Fondo: anche Davos è terra di conquista norvegese, Pellegrino si ferma in semifinale

14 Dicembre 2014
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La Norvegia conquista anche Davos a colpi di cannone, raggiungendo le finali delle sprint con 5 donne e 4 uomini, sui 6 posti disponibili, l'epilogo si fa poi ancora più crudo con tutti i gradini del podio conquistati dai norvegesi. In campo femminile incredibile prova di Ingvild Flugstad Oestberg che con tre batterie fotocopia, dominate dallo start all'arrivo non lascia scampo alle avversarie, relegando al secondo posto Maiken Caspersen Falla e al terzo Celine Brun-Lie. Un po' a sorpesa Marit Bjorgen chiude fuori dal podio, faticando più del solito nelle fasi finali ad imporre il proprio ritmo. In campo maschile si ripete il copione, con gli unici due non norvegesi: Calle Halfvarsson (SWE) e Alexey Petukhow (RUS) che si ostacolano a vicenda sull'ultima salita, lasciando la strada spianata a Finn Hageen Krogh, che firma così la sua prima vittoria in coppa del mondo, davanti ad Anders Gloeersen ed Erik Brandsal. 

Per gli azzurri buona la prova di Federico Pellegrino, che dimostra carattere ed un ottimo stato di forma, è infatti suo il miglior tempo in qualifica, peccato per l'eliminazione in semifinale, rimane così un po' di amaro in bocca. Vi è infatti la consapevolezza che Chicco possa ottenere di più e ci proverà già dalla prossima settimana sullo stesso tracciato. Al femminile l'unica approdata alle batterie, Gaia Vuerich non va invece oltre i quarti di finale, mentre tutti gli altri italiani non hanno superato lo scoglio qualificazioni, con al femminile Ilaria Debertolis 47ª, Greta Laurent 49ª, Giulia Stuerz 59ª, Francesca Baudin 65ª e al maschile David Hofer 47°, François Viérin 66° e Dietmar Noeckler 67°.

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