Notizie terribili per i campionessa norvegese che non potrà partecipare alle prossime Olimpiadi.
Sospesa dal settembre 2016 per aver usato il Trofodermin, una crema per le labbra, comperata proprio in Italia, a Livigno. La crema contiene una piccola quantità di Clostebol, sostanza inserita nella lista dei prodotti vietati.
Il CAS le aveva inizialmente inflitto una condanna di 13 mesi, che sarebbe scaduti quindi ad ottobre 2017 e le avrebbe consentito di fare tutta la stagione di coppa del Mondo, comprese le Olimpiadi. Ma a quel punto è intervenuta la FIS che ha preteso che il verdetto fosse rivisto e allungato.
Oggi l’amara decisione (per altro in linea con gli altri casi di questo genere) di allungare di 5 mesi la squalifica ed impedirle di fatto di prendere parte alle gare della prossima stagione. Potrà rientrare il 13 Marzo, 2018.
Questa decisione potrebbe far decidere a Therese di chiudere con anticipo la propria carriera, pur non avendo ancora raggiunto i 28 anni.
Una decisione politica in molti sostengono: Therese paga per alcuni eccessi del passato e, in particolare, il caso Martin Sundby debolmente punito per Ventolin dopo averne fatto uso per ripetutamente.
Forse quindi un capro espiatorio, ma come abbiamo già scritto, la squalifica ha una durata in linea con i casi precedenti.