Davide Bragagna
Eccomi di nuovo qua, smaltito il calo psicologico post mondiale, riprendo il racconto della mia avventura un mese dopo l'ultima week. Vi avevo lasciati alla vigilia della settimana più importante della stagione, chiedendovi di salire a Cogne per darmi la carica in vista dei Mondiali... e così è stato!
Avrei tanta voglia di raccontarvi le emozioni provate in quella 'giornata epica' vissuta a Cogne, con la prima doppietta italiana e tutta valdostana, in una sprint di coppa del mondo. Così come raccontarvi nel dettaglio tutti i metri in cui ho lottato per difendere il titolo di Campione del Mondo Sprint qualche giorno dopo a Seefeld e, ancora, la seconda medaglia dei Mondiali per l'Italia, nel TeamSprint in coppia con Defa.
Ho deciso però di conservare quei ricordi, tenerli lì da parte e lasciare che il tempo mi aiuti a far emergere qualche dettaglio in più, qualche aneddoto particolare per raccontarvi, a freddo e al meglio, quella incredibile 9 giorni.
Un racconto che merita un'occasione speciale da dedicare a Voi tifosi.
E l’occasione sarà quella del 25 Maggio, data in cui sto organizzando l'evento da dedicare a tutti coloro a cui voglio rivolgere, anche quest'anno, il mio Grazie.
Negli anni passati ho sempre cercato per questo evento delle location esclusive in cui invitare tutti i membri del Team, i Partners, le Istituzioni e ovviamente voi tifosi rappresentati dai ragazzi del FanClub, che al mio rientro dalle gare avevano già organizzato più tempestivamente la Vostra festa.
Quest'anno ancor di più che negli anni passati, in quella settimana indimenticabile tra Cogne e Seefeld, ho sentito l'enorme spinta che mi avete dato ed è per questo che insieme alle Associazioni di Nus, sto cercando di organizzare il mio miglior Grazie a voi tutti.
Una festa in Piazza a Nus con l'ormai tradizionale Salotto di Silvano Gadin in cui svelarvi tutte le emozioni di quei giorni e un open Bar in cui offrirvi una bevuta per festeggiare insieme un'altra grande stagione.
Ovviamente anche le pagine di “Semplicemente Chicco” ospiteranno nelle settimane successive un racconto scritto del doppio impegno Cogne-Seefeld, ma il mio desiderio è quello di riservare la “premiere” all’evento di Nus, raccontare in anteprima quei giorni soltanto a quelli di voi che saranno presenti.
Quando parlo dei tifosi, mi riferisco a tutti coloro che mi spingono, mi incitano e che credono che tramite ciò che faccio e per il modo in cui lo faccio, posso fare del bene allo Sport e perchè no, un pochino anche alla società. Ma c'è un gruppo di tifosi, che sta diventando sempre più grande, che vuole dimosrarsi 'ufficialmente' ancora di più mio fan, seguendomi agli eventi e alle gare organizzandosi in quella che inizia a essere chiamata 'Macchia Gialla'.
I ragazzi del Fan Club sono una costante magnifica che mi accompagna dalla mia prima convocazione in nazionale e che mi ha supportato a bordo pista in molte gare di questi anni tra Coppa del Mondo, Mondiali e Olimpiadi.
Fa quasi strano chiamarlo così considerando che all’inizio era composto soltanto dal gruppo dei miei amici più cari (che erano anche i più scalmanati a bordo pista ovviamente) i quali altro non volevano che farmi sentire il loro calore mentre io gareggiavo sulla neve con la temperatura sottozero.
Oggi il gruppo è diventato una realtà molto rilevante, conta di più di 700 iscritti, che si è data anche importanti obiettivi nel campo del sociale e questo per me è davvero ciò che conta di più.
Ovviamente sapere di non essere solo durante la gara, vedere delle facce amiche che aspettano di bere un goccio di vino e di mangiare un bacio di Nus insieme a me dopo che la gara è finita mi aiuta a sopportare meglio le fatiche, le trasferte e la pressione.
E non si scappa, lo sanno tutti, dagli addetti all’antidoping ai tecnici: io non esco dalla pista se non sono andato ad abbracciarli e a fare un brindisi insieme.
Ma c’è molto altro oltre al sostegno che mi offrono alle gare perché il Club svolge anche un importante ruolo aggregante all’interno della mia comunità e ne vado davvero fiero.
Agli inizi gli incontri di inizio e fine stagione erano l’occasione per riunire insieme tante persone diverse, accumunate dalla passione per lo sci di fondo e da quella per la propria terra. Poi, con l’inizio delle trasferte organizzate, il fan club è diventato anche uno strumento per viaggiare in compagnia, assistere agli eventi più importanti della stagione e per visitare posti nuovi.
A Seefeld, nei giorni del Mondiale, erano presenti in più di 60: un sostegno impareggiabile che mi ha aiutato a spingere al massimo.
Il clima del gruppo è quello che ho sempre apprezzato di più: nonostante le levatacce e le sfacchinate per raggiungere le piste, quella che si portano dietro negli zaini è sempre una festa chiassosa e divertente, che è impossibile vedere sugli spalti e senza restarne coinvolti.
Impossibile dimenticare, per esempio, l’invasione di Milano del 2012. Scherzo a chiamarla così, ma non è molto lontano dal vero. Era in programma una suggestiva gara sprint in pieno centro città, con la cornice del Castello Sforzesco e i ragazzi raggiunsero il capoluogo lombardo in massa. C’era un fiume di persone con la maglia gialla del fan club che sfilava a bordo pista: avevano riempito tre pullman e creato l’effetto di una vera e propria curva ultras, anzi peggio perché non credo che allo stadio lascino entrate persone con dei campanacci o delle motoseghe (senza lama, giusto precisare).
Mi piace scoprire le storie che si celano dietro ad ogni membro del club e coltivare i rapporti che si creano grazie al tempo passato insieme a raccontarle. Storie che si sono accumulate piano piano, negli anni, e che mi accompagnano con gioia, affetto e calore praticamente da sempre. Come quelle della notte di Cogne che non vedo l'ora di farmi raccontare. Io ero già in viaggio verso Seefeld ma ricevevo messaggi e tramite i social continuavo a vedere da lontano come andava avanti la festa inziata con l'euforia della gara del mattino.
Col passare del tempo il gruppo è diventato molto numeroso ed è organizzato ed efficiente.
Per me è sempre stato fondamentale che il Fan Club fosse aperto a tutti coloro che si volessero avvicinare a me o allo sci di fondo in generale.
Oggi è anche possibile iscriversi online nella sezione dedicata al FanClub del mio sito (https://www.federicopellegrino.com/fanclub/tesseramento) e coordinarsi con loro per unirsi alle trasferte del gruppo, ricevendo in tempo reale anche le indicazioni per poter seguire al meglio gli eventi live e quelli in tv.
Sono davvero tante le cose che partecipano a rendere speciali i miei tifosi: la consapevolezza di quanto sia molto gratificante e divertente fare certe esperienze tutti insieme piuttosto che da soli, per esempio, ma anche l’altruismo che li anima, visto che l’organizzazione non ha alcuno scopo di lucro.
Tutti i proventi del merchandising e delle attività vengono infatti utilizzati per la gestione degli eventi e devoluti in beneficenza, tramite vari progetti tra cui “TUTTI sugli sci” che permette ai disabili di poter sciare con la giusta assistenza grazie ad attrezzature adatte e a tecnici preparati.
Il mio primo pensiero quindi, tornando a scrivere #SemplicementeChicco è un enorme ringraziamento a tutti coloro che mi hanno aiutato sostenendomi dagli spalti, dai divani, via social... sia quelli che lo fanno da sempre, sia quelli che lo faranno a partire da domani, perché quella dose di energia mi carica tantissimo, mi aiuta nei momenti di fatica e soprattutto mi ricorda sempre quanto sono fortunato.
Le mie fatiche sono (anche) per voi e di questo vi voglio ringraziare di cuore.
Fonte: www.federicopellegrino.com
Fa veramente di tutto Anastasiya Kuzmina per tenere accesa la speranza di portare a casa la Coppa del Mondo. La slovacca, dall'alto di uno dei palmarés più vincenti nella storia del biathlon, si riprende dalle delusione delle ultime gare iridate e infila una prestazione da 2° tempo sugli sci di 1"1 dietro al treno tedesco Herrmann, sporcata da un errore al tiro ma compensata dalla rapidità di esecuzione in entrambi i poligoni. E' il 4° sigillo stagionale, il 17° in carriera nelle massime competizioni.
Piazza d'onore a una delle deluse dei Mondiali svedesi. La tedesca Franziska Preuss si è comportata perfettamente al tiro e complessivamente bene sugli sci, tagliando il traguardo con 21"2 di ritardo. E' il 5° podio in carriera, il primo in una gara sprint.
Doppia Slovacchia sul podio. Paulina Fialkova, una delle migliori atlete in avvio di stagione, dopo un Mondiale deludente conquista un 3° posto a 25"1 che le vale il 7° podio in carriera, 6° stagionale. E' servito un doppio zero al tiro rapido e l'11° tempo sugli sci per avere ragione delle avversarie ai piedi del podio.
Ha sperato a lungo di salire per la prima volta sul podio in carriera Celia Aymonier. L'ex fondista francese ha colpito per la prima volta in carriera tutti i dieci bersagli nella gara base del biathlon, fermandosi a una manciata di secondi dal podio in 4^ posizione a causa dei tempi sonnolenti al poligono. 5^ con la solita esuberanza sugli sci Denise Herrmann, due errori al tiro, 6^ l'altra rivale delle azzurre nella classifica di Coppa del Mondo Marte Olsbu Røiseland, con una penalità, 7^ Tiril Eckhoff, sempre con un giro da 150 metri nelle gambe, 8^ Linn Persson, doppiamente perfetta al poligono come Emma Lunder, sorprendente canadese al miglior risultato in carriera, 9^. Ancora Svezia in 10^ posizione con Elisabeth Högberg, atleta non presente ai Mondiali casalinghi, perfetta nell'esecuzione al poligono.
Giornata faticosa per le azzurre arrivate a Oslo appaiate in testa alla classifica. Dorothea Wierer, per sua stessa ammissione stanca dopo l'oro mondiale di domenica, si è difesa al tiro mancando un solo bersaglio, ma ha faticato sugli sci. L'11° posto l'avvicina ancora un po' al traguardo della prima sfera di cristallo della carriera, ma dovrà mantenere il controllo per averne la certezza aritmetica già sabato dopo l'inseguimento. Dramma sportivo per Lisa Vittozzi, sconsolatamente 68° con 5 errori e tagliata fuori dall'inseguimento. In ogni caso, la sappadina rimarrà davanti in classifica a Olsbu e Kuzmina anche se dovessero vincere sabato, tuttavia recuperare su Wierer è diventato complicatissimo. Non le rimane che azzerare la delusione e tirare fuori l'orgoglio nella mass start di domenica. Kuzmina ovviamente vince la coppa sprint.
Scarti alla mano, la classifica attuale è la seguente: Wierer 846, Vittozzi 844, Olsbu 780, Kuzmina 779.
Male anche Nicole Gontier, 66^ con tre errori, e Federic Sanfilippo, 90^ con quattro. Domani scenderanno in pista gli uomini con Dominik Windisch alla prima da campione mondiale in carica della partenza in linea dopo il capolavoro nel vento realizzato a Östersund.
Classifica finale Coppa del Mondo sprint
| 1 | KUZMINA Anastasiya | SLOVAKIA |
371 |
| 2 | WIERER Dorothea | ITALY |
330 |
| 3 | ROEISELAND Marte Olsbu | NORWAY |
326 |
| 4 | VITTOZZI Lisa | ITALY |
309 |
| 5 | MAKARAINEN Kaisa | FINLAND |
280 |
Classifica 7,5km sprint donne
| Rank | Bib | Name | Nationality | Shooting | Shooting Total | Result |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 14 | KUZMINA Anastasiya | SLOVAKIA |
1+0 | 1 | 19:56.2 |
| 2 | 90 | PREUSS Franziska | GERMANY |
0+0 | 0 | +21.2 |
| 3 | 12 | FIALKOVA Paulina | SLOVAKIA |
0+0 | 0 | +25.1 |
| 4 | 40 | AYMONIER Celia | FRANCE |
0+0 | 0 | +30.4 |
| 5 | 58 | HERRMANN Denise | GERMANY |
1+1 | 2 | +34.0 |
| 6 | 29 | ROEISELAND Marte Olsbu | NORWAY |
1+0 | 1 | +35.5 |
| 7 | 11 | ECKHOFF Tiril | NORWAY |
0+1 | 1 | +42.2 |
| 8 | 19 | PERSSON Linn | SWEDEN |
0+0 | 0 | +46.3 |
| 9 | 82 | LUNDER Emma | CANADA |
0+0 | 0 | +49.0 |
| 10 | 42 | HOEGBERG Elisabeth | SWEDEN |
0+0 | 0 | +50.2 |
| 11 | 16 | WIERER Dorothea | ITALY |
0+1 | 1 | +53.8 |
| 12 | 47 | EGAN Clare | USA |
0+1 | 1 | +54.6 |
| 13 | 45 | HOJNISZ Monika | POLAND |
0+0 | 0 | +1:03.5 |
| 14 | 7 | YURLOVA-PERCHT Ekaterina | RUSSIA |
0+0 | 0 | +1:05.5 |
| 15 | 37 | MIRONOVA Svetlana | RUSSIA |
0+2 | 2 | +1:10.1 |
| 16 | 13 | TANDREVOLD Ingrid Landmark | NORWAY |
0+1 | 1 | +1:14.4 |
| 17 | 18 | OEBERG Hanna | SWEDEN |
0+1 | 1 | +1:16.9 |
| 18 | 70 | KRUCHINKINA Elena | BELARUS |
0+1 | 1 | +1:17.9 |
| 19 | 36 | ALIMBEKAVA Dzinara | BELARUS |
0+0 | 0 | +1:19.3 |
| 20 | 39 | HORCHLER Karolin | GERMANY |
0+0 | 0 | +1:20.1 |
| 21 | 52 | SOLEMDAL Synnoeve | NORWAY |
0+1 | 1 | +1:20.3 |
| 22 | 50 | KUKLINA Larisa | RUSSIA |
0+0 | 0 | +1:20.7 |
| 23 | 9 | VITKOVA Veronika | CZECH REPUBLIC |
0+1 | 1 | +1:21.2 |
| 24 | 102 | SLIVKO Victoria | RUSSIA |
0+0 | 0 | +1:22.1 |
| 25 | 94 | HILDEBRAND Franziska | GERMANY |
0+1 | 1 | +1:26.8 |
| 26 | 2 | HAUSER Lisa Theresa | AUSTRIA |
1+0 | 1 | +1:26.9 |
| 27 | 99 | DAHLMEIER Laura | GERMANY |
1+1 | 2 | +1:28.9 |
| 28 | 38 | SEMERENKO Vita | UKRAINE |
0+0 | 0 | +1:29.3 |
| 29 | 88 | TOMINGAS Tuuli | ESTONIA |
0+0 | 0 | +1:30.3 |
| 30 | 1 | DUNKLEE Susan | USA |
1+1 | 2 | +1:30.8 |
| 31 | 68 | COLOMBO Caroline | FRANCE |
1+0 | 1 | +1:30.9 |
| 32 | 22 | MAKARAINEN Kaisa | FINLAND |
1+1 | 2 | +1:32.7 |
| 33 | 54 | INNERHOFER Katharina | AUSTRIA |
0+2 | 2 | +1:34.5 |
| 34 | 23 | BENDIKA Baiba | LATVIA |
0+1 | 1 | +1:36.5 |
| 34 | 65 | OJA Regina | ESTONIA |
0+0 | 0 | +1:36.5 |
| 36 | 63 | STOYANOVA Desislava | BULGARIA |
0+0 | 0 | +1:38.0 |
| 37 | 33 | GASPARIN Elisa | SWITZERLAND |
1+0 | 1 | +1:42.3 |
| 38 | 51 | NILSSON Emma | SWEDEN |
0+0 | 0 | +1:45.5 |
| 39 | 64 | GASPARIN Selina | SWITZERLAND |
1+1 | 2 | +1:46.1 |
| 40 | 105 | CHEVALIER Chloe | FRANCE |
0+2 | 2 | +1:49.3 |
| 41 | 80 | POJE Urska | SLOVENIA |
0+0 | 0 | +1:51.3 |
| 42 | 10 | DAVIDOVA Marketa | CZECH REPUBLIC |
1+2 | 3 | +1:52.3 |
| 43 | 92 | MINKKINEN Suvi | FINLAND |
1+0 | 1 | +1:52.8 |
| 44 | 72 | HETTICH Janina | GERMANY |
1+0 | 1 | +1:55.2 |
| 45 | 41 | TALIHAERM Johanna | ESTONIA |
1+0 | 1 | +1:56.3 |
| 46 | 49 | SCHWAIGER Julia | AUSTRIA |
0+1 | 1 | +1:57.5 |
| 47 | 53 | REID Joanne | USA |
0+2 | 2 | +1:57.7 |
| 48 | 35 | BONDAR Iana | UKRAINE |
2+0 | 2 | +1:58.2 |
| 49 | 24 | HORCHLER Nadine | GERMANY |
1+0 | 1 | +2:00.1 |
| 50 | 5 | KAISHEVA Uliana | RUSSIA |
0+2 | 2 | +2:01.6 |
| 51 | 48 | PUSKARCIKOVA Eva | CZECH REPUBLIC |
0+0 | 0 | +2:02.5 |
| 52 | 81 | BRUN-LIE Thekla | NORWAY |
1+0 | 1 | +2:03.0 |
| 53 | 104 | RIEDER Christina | AUSTRIA |
0+1 | 1 | +2:05.2 |
| 54 | 97 | BANKES Megan | CANADA |
1+1 | 2 | +2:06.9 |
| 55 | 15 | SEMERENKO Valj | UKRAINE |
1+2 | 3 | +2:07.6 |
| 56 | 86 | ANDERSSON Ingela | SWEDEN |
2+0 | 2 | +2:08.3 |
| 57 | 25 | MERKUSHYNA Anastasiya | UKRAINE |
1+1 | 2 | +2:10.0 |
| 58 | 27 | BESCOND Anais | FRANCE |
2+0 | 2 | +2:11.2 |
| 59 | 26 | TACHIZAKI Fuyuko | JAPAN |
2+0 | 2 | +2:14.1 |
| 60 | 74 | MOROZOVA Anastasiia | RUSSIA |
1+0 | 1 | +2:17.8 |
| 61 | 75 | HINZ Vanessa | GERMANY |
1+2 | 3 | +2:18.4 |
| 62 | 69 | TOIVANEN Laura | FINLAND |
1+0 | 1 | +2:18.8 |
| 63 | 46 | BRAISAZ Justine | FRANCE |
2+2 | 4 | +2:20.4 |
| 64 | 55 | VISHNEVSKAYA Galina | KAZAKHSTAN |
0+1 | 1 | +2:23.4 |
| 65 | 91 | LESCINSKAITE Gabriele | LITHUANIA |
0+0 | 0 | +2:23.5 |
| 66 | 3 | GONTIER Nicole | ITALY |
0+3 | 3 | +2:25.7 |
| 67 | 20 | KRUCHINKINA Irina | BELARUS |
1+2 | 3 | +2:29.8 |
| 68 | 28 | VITTOZZI Lisa | ITALY |
3+2 | 5 | +2:30.3 |
| 69 | 56 | MAGNUSSON Anna | SWEDEN |
0+2 | 2 | +2:31.7 |
| 70 | 8 | BRORSSON Mona | SWEDEN |
3+0 | 3 | +2:31.9 |
| 71 | 32 | KRYUKO Iryna | BELARUS |
1+2 | 3 | +2:32.3 |
| 72 | 31 | FROLINA Anna | KOREA REPUBLIC |
2+0 | 2 | +2:32.5 |
| 72 | 71 | KADEVA Daniela | BULGARIA |
2+0 | 2 | +2:32.5 |
| 74 | 60 | KRYVONOS Anna | UKRAINE |
0+1 | 1 | +2:33.6 |
| 75 | 21 | SIMON Julia | FRANCE |
3+2 | 5 | +2:36.0 |
| 76 | 67 | LEHTONEN Venla | FINLAND |
2+1 | 3 | +2:39.8 |
| 77 | 66 | BIELKINA Nadiia | UKRAINE |
2+1 | 3 | +2:43.2 |
| 77 | 93 | KNOTTEN Karoline Offigstad | NORWAY |
1+2 | 3 | +2:43.2 |
| 79 | 78 | KLEMENCIC Polona | SLOVENIA |
0+2 | 2 | +2:44.3 |
| 80 | 57 | KOCERGINA Natalja | LITHUANIA |
1+1 | 2 | +2:44.5 |
| 81 | 106 | JISLOVA Jessica | CZECH REPUBLIC |
1+1 | 2 | +2:46.0 |
| 82 | 79 | ZBYLUT Kinga | POLAND |
2+1 | 3 | +2:47.2 |
| 82 | 101 | KONDRATYEVA Anastassiya | KAZAKHSTAN |
1+1 | 2 | +2:47.2 |
| 84 | 100 | AKHATOVA Lyudmila | KAZAKHSTAN |
0+1 | 1 | +2:49.5 |
| 85 | 6 | ZUK Kamila | POLAND |
2+2 | 4 | +2:56.0 |
| 86 | 17 | FIALKOVA Ivona | SLOVAKIA |
1+3 | 4 | +2:56.7 |
| 87 | 77 | TANAKA Yurie | JAPAN |
0+2 | 2 | +3:02.7 |
| 88 | 4 | HAECKI Lena | SWITZERLAND |
4+1 | 5 | +3:07.2 |
| 89 | 61 | CHU Yuanmeng | CHINA PR |
1+1 | 2 | +3:07.4 |
| 90 | 44 | SANFILIPPO Federica | ITALY |
1+3 | 4 | +3:11.9 |
| 91 | 85 | GHILENKO Alla | MOLDOVA |
0+2 | 2 | +3:15.4 |
| 92 | 98 | HACHISUKA Asuka | JAPAN |
0+1 | 1 | +3:20.1 |
| 93 | 89 | BEKH Ekaterina | UKRAINE |
1+1 | 2 | +3:20.9 |
| 94 | 83 | KIM Seonsu | KOREA REPUBLIC |
1+0 | 1 | +3:24.8 |
| 95 | 103 | SOLA Hanna | BELARUS |
2+3 | 5 | +3:33.2 |
| 96 | 62 | BELCHENKO Yelizaveta | KAZAKHSTAN |
2+1 | 3 | +3:34.6 |
| 97 | 43 | BEAUDRY Sarah | CANADA |
3+2 | 5 | +3:51.5 |
| 98 | 34 | KALKENBERG Emilie Aagheim | NORWAY |
2+3 | 5 | +3:51.6 |
| 99 | 107 | MENG Fanqi | CHINA PR |
0+2 | 2 | +3:55.2 |
| 100 | 87 | EINFALT Lea | SLOVENIA |
2+2 | 4 | +4:00.5 |
| 101 | 30 | MAEDA Sari | JAPAN |
4+2 | 6 | +4:03.5 |
| 102 | 73 | CHARVATOVA Lucie | CZECH REPUBLIC |
3+3 | 6 | +4:05.8 |
| 103 | 95 | YORDANOVA Emiliya | BULGARIA |
2+1 | 3 | +4:09.3 |
| 104 | 96 | POLIAKOVA Terezia | SLOVAKIA |
2+2 | 4 | +4:20.9 |
| 105 | 59 | KO Eunjung | KOREA REPUBLIC |
1+1 | 2 | +4:42.5 |
| 106 | 76 | MATVIJENKO Julija | LATVIA |
2+1 | 3 | +6:13.8 |
| 84 | PAVLOVA Evgeniya | RUSSIA |
DNS |
2 volte Campione del Mondo e 5 medagliato, 7 vittorie e 27 podi in Coppa del Mondo, 2 due volte 3° nella classifica finale. Alex Harvey si rivelò nel 2009 e per 10 anni è stato uno dei punti di riferimento dello sci di fondo.
Le stimmate del grandissimo si intravedevano nel suo patrimonio genetico. Il padre Pierre fu grande pattinatore alla fine degli anni ottanta, capace di imporsi sulla collina di Holmenkollen nella 50. Una carriera delle più scintillanti nel grande circo nordico, alla quale è mancata, più volte sfiorata, la consacrazione della medaglia olimpica.
Questo fine settimana, a soli 30 anni, indosserà la tuta della foglia d'acero per l'ultima volta. La nostalgia di casa e la solitudine errando per il mondo dopo l'abbandono del suo amico Devon Kershaw, lo hanno spinto a dire basta. Lo farà nel modo più bello, davanti al suo pubblico a Quebec City.
Harvey si è raccontato a Radio Canada, spiegando la sua scelta.
"La solitudine mi ha colpito durante il Tour de Ski. Essere lontano da casa durante le feste è stato un peso e ho deciso di rientrare a casa per ricaricare le batterie. Per anni, sono stato circondato dai miei migliori amici, tra cui Devon Kershaw, nella squadra nazionale. Una volta che tutti si ritirarono, realizzai quanto fosse bello averli avuti affianco in tutte queste stagioni. Quando perdi qualcosa, realizzi l'immenso valore delle cose, in questo caso l'amicizia che mi lega ai miei ex compagni di squadra."
Il canadese ha parlato della percezione esterna che si può avere della vita vagabonda di un'atleta che si trova a gareggiare tutto l'anno lontano da casa.
"C'è una grande differenza fra ciò che gli altri vedono dall'esterno e la nostra quotidianità. I social network sono parzialmente responsabili: viaggiamo tanto e condividiamo le foto di paesaggi meravigliosi e degli hotel più belli, ma la realtà è più ordinaria: trovare un posto dove fare il bucato può essere complicato, il buffet della Coppa del Mondo è ottimo ma diventa presto ridondante e non avendo la possibilità di uno staff che si occupa di cucinare, per un atleta professionista non è una situazione ottimale. Diventa mentalmente estenuante vivere in valigia per metà dell'anno, senza andare a casa nemmeno una volta."
La vittoria più bella?
"Senza dubbio il mio titolo mondiale nella 50km di Lahti 2017. Quel giorno vinsi la gara regina dello sci di fondo, mettendomi alle spalle cinque norvegesi, quattro russi, quattro finlandesi e tanti altri campioni. La volata con Finn Hagen Krogh, battuto di pochi decimi, è stato un momento di totale euforia. Come vuole la tradizione, ho fatto il giro d'onore nello stadio e ho raggiunto la mia famiglia e i miei amici tra la folla."
Le parole sul doping.
"Le immagini dell'austriaco Max Hauke nel mezzo di un'autotrasfusione di sangue, durante i campionati del mondo di Seefeld, sono stati un colpo al cuore. Nonostante si dopasse, non era uno degli atleti di vertice. Questo mi ha fatto capire che il doping potrebbe essere più diffuso di quanto pensassi. C'è una netta differenza tra i casi del ciclista Floyd Landis, di Hauke e il doping di stato russo scoperto dopo Sochi 2014. Parlando con il mio ex compagno di squadra Ivan Babikov, russo di nascita, mi sono reso conto che gli atleti russi hanno pochissima libertà in un sistema sportivo quasi totalitario. Sono soggetti a qualche tipo di propaganda anti-occidentale. Gli fanno credere che tutti siano dopati e la minima resistenza può valere l'espulsione dalla squadra nazionale con il rischio di tornare a una situazione di vita abbastanza precaria. Per alcuni atleti russi, il doping è quindi un incentivo a non arrendersi alla vita."
Il futuro?
"Ho già progetti interessanti che mi aspettano. Voglio concludere l'iter di studi in legge e voglio mettere su famiglia con la mia ragazza Sophie."
Non ci resta che goderci Alex Harvey per l'ultima volta. Vorrà sicuramente regalare ai suoi tifosi un grande risultato.
Durante i Campionati Mondiali di Östersund, il tecnico della Svezia Wolfgang Pichler ha definito lo sci di fondo uno sport di serie B.
Calle Halfvarsson, punta del movimento svedese, gli ha risposto piuttosto stizzito.
"Non sa davvero di cosa parla. Se vuoi confrontare biathlon e fondo, probabilmente è il biathlon a essere uno sport di serie B. Sugli sci siamo nettamente superiori. Il biathlon è trainato dalla grande popolarità che ha in Germania. Queste parole mi infastidiscono. Non conosco Pichler, ma penso che le sue dichiarazioni siano ridicole. I biatleti non vanno forte come noi sugli sci."
Non ci resta che attendere una bella sfida fra Halvarsson e Sebastian Samuelsson.
Quattordici punti. E' questa l'inezia che separa Johannes Høsflot Klæbo e Alexander Bolshunov alla vigilia del trittico delle Finali di Coppa del Mondo di Quebec City.
Un margine che non sembra mettere al sicuro le ambizioni del norvegese di portare a casa il secondo coppone consecutivo. La sprint è sicuramente dalla sua parte, ma le due 15km, mass start in classico e gundersen in skating in aggiunta al premio finale di 200 punti sembrano l'ideale terreno di caccia del giovane fenomeno russo.
La Russia non ha mai vinto la Coppa del Mondo maschile. Nell'ultima decade ci sono andati non troppo lontani Alexander Legkov e Sergey Ustiugov, ma Bolshunov sembra ancora più forte e completo dei suoi connazionali e viene da un periodo di forma straordinario cominciato con la vittoria nella 15 classica di Cogne e proseguito con le quattro medaglie d'argento di Seefeld 2019, il significativo successo nella 50 di Oslo, fino all'ennesima conferma nella 15 skating di Falun.
In realtà un russo è riuscito a vincere il trofeo in passato. Si tratta di Alexander Savjalov, che fu vincitore della sfera di cristallo nel 1981 e 1983, battendo il vessillo dell'Unione Sovietica.
Martin Johnsrud Sundby ha esaltato le prestazione del giovane russo che lo ha preceduto nell'ultima gara di Coppa del Mondo: "Da come scia, ogni tanto ci dimentichiamo che ha solo 22 anni. E' talmente forte da sembrare un atleta di quasi 30 anni. La prestazione di Falun è stata enorme."
Pure Didrik Tønseth, uno dei distance di punta della squadra norvegese, ha parole al miele per il 22enne russo: "E' incredibile come padroneggi ogni distanza e tipologia di gara, dalle sprint alle 50km."
Il commentatore Fredrik Aukland: "I nostri ragazzi hanno interesse ad allenarsi ancora più duramente perché di questo ragazzo abbiamo visto solo l'inizio. Bolshunov è il futuro e potrebbe dominare negli anni a venire."
Si scompone anche Klæbo: "E' di gran lunga il migliore fondista e sta crescendo anche nelle sprint. Vincere la classifica generale nei prossimi anni sarà molto complicato, quindi devo riuscirci quest'anno e conservare il pettorale giallo."
Il norvegese, a sua volta fenomenale ma con caratteristiche diverse, è stato sicuramente aiutato dal calendario ricco di gare sprint (ben 12!) in questa stagione. La sua vittoria al Tour de Ski è stata determinante e se riuscisse a ritrovare lo smalto di inizio gennaio nelle gare lunghe, potrebbe ancora salvare la coppa, magari aiutato nella strategia dai suoi connazionali.
Dal canto suo, Bolshunov assicura che non c'è nessun segreto e ha invitato i norvegesi ad allenarsi con lui: "Lavoro molto duramente durante tutta la mia preparazione e chiunque può venire a vedere come mi alleno."
Bolshunov, nato in un piccolo villaggio nella regione di Brjansk, a soli cinque chilometri dal confine con l'Ucraina, ha iniziato lo sci di fondo sulle orme del padre.
Ha imparato l'arte della tecnica classica giovanissimo, sciando lungo un sentiero nella foresta. Oggi è diventato una star nel suo Paese e la sua vita ruota completamente attorno allo sci di fondo. In questo lo aiuta il suo rapporto affettivo con Anna Zherebyateva, una delle talentuose giovani russe della squadra nazionale.
La lunghissima stagione di Coppa del Mondo di sci di fondo è arrivata al suo momento conclusivo. Dal 2008, la tradizione vuole che si concluda con le Finali sotto forma di mini tour: la prima edizione fu ospitata da Bormio-Santa Caterina, seguita da 5 edizioni da 4 tappe fra Stoccolma e Falun, poi solo Falun nel 2014, non disputate nel 2015 (Falun era sede iridata), sostituite dallo Ski Tour Canada nel 2016, prima edizione a Quebec City nel 2017 e ritorno a Falun lo scorso anno.
Sarebbe sbagliato dire che la città sulle rive del San Lorenzo organizza le Finali per la seconda volta: Quebec City fu la sede di due tappe, la terza e la quarta, all'interno dello Ski Tour Canada nel 2016; le altre tappe si tennero a Gatineau, Montreal e Canmore. Questa corsa a tappe fu in tutto e per tutto una Finale di Coppa del Mondo, pur estesa a 8 gare.
E' quindi la terza volta che l'ultimo atto della Coppa del Mondo fa tappa nella regione francofona del Paese della foglia d'acero. La prima volta di Quebec City fu però nel dicembre del 2012, quando si disputarono sprint e team sprint.
LE STATISTICHE (*includendo Ski Tour Canada)
Tra le donne, le Finali di Coppa del Mondo sono state vinte 6 volte da Marit Bjørgen, 2 da Therese Johaug, 1 da Justyna Kowalczyk e Virpi Kuitunen. Per podi guida sempre Bjørgen con 7 davanti a Johaug 5, Kowalczyk e Charlotte Kalla ex aequo a 4.
Tra gli uomini, ad aggiudicarsi il maggior numero di Finali è stato Petter Northug con 3 edizioni precedendo Dario Cologna e Martin Johnsrud Sundby a 2, Vincent Vittoz, Johannes Høsflot Klæbo e Alexander Bolshunov a 1. Cologna e Northug guidano per podi a 4 davanti a Sundby e Alex Harvey 3, Vittoz, Finn Hågen Krogh, Niklas Dyrhaug e Alexander Legkov 2.
L'Italia ha ottenuto un 3° posto nella prima edizione con Giorgio Di Centa. Il miglior risultato femminile è la 4^ posizione di Arianna Follis nel 2011.
Venendo alle piste del Plains Of Abraham, a guidare la classifica per numero di vittorie su queste nevi ci sono al femminile Bjørgen e Stina Nilsson con 2, stessa cifra di Klæbo fra gli uomini. Il record di podi è di Heidi Weng con 4 fra le donne davanti ai 3 di Nilsson e Maiken Caspersen Falla. Il padrone di casa Alex Harvey vanta una tripletta davanti ai 2 di Sergey Ustiugov, Klæbo, Dyrhaug.
Se le nevi di Canmore sono "amiche" dello sci di fondo italiano, sulle nevi quebecois il miglior risultato arrivato finora è un 7° posto di Federico Pellegrino nella sprint del 2017. A squadre, Fabio Pasini e Fulvio Scola furono 6' nella team sprint del 2012.
ATTUALITA'
I problemi di salute di Natalia Nepryaeva (0 punti a Falun!) ci hanno privato di uno strepitoso duello con Ingvild Flugstad Østberg. La norvegese conduce 1424 a 1327, apparendo inattaccabile. La situazione al maschile è invece molto intrigante con Klæbo a guidare su Bolshunov 1393 a 1379. Basandosi sulle ultime uscite, il russo appare decisamente favorito però il norvegese vinse le Finali proprio in Canada nel 2017. Bolshunov ha dominato lo stesso evento a Falun lo scorso anno.
Sono praticamente già assegnate le coppette di specialità, aritmeticamente quella sprint uomini vinta da Klæbo e quella distance da Bolshunov. Le gare con punteggio dimezzato consentiranno di gestire a Nilsson su Falla, mentre Johaug è imbattibile e imbattuta nelle gare distance stagionali alle quali ha preso parte.
Le Finali a Quebec City saranno anche l'ultima recita di Alex Harvey, il più grande fondista della storia del Canada, deciso a chiudere la carriera davanti al suo pubblico con un bel risultato. Le Finali 2017 le perse al photofinish, un altro podio prima di salutare sarebbe l'addio ideale alle competizioni.
IL PROGRAMMA
Venerdì 22/03/19 - Sprint TL - qualificazioni ore 15.50 / quarti di finale ore 18.20
Sabato 23/03/19 - 10/15km TC mass start - donne ore 14.15 / uomini ore 16.00
Domenica 24/03/19 - 10/15km TL gundersen - donne ore 14.30 / uomini 15.45
I CONVOCATI (in aggiornamento)
ITALIA
Donne: Lucia Scardoni, Greta Laurent, Anna Comarella, Caterina Ganz ed Elisa Brocard
Uomini: Francesco De Fabiani, Federico Pellegrino, Maicol Rastelli, Giandomenico Salvadori
NORVEGIA
Donne: Therese Johaug, Tiril Udnes Weng, Ane Appelkvist Stenseth, Maiken Caspersen Falla, Astrid Uhrenholdt Jacobsen, Kari Øyre Slind, Ingvild Flugstad Østberg, Heidi Weng, Mari Eide, Lotta Udnes Weng
Uomini: Pål Golberg, Didrik Tønseth, Erik Valnes, Hans Christer Holund, Simen Hegstad Krüger, Sjur Røthe, Johannes Høstflot Klæbo, Eirik Brandsdal, Emil Iversen, Sindre Bjørnestad Skar
FINLANDIA
Donne: Anne Kyllönen, Laura Mononen, Kerttu Niskanen, Krista Pärmäkoski
Uomini: Ristomatti Hakola, Matti Heikkinen, Joni Mäki, Lauri Vuorinen
SVEZIA
Donne: Ebba Andersson, Maja Dahlqvist, Hanna Falk, Ida Ingemarsdotter, Charlotte Kalla, Frida Karlsson, Stina Nilsson, Evelina Settlin, Jonna Sundling
Uomini: Calle Halfvarsson, Jens Burman, Johan Häggström, Teodor Peterson, Daniel Richardsson, Oskar Svensson, Viktor Thorn, Karl-Johan Westberg
RUSSIA
Donne: Yulia Belorukova, Maria Istomina, Natalia Nepryaeva, Anastasia Sedova
Uomini: Evgeniy Belov, Alexander Bolshunov, Andrey Larkov, Andrey Melnichenko, Denis Spitsov
FRANCIA
Donne: Delphine Claudel
Uomini: Lucas Chanavat, Baptiste Gros, Renaud Jay, Richard Jouve, Adrien Backscheider, Jean-Marc Gaillard, Jules Lapierre, Maurice Manificat, Clement Parisse
CANADA
Donne: Emily Nishikawa, Dahria Beatty, Cendrine Browne, Katherine Stewart-Jones, Maya MacIsaac-Jones, Annika Richardson, Anne Marie Petitclerc, Sadie White, Marie Corriveau, Zoe Williams, Hannah Mehain, Frederique Vezina, Alannah Maclean, Laura Leclair
Uomini: Alex Harvey, Len Valjas, Scott Hill, Russell Kennedy, Evan Palmer-Charrette, Remi Drolet, Jack Carlyle, Antoine Briand, Philippe Boucher, Julien Locke, Julien Smith, Bob Thompson, Alexis Dumas, Antoine Cyr, Graham Ritchie
GERMANIA
Donne: Pia Fink, Laura Gimmler, Katharina Hennig, Sandra Ringwald
Uomini: Janosch Brugger, Jonas Dobler, Andreas Katz, Florian Notz
Round abbastanza interlocutorio per la SKITIME LEAGUE di FANTASKI prima dela conclusione di Quebec City. La tappa di Falun poneva i fanta-manager davanti al solito dilemma "sprinter o distance" con le due gare in tecnica libera in Svezia.
BRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM (7° nel ranking mondiale) allunga leggermente su FULVIO SCOLA'S TEAM (17° nel ranking mondiale) e MATTEO BETTA'S TEAM (22° nel ranking mondiale), ma tutto è ancora aperto per la classifica generale: difatti, le Finali canadesi metteranno in palio 350 punti, 200 per il vincitore del mini tour e 50 punti al vincitore di tappa.
Fra i primi 50 fanta-manager c'è anche MATTEOFERRARI'S TEAM (45° nel ranking mondiale).
La vittoria di tappa va a NOT YOUR BITCH con 707 punti davanti a BRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM, 700, e LES FAVERGES XC-SKI TEAM e VALENTINE'S TEAM, appaiati a 690.
Scegliete con cura i 12 atleti per le ultime tre gare, tutto è ancora in gioco per migliorare la vostra classifica. Ricordiamo che le scelte vanno effettuate entro l'inizio della qualificazione della sprint che si terrà venerdì 22 di pomeriggio.
In bocca al lupo!
BRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM
16140 (700)
FULVIO SCOLA'S TEAM
15955 (678)
MATTEO BETTA'S TEAM
15901 (668)
4 MATTEOFERRARI'S TEAM
15590 (652)
5 MIC76 KING OF FALUN
15152 (668)
6 TURA TEAM
14911 (562)
7 LES FAVERGES XC-SKI TEAM
14858 (690)
8 FRANCESCO BITONTI'S TEAM
14720 (608)
9 SIMO
14559 (589)
10 ??PETTO’S TEAM??
14260 (590)
11 DELLA'S TEAM
14176 (597)
12 DOGINDI TEAM
14140 (648)
13 IGNORANTEAM
13939 (559)
14 PAOLO VIVALDA'S TEAM
13639 (513)
15 GIULIA DALLIO'S TEAM
13633 (603)
16 RICCARDO DALLIO'S TEAM
13411 (450)
17 NOT YOUR BITCH
13318 (707)
18 DAVIDE MAFFO MAFFEIS'S TEAM
12915 (610)
19 CERATO MA NON TROPPO ❄ SKI TEAM
12761 (619)
20 REDCM
12728 (461)
21 DVD06'S TEAM
12646 (655)
22 FIEMMESKI89
12548 (583)
23 VALENTINE'S TEAM
12256 (690)
24 MARIANI'S SKI TEAM
12219 (685)
25 GIOVANNI DEFLORIAN'S TEAM
12165 (526)
26 DIEGO06
12071 (563)
27 DAVIDE FACCHINI'S TEAM
11692 (446)
28 GRE.LAURENT'S TEAM
11541 (569)
29 RICCARDO FINCO'S TEAM
11226 (622)
30 AUGUSTO CELON'S TEAM
11169 (326)
31 VANZO'S TEAM
10858 (569)
32 ABRAMOVICH’ S BOMBERS
10751 (482)
33 BLUE MULTIGRADE
10567 (518)
34 ANDREA ODASSO'S TEAM
10336 (663)
35 SCIULLS TEAM
10293 (570)
36 LUCA_FERRY'S_TEAM
10074 (520)
37 STEFANO'S TEAM
9838 (650)
38 GRAZ
9821 (487)
39 MAX_COMIS'S TEAM
9807 (661)
40 MIRCO ROMANIN'S TEAM
9638 (636)
41 NICOLA FONTACH FONTANIVE'S TEAM
9598 (456)
42 SIMOBERGA TEAM
9460 (483)
43 MATILDE
9279 (453)
44 ELVI.53'S TEAM
9134 (520)
45 CHRISTIAN LESO'S TEAM
8812 (457)
46 TOGNETTI'SQUOD
8525 (608)
47 AVVOLTOIO DELLE DOLOMITI
8494 (501)
48 GIACOMOSCHIVO'S TEAM
8234 (537)
49 FRANCESCO'S TEAM
8144 (625)
50 MARIAGISMONDI'S TEAM
8124 (625)
51 MATHIEU'S SELECTION, VDA TEAM
8028 (566)
52 SALVADORI'S TEAM
7973 (593)
53 MICHELE MATLI'S TEAM
7933 (621)
54 LAURA’S TEAM
7914 (433)
55 SID95'S TEAM
7867 (548)
56 TOMMASO DELLAGIACOMA'S TEAM
7836 (536)
57 LUCA DEL FABBRO'S TEAM
7720 (459)
58 ABRUZZO CROSS COUNTRY TEAM
7529 (477)
59 BABE'S TEAM
7519 (523)
60 CHRISTIANCEOL2006'S TEAMY
7398 (670)
61 RICHARD.MAESTRI'S TEAM
7361 (490)
62 MAGNAGATTI'S TEAM
7348 (413)
63 MARTINCORADAZZI98'S TEAM
7113 (343)
64 MONTENERO TEAM
7093 (562)
65 LAB4SKI GG TEAM
7037 (434)
66 ANTIGORIO'S COACH
6992 (398)
67 DELLANTONIOSAMUEL'S TEAM
6987 (528)
68 JACOPO GIARDINA'S TEAM
6935 (416)
69 ALESSIO.BERLESE'S TEAM
6843 (427)
70 GIACOMO GABRIELLI'S TEAM
6803 (389)
71 LORENZO PAGANIN'S TEAM
6489 (448)
72 LUANAEVILMO'S TEAM
5756 (469)
73 NOTYOURBUSINESS
5709 (288)
74 RUBEN VEZZOLI - SKITEAM
5473 (422)
75 ELENA’S TEAM
5261 (540)
76 FEDERICOBERGAMINI5'S TEAM
3613 (474)
77 DIEGO MI SPIEGO TEAM
3160 (0)
78 DEZLUC'S TEAM
675 (0)
79 HI-HO TEAM
658 (658)
80 DAVIDE COMAI'S TEAM
512 (0)
81 CLAUDIA LOLLOBATTISTA'S TEAM
462 (0)
82 DIEGO VITTAZ'S TEAM
0
83 MATFINCO'S TEAM
0
84 GOKU
0
85 MAUROMOTTI'S TEAM
0
86 MATTEO.CHATRIAN'S TEAM
0
Pronostici delle gare mondiali di domenica 17 marzo - donne ore 13.15 / uomini ore 16.00
12,5km mass start donne
1. Marte Olsbu Røiseland
2. Laura Dahlmeier
3. Lisa Vittozzi
7. Dorothea Wierer
15km mass start uomini
1. Tarjei Bø
2. Johannes Thingnes Bø
3. Quentin Fillon Maillet
6. Lukas Hofer
Dominik Windisch - fra la 15^ e la 20^
| Rank | Bib | Name | Nationality | Shooting | Shooting Total | Result |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | KUZMINA Anastasiya | SLOVAKIA |
||||
| 2 | HERRMANN Denise | GERMANY |
||||
| 3 | OEBERG Hanna | SWEDEN |
||||
| 4 | TANDREVOLD Ingrid Landmark | NORWAY |
||||
| 5 | ECKHOFF Tiril | NORWAY |
||||
| 6 | VITTOZZI Lisa | ITALY |
||||
| 7 | DAHLMEIER Laura | GERMANY |
||||
| 8 | BRAISAZ Justine | FRANCE |
||||
| 9 | WIERER Dorothea | ITALY |
||||
| 10 | ROEISELAND Marte Olsbu | NORWAY |
||||
| 11 | MAKARAINEN Kaisa | FINLAND |
||||
| 12 | FIALKOVA Paulina | SLOVAKIA |
||||
| 13 | HOJNISZ Monika | POLAND |
||||
| 14 | KRYUKO Iryna | BELARUS |
||||
| 15 | CHEVALIER Anais | FRANCE |
||||
| 16 | PREUSS Franziska | GERMANY |
||||
| 17 | HILDEBRAND Franziska | GERMANY |
||||
| 18 | BRORSSON Mona | SWEDEN |
||||
| 19 | YURLOVA-PERCHT Ekaterina | RUSSIA |
||||
| 20 | MERKUSHYNA Anastasiya | UKRAINE |
||||
| 21 | DAVIDOVA Marketa | CZECH REPUBLIC |
||||
| 22 | AYMONIER Celia | FRANCE |
||||
| 23 | EGAN Clare | USA |
||||
| 24 | HAECKI Lena | SWITZERLAND |
||||
| 25 | VITKOVA Veronika | CZECH REPUBLIC |
||||
| 26 | GASPARIN Elisa | SWITZERLAND |
||||
| 27 | PAVLOVA Evgeniya | RUSSIA |
||||
| 28 | PERSSON Linn | SWEDEN |
||||
| 29 | REID Joanne | USA |
||||
| 30 | GASPARIN Selina | SWITZERLAND |
| Rank | Bib | Name | Nationality | Shooting | Shooting Total | Result |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | BOE Johannes Thingnes | NORWAY |
||||
| 2 | PIDRUCHNYI Dmytro | UKRAINE |
||||
| 3 | PEIFFER Arnd | GERMANY |
||||
| 4 | LOGINOV Alexander | RUSSIA |
||||
| 5 | ILIEV Vladimir | BULGARIA |
||||
| 6 | FILLON MAILLET Quentin | FRANCE |
||||
| 7 | BOE Tarjei | NORWAY |
||||
| 8 | DESTHIEUX Simon | FRANCE |
||||
| 9 | FOURCADE Martin | FRANCE |
||||
| 10 | EDER Simon | AUSTRIA |
||||
| 11 | GUIGONNAT Antonin | FRANCE |
||||
| 12 | DOLL Benedikt | GERMANY |
||||
| 13 | HOFER Lukas | ITALY |
||||
| 14 | WEGER Benjamin | SWITZERLAND |
||||
| 15 | EBERHARD Julian | AUSTRIA |
||||
| 16 | CHRISTIANSEN Vetle Sjaastad | NORWAY |
||||
| 17 | GARANICHEV Evgeniy | RUSSIA |
||||
| 18 | LESSER Erik | GERMANY |
||||
| 19 | RASTORGUJEVS Andrejs | LATVIA |
||||
| 20 | SAMUELSSON Sebastian | SWEDEN |
||||
| 21 | DOHERTY Sean | USA |
||||
| 22 | BJOENTEGAARD Erlend | NORWAY |
||||
| 23 | KRUPCIK Tomas | CZECH REPUBLIC |
||||
| 24 | WINDISCH Dominik | ITALY |
||||
| 25 | NAWRATH Philipp | GERMANY |
||||
| 26 | FAK Jakov | SLOVENIA |
||||
| 27 | FINELLO Jeremy | SWITZERLAND |
||||
| 28 | LEITNER Felix | AUSTRIA |
||||
| 29 | KRCMAR Michal | CZECH REPUBLIC |
||||
| 30 | NORDGREN Leif | USA |
SLOVAKIA
ITALY
NORWAY
FINLAND
SLOVAKIA
GERMANY
FRANCE
NORWAY
SWEDEN
CANADA
ITALY
USA
POLAND
RUSSIA
BELARUS
CZECH REPUBLIC
AUSTRIA
UKRAINE
ESTONIA
FINLAND
LATVIA
BULGARIA
SWITZERLAND
SLOVENIA
JAPAN
KAZAKHSTAN
LITHUANIA
KOREA REPUBLIC
CHINA PR
MOLDOVA