Non sembra essere archiviata la situazione che si è creata attorno alla squalifica di Martin Johnsrud Sundby ed alla squadra norvegese. Anzi! Una testimonianza anonima alla TV di stato norvegese di un atleta della nazionale, ha fatto scoppiare un vero e proprio caso. L'atleta sostiene che il farmaco per curare l'asma che ha messo nei guai Sundby, sarebbe stato offerto anche agli atleti che non soffrono di questo tipo di problemi.
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Il responsabile del fondo norvegese Vidar Löfshus ha difeso l'operato del suo staff medico e spiega che i farmaci non sono mai stati offerti ad atleti che non ne avessero bisogno. "Abbiamo soltanto fatto un lavoro di prevenzione sanitaria per salvaguardare le vie respiratorie particolarmente sollecitate per l'attività a basse temperature - Molti fraintendono. E' una pratica ammessa ed è fatta solo allo scopo di garantire che gli atleti competano in buona salute". Löfshus sottolinea che si tratta di un'attività ammessa, in quanto mira a prevenire potenziali situazioni nocive per la salute. Dice anche che la Federazione di sci norvegese prevede di organizzare un seminario sull'avvenimento.
Esperti finlandesi sostengono però che l'uso prolungato di salbutamolo contenuto nel farmaco, abbia anche effetti anabolizzanti. Aumenta la massa muscolare e aiuta il corpo a bruciare i grassi. Timo Seppälä ha detto, che se usato regolarmente, il salbutamolo può portare ad un miglioramento nella potenza muscolare che va dal 10 al 20% "E' vero che i fondisti hanno un elevato stress alle vie respiratorie per le condizioni in cui competono", aggiunge Timo Seppälä, ma nonostante ciò la % di utilizzatori è eccessivamente elevata.
Ci saranno sicuramente degli sviluppi e probabili critiche da parte delle altre nazioni. Justyna Kowalckzik aveva già fato sapere il suo parere aggiungendo.. "Se fosse capitato a me cosa sarebbe successo?!".