Quasi spettatore nelle prime due gare individuali dopo l'argento nella staffetta mista, Martin Fourcade, numero uno assoluto del biathlon negli ultimi anni (salvo qualche fiammata di Svendsen), si è ripreso la scena con una pesantissima prova di forza nella 20km ai Mondiali di biathlon a Kontiolahti (Finlandia). Il francese ha realizzato il miglior tempo sugli sci e ha concesso poco, un errore, alle ambizioni di vittoria degli avversari. E' il sesto oro iridato della carriera che fa il paio con i due olimpici conquistati a Sochi, la diciottesima medaglia complessiva in manifestazioni di massimo livello, la trentottesima vittoria in carriera che fa a pareggiare quelle del rivale di tre anni più vecchio Emil Hegle Svendsen.
E' stato proprio il norvegese, nonostante una condizione mediocre sugli sci, a fare il capolavoro al poligono e portarsi a casa l'argento ed è la medaglia numero ventidue di una carriera comunque straordinaria. Il bronzo è andato al ceco Ondrej Moravec che era già stato capace di vincere l'oro nella staffetta mista a Kontiolahti.
E' ormai legato incredibilmente al numero 4 Simon Fourcade. I fratelli transalpino hanno sperato per qualche minuto di replicare quanto fatto dai fratelli Boe nella sprint, ma il più grande e meno vincente dei due ha dovuto con un sorriso amaro accettare l'ennesimo quarto posto individuale. Prestazioni da prime dieci piazze per Semenov, Bjoerndalen, Boe, Schempp (ripresosi un minimo dopo il disastroso inizio di mondiale), Volkov e Fak.
Capitolo Italia, onore a Christian De Lorenzi. Il valtellinese ha trovato al miglior condizione sugli sci da lungo tempo a questa parte strappando una prestazione da applausi con un dodicesimo posto e un solo errore al tiro. La prestazione odierna gli vale anche il ritorno in una mass start. Sarà l'unico qualificato in quanto Hofer e Windisch sono riusciti a peggiorare terribilmente i già poco brillanti risultati della sprint. Il primo, almeno discreto nel fondo, ha sbagliato troppo per avvicinare un buon risultato, il secondo, è stato gravemente insufficiente. Non pervenuto ancora Thomas Bormolini, ma ciò non macchia una stagione sorprendente e dalla quale bisogna prendere coraggio per crescere. Sabato in staffetta sarà durissima e a questo punto si aspettano le azzurre domani con l'inedito quartetto nell'ordine Vittozzi, Oberhofer, Gontier, Wierer. Le chance di medaglia ci sono, bisogna solo crederci.