Il vincitore della classifica generale di coppa del Mondo sprint Federico Pellegrino, ritiene che la novità introdotta dalla FIS per “salvare” il classico servirà davvero poco, come poco cambierà nella lunghezza dei suoi bastoncini che dovranno rinunciare ad un solo cm di lunghezza, tornando alla lunghezza della stagione 2015 quando decise di allungare da 149 a 150 (misura completa e non al lacciolo).
Quindi per lui, come per l’altro nostro campione azzurro Francesco De Fabiani (anche lui dovrà rinunciare ad 1 solo cm.) l’adattamento sarà semplicissimo, quasi impercettibile. Per altri un po’ più complicato. Chi deve “tagliare” maggiormente dovrà rinunciare a circa 4 cm.
Maggiore incidenza a suo avviso potrebbe l’introduzione di nuove regole o applicare con maggior attenzione quelle esistenti. Una giuria composta da giudici preparati che segua l’intero circuito e possa così avere un metro di misura univoco che non cambi quindi da stato a stato o da situazione a situazione. Proposta che gli stessi atleti hanno avanzato alla FIS nella riunione della scorsa primavera che sarà però difficile da accogliere. Scegliere con attenzione i percorsi per le gare in classico, almeno per la coppa del Mondo potrebbe aiutare.
A nostro avviso per poter contribuire davvero al “salvataggio” del classico, la lunghezza del bastoncino avrebbe dovuto prevedere un accorciamento più drastico. Non un coefficiente di 0,83, ma almeno di 0,80.
Rinunciare a 5 cm. ed oltre avrebbe significato una modifica sostanziale nella possibilità di usare le braccia. Certo, chi utilizzava bastoncini intermedi (misura intermedia fra quelli da classico e quelli da pattinaggio) nelle gare di lunga distanza soprattutto, dovrà velocemente adattarsi e non sarà certamente facile.
Adesso non resta che capire come saranno controllate le misure dei bastoncini dei diversi atleti.. Già sabato a Seefeld nella riunione dei giudici internazionale si avranno maggiori dettagli e risposte più chiare.