ed all’etica sportiva.

Si deve procedere con estrema cautela e attenzione. Avere prove certe, anche se in questo caso di certo non sembra esserci nulla. Avere l’appoggio della politica prima di addentrarsi in una spirale che potrebbe inghiottire proprio chi gestisce l’agenzia dell’antidoping.

La scelta forte è stata fatta proprio 100 giorni prima dell’Olimpiade successiva facendo nuovamente passare lo sci di fondo per quello sport che forse solo dopo il ciclismo ricorre a metodi chimici per prevalere sugli avversari.

 

E adesso??

Aspettiamo di sapere quale altro russo verrà tolto dal medagliere e quale avversario che non è mai salito su quel podio si vedrà recapitare a casa una medaglia..

Ma poi attenzione ai ricorsi al TAS, che potrebbe annullare tutto e riammettere Legkov & Co. Magari dopo che le Olimpiadi si sono già disputate.. o hanno smesso di sciare.

Certo che così diventa difficile credere ancora in quello che vedi in TV e fare il tifo per degli atleti che hai osannato per un decennio e poi.. ammettono che non hanno mai corso un tour de France da puliti..

 

But the show must go on!

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