Redazione
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Rampa con i Campioni alla quota di 25 euro fino al 4 gennaio
Tour del Gusto gradito contorno della manifestazione
Epilogo fra lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e la Final Climb dell’Alpe Cermis
La “culla dello sci nordico” accoglierà ancora una volta il Tour de Ski in una stagione, l’undicesima, che si prospetta più che mai esaltante. La Val di Fiemme (TN) è terreno di caccia per gli eventi sportivi invernali ed il Tour de Ski ne è l’esempio più lampante, quando Vegard Ulvang e Jürg Capol, fondatori della manifestazione, scelsero proprio la vallata trentina per rappresentare l’apice finale della competizione che evidenzia maggiormente lo sforzo e le doti dei campioni dello sci di fondo.
Anche nel 2017 sarà dunque la Val di Fiemme a decretare i vincitori del Tour de Ski, in una delle sfide più eccitanti ed emozionanti che il mondo dello sport conosca: la scalata all’Alpe Cermis nella Final Climb conclusiva. Sabato 7 gennaio i fondisti giungeranno in terra fiemmese per affrontare le mass start in classico (10 km donne e 15 km uomini), cui farà seguito domenica la pursuit con gli ultimi 9 km tra lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e la pista Olimpia III.
Come consuetudine non mancheranno le iniziative di contorno come il Tour del Gusto, per allietare i palati e riscaldare con piatti tipici e bevande tutti i presenti, e la Rampa con i Campioni, per far provare l’ebbrezza della Final Climb anche agli amatori e agli ex campioni che nel corso degli anni si sono cimentati, atleti del calibro di Katerina Neumannova, Peter Schlieckenrieder, Fulvio Valbusa, Gabriella Paruzzi, Antonella Confortola, Cristian Zorzi e gli stessi ideatori del Tour de Ski Jürg Capol e Vegard Ulvang, i quali non disdegnano di testare la propria ‘diabolica’ invenzione. La possibilità di partecipare all’evento che si svolgerà domenica 8 gennaio alle ore 9.30 sull’Alpe Cermis è già aperta, le iscrizioni sono a disposizione degli appassionati fino al 4 gennaio, con un limite massimo di 200 iscritti ed al costo di 25 euro.
Il Tour de Ski 2016/2017 partirà il 31 dicembre dalla Svizzera, con una sprint in tecnica libera maschile e femminile, mentre nella giornata successiva i maschi s’impegneranno in 10 km e le donne in 5 km in tecnica classica. 24 ore di pausa prima di riprendere il 3 gennaio ad Oberstdorf in Germania, con una prova skiathlon maschile (10+10 km) e femminile (5+5 km), ed una 15 km in tecnica libera al maschile ed una 10 km al femminile nella giornata seguente. Epifania preludio dell’epilogo fiemmese con le sfide dobbiachesi di 10 km in tecnica libera al maschile e di 5 km al femminile.
Ben undici anni di gloria per il Tour de Ski, sempre con randonnée finale in Trentino, nella valle che ha ospitato tra gli altri anche tre Campionati del Mondo di Sci Nordico. Una realtà unica ed incontaminata, quella della Val di Fiemme, capace di far respirare sensazioni impareggiabili ai campioni dello sci di fondo, incentivati anche dai prestigiosi premi che il Tour de Ski è sempre in grado di sfoggiare. Vedere gli atleti dello sci di fondo scalare letteralmente l’Alpe Cermis regala un’emozione particolare a tutti gli sportivi e non che si assembrano lungo il tracciato per assistere alla tappa firmata dall’organizzazione esemplare del comitato Nordic Ski Fiemme.
Info: www.fiemmeworldcup.com
Il dibattito sulla limitazione della lunghezza dei bastoncini, non è solo argomento trattato sulle Alpi, ma soprattutto in Scandinavia. Il professor Thomas Losnegard ha svolto uno studio pubblicato su langrenn.com riassunto in un video esplicativo.
Quanto influisce sulla prestazione la lunghezza dei bastoncino?
Un vantaggio in termini di velocità si nota, anche se limitato secondo Losnegard. Lo attesta uno studio fatto di recente su 9 atleti su di un tapis roulant con le misure di 0,84 e 0,88 (1000 metri a 2,5 gradi di pendenza).
Con i bastoni più lunghi, i soggetti hanno consumato meno ossigeno. Il vantaggio è stato di circa due secondi sul test dei 1.000 metri e quindi circa l'1%.
Altri due studi si sono concentrati sugli effetti dei bastoncini più lunghi su diverse pendenze e vari terreni. Si è riscontrato che i bastoni più lunghi a basse e medie velocità hanno un maggiore effetto positivo rispetto ad elevate velocità. Su pendenze elevate addirittura, utilizzare bastoncini più corti garantisce dei vantaggi.
Perché questo vantaggio?
Uno dei motivi per cui i bastoni più lunghi a velocità basse e medie sembrano essere un vantaggio è legato alla minore escursione verticale del baricentro. Il centro di gravità del corpo per spostarsi verso l'alto, prende un sacco di energia.
Per una volta non è stato uno dei suoi memorabili sprint sulla neve ad essere immortalato dai flash dei fotografi, ma è stata la passerella sul Red Carpet di Intimissimi on Ice all’Arena di Verona.
Vestito da Falconeri, Federico Pellegrino era tra gli ospiti ad assistere allo show sul ghiaccio assieme a Christof Innerhofer.
“E’ stata una bella sensazione, - ha dichiarato Federico Pellegrino - devo essere sincero non ero abituato a sfilare, sicuramente Christof Innerhofer era molto più a suo agio di me. Complimenti a Calzedonia, uno spettacolo davvero unico. Mi sono emozionato ad ascoltare dal vivo la meravigliosa voce di Andrea Bocelli e soprattutto mia sorella (ex pattinatrice) che era con me all’Arena, ha ammirato la bravura sui pattini di Stephan Lambiel, Evgeny Plushenko e Carolina Kostner. Un evento incredibile, con costumi, scenografie e musiche davvero stupende. E ora mi concentro sui prossimi raduni con la Nazionale, la stagione è alle porte e voglio farmi trovare prontissimo.”
Ufficio stampa Federico Pellegrino
In allegato foto by Calzedonia
In campo femminile domina Cristina Delpero
Prova di forza del fiemmese Mauro Brigadoi nel Trofeo Garniga Terme di skiroll, capace di dominare perentoriamente la gara organizzata dal Team Futura, concludendo in solitaria gli 11 km del tracciato tutto in salita (721 metri di dislivello) nella formula tecnica classica mass start, che da Garniga ha portato i concorrenti alle Viote del Bondone, nei pressi del conosciuto centro del fondo dell’Alpe di Trento, che per l’occasione si è presentato con qualche centimetro di neve caduta nella notte.
Di rilievo dunque la prestazione di Brigadoi, che ha concluso la sua prova con il tempo di 45’47”, di ben due minuti inferiore a quello che lui stesso aveva fatto registrare lo scorso anno nella stessa distanza. L’alfiere del Team Robinson Trainer è riuscito a staccare l’altoatesino Julian Brunner di 58”, quindi il livignasco Thomas Bormolini di 1’10”, mentre la sfida al femminile ha visto prevalere Cristina Delpero del Monte Giner con il tempo di 1h01’36”.
Subito dopo lo start, lanciato dal sindaco di Garniga Terme Valerio Linardi, il gruppo di testa ha iniziato ad allungarsi con un terzetto che ha subito preso la testa, formato dai gemelli di Livigno Thomas e Nicolas Bormolini e da Mauro Brigadoi. Staccati di una decina di secondi l’altro alfiere del Team Robinsonpetshop Trainer Loris Frasnelli, quindi Sonny Stauder.
Al quinto chilometro Brigadoi ha aumentato l’andatura e i fratelli Bormolini hanno perso contatto, rimanendo da soli, mentre dietro Brunner ha iniziato una straordinaria rimonta, che lo ho portato inizialmente in quarta posizione, quindi a riprendere i due gemelli livignaschi. Mentre Brigadoi continuava con il suo ritmo importante, Brunner si è messo a tirare il gruppetto e al settimo chilometro Nicolas si è staccato, mentre Thomas è rimasto in scia dello scatenato Brunner. Sul traguardo delle Viote Brigadoi è così transitato da solo con l’eccellente tempo di 45’47”, considerando anche le basse temperature, mentre proprio presso le caserme che ospitano dei profughi Brunner è riuscito a liberarsi della compagnia di Thomas Bormolini, chiudendo la sua rimonta alle Viote in seconda posizione, con un ritardo di 58” su Brigadoi, ma precedendo di 12 secondi Thomas e di 1’40” Nicolas Bormolini. Quinto posto poi per l’altro fiemmese Loris Frasnelli.
Senza storia la gara femminile, sempre sugli 11 chilometri, dominata dalla vermigliana Cristina Delpero con un passato in nazionale di fondo qualche stagione fa, che ha dovuto pensare a gestire le proprie energie sino al traguardo, concludendo con il tempo di 1h01’36”, precedendo Susanna Menardi del Team Futura.
Sempre sugli 11 km si sono sfidati anche gli skirollisti delle categorie master. Nella Master A3-A5 si è imposto Massimo Valerio della Polisportiva Vobarno con il tempo di 50’53”, nella master B1-B2 Paolo Sommavilla del Team Futura con 53’39”, nella master B3-B5 Antonio Forni e nella master C2 Patrizia Panizza dello Sci Fondo Val di Sole.
Gli under 16 e le altre categorie femminili hanno invece affrontato 5 km, con partenza più a monte. Fra i giovanotti ha primeggiato Martino Radovan del Monte Giner su Giovanni Lorenzetti del Team Futura, quindi fra le master C3-C5 Eugenia Bitchougova. Duemila metri invece il tracciato delle categorie under 12, in campo maschile ha prevalso Cristian Mosconi, fra le gentil donzelle Lucia Radovan.
Ora per lo skiroll ultima tappa il prossimo fine settimana in quel di Bobbio con la finale di Coppa Italia sprint e i campionati italiani in salita.
HANNO DETTO
Mauro Brigadoi: “Sono felice per questa vittoria su un percorso impegnativo come dislivello. Ho fatto il mio ritmo dal primo all’ultimo chilometro senza strappi o tattiche. Non ho grande esperienza nelle competizioni di skiroll, che uso come prezioso metodo di allenamento, e quindi ho pensato esclusivamente a mantenere alte le frequenze”.
Julian Brunner: “Nel primo tratto pianeggiante ho faticato a trovare il ritmo, quando poi la strada ha iniziato a salire mi sono espresso meglio, rendendomi autore di un’ottima rimonta. Sono proprio soddisfatto di come è andata”.
Thomas Bormolini: “Ho faticato, ma ci sta. Non è una gara facile soprattutto per noi che ci stiamo allenando sempre in altura in quel di Livigno. Brigadoi aveva decisamente un marcia in più. Io ho pensato soprattutto a gestire le mie energie e alla fine è arrivato il podio”.
Cristina Delpero: “Avevo vinto dodici mesi fa in questa gara e ci tenevo ad essere presente anche quest’anno, perché gli organizzatori del Team Futura sono davvero bravi. Affrontare 11 km non è stata una passeggiata, ma vincere fa sempre piacere”.
Le classifiche del 2° Trofeo Garniga Terme
ASSOLUTA FEMMINILE: 1. Cristina Delpero (Gs Monte Giner) 1h01’36”; 2. Susanna Menardi (Team Futura) 1’20’42”.
ASSOLUTA MASCHILE: 1. Mauro Brigadoi (Team Robinson Trainer) 45’47”32; 2. Julian Brunner (Team Futura) 46’46”23; 3. Thomas Bormolini (Team Robinson Trainer) 46’57”45; 4. Nicolas Bormolini (Team Robinson Trainer) 48’08”46; 5. Loris Frasnelli (Team Robinson Trainer) 53’37”43; 6. Sonny Stauder (Team Futura) 52’24”80; 7. Mathias Defrancesco (Team Futura) 58’16”67; 8. Alessandro Bianchini (Polisportiva Team Brianza) 59’16”69; 9. Nicola Trevisan (Sci Fondo Treviso) 1h09’03; 10. Gianluca Furlanis (Team Futura) 1h12’54”; 11. Alessio Berlanda (Team Futura) 1h14’36”.
MASTER B1-B2: 1. Paolo Sommavilla (Team Futura) 53’39”; 2. Mario Concini (Team Futura) 57’10”58; 3. Gino Ceccato (Centro sportivo Bassano) 1h01’50”; 4. Sergio Dalpiaz (Sc Marcialonga) 1h02’32”; 5. Giandomenico Zonta (Polisportiva Vobarno) 1h06’57”; 6. Arturo Marchiori (Polisportiva Besenello) 1h10’29”; 7. Giorgio Bianchini (Polisportiva Brianza) 1h14’35”.
MASTER B3-B5: 1. Antonio Forni 1h10’54”.
MASTER A3-A5: 1. Massimo Valerio (Polisportiva Vobarno) 50’53”; 2. Alessandro Mosconi (Sci Fondo Val di Sole) 51’51”; 3. Marco Crestani (Team Futura) 52’04”; 4. Marco Dalla Via (Team Futura) 54’16”; 5. Paolo Sembenini (Team Futura) 54’41”; 6. Roberto Gabrielli (Triathlon Trentino) 56’12”; 7. Alfredo Rizzardi (Polisportiva Vobarno) 58’26”; 8. Lodovico Bettini (Team Terme Euganee) 58’53”; 9. Giovanni Scremin (Centro Sportivo Bassano) 59’33”; 10. Olivo Desilvestro (Team Futura) 1h02’44”; 11. Andrea Desilvestro (Team Futura) 1h03’19”; 12. Stefano Morelato 1h04’53”; 13. Claudio Gallizioli (Maraton Club) 1h06’33”.
MASTER C3-C5: 1. Eugenia Bitchougova (Team Futura) 29’46”; 2. Loretta Urgesi (Cai Brescia) 35’18”; 3. Paola Leonardi (Lizzanella) 38’19”.
MASTER C2: 1. Patrizia Panizza (Sci Fondo Val di Sole) 1h05’21; 2. Vania Zanatta (Sci Fondo Treviso) 1h10’06”.
UNDER 16: 1. Martino Radovan (Gs Monte Giner) 23’57”; 2. Giovanni Lorenzetti (Team Futura) 26’19”; 3. Stefano Radovan (Gs Monte Giner) 28’09”; 4. Alessandro Morelato (Sc Marzola) 41’57”.
UNDER 12 MASCHILE: 1. Cristian Mosconi (Sci Fondo Val di Sole) 9’23”.
UNDER 12 FEMMINILE: 1. Lucia Radovan (Gs Monte Giner) 14’14”.
Nell’ultima riunione della Federazione norvegese, si è stablito che il risarcimento relativo al caso doping di Martin Johnsrud Sundby, dovrà pagare più di 3,3 milioni di corone norvegesi, quasi 400.000 euro.
Thorbjorn Skogstad, ha confermato che 1,5 milioni di corone sono state accumulate nel corso dell’anno 2015, e le rimanenti 1,8 milioni nel 2016. "Non so i dettagli di come sono distribuiti i costi, ma le spese più grandi sono legate alle tasse, agli avvocati e ai costi relativi alle varie udienze".
Sundby ha dovuto rimborsare, a causa della sua violazione doping, il premio in denaro che ammontava a 1,1 milioni di corone (circa 130.000 euro).
Il presidente Erik Røste sostiene che Sundby non ha colpa per quello che è successo, il risultato positivo del test antidoping si crede sia dovuto ad un farmaco prescritto dal medico della nazionale.
In Val Pusteria si lavora già a pieno regime in vista dell’appuntamento di sabato 7 gennaio 2017. In gara anche i più piccoli con la Puschtra Mini in programma venerdì 6. Offerta speciale, con vip ticket per la Coppa del Mondo di Dobbiaco, per chi soggiornerà tre o più giorni.
Compie 40 anni la Pustertaler ski marathon, la gran fondo di maggior tradizione in Alto Adige. L’appuntamento con l’edizione 40 è fissato per sabato 7 gennaio 2017 in Val Pusteria: in programma ci sono 60 chilometri, con partenza da Braies (ci sarà una nuova logistica nell’area del via) e arrivo a Sesto. 60 chilometri da percorrere in tecnica classica, la tecnica esclusiva alla quale si è ritornati, con generale apprezzamento degli atleti, da qualche anno. Le iscrizioni si sono aperte da poco più di un mese e le adesioni cominciano ad arrivare numerose. Le nazioni presenti sono al momento cinque: oltre all’Italia, anche Norvegia, Russia, Germania e Gran Bretagna.
Per coloro che si iscriveranno entro il 24 dicembre prossimo il costo di iscrizione è fissato a 50 euro. Iscrivendosi entro tale data, inoltre, si avrà diritto al pettorale personalizzato. Dal 25 dicembre al 5 gennaio, invece, il costo di adesione sarà di 56 euro. Le iscrizioni si possono perfezionale sul sito ufficiale della manifestazione: www.ski-marathon.com.
Come consuetudine, massima sarà l’attenzione che il comitato organizzatore riserva agli atleti e non solo a loro. In questo senso va anche l’offerta speciale, un “pacchetto” davvero interessante che offre la possibilità di trascorrere una vacanza tra le Dolomiti patrimonio dell’umanità Unesco all’insegna dello sport, del benessere e del relax. L’offerta preparata dallo staff organizzativo della “Pustertaler” prevede: l’iscrizione all’evento con la libera scelta del blocco di partenza; il ticket vip per il Tour de Ski – Coppa del Mondo Viessmann (che farà tappa a Dobbiaco venerdì 6 gennaio); lo ski-pass per l’accesso, per due giornate oppure per sei giornate, a tutti i 200 chilometri di piste dell’Alta Pusteria, cuore dell’area dolomitica Tre Cime; il biglietto per l’ingresso all’area sauna dell’ “Acquafun” di San Candido. Tutti i dettagli si trovano sul sito www.ski-marathon.com, alla sezione “offerta speciale”.
«Stiamo lavorando a pieno regime per allestire una quarantesima edizione da mettere nell’album dei ricordi più belli» spiega Alfred Prenn, presidente del comitato organizzatore. «Ci auguriamo che, dopo i “capricci” degli ultimi due inverni (nel 2015 la Pustertaler ski marathon non si disputò per assoluta mancanza di neve, nel 2016 si è disputata su un tracciato ridotto di 32 chilometri ndr), il meteo ci permetta di allestire il tracciato nella sua interezza, consentendo ai partecipanti di sfidarsi in un ambiente dalla suggestione unica. Da parte nostra, siamo pronti: la collaborazione tra staff organizzativo, sistema di accoglienza della Val Pusteria, società sportive, forze dell’ordine e volontari, è massimo. Ai concorrenti vogliamo dare il meglio».
La Pustertaler ski marathon avrà, come tradizione, un occhio di riguardo anche per i più piccoli. Bambini e ragazzi saranno in gara nella Puschtra Mini, gara sprint in notturna in tecnica classica che si disputerà venerdì 6 gennaio, dalle ore 18, nei pressi dell’ Hotel Dolomitenhof, in Val Fiscalina, a Sesto. Anche in questo caso tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.ski-marathon.com.
Per tutte le informazioni è a disposizione anche la segreteria del comitato organizzatore, presso la Nordic Arena di Dobbiaco (via al Lago 16) raggiungibile telefonicamente allo 0474-976000 oppure via mail scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Ufficio Stampa
ti-comunicazione
sito web: www.ti-comunicazione.com
Direttore di Gara Giuseppe “Pepi” Ploner
Appuntamento da non perdere, spettacolare ed innovativo
Il futuro dello scialpinismo è più roseo che mai
“La Sportiva Epic Ski Tour” si proietta nel palcoscenico internazionale come uno degli appuntamenti più interessanti dell’oramai prossima stagione invernale. La manifestazione scialpinistica partirà venerdì 13 gennaio con una spettacolare prova in notturna sull’Alpe Cermis, sabato 14 ci sarà la seconda sfida al Passo San Pellegrino, mentre domenica 15 gennaio gli atleti si cimenteranno con la terza e conclusiva tappa al Passo Pordoi.
All’evento trentino che si svolgerà fra 100 giorni circa sarà presente come direttore di gara Giuseppe “Pepi” Ploner, volto noto dello sci di fondo italiano ed ex allenatore di sci nordico. Ploner fu uno specialista della tecnica libera, partecipando a ben tre edizioni dei Campionati Mondiali con l’apice della carriera raggiunto ai Mondiali 1985 di Seefeld in Tirol, quando vinse una medaglia d’argento a staffetta. Chiusa la carriera agonistica nel 1989, divenne allenatore di sci di fondo ed ora con la prima edizione dell’Epic Ski Tour si appresta ad affrontare una nuova avventura, l’ennesima della sua carriera: “Diciamo che pratico lo scialpinismo già da parecchi anni - sostiene Ploner - , non a livello agonistico ma da amante della montagna. Con lo sci di fondo mi sono fatto da parte sia come allenatore che come organizzatore e giudice, ed essendo svincolato da qualsiasi attività mi è stato proposto di far parte dello staff organizzatore dell’Epic Ski Tour. Conoscendo bene sia Kurt Anrather che Jurg Capol, i due promotori dell’evento, ho accettato volentieri questa nuova esperienza”.
L’Epic Ski Tour si presenta come novità assoluta nel panorama scialpinistico, apprestandosi ad inserirsi come evento innovativo e spettacolare della stagione: “Come prima edizione cerchiamo di preparare ed organizzare tutte e tre la giornate al massimo delle nostre possibilità ed esperienze, con l’intento di mettere tutti i partecipanti nelle migliori condizioni possibili, ma soprattutto in sicurezza. La nostra idea è rivolta soprattutto allo sportivo, all’amante della montagna che trova anche il tempo di godersi il panorama e non è succube del cronometro. Naturalmente la classifica premierà i più veloci come in ogni competizione”.
Giuseppe “Pepi”, com’è chiamato affettuosamente Ploner nell’ambiente, parla inoltre di quale sarà il suo ruolo all’interno del primo Epic Ski Tour, un’edizione che vuole essere ‘4All’, per tutti: “Ogni località (o tappa) ha il proprio staff tecnico per preparare il tracciato e le infrastrutture. Sono gruppi di lavoro ben affiatati e con grandi esperienze alle spalle. Il mio lavoro di direttore di gara consisterà nel coordinare ogni tipo di operazione all’interno delle tre tappe”. Una disciplina, quella dello scialpinismo, in notevole espansione: “Lo scialpinismo è uno sport bellissimo, in crescita vertiginosa negli ultimi anni. Ideale sarebbe riuscire a trovare un accordo con gli impianti, ed avere una pista a disposizione anche solo una volta alla settimana in notturna, per poter dare la possibilità a chiunque di farsi una camminata o un allenamento”. Un augurio dunque che la manifestazione si svolga per il meglio ma con uno sguardo già proiettato al futuro: “Siamo appena partiti, ma vogliamo crescere. Il modello potrebbe essere il Tour de Ski ma lì vi corrono solo i campioni e possono farlo quando vogliono. Noi ci rivolgiamo alla massa, che non ha mezzi e tempo per farlo. Ma se riuscissimo a trovare altre località e a portare l’evento magari su due weekend di tre e due tappe sarebbe un successo. Inoltre alla FIS stanno anche discutendo di incorporare lo scialpinismo fra le proprie discipline. Chissà….”.
Per info ed iscrizioni: www.epicskitour.com