Fondo: Le reazioni alle proposte FIS per rilanciare il fondo

16 Ottobre 2017
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Foto: Flavio Becchis

Numerose sono state le reazioni alle notizie che sono state date durante l'ultima riunione operativa della FIS tenutasi pochi giorni fa a Zurigo. Nessuna positiva.

Alcune nazioni si sono coalizzate per salvare le sprint in classico, nessuno per lo skiathlon invece che dopo una quindicina d'anni viene quindi archiviato senza aver mai riscosso le simpatie di nessuno. Tutti rivogliono il vecchio Gundersen che combinata e biathlon non hanno mai pensato di sopprimere..

Fra le tante reazioni, alcune folcloristiche e provocatorie come quella di Northug ad esempio, la più sensata ci sembra essere l'opinione di Kalle Halvfarsson che ci trova perfettamente in sintonia.

Seguire cioè la scelta fatta dal biathlon di ridurre il numero di format di gara, standardizzare il livello organizzativo e garantire ogni anno l'organizzazione ai centri di maggior prestigio e capacità. Ma non solo; meno gare e in molte meno località. Evitare quindi ai fondisti estenuanti viaggi e format di tutti i tipi, località con piste e organizzazioni non sempre all'altezza. Dotarsi di un'unica produzione televisiva come ha fatto il biathlon e non costringere i telespettatori ad adeguarsi a regie spesso molto diverse fra di loro

Il fondo ha la duplice tecnica rispetto a biathlon e combinata nordica che raddoppia i format naturalmente, ma un taglio del 70% degli attuali (fra donne e uomini + doppia tecnica ne sono stati utilizzati più di 40 negli ultimi 10 anni..) è possibile. Impensabile non avere una staffetta nel corso di un'intera stagione.

Lo sci di fondo ha potenzialità ben più alte di quelle che attualmente è in grado di mostrare al pubblico. Speriamo che a primavera vengano proposte iniziative concrete per centrare l'obiettivo. Il primo dev'essere una radicale semplificazione!

 

 

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