Nordic Focus
E' arrivato il giorno della staffetta maschile dello sci di fondo, una delle gare regine dei Giochi Olimpici invernali. Quattro anni fa vinse la Svezia e lo squadrone, presentatosi a Sochi in forma smagliante, sembra potersi ripetere e doppiare il successo di ieri delle compagne di squadra. Il quartetto Nelson-Richardsson-Olsson-Hellner sembra inattaccabile: il secondo, il terzo e il quarto frazionista hanno tutti conquistato una medaglia individuale a queste Olimpiadi. La Norvegia schiera Roenning-Jespersen-Sundby-Northug, un quartetto sulla carta solidissimo che però non dà certezze vista la scarsa vena soprattutto del finisseur Northug in queste Olimpiadi. La Russia ha rinunciato al giovane Ustyugov e punta in classico sui forti Japarov e Bessmertnykh, in tecnica libera sui capitani Legkov e Vylegzhanin.
In questo contesto si inserisce il quartetto azzurro che punta al colpaccio. Stessa formazione dei Mondiali della Val di Fiemme con Noeckler-Di Centa-Clara-Hofer, si punta a ripetere la gara formidabile conclusa al quarto posto dodici mesi fa. La Svizzera rinuncia a Cologna, il Canada a Kershaw e Harvey già proiettati sulla team sprint. Francia, Finlandia, Germania e Repubblica Ceca non sembrano avere un potenziale superiore agli azzurri, che ad onor del vero devono riscattare domani un'annata veramente incolore nelle gare su distanza.
1. Svezia 2. Russia 3. Norvegia