Poiree: "Ogni volta dico Bjoerndalen fermati...poi prende una medaglia!"

20 Dicembre 2017
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Nordic Focus

Il biathlon maschile sta vivendo ancora una volta una rivalità franco-norvegese fra Johannes Boe e Martin Fourcade, ora nel ruolo del re da detronizzare. Nel periodo 2011-2014 era Fourcade l'emergente che impegnava Emil Hegle Svendsen fino ad affiancarlo e poi sorpassarlo. L'antesignano francese di queste rivalità, l'ex biatleta Raphael Poiree (oltretutto ex marito della sei volte campionessa mondiale Liv Grete Skelbreid, una delle norvegesi più forti di sempre), si è espresso sulla situazione del suo storico avversario Ole Einar Bjoerndalen.

"Ogni anno dico che Ole dovrebbe fermarsi, poi arriva la Coppa del Mondo e sale sul podio o vince una medaglia ai Mondiali. Questa è sicuramente la stagione più difficile per lui: si è comportato bene in staffetta ma per il resto non ha lasciato traccia. La sfida più difficile è quella per entrare nella squadra olimpica, mentre a Pyeong Chang potrà succedere di tutto. Non sono sicuro che riesca ad esserci in Corea e, onestamente, non mi piace vederlo in questa situazione."

Il sei volte campione del mondo e vincitore di quattro coppe del mondo consecutive si è anche espresso sugli eredi Boe e Fourcade.

"Martin è stato assolutamente il migliore in tutte le componenti negli ultimi cinque anni. Ora, con la crescita di Boe, si trova in una situazione completamente nuova per se stesso. Il suo dominio incontrastato è per la prima volta messo in discussione e perseverare dopo aver vinto tutto, mantenere motivazioni e forma, non è facile. Ha raggiunto l'apice delle sue potenzialità mentre Boe potrà crescere ancora. E' normale in uno scontro generazionale."

Poiree conclude parlando di Anton Shipulin.

"Credo che troverà presto la forma. Generalmente Shipulin entra a regime a gennaio e il suo momento chiave è soprattutto Anterselva. Il suo problema è che regge un peso enorme essendo l'unica stella della squadra russa, e con questo, enormi pressioni. Deve liberarsi di questi pesi e gareggiare per il piacere di competere."

Fonte Sport-Express

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