La gara femminile ha visto vincere la biatleta più completa e talentuosa del circuito. Dahlmeier non è Neuner, per appeal, caratteristiche, superiorità atletica e precocità, ma è sicuramente più cinica e forse anche più inattaccabile quando si trova in stato di grazia (vedi il bottino del Mondiale di Hochfilzen 2017). Abbiamo visto quanto possa essere faticoso il tracciato di PyeongChang e selettivo il poligono, quindi come dubitare e discutere il resoconto storico recente del biathlon maschile? I favoriti sono ovviamente quei due.
FAVORITI
Martin Fourcade e Johannes Thingnes Boe hanno letteralmente dominato la stagione spartendosi tutte le gare individuali, salvo la prima sprint stagionale, rimasta in casa Boe con l'affermazione del fratello Tarjei. Chi è quindi il favorito numero uno?
Ovviamente il transalpino, che dalla sua vanta già l'esperienza di due Olimpiadi a medaglia con i picchi dei due ori in inseguimento e individuale a Sochi 2014. Il leader di Coppa del Mondo ha l'esperienza e il cinismo giusto per reggere pressioni estreme e saper valutare la gestione della gara al variare delle condizioni.
Il norvegese ha fame, tanta fame. In questa stagione ha costretto il più esperto contender a mantenere alto il livello, se non alzarlo ancora rispetto all'incredibile annata scorsa. Forse è diventato complessivamente anche più forte sugli sci ciononostante, pur rimanendo su standard di qualità al poligono elevatissimi, accusa qualche passaggio a vuoto in più dell'avversario.
OUTSIDER
Dietro ai dominatori della stagione si scatena la bagarre per vincere "l'oro dei terrestri", cioè l'unica medaglia rimasta in palio, il bronzo. Tantissimi i pretendenti ed impossibile elencarli tutti. La Norvegia può affidarsi all'esperienza di Emil Hegle Svendsen e di Tarjei Boe, atleti con un palmarés ricchissimo, e poco inclini a farsi mettere dietro nelle manifestazioni importanti.
La Germania fa altrettanto con altri quattro campioni del mondo come Benedikt Doll (iridato in carica), Simon Schempp, Arnd Peiffer ed Erik Lesser. Atleti con caratteristiche diverse ma tutti capaci di esaltarsi nel grande appuntamento.
Jakov Fak, dopo un inizio di stagione solidissimo, ha faticato in gennaio e rimane un possibile attore protagonista se dovesse aver ritrovato la forma migliore. Lo sloveno sa già come si sale sul podio alle Olimpiadi.
Da non sottovalutare neanche gli scudieri di Fourcade sebbene non abbiano il palmarés di altri outsider. La Repubblica Ceca può affidarsi con credibilità ad Ondrej Moravec, già tre volte a medaglia a Sochi 2014.
Altri nomi dai quali aspettarsi grandi cose sono l'elvetico Benjamin Weger, l'austriaco Julian Eberhard, soprattutto se ritrovasse i colpi dello scorso anno, il cavallo pazzo lettone Andrejs Rastorgujevs, che prima o poi riuscirà ad assestare il colpo e trovare la gara della vita, il leader svedese Fredrik Lindstroem.
LA SORPRESA
Condizionato da diversi problemi fisici, l'austriaco Dominik Landertinger è rientrato a gennaio in Coppa del Mondo e potrebbe essere benissimo in grado di colpire. A Sochi fu secondo solo a Bjoerndalen e questa volta il leggendario biatleta norvegese non c'è. Ho dato Dorin come sorpresa nella sprint, data comprensibilimente per finita, resuscitata con un quarto posto nella sprint quindi Landertinger ha tutte le caratteristiche per sorprendere sulle nevi che lo videro campione mondiale ancora da juniores ben nove anni fa.
GLI ITALIANI
Lukas Hofer e Dominik Windisch non hanno dato il meglio di sé nelle sprint in stagione. Non volermene Luki, spero per te di sbagliarmi, ma l'importante per te sarà costruire una buona base di partenza per l'inseguimento (si firma per una gara da primi dieci con un errore) perché serviranno tempi rapidi a terra per poi affrontare il resto della gara con la giusta tranquillità. Diverso il discorso di Windisch che già nella sprint può sfoderare la grande prestazione sugli sci e dovrà cercare di colpire tutti quei benedetti dieci bersagli come ha fatto in staffetta più volte nelle tappe di avvicinamento. Thomas Bormolini e Giuseppe Montello invece dovranno dimostrare di essere competitivi per la staffetta con l'ambizione di un risultato da primi trenta. Domani alle 12.15 avremo le prime risposte anche per la squadra maschile.