Redazione

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Lo U.S. Cross Country Ski Team ha reso pubblico il gruppo di atleti che formerà le squadre nazionali per la prossima stagione secondo i criteri stabiliti all'inzio di quella passata:
 
U.S. Cross Country Ski Team
 
A Team
Simi Hamilton (Aspen, CO; SMS T2; 5/14/87)
Andrew Newell (Shaftsbury, VT; SMS T2; 11/30/83)
 
Sadie Bjornsen (Winthrop, WA; Alaska Pacific University Nordic Center; 11/21/89)
Sophie Caldwell (Peru, VT; SMS T2; 3/22/90)
Jessie Diggins (Afton, MN; SMS T2; 8/26/91)
Kikkan Randall (Anchorage, AK; Alaska Pacific University Nordic Center; 12/31/82)
Ida Sargent (Orleans, VT; Craftsbury Green Racing Project; 1/25/88)
Liz Stephen (East Montpelier, VT; Burke Mountain Academy; 1/12/87)
 
B Team
Erik Bjornsen (Winthrop, WA; Alaska Pacific University Nordic Center; 7/14/91)
Noah Hoffman (Aspen, CO; Ski and Snowboard Club Vail; 8/1/89)
 
Rosie Brennan (Anchorage, AK; Alaska Pacific University Nordic Center; 12/2/88)
 
D Team
Patrick Caldwell (Lyme, NH; SMS T2; 2/18/94)
Ian Torchia (Rochester, MN; Northern Michigan University; 3/8/96)
 
Hannah Halvorsen (Truckee, CA; Sugar Bowl Academy; 02/19/98)
Julia Kern (Waltham, MA; Cambridge Sports Union; 9/12/97)
Katharine Ogden (Landgrove, VT; Stratton Mountain School; 11/17/97)

4 atleti di grandissima esperienza a trainare la squadra canadese che ha anche cambiato lo staff per cercare di rilanciarsi in vista di Lahti 2017

 
World Cup A
Alex Harvey
Len Valjas
Ivan Babikov
Devon Kershaw
 
World Cup B
Emily Nishikawa
Jesse Cockney
Graeme Killick
 
Squadra B
Dahria Beatty
Maya Macisaac-Jones
Olivia Bouffard-Nesbitt
Cendrine Browne
Katherine Stewart-Jones
Knute Johnsgaard
Julien Locke

Fatica col sorriso Francesco De Fabiani nei primi giorni del raduno della squadra di Coppa del mondo, impegnata in Toscana nella fase iniziale della preparazione in vista della prossima stagione. Il ventitreenne valdostano di Gressoney, tesserato per l'Esercito, ha vinto nelle ultime due stagione la classifica di Coppa del mondo riservata agli under 23, è reduce dal suo primo successo e nella scorsa edizione di coppa ha regalato scampoli di classe, come nella 15 km di Falun dove ha colto uno strepitoso secondo posto con un rush finale da enciclopedia, oppure il terzo posto nella 15 km a tecnica classica di Oberstdorf del Tour de Ski, oppure ancora il terzo posto con i compagni della staffetta a Nove Mesto. Il futuro rimane una sfida affascinante che Francesco dimostra di non temere, anzi è pronto a rilanciare. "Sarà una annata ricca di appuntamenti importanti - racconta -, anche se è chiaro che i Mondiali di Lahti rappresenteranno la punta dell'iceberg. In Finlandia ci sono alcune distanze che mi stuzzicano come la 50 km in pattinato e la skiathlon, ma penso che la 15 km in classico sia il format dove potrei avere le maggiori chances per un buon piazzamento. Però sarà importante allo stesso tempo essere al meglio anche in coppa, diventa rischioso concentrare tutta una stagione su poche gare, se dovessero andare male si rischia di buttare via una stagione. Per cui Tour de Ski, la 50 km di Holmenkollen e qualche altra prova saranno date che segnerò con attenzione sul calendario".

 

Intanto le prossime settimane saranno caratterizzate dai lavori in corso tipici di questo periodo: "Con i nostri tecnici abbiamo individuato la aree dove operare per accrescere la mia competitività, sicuramente dovremo perfezionare la salita in tecnica libera che è il mio tallone d'achille, per il resto non caricheremo troppo il mio fisico in palestra perchè non riesco ad assimilare chili di muscoli, rischierei di inceppare la macchina e non è il caso. Poi sono ancora abbastanza giovane e con il tempo arriveremo a perfezionare il meccanismo...".

 

fonte: www.fisi.org

Sara Takanashifoto: Nordic Focus

Sara contro Sarah. Takanashi precede Hendrickson nella prima gara individuale di stagione. Terzo posto per la pioniera della disciplina Anette Sagen. L'Italia, dopo il podio nella gara a squadre mista di ieri, può essere soddisfatta per il quinto posto di Evelyn Insam. Quattordicesima una buona Elena Runggaldier.

Una gara equilibratissima dopo la prima serie con otto atlete comprese in sei punti. Il salto più lungo è stato proprio di Insam, che ha superato abbondantemente il punto HS raggiungendo i 103 metri, ma si è fermata al quarto posto in virtù della porta di partenza più elevata rispetto alle avversarie. Hendrickson ha concluso in testa, davanti a Sagen, Takanashi, Insam, Mattel, Iraschko, Van e Vogt. Rispetto allo scorso anno il livello è sembrato più equilibrato. Da sottolineare anche la prestazione positiva di Elena Runggaldier. undicesima, e decisamente più convincente di tutte le gare della scorsa stagione.

Nella seconda serie la classe ha fatto la differenza. Takanashi ha ottenuto il miglior punteggio recuperando terreno sull'omonima Hendrickson e alla fine la differenza fra le due giovanissime campionesse (la prima del '96 e la seconda del '94) è stata di quasi 4 punti. Per la giapponese è la seconda vittoria in Coppa del Mondo, per l'americano un soddisfacente rientro dopo l'infortunio. Anette Sagen, bronzo mondiale a Liberec e vincitrice di 5 Continental Cup, è riuscita a salvare il podio con un salto di esperienza. Al quarto posto si è classificata Carina Vogt, risalita dall'ottava posizione e ieri disastrosa nella gara a squadre. Un po' di rammarico per Insam che ha mancato la gioia del primo podio in carriera per poco più di tre punti, ma ha realizzato il miglior risultato in carriera precedendo campionesse del calibro di Daniela Iraschko (6^), Coline Mattel (7^), Lindsey Van (8^) e Jacqueline Seifriedsberger (9^). Anche per Elena Runggaldier è arrivato il miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo e sembra che in condizioni più favorevoli con vento frontale, si possa provare a risalire ulteriori posizioni in classifica. Per le donne il prossimo appuntamento sarà con il trampolino olimpico di Sochi l'8 e 9 dicembre.

 

Classifica HS100 donne

 

Rank Bib FIS Code Name Year Nation Jump 1 Jump 2 Points
 1  55  6198 TAKANASHI Sara 1996  JPN   96.0  98.0  265.2
 2  57  5999 HENDRICKSON Sarah 1994  USA   98.5  95.0  261.4
 3  52  4890 SAGEN Anette 1985  NOR   99.5  97.0  258.9
 4  33  5010 VOGT Carina 1992  GER   100.0  99.5  256.0
 5  45  5388 INSAM Evelyn 1994  ITA   103.0  96.5  255.3
 6  56  4130 IRASCHKO Daniela 1983  AUT   95.5  93.5  250.8
 7  48  5498 MATTEL Coline 1995  FRA   98.0  92.0  249.1
 8  53  4637 VAN Lindsey 1984  USA   94.5  92.0  246.4
 9  47  1909 SEIFRIEDSBERGER Jacqueline 1991  AUT   98.0  95.5  242.8
 10  51  5000 POZUN Katja 1993  SLO   94.0  93.5  234.7
 11  34  5930 LUNDBY Maren 1994  NOR   93.0  92.0  233.8
 12  43  5251 WUERTH Svenja 1993  GER   95.5  90.5  233.0
 13  49  4632 JEROME Jessica 1987  USA   90.0  91.5  227.1
 14  46  4929 VTIC Maja 1988  SLO   97.0  88.5  226.9
 14  28  1921 RUNGGALDIER Elena 1990  ITA   94.0  88.0  226.9
 16  44  4893 JAHR Line 1984  NOR   94.5  88.5  226.3
 17  38  5754 ITO Yuki 1994  JPN   93.0  89.0  226.2
 18  30  6197 BOGATAJ Ursa 1995  SLO   92.5  89.0  225.5
 19  26  5015 VUIK Wendy 1988  NED   91.5  90.0  225.4
 20  4  1913 LOGAR Eva 1991  SLO   92.0  90.0  221.3
 21  42  5855 ROGELJ Spela 1994  SLO   94.0  86.0  219.5
 22  31  5793 KYKKAENEN Julia 1994  FIN   90.0  89.5  219.1
 23  25  1952 SEYFARTH Juliane 1990  GER   89.0  91.0  217.4
 24  35  2682 HUGHES Abby 1989  USA   91.0  90.0  217.2
 25  12  1916 TEPES Anja 1991  SLO   90.5  87.5  215.2
 25  10  6929 TANAKA Atsuko 1992  CAN   89.0  89.0  215.2
 27  6  5386 WINDMUELLER Bigna 1991  SUI   88.0  89.0  212.4
 28  17  6090 HENRICH Taylor 1995  CAN   89.0  88.0  212.0
 29  27  6043 AVVAKUMOVA Irina 1991  RUS   91.0  84.0  208.5
 30  41  4538 WATASE Ayumi 1984  JPN   90.0  86.0  205.1
 31  16  1917 D AGOSTINA Roberta 1991  ITA   89.5    106.7
 32  15  6343 GLADYSHEVA Anastasiya 1987  RUS   88.5    106.2
 33  21  6569 SCHOITSCH Sonja 1997  AUT   88.5    105.5
 33  19  5483 DOLEZELOVA Michaela 1994  CZE   88.5    105.5
 35  40  5917 CLAIR Julia 1994  FRA   89.0    105.1
 36  54  4767 GRAESSLER Ulrike 1987  GER   86.5    105.0
 37  36  4537 KASAI Yoshiko 1980  JPN   88.5    102.8
 38  50  1953 FAISST Melanie 1990  GER   85.5    102.1
 38  24  6196 YAMADA Yurina 1996  JPN   86.5    102.1
 40  29  4883 JOHNSON Alissa 1987  USA   85.5    101.9
 41  23  6013 LEMARE Lea 1996  FRA   85.5    100.2
 42  22  6186 KEIL Katharina 1993  AUT   84.5    99.1
 43  13  5428 ENGER Gyda 1993  NOR   85.5    98.7
 44  11  5332 LUSSI Nina 1994  USA   84.0    98.5
 45  32  6113 ALTHAUS Katharina 1996  GER   84.0    97.3
 46  5  5204 HIRAYAMA Yurika 1990  JPN   84.0    96.8
 47  1  6570 HOELZL Chiara 1997  AUT   83.5    95.7
 48  39  5387 WINDMUELLER Sabrina 1987  SUI   83.5    92.7
 49  3  6563 HARALAMBIE Dana Vasilica 1997  ROU   80.0    85.6
Disqualified
   2  6660 PRETORIUS Alexandra 1996  CAN       
Severin Freundfoto: Nordic Focus

Severin Freund vince per la terza volta in Coppa del Mondo battendo il campione mondiale in carica del trampolino piccolo Thomas Morgenstern e il detentore della Coppa del Mondo Anders Bardal. Sebastian Colloredo si è classificato 23°, autore di una gara che una volta avremmo definito buona, ma che visti i miglioramenti negli ultimi dodici mesi, possiamo considerare discreta.

Nella prima serie il diciassettenne tedesco Andreas Wellinger (103 metri) ha trovato un grande salto all'esordio in Coppa del Mondo precedendo il rientrante Anders Jacobsen. I primi due hanno saltato rispettivamente con il pettorale 5 e 4, facendo intendere di aver trovato condizioni vantaggiose rispetto alla concorrenza. Infatti, è stato necessario aspettare quaranta salti, ovvero quelli dei superbig, per avvicinare i primi due: Freund, Bardal e Morgenstern si sono ritrovati poco dietro in un fazzoletto di un paio di punti. Sebastian Colloredo si è fermato a 92,5 metri rimanendo sotto alle aspettative che si erano create ieri con il lunghissimo salto seguito da caduta nella gara a squadre.

Nella seconda serie di salto la situazione si è ribaltata con Wellinger (5°) e Jacobsen (4°), che sono stati scavalati ma senza crollare. Per entrambi una splendida prova: il primo esordiente assoluto, il secondo tornato dopo un anno di pausa. Freund ha vinto grazie ad una regolare seconda serie, che gli è valsa nuovamente il terzo punteggio complessivo; Morgenstern è volato a 102 metri, miglior prestazione per lunghezza e punteggio della serie, collezionando anche un 20 dai giudici, che però gli è stato scartato per regolamento; Bardal gli è stato in scia ottenendo il secondo punteggio, mancando il successo di 1.5 punti. La classifica è stata quindi dominata da Germania (oltre a Freund e Wellinger, Freitag 11°, Neumayer 18° e il giovane Geiger 21°), Norvegia (oltre Bardal e Jacobsen, si è ben piazzato Fannemel 7°) e Austria (oltre Morgenstern, Fettner 7°, uno Schlierezauer un po' sottotono 8°, lo "stilista" Loitzl 11°). Da sottolineare la deludente prestazione di un big come Kamil Stoch, solo trentesimo, e il trentasettesimo posto del vincitore del Summer Grand Prix Andreas Wank. Colloredo, invece ha perso due posizioni, concludendo comunque in zona punti ventitreesimo. Domani ci saranno già occasioni di riscatto per molti con la prova sul trampolino grande. 

 

Classifica HS100 uomini

Rank Bib FIS Code Name Year Nation Jump 1 Jump 2 Points
 1  44  4197 FREUND Severin 1988  GER   99.0  100.5  268.5
 2  45  4143 MORGENSTERN Thomas 1986  AUT   99.0  102.0  267.2
 3  50  2934 BARDAL Anders 1982  NOR   98.0  101.0  267.0
 4  4  4889 JACOBSEN Anders 1985  NOR   100.5  99.0  266.4
 5  5  6696 WELLINGER Andreas 1995  GER   103.0  98.5  266.1
 6  30  5972 FANNEMEL Anders 1991  NOR   96.0  100.0  256.4
 7  23  2928 FETTNER Manuel 1985  AUT   97.0  99.5  255.8
 8  49  5040 SCHLIERENZAUER Gregor 1990  AUT   96.0  98.5  255.2
 9  39  4367 TAKEUCHI Taku 1987  JPN   94.0  100.0  252.9
 10  37  5658 PREVC Peter 1992  SLO   95.5  97.5  251.7
 11  46  5564 FREITAG Richard 1991  GER   95.5  97.0  251.6
 11  28  2088 LOITZL Wolfgang 1980  AUT   92.0  99.5  251.6
 13  41  2067 AMMANN Simon 1981  SUI   94.5  96.5  249.2
 14  38  3090 HLAVA Lukas 1984  CZE   93.5  99.0  248.6
 15  48  4141 KOFLER Andreas 1984  AUT   94.0  100.0  247.5
 15  22  5288 HAYBOECK Michael 1991  AUT   96.0  95.5  247.5
 17  21  5891 HVALA Jaka 1993  SLO   94.0  98.0  246.3
 18  33  2927 NEUMAYER Michael 1979  GER   95.5  96.0  245.8
 19  17  2022 KASAI Noriaki 1972  JPN   94.5  95.0  241.2
 20  36  5987 VELTA Rune 1989  NOR   92.0  92.0  237.5
 21  12  5567 GEIGER Karl 1993  GER   94.0  93.5  234.7
 22  27  3012 HAPPONEN Janne 1984  FIN   91.5  94.0  234.5
 23  26  4186 COLLOREDO Sebastian 1987  ITA   92.5  92.0  232.2
 24  3  5193 INGVALDSEN Ole Marius 1985  NOR   93.5  92.0  232.0
 25  25  5298 KOT Maciej 1991  POL   93.0  92.0  231.1
 26  24  5174 STJERNEN Andreas 1988  NOR   92.5  91.5  230.8
 27  6  5521 SAKUYAMA Kento 1990  JPN   93.0  89.5  225.1
 28  8  5963 SHIMIZU Reruhi 1993  JPN   93.0  88.5  224.5
 29  14  2874 KALINITSCHENKO Anton 1982  RUS   93.5  89.0  224.1
 30  47  4321 STOCH Kamil 1987  POL   91.5  87.5  220.0
 31  29  5064 HILDE Tom 1987  NOR   91.5    113.4
 32  2  4957 SWENSEN Vegard 1986  NOR   92.0    113.3
 33  42  4801 KOUDELKA Roman 1989  CZE   91.0    113.1
 34  10  5142 KUBACKI Dawid 1990  POL   91.5    112.5
 35  15  2947 MATURA Jan 1980  CZE   91.5    112.1
 36  35  4325 ZYLA Piotr 1987  POL   90.5    111.2
 37  32  4226 WANK Andreas 1988  GER   90.0    110.6
 38  40  2815 KOCH Martin 1982  AUT   90.0    110.3
 39  11  2177 QUECK Danny 1989  GER   91.0    110.0
 40  20  5168 ZOGRAFSKI Vladimir 1993  BUL   90.0    108.6
 41  31  4646 TEPES Jurij 1989  SLO   89.5    108.4
 41  9  5435 DESCHWANDEN Gregor 1991  SUI   90.0    108.4
 43  43  2918 KRANJEC Robert 1981  SLO   89.0    107.8
 44  18  5302 MIETUS Krzysztof 1991  POL   89.0    107.1
 45  19  5067 ROENSEN Atle Pedersen 1988  NOR   89.0    106.0
 45  16  5451 KOBAYASHI Junshiro 1991  JPN   89.0    106.0
 47  1  5293 BJERKEENGEN Fredrik 1988  NOR   89.5    105.4
 48  7  5336 FRENETTE Peter 1992  USA   88.0    104.1
 49  34  4880 KORNILOV Denis 1986  RUS   92.0    94.6
 50  13  5360 NIEMI Sami 1991  FIN   82.5    84.6
 
Haavard Klemetsenfoto: Nordic Focus

Haavard Klemetsen è in testa dopo la prova di salto della penalty race sul trampolino di Lillehammer. Il norvegese ha dimostrato di avere un feeling eccellente con entrambi i trampolini olimpici, raggiungendo oggi una distanza di 140.5 metri e ottenendo i 10 secondi di bonus, margine che avrà in dote nella prova ad inseguimento. Al secondo posto si è classificato il solito Bernhard Gruber, che come il leader, non dovrà percorrere giri di penalità. Terzo è giunto Yoshito Watabe, unico atleta con un giro di penalità. Dietro nel gruppetto con con due giri da recuperare sono presenti i potenziali favoriti per questa gara: Jason Lamy Chappuis, Magnus Moan, Johannes Rydzek  e Akito Watabe. Giornata storta per gli azzurri che hanno mostrato anche sul trampolino grande i limiti già evidenti nella prova d ieri. Con Pittin assente, il resto della squadra ha deluso rimanendo eliminato già nella qualificazione. Unico a salvarsi è stato Armin Bauer, che in gara si è comportato benino, raggiungendo il trentatreesimo posto. Peccato che il discutibile regolamento lo abbia tagliato fuori (primo degli esclusi) dalla gara di fondo, che si terrà alle 11.30.

 

Magnus Moanfoto: Nordic Focus

Dopo la prova di salto della mattinata dominata da Haavard Klemetsen, la prova di fondo della penalty race ha visto prevalere Magnus Moan, che ha bissato il successo della gara di ieri, ponendosi come serio candidato al successo nella sfera di cristallo. Doppietta per gli atleti di casa con Klemetsen, secondo, bravo a costruire la sua prestazione nel salto. Gloria anche per il tedesco Eric Frenzel, che ha concluso terzo.

Non è stata una gara particolarmente spettacolare, anzi, nella prima parte è stato il tatticismo a dominare a scapito dell'agonismo degli emozionanti inseguimenti tipici della gundersen. Detto del podio, sono stati gli atleti con buona base fondistica, che avevano contenute le penalità a 2, ad essere rimasti nelle zone alte della classifica. Jason Lamy Chappuis (4°) e Johannes Rydzek (5°) hanno pagato dazio nei confronti di Moan, venendo battuti anche da un eccellente finisseur come Frenzel, sembrato quello dei bei tempi. Sesto ha concluso Bernhard Gruber, che dopo il salto, era l'avversario più vicino a Klemetsen ma non ha fatto segnare una prestazione convincente sugli. Settimo Akito Watabe, ancora in ritardo di condizone sugli sci, e ottavo Joergen Graabak, primo degli atleti partito con tre giri di distacco. Nessun italiano si è qualificato per la prova di fondo e solo Armin Bauer (33° e primo degli esclusi) era invece entrato nella gara di salto, ma è rimasto poi tagliato fuori per aver accumulato più di 35 punti di distacco da Klemetsen. 

In classifica generale guida Moan a punteggio pieno con 200 punti davanti a Lamy Chappuis e Klemetsen, appaiati a 130 punti. Pittin è diciottesimo con 22 punti. La combinata ritorna a Kuusamo l'1 e 2 dicembre. In programma una gundersen e una team sprint.

Classifica Penalty Race HS138/10km

Rank Bib FIS Code Name Year Nation Result
 1  6  973 MOAN Magnus-H. 1983  NOR   26:54.4
 2  1  419 KLEMETSEN Haavard 1979  NOR   26:59.4
 3  7  1050 FRENZEL Eric 1988  GER   27:09.6
 4  4  610 LAMY CHAPPUIS Jason 1986  FRA   27:12.7
 5  8  590 RYDZEK Johannes 1991  GER   27:15.1
 6  2  252 GRUBER Bernhard 1982  AUT   27:16.0
 7  9  1136 WATABE Akito 1988  JPN   27:18.4
 8  21  100002 GRAABAK Joergen 1991  NOR   27:45.2
 9  17  459 LACROIX Sebastien 1983  FRA   27:46.3
 10  23  257 KIRCHEISEN Bjoern 1983  GER   27:46.8
 11  12  606 BRAUD Francois 1986  FRA   27:55.1
 12  24  1003 DVORAK Miroslav 1987  CZE   28:05.6
 13  16  351 EDELMANN Tino 1985  GER   28:06.5
 14  20  591 KAMMERLANDER Tobias 1986  AUT   28:06.6
 15  32  1192 DRUML Tomaz 1988  AUT   28:06.7
 16  29  1486 PIHO Kail 1991  EST   28:07.5
 17  11  727 KATO Taihei 1984  JPN   28:09.4
 18  13  609 LAHEURTE Maxime 1985  FRA   28:12.0
 19  14  1650 SCHMID Jan 1983  NOR   28:14.9
 20  5  1434 JELENKO Marjan 1991  SLO   28:15.1
 21  26  1413 KROG Magnus 1987  NOR   28:21.3
 22  19  1067 FLETCHER Bryan 1986  USA   28:22.5
 23  22  1015 PICHLMAYER Marco 1987  AUT   28:26.4
 24  30  1796 JOHANSEN Truls Soenstehagen 1991  NOR   28:26.8
 25  28  8 STECHER Mario 1977  AUT   28:28.7
 26  10  1167 KJELBOTN Thomas 1986  NOR   28:29.9
 27  27  715 ORANIC Mitja 1986  SLO   28:51.3
 28  3  1700 WATABE Yoshito 1991  JPN   28:52.3
 29  15  214 DENIFL Wilhelm 1980  AUT   29:09.8
 30  18  111 BIELER Christoph 1977  AUT   29:18.0
 31  31  1514 SIMON Tobias 1992  GER   29:57.0
 32  25  215 CHURAVY Pavel 1977  CZE   31:17.5
Did not start
   31  1152 RYYNAENEN Janne 1988  FIN   

 
Gregor Schlierenzauerfoto: Nordic Focus

Vittoria di Gregor Schlierenzauer sul trampolino grande HS138 di Lillehammer davanti al norvegese Anders Fannemel e il connazionale Thomas Morgenstern, che balza in testa alla classifica di Coppa del Mondo. E' la quarantunesima vittoria nel massimo circuito e il record di Matti Nykaenen è sempre più vicino, forse battibile già in questa stagione.

Dopo la prima serie di salto ha concluso al comando una delle rivelazoni della stagione scorsa, il norvegese Fannemel con un salto da 140 metri e 143.7 punti. Dopo la prestazione deludente di ieri, Schlierenzauer è tornato ai vertici con un salto più lungo del leader misurato a 141 metri e 142.4 punti, ma ottenuto con partenza rialzata di un livello (gate 10). Costante Morgenstern, che dopo il podio di ieri si ripresenta in lizza per la vittoria con  140.5 punti. A questo punto la vittoria è sembrata, a meno di sorprese, una questione riservata ai primi tre. A seguire staccati di circa cinque punti dal podio Simon Ammann (4°), Anders Bardal (5°)  e Anders Jacobsen (6°), ma fino al diciottesimo posto sono tutti compresi in meno di dieci punti. Sebastian Colloredo aveva saltato bene in qualificazione ed è stato sfortunato in gara rimanendo fuori dalla seconda serie per 0.2 punti, primo degli esclusi, trentunesimo. Risalta la controprestazione del vincitore di ieri Severin Freund, che ha terminato ventisettesimo a metà gara.

La seconda serie di salto non ha visto importanti sconvolgimenti nelle posizioni importanti. L'equilibrio è stato assoluto fino al salto di Schlierenzauer, che ha mostrato di avere una marcia in più realizzando nettamente il miglior salto con 137 metri. Tuttavia, non è stato facile avere ragione di Fannemel che si è difeso egregiamente con una seconda prova da 134 metri. 276.5 a 275.4 . Podio completato da Morgenstern, che ha conservato il podio per un decimo di punto resistendo al ritorno di Jacobsen (4°), che aveva scavalcato Ammann (5°) e Bardal (6°). Ottima prestazione di squadra della Slovenia che piazza  il terzetto composto da Jaka Hvala, Peter Prevc e Jurij Tepes fra il settimo e il nono posto. Strepitoso Noriaki Kasai, che passati i quarant'anni trova un ottimo decimo posto battendo atleti di vent'anni più giovani.

Il salto seguirà lo sci di fondo e la combinata nordica nel prossimo week-end a Kuusamo.   

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