Redazione

Redazione

Suspendisse at libero porttitor nisi aliquet vulputate vitae at velit. Aliquam eget arcu magna, vel congue dui. Nunc auctor mauris tempor leo aliquam vel porta ante sodales. Nulla facilisi. In accumsan mattis odio vel luctus.

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il 17 e 18 febbraio la 35.a Gran Fondo Val Casies (BZ)

30 o 42 km in classico il sabato, 30 o 42 km in skating la domenica – Coppa Italia

60 euro TC, 61 euro TL, 94 euro per entrambe e 51 euro per la Just for Fun

 

Quest’anno in Val Casies (BZ) si respira un’aria diversa, l’entusiasmo per l’arrivo di abbondanti nevicate è alle stelle. La Gran Fondo Val Casies è una manifestazione Euroloppet e nella confortevole vallata altoatesina è considerata da sempre “l’evento dell’anno”. Tradizionali i 30 o 42 km in tecnica classica sabato 17 febbraio, mentre domenica 18 ci si potrà cimentare con la tecnica libera valevole per la Coppa Italia.

Un’importante informazione di servizio è inoltre giunta al comitato organizzatore: per la rilevanza della diretta televisiva domenicale di Rai Sport, infatti, la partenza della Gran Fondo Val Casies in pattinato verrà anticipata alle ore 9, mentre l’orario della competizione in stile classico di sabato rimarrà invariato alle 10.10. La diretta su Rai Sport è dunque prevista domenica 18 febbraio dalle ore 9.20 alle 11: ben cento minuti tutti da vivere in compagnia della prestigiosa manifestazione granfondistica giunta alla 35.a edizione.

Nella vallata di Casies l’organizzazione è un must, tutto viene pianificato al dettaglio ed ogni fondista qui si sente “come a casa”, venendo coccolato sotto ogni punto di vista, anche quello prettamente culinario, con menù ‘a cinque stelle’ a rigenerare i corpi stanchi degli atleti fra delizie di ogni tipo.

Il menù sportivo invece propone appunto le due giornate di gara su 30 o 42 km, in classico e in skating, con i fondisti che incontreranno lungo il percorso le località di San Martino in Casies, Colle, Santa Maddalena, attraversando l’intero paesaggio incantato della valle altoatesina. Le quote di partecipazione ammontano a 60 euro per la tecnica classica, 61 euro per la libera, 94 euro per effettuare entrambe le competizioni e 51 euro per la Just for Fun, con un 50% di sconto per i più giovani (nati nel periodo 19.02.2000 - 18.02.2002). La bellezza di questo contest sugli sci stretti è unica, per giunta anche i meno allenati o non agonisti potranno dedicarsi all’evento grazie alla Just for Fun, percorrendo in assoluta serenità e relax il manto innevato della granfondo, orchestrata dalla regia sapiente di Walter Felderer in compagnia dei volontari della comunità di Casies, Monguelfo e Tesido. Altre iniziative coinvolgeranno invece amici e colleghi alla Team Run 90 km nell’ambito della gara a skating domenicale, con squadre di tre elementi che percorreranno 30 km ciascuno, rientrando anche in classifica generale. Sabato alle ore 15.30 toccherà anche ai bimbi entusiasmarsi nella MINI Val Casies, quest’anno più che mai visto che la vallata sudtirolese sembra un paradiso di neve e fondo.

Pur essendo stati "assolti" dal TAS, la Corte Arbitrale per lo Sport, alle Olimpiadi di PyeongChang i 15 atleti russi non li "invita"!

 

La sentenza emessa il 1 ° febbraio 2018, non ha convinto il CIO a tornare sui suoi passi e riabilitare i 15 fondisti che erano stati sospesi ad inizio dicembre, pur non avendo dimostrato l'esistenza di una violazione delle leggi del doping, 

Fuori definitivamente quindi dai Giochi Olimpici Invernali PyeongChang del 2018.

 

A seguito di questa decisione l'avvocato degli atleti russi dovrebbe presentare ricorso questa settimana al TAS che ha aperto un ufficio a PyeongChang. Staremo a vedere

 

2 dei leader del fondo mondiale dal 2000 al 2010 vogliono saperne di più. Visti i numeri che sono apparsi sul Sunday Times è normale che si sentano presi in causa. 

"Per me sarebbe importante saperne di più, vorremmo conoscere i nomi" ha detto Tobias Angerer. Anche la Federazione tedesca vorrebbe avere un chiarimento perché non può reagire a questo sondaggio senza conoscere i dettagli dei valori ematici e i nomi degli atleti coinvolti.

Come la FIS, anche la federazione tedesca, la DSV, ricorda che attua da molti anni una seria politica antidoping e "fa da pioniere in questo settore".

 

 

"I nostri risultati sono spiegati dalla tipo di allenamento a cui eravamo sottoposti e i valori ematici elevati di alcuni fondisti di quegli anni sono da ritenersi ereditari".

"Non posso dire senza conoscere i numeri, ma posso dire che i miei compagni di squadra e io non abbiamo imbrogliato. Pensare il contrario è imbarazzante e un po 'cattivo. Penso che dovrebbero guardare altrove in Norvegia" ha dichiarato Frode Estil

Il Sunday Times e la tv di stato tedesca ARD hanno potuto accedere a un database che mostra" anormali valori ematici" in migliaia di atleti negli sport invernali fra i quali più di 200 sono fondisti e 12 di loro sarebbero italiani. Secondo un articolo pubblicato questa domenica sulle colonne del Sunday Times, un nuovo scandalo del doping si annida in tutto il mondo dello sci.

Il 46% degli atleti olimpionici e vincitori di medaglie nel Campionato del Mondo dal 2001 avrebbero avuto esami del sangue ritenuti "anormali".

"C'è un numero significativo di medalisti che hanno risultati anormali o molto anormali, il che suggerisce che c'è un sospetto che questo sia riconducibile alla pratca del  doping", dice James Stray-Gundersen, esperto antidoping che ha lavorato con l'International Ski Federation (FIS).

290 sono gli atleti sospettati, tra cui russi, norvegesi, tedeschi, svedesi, italiani e francesi, incluso lo sci di fondo.

La Russia con 51 fondisti  incriminati"sarebbe in cima a questa triste classifica.

Ovviamente non è una sorpresa, ma ora i russi non sono soli. 

La Germania ne avrebbe 20, 18 la Francia. Seguono  Austria (16), Norvegia (16), Finlandia (15), Italia (12), Svezia (12), Stati Uniti (12) e Svizzera (11), Canada (10).

Ad oggi la catena tedesca ARD si rifiuta di dare i nomi dei fondisti incriminati perché, ovviamente, questi esami del sangue anormali, non costituiscono prove certe.

...

Voir l'image sur TwitterVoir l'image sur Twitter

 

Ancora brutte notizie per lo sci di fondo quindi, ma anche per le atre discipline che a breve potrebbero essere sconvolte da queste rivelazioni.

 

550 i partecipanti al via provenienti da 12 nazioni. In totale più di mille persone hanno onorato la Marcia.

Fabio Pasini ha vinto, per la seconda volta dopo la prima del 2006, la Marciagranparadiso, granfondo in tecnica classica valida per il circuito Euroloppet. L’alpino bergamasco ha dominato la 36ª edizione della gara, andando al comando sin dalla salita di Epinel, dopo una decina di chilometri di gara. “Sono contento – ha detto –. Adoro questa gara perché, per me, è l’espressione della tecnica classica. É un periodo nel quale sto bene e anche oggi sono riuscito a fare il mio ritmo. Oggi le condizioni erano davvero perfette: dalla neve al sole, alla pista battuta in maniera esemplare”.

Pasini ha vinto facile con più di 3’ di vantaggio sul cognein Mikael Abram che ha battuto in volata Simone Paredi, allenatore dell’atleta olimpica Elisa Brocard. Quarto posto per lo sprinter azzurro François Viérin. Nella gara femminile dominio della piemontese Chiara Caminada. “Non ci credo – ha detto –. Mai avrei pensato di avere il livello per vincere la Marciagranparadiso”. Secondo posto per la norvegese Rønningen Kristine Gjelsvik e terzo per la cogneintze Lea Cavagnet. Nel percorso light da 25 chilometri a vincere sono stati la norvegese Tone Bollvag Martinsen e il valdostano Mathieu Turcotti Bonin. Hanno gareggiato 550 fondisti, in rappresentanza di 12 nazioni, tra le quali anche gli Stati Uniti.

 

 

41ᵃ Granfondo Dobbiaco-Cortina (Fiames – Nordic Arena) di 30 km in skating

Anders Gløersen già oro mondiale si impone su Sebastiano Pellegrin e Stefano Gardener

Giulia Stuerz vince in solitaria sulla compagna di colori Erica Antoniol e su Debora Roncari

Ora il comitato dobbiachese guarda all’apertura del prossimo Tour de Ski

 

Un sole gemmeo ad illuminare una neve scintillante come pioggia di stelle, oggi, tra Fiames (BL) e la Nordic Arena di Dobbiaco (BZ), in occasione della 41.a Granfondo Dobbiaco-Cortina di 30 km in skating, secondo appuntamento di una due-giorni che ieri aveva visto competere sul manto innevato i campioni Visma Ski Classics con le vittorie di Tord Asle Gjerdalen e Britta Johansson Norgren.

Al femminile agevole cavalcata in solitaria di una ritrovata Giulia Stuerz (1:25:21) sulla compagna di squadra delle Fiamme Oro Erica Antoniol (1:29) e sulla carabiniera veronese Debora Roncari (1:29:29), un primo passo della fiemmese dopo la delusione per la mancata convocazione olimpica.

Più avvincente la sfida maschile, con un quartetto ad intercambiarsi fino all’arrivo alla Nordic Arena, dove il norvegese Anders Gløersen, oro mondiale in staffetta nel 2015 a Falun, ha preso il sopravvento (1:16:20) imponendosi sugli azzurri Sebastiano Pellegrin (1:16:23.63) e Stefano Gardener (1:16:23.88).

Il comitato organizzatore aveva inoltre ideato una classifica di combinata che sommava le due gare del weekend, in classico e in skating, e ad aggiudicarsela sono stati proprio Anders Gløersen (3:34:59) davanti all’azzurro Loris Frasnelli (3:44:33) e a Thomas Ekren (3:45:46), e la brava Heli Heiskanen (4:17:07) su Karin Weltert (4:48:49) e Torunn Grut (5:06:34).

Il tracciato originale di 30 km in tecnica libera è partito in direzione opposta rispetto alla tecnica classica di ieri; lo start lo ha dato la località di Fiames, passando per Ospitale, Cimabanche, Carbonin, Landro, Vista Tre Cime fino al Lago di Dobbiaco, per poi chiudere sul tracciato FIS ‘Saskia’ fino all'arrivo alla Nordic Arena di Dobbiaco. Pronti via, e il gruppetto composto da Paolo Fanton, Stefano Gardener, Anders Gløersen e Sebastiano Pellegrin parte staccandosi subito dagli altri partecipanti, con un secondo dispiegamento di forze capitanato da Matteo Tanel e Giacomo Gabrielli subito ad inseguire, mentre il terzo è comandato dal biathleta Florian Graf. Tra le donne Giulia Stuerz parte forte, mentre la compagna di squadra Erica Antoniol tenta di starle vicina. Il passaggio ad Ospitale vede sempre i due italiani al comando con il norvegese a non forzare tallonato da Pellegrin, e la Stuerz assieme ai maschi nel terzo gruppetto. Tommaso Dellagiacoma, Mattia Armellini, Thomas Ekren, Julian Brunner e Loris Brunner rappresentano il quarto gruppetto inseguitore, sebbene i passaggi della Granfondo Dobbiaco-Cortina sarebbero spettacolari e meriterebbero una sosta. La Roncari fatica a Passo Cimabanche; nel frattempo tra i maschi Fanton, Pellegrin e Gardener continuano a darsi il cambio, e al passaggio al cospetto delle meravigliose Tre Cime di Lavaredo sono gli italiani a fare l’andatura. Nel quinto gruppetto si staglia invece Giulia Stuerz, nettamente davanti alla seconda in gara, Erica Antoniol.

Giunti alla Nordic Arena di Dobbiaco la battaglia sportiva si fa imperiosa e a presentarsi per primo sul traguardo c’è proprio il norvegese Gløersen, perfetta strategia la sua, passato al comando dopo l’ingresso nello stadio e non ancora sazio dopo i 50 km in classico della giornata precedente: “Sono soddisfatto, ho effettuato una buona strategia anche perché ero un po’ sulle gambe dopo la prova in classico, gareggiare qui è magnifico”. Appagato per essere salito sul podio, ma deluso per non essere riuscito ad agguantare la vittoria, Sebastiano Pellegrin: “Dura, anche perché la condizione non è al massimo, non sono pienamente soddisfatto perché puntavo alla vittoria, ma la stagione è andata così. Percorso bello in particolare sulla salita di Cimabanche”. Stefano Gardener racconta brevemente la contesa: “Siamo partiti non fortissimo, per poi aumentare verso Ospitale e Cimabanche rimanendo subito in quattro, scendendo dandoci il cambio. Noi dei Carabinieri avevamo ottimi materiali, ma allo stadio il norvegese era più fresco. Complimenti all’organizzazione”.

Poco dopo, ancora in solitaria, sopraggiunge Giulia Stuerz, felice per l’esito della sfida ma ancora amareggiata per la mancata convocazione olimpica: “Dopo la mancata convocazione ho dovuto impostare nuovamente gli obiettivi e capire cosa volevo veramente a piccoli step. Più che vincere la gara ho pensato a divertirmi, sciare bene tornando a fare fatica, le persone che voglio ringraziare sanno già chi sono. È la prima volta che corro qui ma è veramente uno spettacolo, grazie agli organizzatori e alla Fiamme Oro. Le difficoltà che ho avuto mi hanno fatto uscire tutto l’amore che ho per il fondo”. Anche la seconda arrivata, Erica Antoniol, ringrazia le Fiamme Oro: “Ho perso il gruppo, Giulia (Stuerz – ndr) e la Roncari erano staccate e mi è toccato fare tutta la gara da sola guardando l’orologio. Ottimi i rifornimenti dell’organizzazione, sarà un piacere ritornare”. La terza classificata è la veronese Debora Roncari: “È sempre bello corre qui, il freddo non ha inciso più di tanto”.

Una delle responsabili del comitato organizzatore, assieme alla sorella ex biathleta Nathalie Santer, è Stephanie Santer, vincitrice della Granfondo Dobbiaco-Cortina nel 2002: “Siamo molto soddisfatti del fine settimana che abbiamo avuto, il meteo oggi ci ha premiato con una splendida giornata di sole, grazie a tutti i volontari che ci hanno aiutato, gli Sci Club e i Vigili del Fuoco a salvaguardare l’aspetto sicurezza. Ora riposiamo e festeggiamo assieme a tutti i volontari, poi penseremo ad organizzare l’apertura del prossimo Tour de Ski”. A premiare la manifestazione anche tanti amatori, giunti da ogni parte del mondo, come racconta quest’appassionato norvegese venuto ad effettuare la combinata (arrivato 180°): “Mi chiamo Frank Aas Jutul e sono rimasto qui per la due giorni, paesaggio incredibile e piste spettacolari. Tornerò certamente il prossimo anno” e in tanti vicino a lui alzano il pollice all’insù a dargli ragione.

 

Classifiche: 

La seconda e ultima giornata del 3° Pinocchio Sugli Sci di Fondo è stata baciata da un bellissimo sole che, riflettendosi sulla neve candida caduta in abbondanza nella giornata di sabato, ha dato vita ad uno spettacolare ed indimenticabile scenario di gara!

A darsi battaglia sulle piste del Centro Fondo Piana Amorotti alle Piane di Mocogno sono stati i giovani atleti delle categorie maschili e femminili Super Baby, Baby, Cuccioli, Ragazzi e Allievi.

Le gare distance con partenza Mass Start in tecnica libera sono state disputate su distanze sempre più impegnative: 
U8 - Baby Sprint maschi e femmine distanza di km 1,000 
U10 - Baby maschi e femmine distanza di km 1,500 
U12 - Cuccioli maschi e femmine distanza di km 2,000 
U 14 - Ragazzi maschile distanza di km 5, 000 
U 14 - Ragazzi femminile distanza di km 4,000 
U 16 - Allievi maschile distanza di km 7,500
U 16 - Allievi femminile distanza di km 5,000

La 3° edizione del Trofeo Pinocchio Sugli Sci di Fondo si concluderà con le premiazioni dei vincitori assoluti, dei vincitori di categoria e delle migliori società durante la Cerimonia di Chiusura prevista alle 14.30 in Piazza Battisti a Lama Mocogno. Nel corso della Cerimonia si terranno anche la Super Estrazione con premi per tutti e le premiazioni dei vincitori della 1° Combinata Pinocchio Sci Fondo - Skiri Trophy XCountry.

CLASSIFICHE:
>> Class. Finale Mass Start
>> Class. Società
>> Class. Combinata 3° Pinocchio Sugli Sci d Fondo


Pinocchio Sugli Sci di Fondo
www.pinocchioscifondo.com
FB/pinocchioscifondo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

41ᵃ Granfondo Dobbiaco-Cortina Visma Ski Classics

Tord Asle Gjerdalen fa tris, Britta Johansson Norgren vince sempre su Smutna

Chernousov squalificato, Ustiugov terzo e Nygaard secondo, Brigadoi ottimo 15°

Domani altro appuntamento con una 30 km in skating da Fiames alla Nordic Arena

 

Era il 3 aprile 1977 e dopo un’abbondante nevicata nacque la Granfondo Dobbiaco-Cortina, ski-marathon da Dobbiaco (BZ) a Cortina d’Ampezzo (BL) che oggi ha festeggiato la 41.a edizione con una emozionante prova del circuito Visma Ski Classics, conclusasi con il tris consecutivo di vittorie del norvegese Tord Asle Gjerdalen e con l’ennesimo successo di Britta Johansson Norgren, vincitrice di tutti gli appuntamenti disputatisi fino ad ora nel circuito.

Tord Asle Gjerdalen (2:15:43.1) sul percorso di 50 km in classico è tornato al successo dopo l’imprevista débâcle alla Marcialonga di Fiemme e Fassa, primeggiando su Andreas Nygaard (2:15.43.6) e Sergey Ustiugov (2:15.43.7), venuto a cimentarsi con i fuoriclasse delle lunghe distanze grazie al trentino Team Futura. Ilya Chernousov aveva concluso in seconda posizione prima di essere squalificato per ostruzione (seconda sanzione dopo la prima presa alla Marcialonga – squalifica automatica). Nessuno ha voluto “spingere” dopo il via rendendo più avvincente il finale, decisosi solamente all’ultima falcata. Miglior italiano Mauro Brigadoi, ottimo 15° in 2:15.48. Al femminile ennesima battaglia sportiva tra la svedese Britta Johansson Norgren (2:46.12.07) e la ceca Katerina Smutna (2:46.12.39), con le due a staccarsi ad oltre metà gara dal lotto di atlete. Terza classificata Lina Korsgren (2:46.31), nuovamente sul gradino più basso del podio dopo il terzo posto alla Marcialonga, sotto gli occhi di un curioso Kristian Ghedina, ancora una volta “alle prese” con il fondo dopo aver sfidato la Final Climb all’ultimo Tour de Ski: “Gara ‘di casa’, questi fondisti sono incredibili, hanno una forza pazzesca nelle braccia e poi arrivano qui e sembrano freschi come le rose!”

Lo scenario della mattinata dobbiachese è spettacolare, la temperatura non troppo rigida ha fatto il resto ed i fondisti sono potuti scattare in uno scenario “immacolato”, imbiancato da cima a fondo. Start dall’aeroporto militare di Dobbiaco, il cui nome fa probabilmente riferimento alla posizione geografica “Duplagum” – come veniva chiamato il primo insediamento – che significa “due acque”, e le donne ad anticipare i maschi di mezz’ora. Norgren e Smutna le più agguerrite, ma la neve scesa nella notte ha reso il tracciato più tosto e nessuna ha il coraggio di partire subito all’arrembaggio. La spettacolare Nordic Arena ha animato la contesa, ed un atleta che l’ha affrontata più volte è Sergey Ustiugov, anche recentemente in Coppa del Mondo, in testa davanti all’inatteso Thomas Ekren, un moderno stadio per lo sci di fondo con tutti i tracciati a portare il nome delle star del fondo e del biathlon di Dobbiaco, come le sorelle Nathalie, Saskia e Stephanie Santer, membri attivi del C.O. Al km 16 il passaggio al Lago di Dobbiaco, situato nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, con una ventina di atleti a proseguire a spron battuto e nessuno a voler prendere in mano le redini. Dal Lago alla centrale elettrica di Landro, ed al 20° chilometro al cimitero di guerra Sorgenti Lina Kosgren e Sara Lindborg sembrano le più lucide, davanti alle “sornione” Norgren e Smutna. Tre Cime di Lavaredo punto più suggestivo del tracciato al km 25, proseguendo verso il Lago di Landro, il quale concederà una magnifica vista sul Monte Cristallo. Passo Cimabanche è il punto più elevato del percorso a 1.529 metri di altitudine, teoricamente uno dei più interessanti della Granfondo Dobbiaco-Cortina, ma in zona Ospitale (km 38.5) succede il “patatrac”: Ilya Chernousov, uno dei più in forma del lotto di testa, si scontra con Stian Hoelgaard incappando nel secondo ‘cartellino’ dopo quello preso alla Marcialonga e rendendo così vano il suo proseguo di gara. L’inossidabile Anders Aukland prende il comando e prova a fare da traino per il compagno di squadra Gjerdalen, guadagnando undici secondi sugli inseguitori.

Memorabile anche il passaggio nel tunnel della vecchia ferrovia, con Smutna e Norgren ancora dietro, ma sempre a contatto delle prime. Diciassette atleti seguono capitan Aukland ma il gruppo si ricompatta a 7.9 km dal traguardo, il numero di potenziali vincitori sembra infinito. Berdal è secondo prima del rush finale che vede trionfare Gjerdalen: “gara difficilissima, avevo dei grandissimi sci negli ultimi 5 km” di un soffio sul connazionale Nygaard: “ha vinto il migliore ma speravo di avere più forza alla fine” e sull’ottimo Ustiugov, alla prima granfondo vera e propria: “mi sono annoiato a spingere così tanto, location fantastica dove ho gareggiato e mi sono allenato molte volte”. Buone prove anche per Karlsson, Pedersen e Kardin, con quest’ultimo che sembrava destinato ad ottenere qualcosa di più.

Super prestazione di Mauro Brigadoi: “ho chiuso a cinque secondi dal primo, grande volata e sono molto contento del risultato, la mia miglior gara da quando corro in questo circuito”. La delusione per il secondo posto sfumato influenza inevitabilmente le parole dello squalificato Chernousov: “chiedete alla giuria cos’è successo, forse pago il fatto di essere russo”.

Subito dopo è finale femminile, ancora una volta con Norgren su Smutna, “abbonata” al secondo posto ma sempre solare e sorridente nonostante veda sempre la svedese davanti a sé: “ci riproverò prossimamente”. Al settimo cielo la svedese: “La neve era lenta e nessuno voleva spingere, finale invece velocissimo e location incredibile. Ho vinto ogni gara Visma Ski Classics e questo è pazzesco”.

In chiusura il deus ex machina della Granfondo, Herbert Santer: “Devo ringraziare semplicemente tutti i collaboratori, senza di loro non si potrebbero realizzare manifestazioni come questa”. Gli arrivi dei tantissimi amatori sono proseguiti fino a tardo pomeriggio a completare il successo, anche di una lunga diretta su RAI Sport e su decine di emittenti straniere.

Domani 30 km in skating da Fiames alla Nordic Arena di Dobbiaco in partenza alle ore 10, con al via, tra gli altri, anche i nostri Florian Graf, Giacomo Gabrielli, Mattia Armellini, Sebastiano Pellegrin, Paolo Fanton, Stefano Gardener, Erica Antoniol, Debora Roncari e Giulia Stuerz.

 

50 km CT – Men

1 Tord Asle Gjerdalen NOR 2:15:43.11;

2 Andreas Nygaard NOR 2:15:43.67;

3 Sergey Ustiugov RUS 2:15:43.76;

4 Anton Karlsson SWE 2:15:43.86;

5 Morten Eide Pedersen NOR 2:15:44.02;

6 Oskar Kardin SWE 2:15:44.07;

7 Anders Aukland NOR 2:15:44.13;

8 Tore Bjorseth Berdal NOR 2:15:44.27;

9 Niko Koskela FIN 2:15:44.72;

10 Simen Østensen NOR 2:15:44.77

 

50 km CT - Ladies

1 Britta Johansson Norgren SWE 2:46:12.07;

2 Katerina Smutná CZE 2:46:12.39;

3 Lina Korsgren SWE 2:46:31.93;

4 Sara Lindborg SWE 2:46:40.55;

5 Astrid Øyre Slind NOR 2:46:42.25;

6 Heli Heiskanen FIN 2:47:17.30;

7 Elena Soboleva RUS 2:48:58.04;

8 Terhi Pollari FIN 2:50:11.50;

9 Evelina Bångman SWE 2:50:12.05;

10 Roxane Lacroix FRA 2:50:12.65

Top