Redazione
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In attesa dell'ufficializzazione delle squadre che arriverà nei prossimi giorni, è cominciata la preparazione atletica dello sci di fondo in vista della stagione 2016/17 che culminerà con i Mondiali finlandesi di Lahti in programma da giovedì 23 febbraio a domenica 5 marzo. Saranno due settimane di allenamento a secco in cui gli atleti lavoreranno individualmente, l'indicazione di massima dello staff tecnico è stata quella di concentrarsi sulla quantità, attraverso lavori aerobici di bassa intensità, senza dimenticare esercizi sulla forza. Il primo momento di ritrovo comunitario è fissato per il 14 maggio con un raduno di una settimana che si terrà in Toscana, dove verranno illustrati i programmi estivi.
Una delle atlete più esperte del circuito di coppa del Mondo, ha dato alla luce un bimbo lunedì pomeriggio all'ospedale di Helsinki. Aino-Kaisa Saarinen che aveva partecipato a numerose gare di coppa del Mondo ad inizio stagione durante la gravidanza, ha annunciato che punterà ai mondiali di Lahti a Febbraio 2017.
Il trentatreenne norvegese ha deciso di appendere gli sci al chiodo dopo 2 stagioni molto difficili a causa di vari problemi di salute. Gli era stato diagnosticato un virus conosciuto come Rhinovirus.
Nella lunga carriera di Roenning forse il miglior risultato è la vittoria ad Holmenkollen nel 2012, ma anche le 4 vitorie ai mondiali in staffetta (2007, 2009, 2011, 2013) sono davvero prestigiose.
Roenning ha totalizzato anche ben di undici vittorie individuali di Coppa del mondo l'ultima nel 2013 a Falun.
In palio una fiammante bici da corsa Merida Reacto 400 in carbonio color nero metallizzato
Il Brevetto è un’occasione unica per testare il percorso. Le calze Ekoi arricchiranno il pacco gara
La Minicycling in mountain bike è dedicata a tutti i ragazzi fino ai 16 anni
“Per essere parte del Gran Fondo World Tour gli organizzatori devono necessariamente offrire una location o un percorso unico, che garantisca al cicloamatore l’opportunità di sentirsi professionista per un giorno”, è lo slogan del circuito ciclistico Gran Fondo World Tour, un ‘motto’ che tra un mese la Marcialonga Cycling Craft, unica tappa italiana a rappresentare questo challenge internazionale, saprà incarnare nel migliore dei modi, offrendo sia degli scenari d’impareggiabile bellezza come le valli trentine di Fiemme e Fassa, sia “unique tracks”, percorsi mozzafiato immersi nella natura. Il 12 giugno la seconda sfida di casa Marcialonga festeggerà i primi dieci anni di appartenenza alla storia delle manifestazioni granfondistiche in Italia, dieci anni che hanno saputo raccogliere la passione degli atleti in un unico evento ed un cospicuo numero di aficionados che regolarmente si presentano ai nastri di partenza di uno degli appuntamenti per eccellenza del panorama nazionale. Le iscrizioni alla quota di 35 euro saranno comprensive di un ricco pacco gara e, novità dell’ultim’ora, il nuovo partner Merida metterà in palio ad estrazione per gli iscritti una bici da corsa Reacto 400 in carbonio color nero metallizzato. L’estrazione si effettuerà al termine della cerimonia di premiazione alle ore 14 in piazza a Predazzo, e solo chi sarà presente potrà godere di questo fantastico premio. Il già ricco pacco gara si arricchirà anche con delle calze firmate Ekoi, color rosa in onore del prestigioso Giro d’Italia. Il 20 maggio, inoltre, scadrà la possibilità di avere il proprio nome stampato sulla tabellina, un altro bel ricordo di questa decima edizione.
La Marcialonga Cycling Craft farà inoltre parte del Campionato Nazionale ACSI e del ‘circuito che premia la passione’ Zero Wind Show. Gli appassionati del pedale potranno già testare i percorsi di gara, anche grazie allo speciale Brevetto dedicato a coloro che, da giugno a settembre, vorranno percorrere i 135 km dell’itinerario ‘granfondo’, gustandosi senza fretta il panorama ed un buon caffè negli esercizi convenzionati, in cui i ciclisti dovranno richiedere un timbro. I brevettati avranno poi diritto ad uno sconto di 5 euro sull’iscrizione e ad un avanzamento in griglia alla successiva Marcialonga Cycling Craft.
Il brevetto può essere scaricato direttamente dal sito www.marcialonga.it oppure può essere richiesto presso la sede Marcialonga in località Stalimen a Predazzo (TN), luogo di partenza. L’intero tracciato di 135 km e 3.279 metri di dislivello dovrà essere percorso in una sola giornata ed in ognuno dei cinque punti segnalati sul libretto dovranno essere apposti il timbro e la data. Al ritorno, sempre all’ufficio della Marcialonga, sarà verificata la validità dei timbri e rilasciato un diploma che certificherà la riuscita dell’‘impresa’, accompagnato da un gadget omaggio. Una volta partiti, i ‘devoti’ della bicicletta attraverseranno i centri abitati di Ziano, Panchià, Tesero e Cavalese, cuori pulsanti della Val di Fiemme, proseguendo verso il vicino Alto Adige. Il primo timbro verrà posto dopo la prima salita ad Aldino, una pausa a coronamento dei primi sforzi sul pedale, necessaria a prender fiato prima di affrontare l’impegnativa erta di Passo Lavazè, con le cime del Corno Nero e Corno Bianco a fare da sfondo alla propria possente scalata. È arrivato il momento del secondo timbro e di risalire in sella per ripercorrere i paesi della Val di Fiemme in senso contrario, tornando agli impianti di risalita del Latemar e concedersi la meritata terza sosta. Carichi si ripartirà verso la Val di Fassa giungendo sino alle pendenze di Passo San Pellegrino, ponendo il quarto sigillo di giornata. S’imboccheranno dunque i ripidi tornanti in discesa per poi attaccare l’ultima ‘epopea’: il Passo Valles ed il timbro finale. Il lungo declivio conclusivo attraverserà il Parco Naturale di Paneveggio ed arriverà a Predazzo, nuovamente tra le braccia della Marcialonga.
Tutte le altre informazioni, il percorso nel dettaglio, i punti di assistenza certificati ove fosse necessario e le strutture in cui porre i sigilli, sono indicati al sito web www.marcialonga.it alla sezione ‘brevetto’ della finestra ‘eventi’. Il percorso ‘granfondo’ sarà il medesimo anche nella giornata della decima Marcialonga Cycling Craft, mentre in abbinamento ci sarà anche un itinerario meno impegnativo, un ‘mediofondo’ di 80 km e 1.894 metri di dislivello. Ma non ci saranno solamente iniziative dedicate ai grandi, ai giovani verrà riservata la Minicycling, una gara promozionale di mountain bike per i competitors fino ai sedici anni, e parte del circuito Minibike di Fiemme e Fassa. Una gimkana di 850 metri per le vie del centro storico di Predazzo, da percorrere più volte in base alle categorie, le quali si suddivideranno in “Topolini” (1 giro corto), “Pulcini” (3 giri), “Baby” (4 giri), “Cuccioli” (5 giri), “Esordienti” (7 giri) ed “Allievi” (8 giri). Tra un mese dunque la passione ciclistica di grandi e piccoli e due mondi vicini ma spesso differenti come quelli delle bici da strada e delle mountain bike confluiranno in un unico grande evento: la Marcialonga Cycling Craft. Vietato mancare.
Info: www.marcialonga.it
Il Presidente Flavio Roda ha deliberato le formazioni dello sci di fondo per la stagione 2016/17. Vengono così ufficializzate le composizioni delle Squadre A Coppa del mondo, delle Squadre A, e delle Squadre B U25. Ma ecco la lista completa degli atleti e dei responsabili dello staff tecnico:
Direttore Sportivo - Sandro Pertile
Allenatore responsabile maschile e femminile - Giuseppe Chenetti
Allenatore responsabile U25 femminile - Pietro Piller Cottrer
Allenatore responsabile U25 maschile - Luciano Cardini
Responsabile Settore Giovanile - Marco Selle
Squadra A Coppa del Mondo maschile
Francesco De Fabiani 21/04/1993 CS Esercito
Federico Pellegrino 01/09/1990 GS Fiamme Oro
Squadra A Coppa del mondo femminile
Virginia De Martin Topranin 20/08/1987 CS Forestale
Squadra A maschile
Roland Clara 08/03/1982 GS Fiamme Gialle
Dietmar Noeckler 29/09/1988 GS Fiamme Oro
Maicol Rastelli 28/04/1991 CS Esercito
Giandomenico Salvadori 08/10/1992 GS Fiamme Gialle
Squadra A femminile
Gaia Vuerich 04/07/1991 CS Carabinieri
Greta Laurent 03/05/1992 GS Fiamme Gialle
Lucia Scardoni 22/03/1991 GS Fiamme Gialle
Ilaria Debertolis 17/09/1989 GS Fiamme Oro
Squadra B U25 maschile
Manuel Perotti 07/09/1994 GS Fiamme Gialle
Sebastiano Pellegrin 04/02/1994 GS Fiamme Oro
Daniele Serra 23/02/1996 SC Valle Maira
Simone Urbani 19/06/1992 CS Forestale
Stefan Zelger 09/09/1995 CS Forestale
Paolo Ventura 01/04/1996 GS Fiamme Gialle
Mikael Abram 09/06/1996 CS Esercito
Giacomo Gabrielli 10/06/1996 CS Esercito
Squadra B U25 femminile
Francesca Baudin 25/11/1993 GS Fiamme Gialle
Caterina Ganz 13/11/1995 GS Fiamme Gialle
Ilenia Defrancesco 12/02/1996 CS Esercito
Giulia Stuerz 20/06/1993 GS Fiamme Oro
Monica Tomasini 08/10/1996 CS Forestale
Il Presidente Flavio Roda ha deliberato le formazioni della combinata nordica per la stagione 2016/17. Vengono così ufficializzate le composizioni della Squadra A Coppa del mondo, della Squadra A, e della Squadra B, della Squadra C e della Squadra FuturFisi. Ma ecco la lista completa degli atleti e dei responsabili dello staff tecnico:
Direttore Sportivo - Sandro Pertile
Allenatore responsabile combinata nordica - Paolo Bernardi
Responsabile Settore Giovanile salto e combinata nordica - Ivo Pertile
Squadra A Coppa del mondo
Alessandro Pittin 11/02/1990 GS Fiamme Gialle
Samuel Costa 30/11/1992 GS Fiamme Oro
Squadra A
Armin Bauer 15/07/1990 GS Fiamme Gialle
Lukas Runggaldier 31/07/1987 GS Fiamme Gialle
Raffaele Buzzi 17/07/1995 CS Forestale
Squadra B
Aaron Kostner 08/07/1999 SC Gardena Raiffeisen
Manuel Maierhofer 17/12/1992 GS Fiamme Gialle
Mattia Runggaldier 03/05/1992 GS Fiamme Gialle
Squadra C
Luca Gianmoena 16/11/1997 US Lavazè - Varena
Mirco Sieff 10/04/1998 US Lavazè - Varena
Denis Parolari 14/09/1998 US Lavazè - Varena
Martin Taschler 11/08/1997 SC Dobbiaco - Toblach
Squadra FuturFisi
Giulio Bezzi 17/09/1999 GS Monteginer
Domenico Mariotti 09/10/2001 GS Monteginer
Gabriele Zambelli 08/03/1999 GS Monteginer
Decine di atleti russi alle Olimpiadi invernali del 2014 a Sochi, tra cui almeno 15 vincitori di medaglie, facevano parte di un programma di doping di Stato, meticolosamente pianificato per anni al fine di garantire il dominio ai Giochi Invernali”. E’ la pensatissima accusa lanciata, attraverso un articolo, dal New York Times, che pone così ulteriori ombre sulla Russia dopo lo scandalo doping dei mesi scorsi. Il quotidiano statunitense ha raccolto le dichiarazioni choc di Grigori Rodchenkov, ex capo del laboratorio anti-doping russo dal 2005 fino al novembre 2015, che ha svelato come numerosi atleti sono stati dopati da un sistema gestito direttamente dal governo russo e i loro campioni di urina sostituiti con altri che non presentavano tracce di sostanze proibite. Rodchenkov, che ora teme per la propria vita e risiede in un luogo segreto a Los Angeles, ha anche stilato un elenco di atleti russi (inclusi almeno 15 tra quelli che si aggiudicarono medaglie alle Olimpiadi sul Mar Nero) a cui è stato fornito un ‘cocktail’ di steroidi di sostanze vietate con l’obiettivo di migliorare le proprie prestazioni sportive.
Il ‘New York Times’ ha pubblicato un articolo dove, attraverso la testimonianza di Grigori Rodchenkov, ex capo del laboratorio anti-doping russo, ci sono pensati accuse su una sorta di ‘doping di Stato’ con il fine di dominare i Giochi Invernali del 2014. Dura la reazione del Cremlino: “Dichiarazioni non attendibili, i nostri atleti sono stati controllati prima, durante e dopo le gare”.
DURA REAZIONE DALLA RUSSIA – “E’ un articolo enorme, deve essere tradotto per tirare le conclusioni dal punto di vista della valutazione legislativa. Ma io mi fido dei nostri ragazzi, sono degli sportivi straordinari, le accuse sono assurde”. Così il ministro dello Sport russo, Vitali Mutko, commentando l’inchiesta del New York Times e le dichiarazioni di Rodchenkov. “Il cocktail è una sciocchezza, gli atleti fanno parte del pool internazionale di test anti-doping, sono stati sotto controllo prima, durante e dopo le Olimpiadi, sono dei leader, non sono quelli che vanno e vengono, le accuse contro di loro sono infondate, studieremo l’articolo e vedremo come reagire”, ha aggiunto il ministro. Tra gli atleti messi sotto accusa dall’ex capo del laboratorio russo ci sono il fondista Alexander Legkov (un oro e un argento), Alexander Tretiakov, campione olimpico nello skeleton e il bobbista Alexander Zubkov, che collezionò due ori. Proprio quest’ultimo, che fu portabandiera a Sochi, ha risposto a Rodchenkov: “Solo calunnie. Ho partecipato a cinque Olimpiadi e ho vinto tre medaglie e ogni volta sono stato sottoposto a controllo”.
LA WADA PROMETTE CHIAREZZA – Intanto l’agenzia mondiale antidoping, Wada, ha annunciato che si occuperà delle ultime accuse avanzate nei confronti degli atleti lanciate dal ‘New York Times’. “Potete esser certi che la Wada vaglierà immediatamente queste nuove accuse”, ha spiegato il presidente Craig Reedie. Da parte sua anche il Comitato olimpico internazionale ha chiesto di investigare. Già nel novembre scorso, una commissione indipendente istitutiva dalla Wada aveva accusato la Russia di violazioni massicce delle norme antidoping, che sarebbero avvenute con l’approvazione di autorità politiche e servizi segreti, e ha chiesto alla Iaaf (Federazione mondiale dell’atletica) di sospendere gli atleti russi dalle prossime competizioni sportive, tra cui le Olimpiadi di quest’anno. Dunque, si prevedono nuove roventi polemiche.
Alexander Legkov nega ogni accusa
Il campione olimpico di 50 km da Sochi, contestata le parole di Grigory Rodchenkov (ex capo del laboratorio antidoping di Mosca) e smentisce tutte le accuse di doping ...
"Non ho letto questo articolo, ma il mio telefono non smette di squillare", Spiega Legkov. " Colgo l'occasione per proclamare la mia innocenza."
"Abbiamo preparato le Olimpiadi a Sochi, lavorando duro e il raggiungimento di un importante preparazione fisica. I miei allenatori Reto Burgermeister (Svizzera) e Isabel Knauthe (Germania) sono in grado di testimoniare"