Redazione

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Si è aperto oggi il fine settimana lungo di gare in Val Ridanna, valido per il circuito di IBU Cup di biathlon.

Sulle nevi e poligono altoatesini si sono disputate le prime super sprint della stagione, la tipologia di gara in due manche con qualificazione al mattino su due poligoni e 3km di distanza e finale con partenza al pomeriggio su quattro poligoni e 5 km da percorrere.

Fra le donne si è imposta Ingela Andersson davanti ad Anastasiya Merkushyna e Lou Jeanmonnot.

Splendido il podio del valtellinese Rudy Zini che è stato preceduto solo da Lars Helge Birkeland ma ha resistito al ritorno di Martin Perrillat Bottonet.

Andiamo con ordine. Nella mattinata, la qualificazione era stata vinta dall'ucraina Merkushyna che si era limitata a risparmiare le energie nel fondo coprendo tranquillamente tutti i bersagli senza bisogno dell'ausilio dei colpi di riserva. Nessuna ricarica neanche per la polacca Joanna Jakiela e la norvegese Karoline Erdal che la seguivano appresso. Un po' troppa fatica per le azzurre che sono state eliminate tutte con l'eccezione di Alexia Runggaldier. La gardenese non ha brillato nel tiro a terra dove ha dovuto percorrere un giro di penalità ridotto di 75 metri, ma si è ripresa agevolmente in piedi con uno zero che le è valso la 22^ posizione parziale. Troppi errori per ambire all'accesso alla finale a 30 per Irene Lardschneider (2+2) 42^, Eleonora Fauner (1+1) 49^ e Michela Carrara (3+1) 75^.

Poco dopo è toccato invece agli uomini scendere in pista. Il migliore nel round è stato l'ex sprinter elvetico del fondo Martin Jäger (0+1), autore del miglior tempo sugli sci, davanti al francese Perrillat Bottonet (0+1) e al noto tedesco Roman Rees (0+0). Zini si era già distinto egregiamente con il 5° parziale e due poligoni intonsi. Spaziale quello in piedi completato in soli 18". Accesso alla finale anche per il valdostano Thierry Chenal (1+2) con il 26° posto. Nulla da fare per Saverio Zini (1+1), rimasto fuori per una posizione col 31° posto, 59° Mattia Nicase (1+2), 65° Patrick Braunhofer (2+1) e 79° Paolo Rodigari (3+1).

Tutto azzerato per la finale su quattro poligono con una vera e propria mass start sui 5km. Dopo diversi ribaltamenti di fronte è stata Andersson (0+3) a superare Merkushyna (0+3) nel giro finale mentre Jeanmonnot (0+1) ha conservato tranquillamente la 3^ posizione. 9° posto per Runggaldier partita con due errori distribuiti per serie a terra, ma capace abilmente di risalire la classifica con due poligoni perfetti in piedi.

Zini (0+1) invece è stato determinatissimo nell'attaccare l'ucraino Sergii Semenov (0+1) nell'ultimo giro e resistere al ritorno di Perrillat (0+3) mentre davanti Birkeland vinceva senza remore nonostante un giro di penalità. Troppi i cinque giri di penalità di Chenal per sperare in una posizione migliore del 26° posto finale.

Il programma delle gare della Val Ridanna proseguirà sabato 14 dicembre con le gare sprint tradizionali.

CLASSIFICA SUPER SPRINT FEMMINILE

1^ I. Andersson (SWE) (0) 16:26.1 
2^ A. Merkushyna (UKR) (0) +1”7
3^ L. Jeanmonnot (FRA) (0) +5”9
4^ A. Magnusson (SWE) (0) +11”3
5^ P. Shevnina (RUS) (0) +12”1
6^ K. Erdal (NOR) (0) +12”5
7^ I. Kruchinkina (BLR) (1) +13”0
8^ E. Glazyrina (RUS) (1) +17”4
9^ A. Runggaldier (ITA) (0) +17”4
10^ C. Bened (FRA) (2) +17”6

CLASSIFICA SUPER SPRINT MASCHILE

 L. H. Birkeland (NOR) (1) 16:26.1 
2° R. Zini (ITA) (0) +7"5
3° M. Perrillat Bottonet (FRA) (0) +8"5
4° S. Semenov (UKR) (0) +9"0
5° J. Strelow (GER) (1) +10"8
6° B. Tsymbal (UKR) (1) +12”4
7° H. Bogetveit (NOR) (0) +13”6
8° V. Horning (CZE) (0) +14"5
9° R. Rees (GER) (1) +14”5
10° F. Gjesbakk (NOR) (2) +21"3

 

 

Senza storia l’individuale maschile di IBU Cup Junior, dominata nettamente da Niklas Hartweg. Lo svizzero, classe 2000, ha dominato la gara imponendosi con un vantaggio di 1’37” sul russo Serokhvostov, classe ’99, nonostante un errore finale nella serie in piedi. La prestazione di Hartweg è stata dominante sotto ogni aspetto: prima posizione, quarto tempo di range time, decimo di shooting time e primo tempo sugli sci.

In terza posizione il tedesco Barchewitz, giunto a otto decimi dal russo nonostante un errore in meno al poligono. Sugli sci, però, il tedesco ha pagato parecchio. Molto più distanti tutti gli altri, se si considera che il tedesco Grotian, oro nell’individuale agli Europei Juniores di Sjusjøen della passata stagione, è giunto quarto a 2’25”. Quinta piazza per il francese Meunier, che ha pagato i due errori commessi nella quarta serie, costati il podio. Soltanto Repnik, sesto classificato, ha chiuso la gara senza errori al poligono. In difficoltà anche l’attesissimo sloveno Cisar, dominatore dell’ultimo Mondiale Youth, che ha commesso tre errori chiudendo 16°.

Se al femminile è arrivato il podio con Beatrice Trabucchi, meno soddisfazioni sono state raccolte dall’Italia nella gara maschile. Indicazioni positive giungono però da Didier Bionaz, che si conferma il più in forma dei giovani azzurri. Il classe 2000 ha concluso 12° con tre errori al tiro, due nella serie in piedi, che gli sono costati un piazzamento importante, visto che si era presentato all’ultimo poligono in quarta piazza. Per lui comunque l’ottavo tempo sugli sci a certificare il miglioramento nel fondo. 31ª posizione per Iacopo Leonesio, che ha mancato due bersagli nel corso della gara. Bella prova sugli sci stretti per Daniele Fauner, settimo tempo assoluto, che ha chiuso però 37° a causa dei tre errori nell’ultima serie di tiro, cinque totali. Un peccato perché la top ten era alla sua portata. Molto più distanti tutti gli altri italiani in gara, con Christille e Giacomel in particolare incappati in una brutta serie finale. In ogni caso è solo la prima gara e molti dovevano ancora rompere il ghiaccio.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° N. Hartweg (SUI) 40’46.5 (0+0+0+1)
2° D. Serokhvostov (RUS) +1’37.0 (1+1+0+0)
3° M. Barchewitz (GER) +1’37.8 (0+0+0+1)
4° T. Grotian (GER) +2’24.9 (0+1+0+1)
5° A. Meunier (FRA) +2’53.7 (0+0+0+2)
6° M. Repnik (SLO) +2’56.6 (0+0+0+0)
7° M. Oberhauser (AUT) +3’01.7 (0+1+0+1)
8° I. Auseyenka (BLR) +3’06.1 (0+0+0+1)
9° S. Mahon (FRA) +3’13.3 (1+2+0+0)
10° T. Briffaz (FRA) +3’29.7 (1+0+0+1)
Gli italiani
12° D. Bionaz +3’42.2 (0+1+0+2)
31° I. Leonesio +5’24.3 (0+1+0+1)
37° D. Fauner +5’45.0 (1+0+1+3)
48° C. Christille +6’29.3 (0+1+0+3)
63° D. Zingerle +8’12.9 (1+2+2+1)
72° T. Giacomel +9’41.9 (1+1+1+4)
83° M. Molinari +11’21.9 (1+2+1+2)

Ha già dichiarato che salterà il Tour de Ski di questa stagione, perché consapevole di non avere opportunità di vincere e vista l’età ha deciso di fare delle scelte, concentrandosi sulle gare nelle quali può ottenere dei buoni risultati.

A 35 anni Sundby sa che la sua carriera non durerà ancora a lungo, ma dall’altra parte vuole togliersi ancora qualche sfizio. Vero, il grande campione norvegese ha drasticamente ridotto le ore di allenamento, ma ha pure più volte affermato di puntare ai Mondiali di Oberstdorf e pensare ai Giochi di Pechino, ma in questo caso restando però fuori dal gruppo della nazionale per la preparazione.

Qualche sfizio, però, Sundby vuole ancora toglierselo e farlo proprio in Italia, in quella Val di Fiemme dove di soddisfazioni ne ha avute tante. Il campione norvegese ha escluso la possibilità di andare avanti nelle grandi distanze una volta terminata la sua carriera in Coppa del Mondo, ma a NTB ha anche ammesso di voler vincere una grande gara storica, proprio in Italia: «C’è una gara di granfondo alla quale vorrei andare – ha affermato Sundbyè la Marcialonga. È nella mia lista dei desideri vincere quella gara prima di ritirarmi. La farò in due o tre anni, ma non sarà quest’anno».
Una bella notizia per organizzatori e tifosi delle valli di Fassa e Fiemme.    

Non poteva iniziare in un modo migliore la stagione del biathlon azzurro in IBU Cup Junior. Con una fantastica prestazione al tiro Beatrice Trabucchi ha conquistato il terzo posto nell’individuale di Pokljuka che ha aperto la stagione.

La valdostana del Centro Sportivo Esercito, alla sua prima stagione da Juniores, anche se lo scorso anno aveva già fatto alcune esperienze nella categoria, ha dimostrato tutto il suo talento al poligono nel format di gara che più gradisce, pagando un po’ dazio sugli sci nel corso dell’ultimo giro, dove è stata scavalcata dalla svizzera Baserga, che con due errori è riuscita a batterla di appena un secondo. La vittoria è andata alla tedesca Spark, nonostante un errore nella quarta serie in piedi.

Trabucchi si è comunque ben difesa anche sugli sci, perdendo 1’26” da Barsega, autrice del miglior tempo e meno di un minuto da Spark. L’azzurra ha deciso però di avere un approccio più cauto al poligono, pensando soprattutto a coprire i bersagli, pagando un po' nel range time. Una scelta saggia la sua, se si considera che soltanto tre atlete hanno concluso la gara senza alcun errore al poligono. La valdostana ha mostrato così una grande maturità, dando una bella soddisfazione per lo staff tecnico azzurro.

Più indietro le altre italiane. Comola, ancora non nella miglior condizione, è giunta 36ª con quattro errori al tiro per lei inusuali. È giunta invece 53ª Rebecca Passler, che ha vissuto una giornata negativa al tiro, dove ha provato a essere aggressiva, come dimostra il terzo tempo di range time. Tutta esperienza per la 2001 sudtirolese.

CLASSIFICA FINALE
1ª L.M. Spark (GER) 40’07.6 (0+0+0+1)
2ª A. Baserga (SUI) +22.7 (0+0+2+0)
3ª B. Trabucchi (ITA) +23.5 (0+0+0+0)
4ª T. Vinklarkova (CZE) +57.5 (0+1+0+0)
5ª K. Dovgaya (RUS) +59.5 (0+1+0+0)
6ª L. Boucaud (FRA) +1’00.4 (0+1+0+0)
7ª S. Braun (GER) +1’07.1 (0+0+0+1)
8ª T. Vobornikova (CZE) +1’20.0 (0+0+0+1)
9ª A. Rasskazova (UKR) +1’46.8 (2+0+0+0)
10ª A. Pilchuk (BLR) +2’14.1 (0+1+1+0)
Le altre italiane
36ª S. Comola +5’07.5 (0+2+1+1)
53ª R. Passler +6’25.4 (1+1+3+1)

Inizia oggi, con le gare di IBU Cup e IBU Cup Junior di biathlon, un'altra quattro giorni molto intensa per tutti gli appassionati di sci nordico e biathlon. Ecco di seguito il programma delle gare e gli orari.

Al momento non siamo ancora a conoscenza del programma ufficiale delle gare statunitensi di Continental Cup.

Giovedì 12 Dicembre 2019
10.30 - Biathlon, IBU Cup F – Val Ridanna (ITA): Super Sprint (Qualificazione)
10.30 - Biathlon, IBU Cup Junior F – Pokljuka (SLO): Individuale
12.30 - Biathlon, IBU Cup M – Val Ridanna (ITA): Super Sprint (Qualificazione)
14.00 - Biathlon, IBU Cup Junior M – Pokljuka (SLO): Individuale
15.00 - Biathlon, IBU Cup F – Val Ridanna (ITA): Super Sprint (Finale)
15.30 - Biathlon, IBU Cup M – Val Ridanna (ITA): Super Sprint (Finale)

Venerdì 13 Dicembre 2019
09.30 - Fondo, Coppa Italia Senior/U18/20 M/F – Gressoney: Sprint TL (Qualificazione e batterie)
11.30 - Biathlon, Coppa del Mondo F – Hochfilzen (AUT): Sprint
14.20 - Biathlon, Coppa del Mondo M – Hochfilzen (AUT): Sprint
15.45 - Salto, Coppa del Mondo M – Klingenthal (GER): Qual HS140
16.00 - Salto, FIS Cup M – Notodden (NOR): Gara HS98
17.30 - Salto, Coppa del Mondo F – Klingenthal (GER): Qual HS140
18.00 - Combinata, Continental Cup F/M – Park City (USA): Salto HS100
19.15 - Salto, Continental Cup F – Notodden (NOR): Gara HS98
22.00 - Combinata, Continental Cup M – Park City (USA): Pursuit 10km
22.45 - Combinata, Continental Cup F – Park City (USA): Pursuit 5km

Sabato 14 Dicembre 2019
08.30 - Fondo, VSC Pro Tour M – Val Venosta (ITA): 40km TC (La Venosta)
09.30 - Fondo, Coppa Italia M/F Senior/U20/18 – Gressoney: 15/10/5km TC Mass Start
10.00 - Biathlon, Alpen Cup M – Valdidentro: Sprint (Senior, U22, U19, U17)
10.15 - Fondo, VSC Pro Tour F – Val Venosta (ITA): 40km TC (La Venosta)
11.00 - Biathlon, IBU Cup F – Val Ridanna (ITA): Sprint
11.00 - Biathlon, IBU Cup Junior F – Pokljuka (SLO): Sprint
11.00 - Salto, Continental Cup M – Ruka (FIN): Gara HS142
11.30 - Fondo, Coppa del Mondo M/F – Davos (SUI): Sprint TL (qualificazioni)
11.30 - Biathlon, Coppa del Mondo F – Hochfilzen (AUT): Staffetta
11.45 - Salto, Coppa del Mondo F – Klingenthal (GER): Gara HS140
11.45 - Salto, Continental Cup F – Notodden (NOR): Gara HS98
14.00 - Fondo, Coppa del Mondo M/F – Davos (SUI): Sprint TL (batterie finali)
14.00 - Biathlon, IBU Cup M – Val Ridanna (ITA): Sprint
14.00 - Biathlon, IBU Cup Junior M – Pokljuka (SLO): Sprint
14.00 - Biathlon, Alpen Cup F – Valdidentro: Sprint (Senior, U22, U19, U17)
14.55 - Biathlon, Coppa del Mondo M – Hochfilzen (AUT): Pursuit
15.00 - Salto, FIS Cup M – Notodden (NOR): Gara HS98
16.00 - Salto, Coppa del Mondo M – Klingenthal (GER): Team HS140
22.00 - Combinata, Continental Cup M – Park City (USA): Fondo 10km Mass Start
22.45 - Combinata, Continental Cup F – Park City (USA): Fondo 5km Mass Start

Domenica 15 Dicembre 2019
03.00 - Combinata, Continental Cup M/F – Park City (USA): Salto HS100 Mass Start
09.00 - Salto, Continental Cup M – Ruka (FIN): Gara HS142
09.00 - Fondo, VSC Challengers M/F – Val Venosta (ITA): 30km TL (La Venosta Skating)
10.00 - Biathlon, IBU Cup F – Val Ridanna (ITA): Mass Start 60
10.00 - Biathlon, Alpen Cup M – Valdidentro: Sprint (Senior, U22, U19, U17)
10.45 - Fondo, Coppa del Mondo F – Davos (SUI): 10km TL
11.00 - Biathlon, IBU Cup Junior M/F – Pokljuka (SLO): Single Mixed Relay
12.00 - Biathlon, Coppa del Mondo F – Hochfilzen (AUT): Pursuit
12.30 - Biathlon, IBU Cup M – Val Ridanna (ITA): Mass Start 60
13.00 - Biathlon, IBU Cup Junior M/F – Pokljuka (SLO): Staffetta Mista
14.00 - Biathlon, Alpen Cup F – Valdidentro: Sprint (Senior, U22, U19, U17)
14.15 - Biathlon, Coppa del Mondo M – Hochfilzen (AUT): Staffetta
14.55 - Fondo, Coppa del Mondo M – Davos (SUI): 15km TL
16.00 - Salto, Coppa del Mondo M – Klingenthal (GER): Gara HS140
18.00 - Combinata, Continental Cup F/M – Park City (USA): Salto HS100
22.00 - Combinata, Continental Cup M – Park City (USA): Pursuit 10km
22.45 - Combinata, Continental Cup F – Park City (USA): Pursuit 5km

Il titolo di Campione del Mondo vinto da Dominik Windisch nella mass start di Östersund, in Svezia, nel marzo 2019 è stato come una favola. Dalle condizioni avverse e ventose dell'ultimo tiro solo l'azzurro è sfuggito indenne. Come se fosse amico del vento, Dominik è spuntato dalla nebbia e, partito da underdog, nel momento giusto ha vinto il più grande titolo della stagione.

La cosa bellissima del titolo mondiale vinto da Dominik è stata la sua caparbietà, la voglia di lottare e non arrendersi mai fino alla fine, continuando a combattere anche quando una dozzina di atleti erano davanti a lui. Dopo l'ultimo poligono, i chilometri che lo dividevano dal traguardo sono stati una marcia trionfale verso l'ingresso nella storia del biathlon italiano e mondiale.

Dagli Stati Uniti A. Thomas Schomberg ha saputo di questa fiaba invernale. Il famoso artista di Denver (Colorado) era stato incaricato nel 1980 di realizzare la statua per il film Rocky III di Sylvester Stallone, nel frattempo divenuto famoso in tutto il mondo. Il leggendario eroe della boxe doveva essere immortalato con le braccia sopra la testa per rappresentare quel momento speciale della sua carriera, in cui deteneva il titolo di campione del mondo dopo gli indimenticabili incontri con il rivale Apollo, ammirati nei primi due film della saga.

Quasi 40 anni dopo Schomberg è venuto a conoscenza della storia di Dominik Windisch e del suo titolo mondiale, rimanendone colpito in qualche modo dalle similitudini con quella di Rocky: l'underdog che sfrutta l'occasione e diventa campione del mondo. Così ha deciso di rendergli omaggio con una dichiarazione e un oggetto da collezione veramente speciale.

A Windisch è stata recapitata una replica originale della Rocky Statue, dettagliato clone in miniatura della Monumental Rocky Statue di Philadelphia, che si trova ancora oggi vicino alle famose scalinate sulle quali Rocky era solito correre, durante la preparazione dei suoi incontri più importanti, all'ingresso del Philadelphia Museum of Arts. Ogni giorno, molti visitatori della città si recano in pellegrinaggio alla statua ed entrano nello spirito vincente di Rocky per alcuni minuti. L'esempio di chi dal nulla ce l'ha fatta, la perseveranza dell'uomo che al primo tentativo non riusciva a raggiungere la vetta della scalinata, ma con allenamento e spirito di sacrificio ce l'ha fatta, festeggiando braccia al cielo.

Per Dominik Windisch, le congratulazioni ed i migliori auguri di Schomberg per i Campionati del Mondo di Biathlon ad Anterselva sono un ulteriore incentivo per dare il meglio di sé e per non arrendersi mai anche questa volta: «A. Thomas Schomberg, lo scultore della statua di ROCKY per il film ROCKY III, apprezza lo spirito combattivo e la perseveranza di Dominik Windisch nel difendere il suo titolo. Proprio come ROCKY, Dominik afferra i suoi sogni e mostra lo spirito di ROCKY».

Come potete vedere dalla foto, il campione del mondo ha gradito il regalo posando con esso sulla neve a pochi giorni dal via della seconda tappa di Coppa del Mondo, che lo vedrà protagonista a Hochfilzen.

L’epilogo fiemmese – dal 3 al 5 gennaio - offrirà un Tour de Ski assolutamente da non perdere ed un programma più interessante che mai, pronto a coinvolgere ogni tipologia di fondista, dal più esperto all’atleta alle prime armi, o l’appassionato che vorrà semplicemente godersi le imprese sportive a bordo pista assaporando i menù del Tour del Gusto.

Le giornate scorrono veloci e lo start del 14° Tour de Ski si avvicina (28 dicembre a Lenzerheide), giungendo per la 14^ volta in Val di Fiemme a festeggiare il gran finale, infilando in serie la 100^ tappa di sempre venerdì 3 gennaio, la vivace sprint di sabato 4 gennaio a coinvolgere anche i velocisti tra i quali il nostro Federico Pellegrino, e l’epica conclusione sull’erta del Cermis, questa volta però (e per la prima volta) in formato mass start, domenica 5 gennaio.

Questo il “menù dei campioni”, ma tutti potranno mettersi in gioco sulle piste del Centro del Fondo di Lago di Tesero e sull'Olimpia III dell'Alpe Cermis di Cavalese, a partire dalla COOP Mini World Cup, circuito collaterale al Tour de Ski per tutti i piccoli dello sci di fondo.

A corredo ci sarà anche la Junior Final Climb dove i ragazzi potranno testare la rampa finale del Tour de Ski, sognando un giorno di poter far parte della contesa d’élite. La Rampa con i Campioni festeggia invece la decima edizione, un evento che ormai per gli amatori ha assunto la medesima importanza della leggendaria sfida tra campioni. La COOP Mini World Cup si terrà alle ore 11 di venerdì 3 gennaio allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, si tratta di una gimkana con partenza individuale per tutti i bambini nati tra il 2008 e il 2014.

Anche la quota iscrizione di soli 5 euro è simbolica e l’invito ai genitori dei piccoli partecipanti è quello di farli sentire ‘grandi’ per un giorno.

Medesimo orario ma nella giornata di domenica - sempre allo Stadio del Fondo - per le Mass Start della terza edizione della Junior Final Climb riservata alle categorie: Ragazzi 2006-2007, Allievi 2004-2005, Aspiranti 2002-2003, Junior 2000-2001. In questo caso la quota di partecipazione sarà di 10 euro e la gara sarà aperta solamente ai tesserati FISI.

Un’ora prima toccherà invece ai faticatori amatoriali della Rampa con i Campioni (25 euro la quota d’iscrizione), per far anch’essi parte della storia: “Al Tour de Ski... più sci di fondo per tutti, con tre gare promozionali per tutte le età. Iscriviti subito, il divertimento è assicurato!”, è l’invito del comitato Fiemme Ski World Cup.

Saranno 317 gli atleti al via, in rappresentanza di 6 nazioni, della tappa italiana di Alpen Cup Biatlhon, il prossimo 14 e 15 dicembre 2019.

Valdidentro e la pista “Viola” protagoniste di questo importante evento internazionale Tutto è pronto e si può dunque alzare il sipario, organizzazione che vede in prima fila lo Sci Club Alta Valtellina e Cancro Primo Aiuto, con il prezioso contributo del Comune di Valdidentro e Pro Loco Valdidentro e Regione Lombardia.

Michele Camarda, responsabile del biathlon AC, rivela: “E’ con soddisfazione che, tre stagioni dopo il primo evento internazionale di biathlon in Lombardia, la Valdidentro e la pista Viola siano stati scelti dalla FISI come tappa italiana nel calendario di Alpen Cup. Conosco quanto sia motivo di orgoglio per la comunità ospitare tale manifestazione e sono certo che il Comitato Organizzatore rappresentato in primis dallo Sci Club Alta Valtellina, ancora una volta, avrà modo di far apprezzare alle numerose nazioni partecipanti sia l’organizzazione che sapranno mettere in campo sia il nostro territorio.”

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