Redazione

Redazione

Suspendisse at libero porttitor nisi aliquet vulputate vitae at velit. Aliquam eget arcu magna, vel congue dui. Nunc auctor mauris tempor leo aliquam vel porta ante sodales. Nulla facilisi. In accumsan mattis odio vel luctus.

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ecco l'Italia delle discipline nordiche per i Giochi Olimpici di PyeongChang 2018

E’ stata ufficializzata oggi la composizione della Squadra Italiana ai Giochi Olimpici Invernali PyeongChang 2018 con l’iscrizione avvenuta in Corea al DRM (Delegation Registration Meeting). Sono 121 gli atleti iscritti, ai quali si aggiungono due riserve (una in Italia nel Biathlon e una in Corea nel Bob). Dei 121 azzurri, 48 sono donne per una percentuale che sfiora il 40% (39,66). Complessivamente 89 (più due riserve) sono gli atleti della FISI e 32 della FISG.

Il più anziano della delegazione è lo snowboarder Roland Fischnaller (37 anni compiuti a settembre scorso), mentre la più giovane in assoluto è la saltatrice Lara Malsiner, nata il 14 aprile 2000, che diventa la prima “millennial” della storia azzurra a partecipare ai Giochi Olimpici per l’Italia. Compirà infatti 18 anni ad aprile.

Ecco gli iscritti della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI):

BIATHLON (10) +1 riserva in Italia

Uomini (5): Thomas Bormolini, Thierry Chenal, Lukas Hofer, Giuseppe Montello, Dominik Windisch.

Donne (5+1 riserva): Nicole Gontier, Alexia Runggaldier, Federica Sanfilippo, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer. Karin Oberhofer (riserva in Italia). 

BOB (4) +1 riserva in Corea

Uomini (4+1 riserva): Simone Bertazzo, Lorenzo Bilotti, Francesco Costa (riserva in Corea), Simone Fontana, Mattia Variola. 

COMBINATA NORDICA (4)

Uomini: Raffaele Buzzi, Aaron Kostner, Alessandro Pittin, Lukas Runggaldier. 

FREESTYLE (4)

Uomini (2): Siegmar Klotz, Stefan Thanei.

Donne (2): Lucrezia Fantelli, Debora Pixner. 

SALTO (8)

Uomini (4): Davide Bresadola, Federico Cecon, Sebastian Colloredo, Alex Insam.

Donne (4): Evelyn Insam, Lara Malsiner, Manuela Malsiner, Elena Runggaldier. 

SCI ALPINO (20)

Uomini (11): Emanuele Buzzi, Luca De Aliprandini, Florian Eisath, Peter Fill, Stefano Gross, Christof Innerhofer, Matteo Marsaglia, Manfred Moelgg, Dominik Paris, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer.

Donne (9): Marta Bassino, Federica Brignone, Chiara Costazza, Irene Curtoni, Nicol Delago, Nadia Fanchini, Sofia Goggia, Manuela Moelgg, Johanna Schnarf. 

SCI DI FONDO (15)

Uomini (8): Mirco Bertolina, Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino, Maicol Rastelli, Sergio Rigoni, Giandomenico Salvadori, Stefan Zelger.

Donne (7): Elisa Brocard, Anna Comarella, Ilaria Debertolis, Greta Laurent, Sara Pellegrini, Lucia Scardoni, Gaia Vuerich. 

SKELETON (1)

Uomini (1): Joseph Luke Cecchini. 

SLITTINO (9)

Uomini (7): Dominik Fischnaller, Kevin Fischnaller, Fabian Malleier, Ivan Nagler, Patrick Rastner, Emanuel Rieder, Ludwig Rieder.

Donne (2): Sandra Robatscher, Andrea Voetter. 

SNOWBOARD (14)

Uomini (9): Edwin Coratti, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Michele Godino, Alberto Maffei, Aaron March, Emanuel Perathoner, Lorenzo Sommariva, Omar Visintin.

Donne (5): Sofia Belingheri, Raffaella Brutto, Francesca Gallina, Michela Moioli, Nadya Ochner.

Si è concluso il mini-tour della Valtellina Ski Tour, che si è disputato tra Isolaccia e Santa Caterina Valfurva. Organizzazione affidata allo sci club Alta Valtellina in collaborazione con la Polisportiva Le Prese e Biathlon-Fondo Livigno. 

Nella terza gara ad inseguimento Debora Roncari (Cs Carabinieri) dopo aver raggiunto Alice Canclini (Cs Esercito) e 3a Francesca Franchi (Fiamme Gialle). Francesca Baudin era al comando quando ha accusato un problema alla caviglia ed è stata costretta al ritiro.

Nella prova maschile Maicol Rastelli ha rinunciato a disputare la prova ad inseguimento per ultimare la preparazione pre-olimpica in vista di PyeongChang. Sergio Rigoni (Fiamme Oro) è dunque stato il primo a prendere il via seguito a pochi secondi dal bergamasco Fabio Pasini (Cs Esercito). Ben presto Pasini ha raggiunto l’atleta di Asiago e hanno fatto gara insieme. Sul rettilineo di arrivo Fabio Pasini ha anticipato la volata vincendo così la prima edizione del Valtellina Ski Tour, 2° Sergio Rigoni e 3° Paolo Fanton.

Fabio Pasini si conferma leader della Coppa Italia Sportful assoluta, Mikael Abram (Cs Esercito), miglior atleta Under 23, è anche leader della Coppa Italia Sportfulf Under 23.

La prossima prova è in programma fra quindici giorni a Gromo in casa di Fabio Pasini.

DOWNLOAD ALLEGATI:

Si è concluso il mini-tour della Valtellina Ski Tour, che si è disputato tra Isolaccia e Santa Caterina Valfurva. Organizzazione affidata allo sci club Alta Valtellina in collaborazione con la Polisportiva Le Prese e Biathlon-Fondo Livigno. 

Grande spettacolo nella prova di chiusura che si è svolta ad Isolaccia, nella categoria Under 18 femminile Martina Di Centa che partiva con un margine di 21” su Maria Eugenia Boccardi (Trentino) e 29” sull’atleta di Asiago Giorgia Rigoni, è riuscita ad incrementare il margine di vantaggio sulle dirette inseguitrici. Nicole Monsorno è riuscita a raggiungere le inseguitrici e a concludere in seconda posizione finale. Martina Di Centa ha vinto precedendo di 30”6 Nicole Monsorno (Trentino) e 3a Giorgia Rigoni (Veneto) a 32”3.

Negli Under 18 gara in solitaria per Michele Gasperi (Alpi Centrali) che è riuscito anche a realizzare il miglior tempo di giornata con 33” di vantaggio su Luca Sclisizzo (Friuli). Al traguardo Gasperi ha vinto con un margine totale di 1’36” su Luca Scilisizzo, 3° Giovanni Ticcò (Trentino) a 2’06”5.

La friulana Rebecca Bergagnin ha vinto nella categoria Under 20 realizzando il miglior tempo di giornata ed è la nuova leader Under 20 della Coppa Italia Rode. La friulana ha vinto precedendo di 1:06”8 Laura Colombo (Alpi Centrali) e di 2:29”5 Gloria Vinante (Trentino).

Negli Under 20 Augusto Celon (Veneto) ha amministrato senza problemi ed ha vinto davanti al valdostano  Didier Dario Chanoine giunto a 1:05”9 e 3° Leonardo De Biasi (Veneto) a 1:11”4.

Tra i Comitati Regionali le Alpi Centrali hanno preceduto sul podio il Trentino e il Veneto.

 

Appuntamento a Falcade per i Campionati italiani giovani in tecnica classica, verrà disputata una prova  sprint ed una prova distance.

DOWNLOAD ALLEGATI:

Prima gara del mondiale giovanile quest'oggi a Goms in Svizzera con la sprint in pattinaggio che ha visto chiudere al 5° posto Davide Graz nella gara vinta dal francese Tom Mancini.

Subito una bella qualifica con il 7° tempo seguita da due belle batterie molto solide. Meglio di Davide in qualifica ha fatto Simone Mocellini, uscito poi nei quarti a causa della rottura di un bastoncino. Stessa sorte per Giovanni Caola che si era qualificato cho il 30° tempo.

In campo femminile, la migliore delle azzurre è stata Martina Bellini, ventesima. Trentesima Chiara De Zolt.

Domani le gare sprint degli U23 con Zelger, Hellweger, Gabrielli e Cappello fra i maschi, Comarella, Ganz, Antoniol e Defrancesco in campo femminile.

 

Qualifica Femminile   -   Qualifica Maschile

Classifica femminile   -   Classifica maschile

 

La 45.a Marcialonga di Fiemme e Fassa odierna è stata un’edizione da record: tempo ottenuto dal vincitore 2:48:08, su un manto innevato velocissimo e spettacolare, aiutato dalle temperature rigide della mattinata (attorno ai -3 gradi) che non hanno intaccato la pista di 70 km.

La partenza dalla piana di Moena (TN) ha visto coinvolti circa 7.500 fondisti, fra fuoriclasse Visma Ski Classics, il circuito delle granfondo lunghe distanze, “bisonti” e personaggi di altri sport, da Paolo Bettini a John Arne Riise.

Moena è il centro nevralgico della Valle di Fassa. La “Fata delle Dolomiti” è incastonata tra le più belle montagne dell’arco alpino: le Dolomiti con i gruppi del Catinaccio, dei Monzoni e del Latemar a farle da cornice. A Soraga comandano le donne (partire 10 minuti prima), con Katerina Smutna e Britta Johansson Norgren, favorite della vigilia, tra il quartetto di testa, e due atlete ad inseguire un poker che proseguirà congiunto fino a circa metà gara. Tra gli uomini il dispiegamento di forze è ben più fornito, ed è Jimmie Johnsson al timone della truppa, prima di lasciarlo a Torgeir Skare Thygesen, ultimamente in calo dopo gli exploit iniziali nel circuito Visma Ski Classics.

Gli abitanti di Soraga sono soprannominati Strions (stregoni) ed il nome della caratteristica località deriva dal latino “super aquam”, ad indicare la sua posizione accanto al torrente Avisio, una terra di artigiani, ad intagliare i pregiati legni della zona. È toccato poi ai patins (signori) di Vigo di Fassa veder sfilare i fondisti della Marcialonga, dopo che questi ultimi si erano imbattuti nella salita “Spaccagambe”.

Il double poling è ormai il movimento del fondista in classico, e alla Marcialonga le spinte che sollecitano le braccia sono a dir poco poderose, a Pozza di Fassa i “ciavai” (cavalli), i fondisti hanno avuto una vista privilegiata verso le Torri del Vajolet. La Marcialonga transita poi nella piccola frazione di Pera di Fassa, sia all’andata (km 10.2) che al ritorno, e nel regno di Tita Piaz, il “Diavolo delle Dolomiti”.

Thygesen tiene le redini della gara, con la Norgren balzata in testa fra le donne davanti a Silje Oeyre Slind e Lina Korsgren. Troppo presto per emettere sentenze, gli stravolgimenti di fronte sono dietro l’angolo e tra gli uomini spunta Joergen Brink, vecchia conoscenza della Val di Fiemme, con il russo Ilya Chernousov alle sue spalle e Thygesen scivolato in terza posizione. Il gruppo di testa viaggia a 40” sugli altri, mentre Katerina Smutna considera Marcialonga la “sua” gara, balzando in testa dopo una frazione a spron battuto, Slind seconda e Korsgren terza, con la Norgren a controllare.

Tra Pera di Fassa e Mazzin, paese dei “pitores”, dei decoratori che emigravano stagionalmente per mettere a frutto le proprie abilità, Jan Svoboda è il leader davanti ad Atle Smenes, Michael Kuisle e Lukas Bauer; più bilanciata la situazione fra le donne e posizioni immutate. Al km 13.7 il tracciato Marcialonga sfila verso Fontanazzo, ove è visibile il Gruppo del Sella, mentre a sud l'occhio si posa sul Gruppo della Vallaccia (Cima Dodici). A 56 km dall’arrivo dopo il ristoro di Campestrin è il russo Ermil Vokuev a mettere i propri sci stretti davanti a quelli di Thomas Ekren e Pavel Ondrasek, ma sono ottime anche le prestazioni di Vegard Vinje e Vaclav Sedlacek. Fontanazzo ospita invece la bagarre fra Vinje, Ekren e Thygesen, con i favoriti ad osservare le inoffensive scaramucce di testa.

Ottime le prove delle ragazze, che solo poco dopo il giro di boa di Canazei vengono superate dai maschi, nel paese più elevato della Val di Fassa, nonché del tracciato Marcialonga. Inerpicatisi fino a questa altitudine i concorrenti si ritrovano all’ombra del Sassolungo, della Marmolada e del Gruppo del Sella. Al giro di boa comanda la Slind, davanti a Smutna, Korsgren, Boner e Graefnings, mentre proseguono le giravolte al maschile con Antti Lampinen su Klaus Nilsson, Andreas Nygaard ed Anders Aukland, leggenda ancora in pista ad oltre 45 anni.

A Campestrin Vokuev torna in testa, su Dammen e Nilsson, con Dammen a rimontare a Mazzin sul pettorale rosa Oskar Kardin (leader Youth di Visma) mentre Nygaard si fa sotto a 44 km dal traguardo. La località di Forno soprannomina i propri abitanti “musati” (asini), un nome che ha radici storiche e che anticipa di qualche chilometro l’ingresso in Val di Fiemme. Un duetto russo prosegue in testa con Vokuev e Chernousov davanti a Nilsson, la Norgren ritorna poderosa su Smutna ma la ceca ribatte colpo su colpo. L’arzillo Rezac fa vedere ai russi di essere ancora un atleta di alto livello.

Il gruppone di circa una quarantina di atleti prosegue il proprio inarrestabile cammino anche in territorio fiemmese, a Predazzo ci sono gli “slargaloche” (allarga pozzanghere) e il “giardino geologico delle Alpi” precede l’ingresso a Ziano di Fiemme, ove la Marcialonga scende - seppur di poco - per la prima volta sotto i 1000 metri di altitudine e dove gli atleti sono stati coinvolti da una caduta ‘soft’ dopo una sbandata della motoslitta. Panchià e Lago di Tesero le mete successive, dove si stagliano “i sapienti” e dove gli atleti transitano nel Centro del Fondo, una delle strutture più all’avanguardia per svolgere la disciplina. Masi di Cavalese fino ai “mugnai” di Molina di Fiemme e ai “panettieri” di Castello di Fiemme.

A decidere le sorti della contesa è stata come sempre la salita di “Cascata”: 2.5 km dell'impegnativa rampa finale e 144 metri di dislivello (con pendenze che arrivano fino al 12%) prima di giungere nel cuore dei “lupi” di Cavalese. Davvero risicate le distanze ed epici gli arrivi, con il russo Ilya Chernousov (2:48:08), per la prima volta alla ski-marathon trentina, a tagliare il nastro Sorgenia e mettere in fila cinque atleti norvegesi: “Marcialonga è stata la mia gara perfetta”, dirà all’arrivo dopo aver ricevuto l’apprezzato bacio di Miss Italia, la trentina Alice Rachele Arlanch.

A Tord Asle Gjerdalen (4°) non è dunque riuscito uno storico poker di vittorie: “mi sono mancate le forze”, mentre in seconda posizione si è piazzato Tore Bjoerseth Berdal davanti a Morten Eide Pedersen.

Al femminile, come prevedibile, battaglia sportiva furibonda fra la svedese Britta Johansson Norgren e la ceca Katerina Smutna, ma ad avere la meglio è stata la svedese (3:11:48.3): alla Smutna (3:11:48.8) non è bastato tallonare la leader Visma Ski Classics per tutto il tracciato: “Orgogliosa della mia prova, Marcialonga è unica al mondo”, dirà la svedese. Terza la sprinter Lina Korsgren.

Soddisfatto anche Bjørn Dæhlie, 194°: “La Marcialonga è una gara meravigliosa, ma ero troppo stanco sull’ultima salita prima del traguardo”, così come John Arne Riise, più attardato: “Il prossimo anno farò meglio”. 79° il biathleta Anton Shipulin.

Per quanto riguarda gli azzurri il trentino Mauro Brigadoi si è classificato in 32.a posizione: “Pista veloce anche nei tempi di gara”, mentre per Bruno Debertolis una 42.a posizione agrodolce: “Sarà la mia ultima Marcialonga – ha affermato commosso - poi aiuterò i giovani ad amare il fondo”.

Nella Marcialonga Light di 45 km vittorie di Aleksey Barannikov (RUS) e della trentina Antonella Confortola, con Paolo Bettini ad impiegare 4 ore e 18 minuti.

Gli unici maschi russi vincitori alla Marcialonga furono nel 1980 Ivan Garanin (1980) e Michail Botvinov (1993 e 1997). I migliori alla Lampogas Final Climb sono stati Lina Korsgren e proprio Ilya Chernousov, a coronare una giornata velocissima come lo “Sputnik 1”, il primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra, che in russo significa “compagno di viaggio”.

Info: www.marcialonga.it

 

Download immagini TV: www.broadcaster.it

 

70 km Men

1. CHERNOUSOV Ilya, RUS 2:48.08,7; 2. BERDAL Tore Bjoerseth, NOR 2:48.08,9; 3. PEDERSEN Morten Eide, NOR 2:48.10,2; 4. GJERDALEN Tord Asle, NOR 2:48.15,7; 5. NYGAARD Andreas, NOR 2:48.21,7; 6. AUKLAND Anders, NOR 2:48.29,5; 7. VOKUEV Ermil, RUS 2:48.31,3; 8. KARLSSON Anton, SWE 2:48.41,1; 9. JOHANSSON Marcus, SWE 2:48.41,3; 10. OESTENSEN Simen Haakon, NOR 2:48.41,4

 

70 km Ladies

1. NORGREN Britta Johansson, SWE 3:11.48,3; 2. SMUTNA Katerina, CZE 3:11.48,8; 3. KORSGREN Lina, SWE 3:13.10,8; 4. SLIND Silje Oeyre, NOR 3:18.51,0; 5. MELINA Viktoria, RUS 3:22.01,9; 6. BONER Seraina SUI 3:22.16,2; 7. GRAEFNINGS Maria SWE 3:23.15,9; 8. HEISKANEN Heli FIN 3:25.02,0; 9. BANGMAN Evelina SWE 3:25.12,8; 10. DAHL Ingeborg NOR 3:26.29,1

 

45 km Men

1. BARANNIKOV Aleksey, RUS 1:57.41,2; 2. SPIRIN Sergey, ITA 1:57.41,9; 3. ALRAUN Tobias, GER 2:02.02,9; 4. TORESEN Jens Petter, NOR 2:08.30,1; 5. GIANOLA Roberto, ITA 2:12.25,0; 6. SORMANI Innocente, ITA 2:13.39,0; 7. STASSWENDER Philipp, GER 2:17.42,9; 8. BIANCHINI Alessandro, ITA 2:20.44,8; 9. ASKLOF Henrik, FIN 2:22.47,3; 10. CARNIELLO Luca, ITA 2:33.19,2

 

45 km Ladies

1. CONFORTOLA Antonella, ITA 2:24.03,8; 2. ROSA Deborah, ITA 2:26.30,4; 3. BOLZAN Lisa, ITA 2:27.10,6; 4. MAENPAA Ida, FIN 2:32.58,2; 5. BOLZAN Anna, ITA 2:39.17,7; 6. BERI Paola ITA 2:44.44,8; 7. DA ROS Alessandra ITA 2:52.31,3; 8. GIACOMETTI Sofia ITA 2:55.51,4; 9. PETRUK Marina RUS 3:00.56,9; 10. PASERO Arianna ITA 3:09.49,6 

È questo il cuore delle Valli di Fiemme e Fassa. Dopo la mattina dedicata all'ormai immancabile amarcord della Marcialonga Story, il pomeriggio di Lago di Tesero è stato dedicato alla beneficenza e all'allegria, con una tripletta entusiasmante in attesa dell'evento clou di domani: alle 13.00 è stato il turno della 'benefica' Marcialonga Stars, seguita alle 14.00 dalla Minimarcialonga dedicata ai più piccoli, e alle 14.30 dalla Marcialonga Young per i giovani della categoria Ragazzi.

La Marcialonga Stars, come suggerisce il nome, ha visto la partecipazione di molti VIP, del mondo dello sport e non solo, riuniti tutti allo Stadio di Fondo di Lago di Tesero per raccogliere fondi e per sensibilizzare il pubblico a favore della LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione di Trento, attraverso una simbolica sciata di un chilometro. Felicissimo del sole splendente, del pubblico caloroso e dei tanti testimonial d'eccezione, il presidente di LILT Trento nonché cofondatore di Marcialonga Mario Cristofolini, sottolineando la naturale alleanza tra salute e sport, ha ricordato che «l'attività fisica è il sistema di prevenzione meno costoso e più importante». A far valere il suo messaggio, come si diceva, moltissimi nomi del mondo dello sport, a partire del 'grillo' Paolo Bettini, campione olimpico di ciclismo su strada e campione del mondo di specialità, il quale ha confermato il legame tra sport e beneficenza affermando che «noi sportivi, a lato dei nostri eventi, cerchiamo sempre di renderci disponibili per fare qualcosa di buono, e penso che questo sia uno degli eventi più importanti in questo senso». Della stessa opinione il noneso Maurizio Fondriest, campione del mondo in linea, il quale ha spiegato che «tutti i personaggi noti dovrebbero dedicare almeno un po' di tempo agli altri». E di certo, parlando di personaggi noti, non si può fare a meno di evidenziare la presenza di un testimonial d'eccezione come Ignazio Moser, trentino doc che ha bucato lo schermo con la sua presenza al Grande Fratello Vip. Circondato da fan di tutte le età bramosi di un selfie con il conterraneo più in vista del momento, Ignazio ha ricordato le tante volte durante le quali, da bambino, ha assistito alla Marcialonga, con il padre Francesco in veste 'domenicale' di fondista. Tante altre, del resto, le glorie del mondo dello sport che hanno risposto al richiamo di Cristofolini, come Antonella Confortola con il marito Jonathan Wyatt, Franco Nones, Claudia Paolazzi, Gilberto Simoni, Antonio Molinari, Marco Albarello e Don Franco Torresani.

Non era certo una gara competitiva, ma c'è stato qualcuno che è partito con la voglia, se non con l'incarico, di vincere. È questo il caso di Matteo Giacomuzzi, di Ziano di Fiemme, il quale è stato scelto come campione dal suo gruppo Lions delle Valli di Fiemme e di Fassa, e che quindi è stato spinto fino al gradino più alto del podio da questa responsabilità. Tra le donne, invece, la più veloce è stata la biker trentina Claudia Paolazzi. Non tutti, però, hanno partecipato all'evento di beneficenza gareggiando con gli sci: qualcuno ha preferito buttarsi sulle ciaspole, e tra questi c'è qualcuno che l'ha fatto con una passione maggiore di tutti gli altri. A vincere è stato Don Franco Torresani, già campione di corsa in montagna over 50, il quale è riuscito a mettere le sue racchette da neve davanti all'assessore provinciale Luca Zeni.

Zeni non è stato peraltro l'unico esponente delle istituzioni presente all'evento: insieme a lui, ma più 'tranquilli' sul percorso, il consigliere Pietro De Godenz e l'assessore Mauro Gilmozzi, il quale ha sottolineato di presenziare alla Marcialonga Stars il più spesso possibile, «per dare senso e importanza al lavoro di tutti questi volontari e alla loro pregevole missione».

E dopo la beneficenza è stato il turno dei piccoli marcialonghisti della Minimarcialonga: circa 500 bambini sotto i 12 anni si sono dati appuntamento allo Stadio del Fondo per tre chilometri in allegria, con l'onore di sciare sulla stessa neve che poche settimane fa ha ospitato nientemeno che il Tour de Ski e la CdM di combinata nordica. E per far capire a questi piccolissimi atleti che lo sport non è solamente competizione, ma anzi, è soprattutto divertimento, la gara non è stata assolutamente competitiva, premiando sia il primo che l'ultimo. Per la cronaca, a giungere primo è stato Luca Ferrari di Predazzo, che ha anticipato di qualche metro la sciatrice più veloce, Chiara Trettel di Masi di Cavalese.

Ultima, ma solo in termini cronologici, è scattata la Marcialonga Young, dedicata ai fondisti troppo grandi per la Minimarcialonga ma troppo giovani per partecipare alla Marcialonga di domani. I giovani della categoria Ragazzi si sono dunque sfidati su un tracciato di 4 chilometri: alla fine ha trionfato Matteo Franzoni di Molina di Fiemme e tra le femmine la vittoria è andata ad Alessia Togni di Masi di Cavalese. L'appuntamento con le categorie Allievi, Aspiranti e Junior è invece domani al Centro del Fondo alle 8.45, dopo che la regina Marcialonga avrà preso il via da Moena alle 7.50.

 

Download immagini TV: www.broadcaster.it

Correva l’anno 1971 ed Ulrico Kostner vinceva la prima Marcialonga di Fiemme e Fassa: “Ricordo ancora per filo e per segno tutto quello che è successo. Un mio amico mi aveva invitato a partecipare iscrivendomi il giorno prima e con zero preparazione”.

47 anni più tardi, il primo vincitore nella storia della ski-marathon trentina era oggi presente alla Marcialonga Story, con una targa intitolatagli dal comitato organizzatore dell’evento: “È la prima volta per me alla Story, gli sci non sono quelli dell’edizione vinta ma comunque di quegli anni”. Ma cos’è cambiato nel corso del tempo? “Prima si andava di gambe ed ora di braccia, la Marcialonga è unica, passa dai paesi, regala emozioni come nessuna”.

11 km da Lago di Tesero a Predazzo per un revival dello sci di fondo, una passeggiata con sci antecedenti il 1976 e attacchi da 75 mm di larghezza, oltre ad un abbigliamento consono al periodo storico, che ha attratto anche l’oro olimpico e mondiale Marco Albarello: “Queste sono iniziative che fanno bene al nostro sport, ricordano gli anni passati. Bisogna ricordare ciò che è passato e guardare al futuro, gareggio con degli sci del 1965-68, ci correvo quand’ero piccolo”. Alla Marcialonga Story era addirittura presente un atleta classe 1928, Mario Piva, al via a 90 anni suonati: “È la quinta Story per me, questi sci sono stati costruiti in Italia e sono antichissimi, il tutto accompagnato da un abbigliamento originale dell’epoca, con il quale svolsi la Marcialonga del 1976 e 1977”. Ai nastri di partenza anche Antonella Confortola, leggenda dello sci di fondo, in compagnia del marito Jonathan Wyatt, uno degli atleti più vincenti nella storia della corsa in montagna: “Story sempre appuntamento bellissimo, una festa più che una gara, per una volta parto per farla con mio marito senza nessuna fretta, mentre alla Light proverò a vincere”. La passeggiata storica sulle nevi trentine ha fatto felici tutti, ma più degli altri il vincitore, il valtellinese Angelo Andreola: “Troppo bella questa Story ma molto dura! Mi hanno fatto soffrire, ma quando ho visto che li staccavo ho provato a vincere. Gli sci sono del 1974, con queste scarpe non è facile gestirli perché toccano lateralmente le canaline. Esperienza memorabile”. Il secondo e il terzo classificato sono amici e compaesani, si tratta di Matteo Giovannelli e Mauro Debertolis, cugino di Bruno che domenica punterà ad essere il primo azzurro al traguardo della 45.a edizione. La sfilata vintage non ha fine, con alcuni divertenti siparietti come quelli che hanno coinvolto Carlo e Andrea Zorzi, padre e figlio, con quest’ultimo a piazzarsi davanti al genitore per un soffio, sbeffeggiato dal padre Carlo: “Ho trent’anni più di te e mi hai battuto solo al fotofinish!” Jonathan Wyatt ha dovuto pagare dazio nei confronti della moglie: “Ci ho provato, ho dato tutto ma nel finale è uscita l’esperienza della fondista”. Ribatte Antonella: “Manifestazione bellissima, buon weekend a tutti in compagnia della Marcialonga”, ma Wyatt ha il colpo di coda finale: “Antonella farà la Light di 45 km perché le piace l’arrivo qui a Predazzo”. Un ‘affranto’ Marco Albarello sul traguardo: “Gli sci non vanno, la sciolina non va, la tuta non va, il cappello non va, i bastoncini si sono rotti, ma quello che mi manca veramente sono gambe e fiato”. Ulrico Kostner è giunto pochi istanti dopo il primo: “Questa Story è più difficile della mia prima Marcialonga!” La prima arrivata fra le donne è invece Antonella Pallaoro di Trento: “Felice del risultato, non me l’aspettavo, gli sci sono degli anni ’60, scarpe 42 e piede 36!” Ilaria Cavallari seconda classificata, mentre Nicole Romanin si è posizionata terza e sorridente.

In chiusura le parole del presidente della Marcialonga Angelo Corradini, proprio a testimoniare questa “felicità” dei concorrenti: “Raramente si vede una tale contentezza sui visi degli atleti all’arrivo, questa manifestazione è meravigliosa”

Domani tutti in pista a partire dalle ore 7.50 (donne Elite) e alle 8 (uomini Elite), è attesa una bella giornata di sole come oggi e la ‘sfida’ sarà proprio alle temperature tiepide per la pista, ma gradevoli per poter completare tutti i 70 km da Moena a Cavalese. Tra i protagonisti ai nastri di partenza l’oro mondiale (e cinque volte oro juniores) nel biathlon Maxim Tsvetkov, il ciclista campione olimpico Paolo Bettini, l’ex calciatore di Roma e Liverpool John Arne Riise che non “camminerà da solo” (ricordando il leggendario canto dei tifosi dei Reds) nemmeno alla ski-marathon, accompagnato dall’entusiasmo dei paesi delle Valli di Fiemme e Fassa, il fondista più titolato di sempre Bjørn Dæhlie e i favoriti assoluti alla vittoria finale: Tord Asle Gjerdalen, tre titoli consecutivi alla Marcialonga, e la svedese Britta Johansson Norgren, indomabile quest’anno nel challenge Visma Ski Classics.

 

Download immagini TV: www.broadcaster.it

Seconda giornata di gare del mini-tour della Valtellina Ski Tour, mini-tour di tre giorni che si sviluppa tra Isolaccia e Santa Caterina Valfurva. Organizzazione affidata allo sci club Alta Valtellina in collaborazione con la Polisportiva Le Prese e Biathlon-Fondo Livigno. 

Nicole Monsorno (Trentino), dopo l’opaca prova nella mass start, è riuscita ad imporsi nella prova individuale in tecnica classica ed ha percorso i 3,3 km con il tempo di 10:39.0, 2a Martina Di Centa (Friuli) è giunta a 9”9 e 3° Maria Eugenia Boccardi (Trentino) a 12”0.

Tra gli Under 18 maschi, seconda vittoria per Michele Gasperi (Alpi Centrali) che ha vinto sui 5 km di casa con il tempo di 12.37.2, 2° Luca Compagnoni (Alpi Centrali) distanziato di 6”7 e 3° Giovanni Ticcò (Trentino) a 17”0.

Negli Under 20 femminile testa a testa fino all’ultimo metro tra la friulana Rebecca Bergagnin e la lombarda Laura Colombo. Alla fine hanno entrambe fermato il cronometro sul tempo di 15:31.5. 3° posto per Gloria Vinante (Trentino) a soli 1”1 dalla testa.

Tra gli Under 20 il veneto Augusto Celon concede il bis ed ha vinto sui 10 km con il tempo di 26:40.6, 2° Stefano Dellagiacoma (Trentino) a 7”5 e 3° Mauro Graifenberg (Trentino) a 23”7.

Domani sulle nevi di Isolaccia, a conclusione del mini-tour, è prevista una prova ad inseguimento.

Top