Redazione

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Dominio della Norvegia, a Lillehammer, nella staffetta 4x5km femminile di Coppa del Mondo. La squadra di casa detta legge e chiude in testa senza problemi mettendo in evidenza una devastante Therese Johaug, capace di fare gara a sé nella terza frazione. Per la Norvegia (Maiken Caspersen Falla, Astrid Uhrenholdt Jacobsen, Therese Johaug, Heidi Weng) tempo complessivo di 1:02.22.4.

Avvincente la lotta per la seconda piazza, conquistata dagli USA a scapito di una giovane Svezia che chiude al terzo posto. Grande protagonista, nel quartetto americano, Rosie Brennan. 

In difficoltà la Finlandia, soprattutto con Kylloenen, dopo un buon inizio di gara: il quartetto composto da Matintalo, Niskanen, Kylloenen e Parmakoski finisce quarto.

Completa la top 5 la Norvegia II, poi Russia I, Russia II e Germania. Assente l'Italia che ha scelto di non prendere parte a questa tappa di CdM per preparare al meglio i prossimi impegni.

CLASSIFICA TOP 5

1^ Norvegia (Maiken Caspersen Falla - Astrid Uhrenholdt Jacobsen - Therese Johaug - Heidi Weng) 1:02.22.4

2^ USA (Sophie Caldwell - Sadie Maubet Bjornsen - Rosie Brennan - Jessica Diggins) +48.9

3^ Svezia (Emma Ribom - Elina Roennlund - Charlotte Kalla - Moa Lundgren) + 1:19.7

4^ Finlandia (Johanna Matintalo - Kerttu Niskanen - Anne Kylloenen - Krista Parmakoski) +1:32.5

5^ Norvegia II (Lotta Udnes Weng - Helene Fossesholm -  Ragnhild Haga - WENG Tiril Udnes Weng) +1:46.5

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

L’OPA Cup sorride ad Elisa Brocard, che ha ritrovato il successo nella 10km in skating di Pokljuka. La valdostana, grazie a un’ottima seconda parte di gara, si è imposta con un vantaggio di 1”6 su Sara Pellegrini, bravissima negli ultimi chilometri nei quali si è presa di prepotenza il podio.

Un risultato prezioso per Brocard, reduce da una preparazione ricca di contrattempi, che non le hanno consentito di arrivare già in condizione per partecipare alla prima tappa di Coppa del Mondo. La valdostana farà il suo esordio mondiale a Davos e il risultato di oggi dimostra che la condizione sta lentamente arrivando. Bene però anche Pellegrini, che ancora una volta dovrebbe essere riuscita a conquistare la convocazione in Coppa del Mondo.

Sul terzo gradino del podio la giovane francese Flora Dolci, autrice di un’ottima gara, prima di andare un po’ in difficoltà negli ultimi due chilometri. In ogni caso un bel risultato per lei. In quarta piazza è giunta la ceca Janatova.

Top ten anche per Ilaria Debertolis, giunta con il sesto tempo, che ha mandato alcuni segnali positivi, e Francesca Franchi, settima a 17”6. Undicesima posizione con un distacco di 30” per Anna Comarella, che sembra non essere riuscita ancora a trovare la miglior condizione, dopo una preparazione che era stata sicuramente molto positiva. L'obiettivo è raggiungere la forma in occasione del Tour de Ski.

Nelle trenta anche Chiara De Zolt Ponte, apparsa in crescita e 17ª all’arrivo, Martina Bellini 18ª, Cristina Pittin 21ª e Rebecca Bergagnin 28ª.

CLASSIFICA FINALE
1ª E. Brocard (ITA) 25’56.5
2ª S. Pellegrini (ITA) +1.6
3ª F. Dolci (FRA) +6.9
4ª K. Janatova (CZE) +10.1
5ª A. Cebasek (SLO) +12.4
6ª I. Debertolis (ITA) +17.2
7ª F. Franchi (ITA) +17.6
8ª S. Schuetzova (CZE) +20.3
9ª C. Bentz (FRA) +27.6
10ª E. Nishikawa (CAN) +28.2
Le altre italiane
11ª A. Comarella +30.3
17ª C. De Zolt Ponte +52.3
18ª M. Bellini +54.3
21ª C. Pittin +57.1
28ª R. Bergagnin +1’25.6
37ª E. Antoniol 1’51.6
42ª I. Defrancesco +2’02.4
47ª A. Canclini +2’32.1
52ª M. Patscheider +3’18.3

 

Grande equilibrio nella 5km in skating femminile di Opa Cup Junior. A Pokljuka è arrivata la vittoria della tedesca Amelie Hofmann, che si è imposta di un soffio sulla svizzera Nadja Kaelin, staccata di appena 1”1, e la tedesca Lisa Lohmann, giunta a 1”2. Quarta ancora una svizzera, come Kaelin anch’essa del 2001, Anja Weber, giunta a 3”9 dalla vincitrice.

Prima delle azzurre ancora una volta Nicole Monsorno, protagonista di una buona gara. La trentina delle Fiamme Gialle ha chiuso al sesto posto con un distacco di quasi venti secondi. Subito dietro un’ottima Emilie Jeantet, che in queste prime uscite stagionali ha dato dimostrazione di aver fatto passi avanti rispetto all’anno passato. Nelle dieci anche Martina Di Centa, giunta nona.

A punti anche le tre azzurre al via. Valentina Maj ha concluso 12ª, Federica Cassol 21ª e Anna Rossi 29ª.

CLASSIFICA FINALE
1ª A. Hofmann (GER) 12’57.5
2ª N. Kaelin (SUI) +1.1
3ª L. Lohmann (GER) +1.2
4ª A. Weber (SUI) +3.9
5ª A. Lozza (SUI) +16.9
6ª N. Monsorno (ITA) +19.3
7ª E. Jeantet (ITA) +25.6
8ª W.L. Walcher (AUT) +27.2
9ª M. Di Centa (ITA) +28.7
10ª J. Loeschke (GER) +31.4
Le altre italiane
12ª V. Maj +31.8
21ª F. Cassol +1’06.7
29ª A. Rossi +1’33.1

È sicuramente iniziata nel modo migliore l'OPA Cup 2019/20 per l'Italia. Nella sprint in skating di Pokljuka, infatti, sono arrivate ben tre vittorie grazie a Nicole Monsorno, Michael Hellweger e Francesco Manzoni.

Nella gara Junior maschile, però, a completare il podio erano presenti con il lombardo anche altri due azzurri, Davide Graz e Riccardo Bernardi. Da sottolineare però la giornata positiva anche di tutta la squadra junior femminile, che ha piazzato ben sei atlete nelle prime quattordici posizioni, così come quella junior maschile. Bella anche la festa di Hellweger, al suo primo successo internazionale da senior.

Riviviamo le emozioni della giornata grazie a questa piccola fotogallery 

È stata un'altra giornata da ricordare per la nazionale italiana di biathlon, che a sorpresa è riuscita a salire sul podio nella staffetta maschile, alle spalle delle irraggiungibili Norvegia e Francia. Un risultato straordinario, se si considera che gli azzurri schieravano anche un giovane, Daniele Cappellari, autore di un'ottima terza frazione, nella quale ha dimostrato di essere molto competitivo al poligono, ma soprattutto ha saputo mantenere la calma nonostante la giovane età.

È tanta la soddisfazione del dt Fabrizio Curtaz, come riportato dal sito FISI: «Sono stati molto bravi, soprattutto Cappellari ha mostrato i nervi saldi, tenendo bene al poligono. Chiaramente deve crescere sugli sci, ma il tempo è dalla sua parte. Gli altri hanno dimostrato di avere una buona condizione, compreso Bormolini che credo abbia disputato la sua migliore tappa di sempre in Coppa del mondo».

Ha quindi preso la parola il primo frazionista, Lukas Hofer, che ha voluto fare una dedica speciale: «Quella di lancio non è normalmente la mia frazione, però mi diverte molto: tutti vanno molto veloce perchè cercano di dare il cambio al compagno nella migliore posizione possibile. Io sono riuscito a fare una bella partenza per dare continuità ai miei compagni. Dedichiamo il terzo posto a Montello che non è potuto essere qui con noi».

Quindi Thomas Bormolini, autore di una grande tappa, come affermato anche da Curtaz: «Sono molto contento. Sapevo che Hofer poteva darmi il cambio nelle prime posizioni. Non era una gara facile al poligono perchè il vento cambiava direzione. A terra sono andato molto bene, mentre in piedi ho avuto qualche problema in più ma sono riuscito a mettere Cappellari nelle condizioni di fare la sua parte, senza troppe problematiche. Windisch ha chiuso con due belle serie, diciamo che è stata una prestazione solida del gruppo».

Ha poi parlato il terzo frazionista, un sorprendente Daniele Cappellari: «Siamo tutti molto contenti, non ce l'aspettavamo. Venivo da giorni in cui non stavo benissimo dal punto di vista della condizione. Sono molto soddisfatto del mio comportamento al poligono e mi sono difeso discretamente sugli sci. Ringrazio i miei compagni per avermi fatto sentire subito parte del gruppo».

Infine Dominik Windisch, che ormai ci ha quasi fatto l'abitudine nell'esultare sul rettilineo conclusivo di Östersund: «Mi ritengo molto soddisfatto per tutta la squadra. È stato molto bello fare un ultimo cambio con un cuscinetto di una decina di secondi di vantaggio da gestire. Sentivo bene la gambe e ciò mi ha consentito di arrivare al traguardo senza affanno. Faccio i complimenti a Cappellari perchè ha mantenuto sangue freddo, non era facile mantenere la calma in uno scenario così importante».

Il Dio del biathlon ha strane vie e riesce sempre a regalare sorprese. Oggi è uno di quei giorni, perchè in pochi - forse nemmeno gli addetti ai lavori azzurri - avrebbero mai pensato di poter salire sul podio della staffetta maschile di Östersund.

Lukas Hofer, Thomas Bormolini, Daniele Cappellari e Dominik Windisch hanno invece confezionato l'impresa, chiudendo alle spalle della Norvegia e della Francia, al termine di una gara da montagne russe, con continui ribaltamenti.

Un terzo posto da urlo, che regala la soddisfazione del primo podio al giovane Cappellari, eccellente nella sua frazione nel reggere il confronto con avversari di rango superiore ed in un momento decisamente complicato come una terza frazione giocata nei quartieri alta della classifica. Bravi tutti, davvero, gli azzurri. Ancora una volta in staffetta hanno saputo dare il meglio - anzi, qualcosa in più - di quanto nelle loro corde.

Bene Luki Hofer al lancio, pronto a controllare le altre nazioni principali per dare il cambio a Bormolini in seconda posizione, a 5"9 dalla Germania dopo aver utilizzato due sole ricariche. 

La seconda frazione vede i padroni di casa prendere le redini delle operazioni, con il livignasco che raggiunge la zona cambio in quarta posizione, a 20" dalla vetta e preceduto anche dalla Norvegia e dalla Francia, con Quentin Fillon Maillet incappato in un giro di penalità. Tre le ricariche utilizzate dall'azzurro, pronto ad offrire il terzo importante segnale di crescita di questa prima tappa svedese. E se è vero che tre indizi fanno una prova... ci siamo.

Ma la vera sorpresa di giornata è stata Cappellari: poteva risentire il peso della responsabilità, invece non ha tremato. Sapendo di non avere il passo dei migliori sugli sci, il ventiduenne friulano di Forni di Sopra ha saputo gestire al meglio lo sforzo, per poi dare riprova del proprio talento al poligono. Ricorrendo ad una sola ricarica, Cappellari ha visto da un lato fuggire la Norvegia di Tarjei Bø e la Francia di Simon Desthieux, ma dall'altro ha completato il sorpasso con la Svezia, passando il testimone a Dominik Windisch al terzo posto con una manciata di secondi di vantaggio sui padroni di casa (affidati a Samuelsson) e sulla Russia che in ultima frazione proponeva Alexander Loginov.

L'ultimo atto della staffetta di Östersund si è ben presto trasformato in un doppio testa a testa, con davanti a tutti Johannes Bø e Martin Fourcade separati da una decina di secondi, gli stessi - più o meno - che dopo il settimo poligono separavano Windisch e Loginov (1 ricarica a testa, a terra) nel duello per il terzo posto.

Bø più brillante sugli sci, Fourcade più incisivo al poligono: situazione che non ha portato a nessuno scossone, con il transalpino che nel giro conclusivo ha preferito risparmiare energie mentre il norvegese andata a regalare il successo al team composto anche da Bjontegaard e Dale, con la Francia ancora una volta seconda.

Ma dietro la festa azzurra prendeva già forma: anche nel poligono conclusivo Windisch e Loginov uscivano con la medesima statistica (ancora 1 ricarica ciascuno) ma il russo non ne aveva per riportarsi sull'altoatesino, che così si è potuto godere ancora una volta un arrivo trionfale.

Incredibile, grande Italia: la prima tappa stagionale ha già saputo regalare tre podi (con due vittorie) e domani il quartetto delle ragazze potrà rimpinguare ancora una volta il bottino. Ma che giornata, ragazzi: l'Italia si è confermata grande e ha saputo proporre due nuovi grandi protagonisti, con Thomas Bormolini ormai pronto per ruoli importanti e con Cappellari che ha lanciato segnali davvero interessanti. I due tenori non sono più soli, davvero.

Tornando all'ordine d'arrivo, in quinta posizione ecco la Svezia, seguita da Ucraina e Slovenia, con la Germania (addirittura 4 giri per i tedeschi) fuori dai giochi già in seconda frazione e ottava al traguardo.

Successo del giapponese Yukiya Sato nella terza tappa di Coppa del Mondo di salto con gli sci maschile.

A Nizhny Tagil, in Russia, dopo una prima serie molto equilibrata, Sato recupera sei posizioni e si impone con 251.6 punti sul tedesco Geiger (250.1) e sull'austriaco Aschenwald (249.4). Ai piedi del podio un altro austriaco, Gregor Schlierenzauer, il migliore nel secondo salto.

Quinto il polacco  Kubacki, davanti a Kobayashi e all'austriaco Kraft. Completano la top ten, nella quale non figurano atleti norvegesi, lo sloveno Prevc (in testa dopo la prima serie), il polacco Stoch ed il tedesco Leyhe.

Solo ventunesimo Daniel Andre Tande, vincitore delle prime due gare stagionali e protagonista in qualificazione, preceduto solo dal connazionale Johann Andre Forfang.

Eliminati in qualificazione gli sloveni Timi Zajc e Anze Semenic, così come Alex Insam.

 

CLASSIFICA FINALE TOP TEN

1° Y. Sato (JPN) 251.6 (123.6 - 128.0)

2° K. Geiger (GER) 250.1 (124.5 - 125.6)

3° P. Aschenwald (AUT) 249.4 (125 - 124.4)

4° G. Schlierenzauer (AUT) 249.0 (118.5 - 130.5)

5° D. Kubacki (POL) 245.0 (117.5 - 127.5)

6° R. Kobayashi (JPN) 244.6 (120.5 - 124.1)

7° S. Kraft (AUT) 244.4 (123.8 - 120.6)

8° P. Prevc (SLO) 240.6 (128.6 - 112.0)

9° K. Stoch (POL) 237.0 (113.0 - 124.0)

10° S. Leyhe (GER) 234.9 (114.3 - 120.6)

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

Dopo il turno di salto, l'unico motivo di interesse sull'ennesima vittoria di Jarl Magnus Riiber era quanto ci avrebbe impiegato per raggiungere il traguardo della Gundersen di Lillehammer: la risposta è 25'45"5. Con una gara in tutta solitudine, il norvegese ha così raggiunto la vittoria numero 17, confermando l'attuale strapotere di questa prima fase di stagione.

Gara più interessante alle sue spalle, anche se ancora di marca norvegese: Jens Oftebro - secondo dopo il segmento di salto - si è visto raggiunto dagli inseguitori praticamente in vista del traguardo, con lo sprint finale ad aprire la via all'altro vichingo Jorgen Graabak che ha così completato la doppietta Norge.

Dietro ai due scandinavi, ecco la Germania con Fabian Riisle terzo a precedere Vinzenz Geiger, finito ai piedi del podio davanti allo stesso Oftebro.

Il finnico Mika Herola, il pluricampione Eric Frenzel e l'austriaco Martin Fritz hanno quindi preceduto al traguardo il gardenese Samuel Costa. Il poliziotto azzurro dopo l'ottimo salto mattutino ha difeso in sostanza la propria posizione nei successivi 10 chilometri, fluttuando tra le sesta e la nona piazza del traguardo finale. Una ventina invece le posizioni risalite dal finanziere Alessandro Pittin che dalla 33ima piazza mattutina si è ben presto ritrovato tra i top 20 per poi approdare al 14imo posto: visti i distacchi, era di fatto impossibile chiedere di più al ventinovenne friulano di casa a Predazzo. Appena fuori dalla zona punti il più giovane del gruppo azzurro, Aaron Kostner (33imo dopo il 30imo punteggio nel salto), con Lukas Runggaldier al 44imo posto.

Domani si replica.

Maren Lundby rispetta il pronostico e domina, a Lillehammer, nella prima gara stagionale di Coppa del Mondo di Salto con gli sci femminile. La norvegese, già davanti a tutte in qualificazione, si impone con 280.8 punti. 

Sul podio le austriache Pinkelnig e Hoelzl, rispettivamente seconda e terza (256.4 contro 255.3). Quarta piazza ex aequo per la giapponese Ito e la slovena Klinec.

Solo una tedesca nella top ten: Katharina Althaus è sesta con 247.4. Precede l'austriaca Seifriedsberger, la norvegese Opseth e la grande giapponese Sara Takanashi. Decima l'austriaca Kramer. 

Per quanto riguarda le azzurre in gara Laura Malsiner chiude al ventesimo posto, migliorando di quattro posizioni dopo il secondo salto e chiudendo con il punteggio di 206.2. Squalifica al secondo salto per Elena Rungalddier mentre Manuela Malsiner non si è qualificata per la seconda manche. 

CLASSIFICA TOP 10

1^ M.Lundby (NOR) 280.8 (141.8 - 139.0)

2^ E. Pinkelnig (AUT) 256.4 (126.6 - 129.8)

3^ C. Hoelzl (AUT) 255.3 (130.4 - 124.9)

4^ Y. Ito (JPN) 250.6 (125 - 125.6)

4^ E. Klinec (SLO) 250.6 (122 - 128.6)

6^ K. Althaus (GER) 247.4 (120.9 - 126.5)

7^ J. Seifriedsberger (AUT) 239.6 (119.1 - 120.5)

8^ S. Opseth (NOR) 238.7 (119.9 - 118.8)

9^ S. Takanashi (JPN) 237.7 (119.2 - 118.5)

10^ M. Kramer (AUT) 231.5 (115.4 - 116.1)

LE ITALIANE:

20^ L.Malsiner 206.2 (96.9 - 109.3)

30^ E.Runggaldier 90.5 (90.5)

Non qualificata al final round:

M Malsiner (72.3)

QUI LA CLASSIFICA FINALE

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