La sprint olimpica, che ha incoronato i Norvegesi, con titolo per Maiken Kaspersen Falla al femminile e per Ola Vigen Hattestad al maschile, è stata una vera e propria gara ad eliminazione.
Sin dalle qualifiche le prestazioni degli atleti in gara sono state influenzate dalla neve pesante e smossa, condizioni che hanno portato a diverse cadute mozzafiato.
Il copione si è ripetuto nelle batterie, con la pista a mietere vittime illustri già dai quarti di finale.
Dario Cologna, impegnato nella batteria dei quarti di finale con gli azzurri Pellegrino ed Hofer, è infatti caduto per ben due volte.
Stessa sorte per Greta Laurent, la quale quando pareva essere in controllo è caduta nella discesa che portava al rettilineo finale dopo un contatto con la Oestberg.
Ma l'apoteosi della bizzarria, perché è proprio stata una sprint olimpica strana, è stata raggiunta in finale quando lo svedeseEmil Joënsson, (nella foto all'arrivo) staccatosi all'uscita dello stadio vuoto di energie, conquista la medaglia di bronzo a 20 secondi dal vincitore Hattestad, recuperando 3 posizioni nella penultima discesa grazie alla rocambolesca caduta che ha escluso dai giochi per una medaglia: Gloersen, Hellner e Ustiugov.
Lo sci nordico ripartirà giovedì con la 10 chilometri femminile in tecnica classica.A questo link le riprese frontali e posteriori dell'incredibile caduta che ha coinvolto Hellner, Gloersen e Ustigov
http://unofficialnetworks.com/watch-crosscountry-crash-moments-finish-128552/