Redazione

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Nell’ultimo weekend di gare, Brigadoi si è classificato 6° ottenendo il miglior risultato italiano

Si è chiusa con il botto la stagione Visma Ski Classics: il Trentino Robinson Trainer è il sesto team al mondo del circuito di maratone lasciando dietro di sé squadre ben più blasonate. Nell’appena concluso weekend di gare in Finlandia alla Ylläs-Levi, ultimo appuntamento del campionato Visma Ski Classics, Mauro Brigadoi ha compiuto una delle imprese più spettacolari della stagione giungendo sesto a venti secondi dal campione olimpico Ilvo Niiskanen e davanti a mostri sacri dello Ski-Classics, atleti di professione. A differenza di questi ultimi, però, il 26enne di Predazzo deve ritagliare il tempo per gli allenamenti prima o dopo il lavoro che lo impegna fino a 10 ore al giorno. Gli ottimi risultati raggiunti durante la stagione sono, dunque, frutto di sacrifici ed impegno che si nutrono della profonda passione di Mauro Brigadoi per lo sci di fondo.

Bravissima anche Justyna Kowalczyk che si è classificata 4°mentre Bruno Debertolis ha tagliato il traguardo per 38° alla sua ultima gara di carriera. Il suo, tuttavia, non è un addio allo sci di fondo: continuerà, infatti, a guidare il Trentino Robinson Trainer nei panni di team manager.  

Quello della squadra è un piazzamento impensabile ad inizio stagione, figlio di un affiatato lavoro di squadra tra atleti e skimen. Adesso tutti al lavoro per la prossima stagione: confermati Mauro Brigadoi e Francesco Ferrari tra gli uomini, Justyna Kowalczyk per la compagine femminile che disputerà oltre ¾ delle gare. Ci saranno poi, sicuramente, nuovi ed importanti ingressi nel team.

 

Straordinaria, unica, leggendaria: la Marcialonga di Fiemme e Fassa è “event of the year”, conquistando il premio di miglior granfondo del circuito Visma Ski Classics 2018.

A Levi, in Lapponia, atleti, coach, organizzatori, giornalisti e addetti ai lavori hanno incoronato la ski-marathon trentina nell’ambito della serata conclusiva del challenge che racchiude le migliori manifestazioni fondistiche internazionali in materia di lunghe distanze. I 70 km da Moena a Cavalese sono parte della storia dello sci di fondo mondiale, e il passaggio tra i caratteristici paesi fiemmesi e fassani rendono Marcialonga la gara più amata tra gli atleti, la più ammirata dagli organizzatori, la più suggestiva da trasmettere per gli operatori media, una macchina organizzativa che lavora alla perfezione grazie all’apporto della comunità trentina, degli sponsor della cooperazione e al lavoro encomiabile delle forze volontarie e degli straordinari valligiani, ai quali va attribuito gran parte di questo riconoscimento.

A dare ancor più prestigio al titolo di “event of the year” basterebbe scorgere nomi e calibro dei due eventi classificati al secondo e terzo posto, Birkebeinerrennet e Vasaloppet. La prima è norvegese e si disputa dal 1932, la seconda svedese dal 1922 ed è la granfondo più prestigiosa al mondo per storia e tradizione.

La regina delle ski-marathon nostrane ha ottenuto ciò che merita, ricordando anche l’ottimo sesto posto finale del Team Trentino Robinson, ed ora non resta che dare appuntamento a tutti gli appassionati alla 46.a edizione del 27 gennaio 2019 direttamente dalle parole del presidente Angelo Corradini, entusiasta per il premio ricevuto ma sempre con uno sguardo puntato al futuro: “Non è stata una cosa pianificata, non ne sapevamo nulla, ci aspettavamo un secondo o terzo posto, e ciò rende il risultato ancor più soddisfacente e straordinario. Questo premio è da condividere con tutti quelli che ci hanno dato una mano, nessuno escluso, chiunque abbia collaborato va ringraziato, un premio che va condiviso ma che impegna a fare ancora meglio l’anno prossimo, non sarà facile ma ci proviamo”. 2600 fondisti italiani hanno infine già approfittato delle preiscrizioni per assicurarsi un pettorale in vista della 46.a edizione, mentre a tutti gli altri concorrenti, il comitato organizzatore ricorda che le iscrizioni online apriranno lunedì 4 giugno.

Nell'ultima gara dello Skiclassics, arriva il miglior risultato a livello italiano. Mauro Brigadoi del team Trentino Robinson Trainer, ha colto un brillante sesto posto alle spalle dei 4 atleti del team Santander che hanno dominato la 70 km finlandese e su Ilvo Noskanen, campione olimpico. 38° Bruno Debertolis alla sua ultima gara di carriera. 

Tantissima competizione e una bellissima giornata primaverile sono stati i punti cardine dell'edizione della Ylläs-Levi 2018, ultima gara di Visma Ski Classics della stagione.

La gara è stata vinta dal norvegese Andreas Nygaard, portandosi a casa la sua quarta vittoria stagionale.

 

Nella gara femminile, cinque sciatrici si sono staccate dal gruppo nella prima salita fino a Yllästunturi. In prima posizione troviamo Astrid Öyre Slind con la compagna di squadra Reistadlöpet Masako Ishida, seguita da Britta Johansson Norgren, Kari Vikhagen Gjeitnes e Justyna Kowalczyk.

Questo gruppo si è mantenuto fino all'ultima salita per Pyhätunturi, dove Öyre Slind è riuscita a mantenere la sua posizione e a tagliare il traguardo per prima, seguita da Johansson Norgren arrivata seconda e Vikhagen Gjeitnes arrivata terza.

"Ho mantenuto un ritmo piuttosto lento per risparmiare energia per la volata finale, la mia compagna di squadra Ishida mi ha aiutata tantissimo" dice Öyre Slind.

 

Nella gara maschile, ci sono stati più di 20 sciatori nel gruppo di testa. Anders Aukland, Andreas Nygaard, Tord Asle Gjerdalen e Öyvind Moen Feld sono arrivati a pochi chilometri dal traguardo tutti insieme, il migliore nella volata finale è stato Nygaard, seguito da Gjerdalen e Aukland rispettivamente.

"Gli ultimi 20 chilometri sono stati davvero duri, ma non potevo mollare e nell'ultimo chilometro ho dato il meglio di me", ha detto il vincitore Nygaard.

Nuovo record del mondo per la distanza fatta in 24 ore sugli sci di fondo!
13 aprile 2018, ci troviamo a Levi, in Finlandia, il tentativo di battere il record di 24 ore è iniziato il 12 aprile alle 9 di mattina e si è concluso oggi sempre alle 9.

Il finlandese Hans Mäenpää del team Visma Ski Classics Pro Team ha stabilito il nuovo record mondiale di 472 km, 472.0002 per la precisione ! Il precedente record ufficiale era di 433 km.
Anche la sciatrice finlandese Anni Angeria ha stabilito un nuovo record mondiale con 375.564 km percorsi.

Gli sciatori che hanno partecipato a questa prova sono Teemu Virtanen, ex detentore del record mondiale, Hans Mäenpää e Daniel Strand.

Teemu ha dovuto interrompere la gara dopo circa 7 ore e 140 km, Daniel ha sciato molto bene per circa 13 ore, ma dopo 20 ore non ce la faceva più. L'ultimo dei maschi, Hans Mäenpää, è riuscito a vincere le competizione e a segnare il nuovo record.

Il 28 aprile 15ᵃ edizione della Ötzi Alpin Marathon a Naturno (BZ)

Iscrizioni individuali a 80 euro e a 185 euro in team (maschili, femminili o misti)

Al via anche un trio di sci alpino: Simon Maurberger, Riccardo Tonetti e Werner Heel

Venerdì 27 aprile “Cyclocross Expert” su monociclo

 

 

42.2 chilometri e 3266 metri di dislivello tra mountain bike, corsa e scialpinismo, con la prima specialità ad affrontare 24.2 km, la seconda 11.3 km e la terza 6.7 km, concludendo l’ultimo tratto dove nel 1991 i coniugi di Norimberga ritrovarono la Mummia del Similaun, sul ghiacciaio della Val Senales (BZ).

L’entusiasmo per la Ötzi Alpin Marathon del 28 aprile non si ferma qui e, dopo le iscrizioni dell’altoatesino Roland Osele, dell’austriaco Stefan Kogler e dell’altro atleta della provincia di Bolzano Georg Piazza, parteciperà alla quindicesima edizione al via da Naturno (BZ) anche il triatleta Oswald Weisenhorn, vincitore della passata edizione. L’altro portento “di casa”, questa volta al femminile, Anna Pircher, spera di ottenere il quarto successo consecutivo, ma dovrà ben guardarsi dall’elvetica Nina Brenn che già vinse sul percorso ridotto nell’annata 2013. Per quanto riguarda i team, quest’anno anche “mixed”, oltre alla squadra con l’ex ciclista professionista Dani Schnider ci sarà anche quella interamente “azzurra” composta dagli sciatori della squadra nazionale di sci alpino, con Simon Maurberger a percorrere la frazione di mountain bike, Riccardo Tonetti quella podistica e Werner Heel a chiudere in bellezza l’ultima fatica scialpinistica.

Fino ad ora il comitato organizzatore registra 35 squadre iscritte e 150 partecipanti singoli, sperando di poter arrivare al “numero tondo” di 50 staffette a tre, e a circa 200 concorrenti “individuals”.

A tutti gli appassionati della manifestazione e ai triatleti il comitato organizzatore dell’ASV Senales comunica che le iscrizioni rimarranno aperte ancora fino al 18 aprile, sarà dunque opportuno affrettarsi per assicurarsi un posto nell’olimpo del triathlon: 80 euro cadauno, 185 euro diviso tre, queste le quote di partecipazione per rendersi protagonisti della gara che segue le orme della Mummia del Similaun e che farà divertire i presenti anche venerdì 27 aprile, in occasione di “Cyclocross Expert”, gara internazionale con funamboli provenienti da Italia, Slovenia e Germania, i quali si esibiranno sul proprio “attrezzo da lavoro”, il monociclo, in centro a Naturno, proprio da dove partirà la Ötzi Alpin Marathon 2018.

www.oetzi-alpin-marathon.it e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ludvig Soegnen Jensen ancora una volta il più veloce

 

Si è svolta nella giornata di ieri 9 aprile non lontano da Oslo, presso la lacalità Bærums Verk una supersprint di 100 metri.

Il super favorito Ludvig Soegnen Jensen, l'uomo più veloce sugli sci stretti, fin dalle qualifiche ha dimostrato di essere ancora una volta il più veloce in questo format di gare ed ha vinto anche la finale che comprendeva bene sette atleti.

Emanuele Becchis, campione del mondo sprint sugli skiroll, ha preso parte a questa kermesse e dopo aver realizzato il 12° tempo in qualifica è giunto in finale dove è giunto secondo alle spalle dell'amico "Ludde" Jensen.

Sette gli atleti ammessi alla finale, tra cui anche lo sprinter Skar ed il coreano Magnus Kim.

Il biathleta norvegese, di soli 32 anni, ha annunciato questa mattina la fine della sua carriera. Senza più motivazione, uno dei migliori atleti dell'ultimo decennio ha deciso di terminare qui la sua storia agonistica.

In una sola settimana, dopo le notizie di Bjoergen, Bjoerndalen e adesso quella di Svendsen, il panorama dello sci di fondo e del biathlon hanno avuto un crollo impressionante. La prossima stagione invernale di sci di fondo e di biathlon non sarà la stessa senza questi tre grandi campioni.

 

"Avevo bisogno di tempo dopo le Olimpiadi per fare il punto della situazione, oggi la mia decisione è presa"

Ha dichiarato Emil Svendsen questa mattina in una conferenza stampa. "Non ho la motivazione per continuare. Da molti anni do il meglio di me, ma senza un desiderio profondo, l'unica scelta è quella di fermarsi."

"Nonostante le ultime stagioni un po' più complicate, sono molto contento della mia carriera e mi dispiace veramente tanto che si fermi qui".

 

A 32 anni, Emil Svendsen ha totalizzato quattro titoli olimpici, 12 titoli mondiali con un totale di 21 medaglie.

Ha vinto la Coppa del Mondo nel 2010 ed è stato il più grande rivale di Martin Fourcade per molti anni.

Svendsen ha anche vinto 38 volte sul circuito mondiale per un totale di 88 podi.

Dopo la seconda piazza di Justyna Kowalczyk nella Reistadløpet in Norvegia e gli ottimi risultati di Mauro Brigadoi, Francesco Ferrari, Dietmar Nockler, Bruno Debertolis Loris Frasnelli, la squadra italiana si conferma fra le migliori squadre del mondo skiclassics.

Un piazzamento impensabile ad inizio stagione, figlio di un affiatato lavoro di squadra tra atleti e skimen. Il balzo in classifica generale è frutto anche degli ottimi risultati ottenuti nell’appena archiviata Reistadløpet, gara di Visma Ski Classics che si è tenuta al nord della Norvegia, sopra al circolo polare artico. Si tratta della competizione più dura del circuito per via delle incredibili pendenze che caratterizzano i 50 km di tracciato rispetto al quale quest’anno si sono confrontati 1200 sciatori provenienti da 20 Paesi e quattro continenti diversi.

Justyna Kowalczyk si è arresa solo sul rettilineo finale poco prima del traguardo alla giapponese Masako Ishida, conquistando uno splendido 2°posto. Grandissima gara di Mauro Brigadoi che ha agguantato il 22° piazzamento e Francesco Ferrari al 28°. Al 29° posto Dietmar Nockler che dopo essere stato in lotta con i migliori atleti per 2/3 di gara ha pagato un po' la distanza, 44° Bruno Debertolis e 57° Loris Frasnelli.

Sabato prossimo in Finlandia, si terrà la Ylläs-Levi che con i suoi 70 km sarà l’ultima gara della stagione.

 

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