Fondo Norvegia: Nebulizzatori e prodotti per l'asma anche ai mondiali Juniores

05 Novembre 2016
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Secondo la NRK, la tv nazionale norvegese, gli gli atleti dell'under 23 e della squadra juniores norvegese, avrebbero fatto uso di  farmaci anti-asma inalati attraverso i "soliti" nebulizzatori diventati famosi con il caso Martin Sundby, durante gli ultimi Mondiali giovanili 2016 a Rasnov. 

La notizia è stata confermata da Petter Olberg, uno dei medici che ha seguito gli atleti in Romania, dichiarando di aver consigliato e somministrato mediante nebulizzatori tutti quei ragazzi che in tale occasione hanno riportato sintomi asmatici. Smentisce di aver somministrato i farmaci ad atleti "sani“ giustificando il suo operato alle condizioni climatiche trovate a Rasnov. Secondo Olberg dopo pochi giorni dal loro arrivo, molti atleti hanno iniziato ad accusare problemi di respirazione dovuti alle alte quantità di monossido di carbonio presenti nell’aria. I ragazzi soffrivano di problemi respiratori molto simili ai sintomi dell’asma e così l’idea di utilizzare il nebulizzatore che ha portato beneficio se non addirittura la completa guarigione. I farmaci in questione sono il Pulmicort e l’Atrovent e in alcuni casi è stato necessario somministrare dosi di soluzioni saline. Olberg sostiene che gli atleti curati sono stati molti, quasi tutti, ma smentisce chi lo accusa di aver somministrato i farmaci a tutta la squadra.

Andersson, capo dello staff medico della nazionale svedese invece, non nasconde le sue perplessità nei confronti del collega norvegese dichiarando che il nebulizzatore e le sosanze inserite, andrebbero utilizzate solo in casi di emergenza e comunque non nelle categorie giovanili. Egli stesso conferma il clima particolare trovato a Rasnov, ma non giustifica le dosi somministrate trovandole eccessive e sproporzionate alle esigenze. Dello stesso parere è Torgeir Biorn, esperto di sci di fondo, che consiglia per il bene di questa disciplina, la squadra norvegese di sospendere momentaneamente la pratica, fino a quando la commissione investigatrice non giunga ad una conclusione.

Sono informazioni che sicuramente non fanno bene allo sci di fondo ed alla credibilità dei norvegesi che stanno facendo venire a galla "pratiche limite" che si allargano sempre di più fino ad arrivare alle categorie giovanili.

Gli azzurri presenti in Romania, non hanno trovato l'aria di Rasnov più inquinata di molte altre località, considerando che si tratta di una zona a bassa densità di popolazione. Assolutamente limpida e pura se paragonata al mondiale giovanile precedente di Almaty! Il clima era anomalo e molto caldo per il periodo ed i sintomi tipici dell'asma sono molto vicini ai sintomi nella difficoltà di respirazione tipici di qualsiasi fondista.

Siamo arrivati molto vicino al limite dell'etica sportiva e un popolo come quello scandinavo che si distingue per cultura ed educazione sportiva e non solo, sta davvero uscendo male da questa lunga e triste storia.

Speriamo almeno che da qui in poi si tiri una linea netta fra passato e futuro!! Per favore!!

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