Redazione

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Con la sprint in tecnica libera di Gatineau inizia l'evento multistage canadese che porta verso la conclusione della stagione di Coppa del mondo. Nella qualifica per una volta a far da padrone non sono le tute rosse delle norvegesi infatti il miglior tempo nella sprint canadese lo stacca la svedese Hanna Flak, seguita da Jessia Diggins che metterà sicuramente a dura prova le norvegesi che in questa stagione sono quasi sempre salite sul gradino più alto del podio. Da sottolineare le belle prove di squadra di Svezia, Finlandia, Slovenia e Germania che qualificano molte delle atlete schierate nelle qualifiche della sprint in tecnica libera .

Per l'Italia purtroppo nessuna atleta è riuscita invece ha conquistare un posto nelle batterie dei quarti di finale con Gaia Vuerich 36a, Giulia Stuerz 42a e Virginia De Martin Topranin 47a.

Primo contatto di Federico Pellegrino con la pista di Gatineau che martedì 1 marzo aprirà il tour canadese, ultima tappa di Coppa del mondo che vede otto gare in dodici giorni. Il valdostano leader della classifica sprint, è pronto a lanciarsi in una prova che potrebbe rivelarsi fondamentale per la conquista della graduatoria di specialità. "La pista è molto bella - racconta -, c'è tantissima neve che però non è proprio bella perchè ci troviamo lungo un fiume, e risalente dell'umidità che arriva. E' un tracciato molto lungo di circa 1,7 km, studiato dagli organizzatori per favorire l'idolo locale Harvey, sarà una gara molto dura dove bisognerà leggere al meglio ogni situazione per centellinare al meglio le energie. Gli avversari più temibili saranno gli specialisti delle distances, anche se Northug rimane l'uomo da temere con queste condizioni. Io cercherò di fare il massimo per arrivargloi davanti, se lo faccio vinco matematicamente la coppa del mondo, ma non ci penso troppo perchè sono concentratissimo sulla qualifica, dove posso trarre indicazioni utili per gestire la gara successivamente". 

Il tour canadese prevede la disputa di ben otto gare in dodici giorni in quattro differenti località: Gatineau, Montreal, Quebec e Canmore. Oltre a Pellegrino gareggerano Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori e Dietmar Noeckler fra gli uomini e Gaia Vuerich, Virginia De Martin Topranin e Giulia Stuerz fra le donne.

Il programma prevede una sprint TL a Gatineau l'1 marzo, seguito da una 22 km TC maschile e una 13 km TC femminila con partenza a massa il 2 marzo a Montreal. Il 4 e 5 marzo toccherà a Quebec City con una sprint TL, una 15 km maschile e una 10 km femminile a tecnica libera, mentre a Canmore si terranno una sprint TC l'8 marzo, una skiathlon il 9 marzo, una 15 km maschile e una 10 km feminile TL l'11 marzo e una 15 km maschile e una 10 km femminile TC di chiusura il 12 marzo.

Nella trasferta canadese i punteggi sono assegnati in modo diverso rispetto ai consueti apppuntamenti di coppa: ai vincitori di ciascuna gara non verranno attribuiti 100 punti, bensì 50 e via via a scendere con le posizioni successive.

Fonte: www.fisi.org

Con la sprint di Gatineau si apre lo scontro diretto fra Petter Northug e Federico Pellegrino, per quanto riguarda la Coppa del Mondo di specialità. Nelle qualifiche il norvegese, con il miglior tempo, mette subito in chiaro che lui non si tira indietro e lotta con tutte le sue armi per cercare di portare via dalle mani dell'azzuro la sfera di cristallo. Però l'azzurro risponde egregiamente staccando l'8° tempo assoluto. A contendersi la vittoria nella sprint in skating del circuito canadese anche molti dei nomi importanti del mondo delle sprint, con molto bravo lo statunitense Hamilton e il giovane svedese Oskar Svensson che ferma il cronometro sul 5° tempo di qualifica. 

Per l'Italia, oltre alla qualificazione di Federico Pellegrino, anche per il compagno Francesco De Fabiani, grazie al 25° tempo, arriva la qualificazione per le batterie dei quarti. Gli altri azzurri invece hanno concluso 61° Giandomenico Salvadori e 65° Dietmar Noeckler.

Appuntamento alle 19:45 con le fasi finali della sprint in tecnica libera di Gatineau.

Una forte nevicata con venti che soffieranno ad oltre 8 metri al secondo e temperature attorno ai -10° è il panorama nel quale si svolgerà la 2a tappa del tour del Canada.

I giorni successivi le cose non miglioreranno ed anzi, venerdì, giorno della terza tappa, le temperature potrebbero scendere oltre i -20°; situazione molto simile anhe per la 4a tappa di sabato. Freddo e vento dovrebbero accompagnare il tour fino alla fine, ma le previsioni cambiano molto rapidamente in Canada.

Le parole di Federico Pellegrino al termine della sprint a tecnica libera di Gatineau che lo avvicina ulteriormente alla coppa del mondo di specialità, impresa mai realizzata da un italiano. "Il nono posto odierno rappresenta il rischio del mio modo di correre per cercare di risparmiare il più possibile - racconta Federico -. A volte rischi di essere in ritardo e così è successo in semifinale. Mi dispiace per la gara di oggi ma ormai è andata e tra tre giorni ce n'è un'altra, vorrei chiudere questa stagione con una vittoria per dare ulteriore pregio all'eventuale conquista della coppa. Da Planica in poi ho cominciato a pensare alla classifica e questo mi ha tolto tanto in termini di spensieratezza e tranquillità al di fuori della gara. sono state settimane abbastanza toste, l'obiettivo è vicino ma non è ancora fatta. Mi mancano tre notti di sofferenza e poi ne riparleremo. Ho fatto molto bene fino a quando non ho pensato alla coppa, adesso mi rimane un ultimo strappo, nella gara di domani (10 km in tecnica classica con partenza a massa, ndr) ho voglia di correre senza troppi pensieri, spero che il subconscio non mi faccia tirare troppo i remi in barca. Lo stato di forma c'è ancora, qui ho patito la qualifica perchè sapevo che sarebbe stata fondamentale, fortunatamente la neve ha tirato nella notte, diventando quindi simile a quella di Planica e mi ha facilitato le cose". 

Fonte: fisi.org

Quando sono state disputate due delle otto gare previste per lo Ski Tour Canada i leader dell'evento multistage sono Therese Johaug al femminile e a sorpresa Sergey Ustiugov al maschile. Nella graduatoria della competizine rosa le prime quattro posizioni sono occupate dalle tute rosse di Therese Johaug, anche leader di Coppa del Mondo, Heidi Weng (+ 26" 8), Astrid Jacobsen a (1' 10" 8) e Maiken Caspersen Falla (+ 1' 14" 2). Le azzurre in classifica generale si trovano invece 37a Virginia De Martin Topranin, 58a Giulia Stuerz e 69a Gaia Vuerich. Al maschile a guidare la graduatoria è il giovane russo Sergey Ustiugov che ha ben iniziato questo evento multistage, dopo il 3° posto ottenuto nel Tour de Ski; alle sue spalle ci sono invece il vincitore della seconda tappa, Emil Iversen (+ 6" 1) e Il forte Petter Northug (+ 11" 0). Per il leader di Coppa del Mondo, lo Ski Tour Canada inizia sin da subito in salita con un 4° posto parziale e un ritardo di 1' 39" 3 da colmare. Il miglior azzurro è il gressonaro Francesco De Fabiani 26°, seguito da Dietmar Noeckler 35°,  Federico Pellegrino 39° e Giandomenico Salvadori 63°.

Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) sempre in auge

44ª edizione in programma il 29 gennaio 2017

Prossimo appuntamento con la Marcialonga Cycling Craft del 12 giugno

 

La quint’essenza della Marcialonga sta nel considerare il presente come una costruzione di ciò che sarà il futuro. Marcialonga è un universo che non smette mai di girare e, terminata la 43ª scoppiettante manifestazione conclusasi con un bagno di folla per l’ultima arrivata al traguardo, è già giunto il momento di pensare a chi saranno i protagonisti dell’edizione 2017. Il comitato organizzatore ha deciso di riservare una “corsia preferenziale” ai propri connazionali, garantendo una speciale finestra d’iscrizione ai concorrenti italiani dal 7 al 18 marzo al costo di 70 euro. Le iscrizioni si potranno effettuare presso la sede della Marcialonga a Predazzo in orario d’ufficio, al link di riferimento che farà accedere al sistema EventBuilder dove si potrà versare direttamente la quota con carta di credito o bonifico bancario, oppure tramite il modulo da compilare ed inviare via fax allo 0462.501120 o via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Potrebbe sembrare prematuro pensare di garantirsi a marzo un “posto” alla 44ª Marcialonga del 29 gennaio 2017 ma… chi ha tempo non aspetti tempo! La ski-marathon trentina è uno degli eventi più ambiti del panorama internazionale, e i concorrenti italiani dovranno cercare di cogliere al volo quest’opportunità. Solitamente infatti, le iscrizioni alla competizione trentina vengono letteralmente bruciate in pochissimo tempo, chiudendosi alla soglia degli 8000 concorrenti. Il medesimo numero di partecipanti che ha animato la Marcialonga 2016, un successo su tutti i fronti nonostante le condizioni meteorologiche avverse e le temperature elevate nel giorno della gara. L’aver disputato per intero tutti e 70 i chilometri di questa storica maratona sciistica ne ha aumentato ancor di più il prestigio e l’importanza agli occhi di fondisti provenienti da ogni angolo del pianeta, letteralmente estasiati dalla professionalità e dal modus operandi della Marcialonga, capace di creare uno standard lavorativo ed organizzativo da imitare anche all’estero.

Il 31 gennaio scorso migliaia di atleti si sono divertiti scivolando da Moena a Cavalese, a primeggiare è stato l’estroso norvegese con i Ray-Ban Tord Asle Gjerdalen, alla seconda affermazione consecutiva, davanti a Petter Eliassen e Stian Hoelgaard, mentre fra donne successo di Britta Johansson Norgren su Katerina Smutna e Seraina Boner. Primi fra gli italiani i trentini Bruno Debertolis e Mauro Brigadoi, rispettivamente 20° e 26°, e Roberta Tarter, 27ª.

Il brand Marcialonga non si confà solamente alla sublime sfida invernale, bensì aggiunge due ulteriori frecce alla propria faretra, la prossima sarà l’edizione celebrativa della Marcialonga Cycling Craft del 12 giugno fra gli spettacolari scenari dolomitici, giunta al decimo anno di vita, mentre a settembre sarà la volta della Marcialonga Running Coop.

Info: www.marcialonga.it

Buone notizie per la campionessa italiana in carica della disciplina quelle che ci arrivano dalla foresta Bavarese di Arber, dove la finanziera di Bosco Chiesanuova si è brillantemente imposta nella 10 Km in classico precedendo le tedesche Julia Belger e Monique Siegel. Al nono posto laria Debertolis.

In campo maschile il migliore dei nostri è stato Claudio Muller 13° nella prova vinta dallo svizzero Jason Rueesch. Molto lontani Rastelli e Pellegrin.

In campo juniores, Mikael Abram 10° e Giacomo Gabrielli 11° nella gara vinta da polacco Dominik Bury.

In allegato le classifiche

Domani gare in pattinaggio sulle lunghe distanze.

 

Nel pomeriggio invece si disputeranno le prove per gli U16 e gli U18 validi come OPA Games.

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