Redazione
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La squadra EXSPIRIT ha ingaggiato per la prossima stagione agonistica il campione olimpico Anders Södergren. - Sono super esaltato! - è stato il commento del campione.
Anders ha molta esperienza ed è noto per la sua aggressività sulla pista di sci. In precedenza Anders ha investito molto sia sui campionati che sulle gare di durata, ma adesso l’attenzione è tutta per le gare del circuito Visma Ski Classics!
- Sono molto soddisfatto e felice di aver trovato una soluzione con il Team EXSPIRIT. Hanno un approccio professionale, un buon servizio con gli atleti ed è stata la mia prima scelta per l'inverno.- dice Anders Södergren.
- La maggior parte delle gare saranno decise in poling e sarà importante tenere il passo.Mi sento bene in questo momento e sono super-esaltato.- continua Anders. Fanno già parte del Team EXSPIRIT Daniel Richardsson, Bill Impola, Jimmie Johnson e Morten Pedersen Eide e insieme fanno una costellazione emozionante con molte qualità.
Il direttore della squadra EXSPIRIT, Erik Nilsson ha detto che Anders lo ha colpito per la sua aggressività in pista e la sua grande capacità atletica. Inoltre Anders vanta una lunga esperienza nello sci tradizionale e di ottimi risultati sia in Coppa del Mondo che ai Giochi Olimpici. Il debutto con il nuovo team sarà il 5 dicembre a Livigno in Italia.. Il team ha sede a Stoccolma, ma è composto da atleti provenienti da diversi paesi.
Squadra EXSPIRIT 2015/16
Daniel Richardsson, Svezia
Morten Pedersen Eide, Norvegia
Bill Impola, Svezia
Jimmie Johnsson, Svezia
Anders Södergren, Svezia
Seraina Boner, Svizzera
Tuva Toftdahl Staver, Norvegia
Annika Löfström, Svezia
Solo novità per la Classicissima degli Sci stretti: anno nuovo, sito internet nuovo, locandina nuova, lotteria con premi da urlo e soprattutto un vento nord europeo che soffia sulla Marciagranparadiso Rossignol Race pronta a esordire nel Circuito Euroloppet.
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Giorgio Di Centa: “Non vedo l’ora di partecipare!”![]() Giorgio Di Centa, due volte campione olimpionico a Torino 2006 e vincitore della Gran Fondo Val Casies nel 2015, ha sempre partecipato con piacere alla nostra competizione, tanto da innamorarsi lentamente della valle e della sua gente. Proprio per questo, il nostro “super Giorgio” è lieto di fungere da testimonial per la prossima edizione, presentandosi come la vera icona del fondo italiano: per ogni concorrente dovrebbe essere un onore gareggiare al suo fianco e potersi misurare con i suoi tempi. |
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| Brochure: 7.500 copie sono state inviate in questi giorni ai partecipanti degli ultimi anni. Cliccate qui per il download.
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![]() Natale è alle porte, e con esso il consueto “stress da regali”! Un’idea originale è certamente l’iscrizione alla “Gran Fondo Val Casies”, riservata non solo agli atleti più allenati, ma anche ai semplici appassionati dello sci di fondo, che possono assaporare in totale relax la suggestiva atmosfera di questa gara, aderendo al gruppo “Just for Fun”, senza rilevamenti cronometrici o classifiche. |
Novità assoluta e momento storico per la manifestazione di Fiemme e Fassa (TN)
Alla prossima Marcialonga invernale del 31 gennaio 2016 le donne élite partiranno in testa, con 10 minuti di vantaggio sulla “mandria di bisonti”. Un evento storico, una decisione destinata a lasciare il segno, una scelta che commuoverà le “Marcialonghette” delle prime edizioni che diedero sfoggio di grinta, coraggio e… fantasia, per riuscire a partecipare assieme ai colleghi maschi.
Si narra che nell’antica Grecia la prima rappresentante del gentil sesso a prender parte ad una competizione sportiva lo fece… travestendosi da uomo. Uno stratagemma che le donne che osarono intrufolarsi alle prime edizioni della Marcialonga di Fiemme e Fassa conoscono bene. Le prime presenze furono quelle di Maria Fida Moro, figlia del compianto statista Aldo Moro, e di Gigliola Cinquetti, contattata a Milano dopo la presentazione ufficiale della manifestazione alla stampa. Queste partecipazioni, datate 7 febbraio 1971, sono tuttavia riconducibili a una partenza “fuori gara” per la prima e ad un ruolo di testimonial per la seconda, nulla che lasci presagire ad un serio impegno sportivo.
Già dalla seconda edizione del 30 gennaio 1972 ci furono i primi tentativi di camuffamento. Due ragazze norvegesi si travestirono da uomini e furono scoperte solamente al traguardo! Nella terza edizione cinque donne furono smascherate da baffi posticci, nella quarta quattro atlete conclusero la prova con false generalità, nella quinta cinque donne vennero smascherate e squalificate.
Apice di quanto accadde in seguito furono le quattordici donne travestite da uomo nella sesta edizione, con un emblematico cartello ad aspettarle all’arrivo: “Marcialonga vietata alle donne: perché?”. Già, perché? Una domanda che qualche mese più tardi trovò risposta, tant’è che alla settima Marcialonga di Fiemme e Fassa la porta sbarrata alle donne si spalancò.
Un’analessi ci porta ad Olimpia, nel 776 a.C. Ai piedi del tempio di Zeus c’è fermento, è in corso la cerimonia d’apertura dei primi Giochi Olimpici. È stata decretata l’Ekecheiria, una tregua sacra in tutta la Grecia. Nessuna donna è presente, né come partecipante né come spettatrice. Persino il fondatore De Coubertin durante la prima Olimpiade moderna si oppose alla loro partecipazione, rispettando la tradizione classica che le voleva escluse. Tuttavia, una greca di umili origini conosciuta come Melpomene, partecipò non ufficialmente correndo eroicamente da sola il giorno successivo. Per notare le prime presenze ufficiali si deve risalire ai Giochi di Parigi del 1900, con un paio di donne comparse in gara.
Una “colpa” imputabile in parte anche alla letteratura, il romanticismo ottocentesco aveva creato un’immagine stereotipata della donna. Attraverso le pagine dei libri ella veniva rappresentata come un essere malinconico, una creatura fragile e remissiva, eternamente destinata all’obbedienza e al compiacimento dell’uomo, l’opposto dell’immaginario sportivo collettivo, ben più brutale e mascolino.
Vero e proprio spartiacque furono le famigerate Olimpiadi di Berlino del 1936, con lo spettro del nazismo alle porte. Le donne cominciarono ad essere considerate per la prima volta delle atlete, non mere apparizioni o fenomeni da baraccone. A dimostrazione di ciò, fu la prima medaglia in assoluto dell’atletica italiana, che arrivò negli 80 metri ad ostacoli proprio da parte di una donna, l’allora ventenne bolognese Trebisonda Valla, detta “Ondina”.
Da quel momento in poi fu una costante evoluzione, ed ora donne e uomini possono mescolare e valorizzare le proprie abilità innate, qualunque esse siano. Le prime sono in grado di far sfoggio della propria resistenza nello sci di fondo e della forza nel pugilato, i secondi possono dar prova di sensibilità ed espressività nel pattinaggio artistico e nella ginnastica ritmica, senza che qualcuno ci trovi nulla da ridire. Ma non fu un’evoluzione facile, di certo non priva di coraggio, ma difficoltosa, complicata, un’impresa da… Donne!
Ancora nel 1968, nell’anno di grandi cambiamenti e rivoluzioni, la disciplina per eccellenza dei Giochi Olimpici, la maratona, era loro preclusa. Le gesta di Filippide - il giovane ateniese che secondo la leggenda corse fino all’acropoli per annunciare la vittoria dei concittadini e, una volta giunto a destinazione, morì stremato per lo sforzo immane - potevano essere ripercorse solamente dagli atleti maschi. In ambito non olimpico, il caso più eclatante fu quello della maratoneta statunitense Kathy Switzer, che alla Maratona di Boston si iscrisse con l’iniziale del nome ingannando i commissari. I quali, quando si accorsero della sua presenza, cercarono di fermarla rincorrendola “by any means necessary”, anche con l’uso della forza. Non fecero però i conti con l’energumeno che le correva a fianco, il fidanzato della giovane Kathy, Tom Miller, un atleta di lancio del martello che riuscì a proteggerla fino all’arrivo allo stadio, dove venne fermata. La mossa ardita della Switzer non le permise di portare a termine la sua impresa ma lanciò un segnale così forte che nel 1972 la maratona venne aperta alle donne.
Fino al 1977 le donne non erano ammesse alla Marcialonga, la prima vincitrice fu la francese Dominique Robert nel 1978, tutte (o quasi) coloro che ci provarono precedentemente vennero scovate e squalificate.
Lo sport è un microcosmo che riflette le problematiche della società e ci sono voluti secoli per far sì che le donne partecipassero alle competizioni sportive o addirittura vi assistessero.
La “Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport” del 1985, proposta in Parlamento dall’Unione Italiana Sport Per Tutti, fu un significativo passo in avanti nella ricerca di strumenti utili per promuovere la partecipazione femminile alle varie discipline, mettendo in luce, indipendentemente dalle differenze fisiologiche fra i due sessi, le disuguaglianze presenti.
Ne è passata di acqua sotto i ponti, i tempi sono cambiati, ma la voglia di “camuffarsi”, se non con baffi posticci o escamotage di ogni tipo, pare non lo sia affatto. La norvegese Kristin Størmer Steira, che si è ritirata quest’anno dalla Coppa del Mondo e che vanta un ricco palmarès mondiale ed olimpico, parteciperà alla prossima Marcialonga di Fiemme e Fassa come una normale fondista, senza richiedere una griglia o un pettorale di favore.
Una delle conferme più forti del crescente sviluppo delle donne nello sport lo darà la Marcialonga del prossimo 31 gennaio, con la partenza anticipata delle atlete élite, che nella quarantatreesima edizione per la prima volta faranno da apripista.
Un grande passo avanti per mentalità e crescita dei valori che fondano qualsiasi disciplina. Lo sviluppo partecipativo delle donne in ambito sportivo, abbinato al loro coraggio, è stato indubbiamente uno dei segnali più forti di emancipazione femminile.
Info: www.marcialonga.it
Cannoni spara-neve in pista per la prossima Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN)
Il 31 gennaio sarà la giornata della sfida epica fra migliaia di ‘bisonti’
L’innevamento artificiale procede costante in attesa dell’inverno
Decine di addetti ai lavori si adoperano per un’altra esemplare edizione
Con il gelido soffiare di queste giornate autunnali le vallate trentine iniziano ad assaporare l’arrivo dell’inverno, Marcialonga ha dunque le condizioni necessarie per far in modo che i cannoni spara-neve inizino la produzione per il percorso di gara del 31 gennaio, affinché la realizzazione del manto nevoso sul quale si sfideranno i partecipanti risulti impeccabile.
La neve artificiale è necessaria per garantire una lunga durata della pista, dato che offre maggior stabilità delle caratteristiche fisiche permettendo un fondo compatto e duraturo, e di conseguenza una migliore sciabilità per i fondisti. Ovviamente gli organizzatori contano anche sull’arrivo di precipitazioni di neve naturale, che oltre a “completare l’opera” della pista conferirebbero all’intero paesaggio l’aspetto tipicamente invernale per una cornice perfetta.
Il tracciato di 70 km della Marcialonga fungerà da palcoscenico innevato per migliaia di ‘attori’ provenienti da ogni parte del mondo, che si sfideranno sullo storico percorso da Moena a Cavalese.
Chiuse da tempo le finestre d’iscrizione, ‘bruciate’ ancor prima dell’avvento dell’estate, non si può far altro che preparare al meglio la gara principale e tutte le manifestazioni di contorno che animeranno la quarantatreesima edizione.
La pista Marcialonga di Fiemme e Fassa è anche un percorso “turistico” e per questo è un patrimonio delle due vallate, i cui comuni sono in prima fila insieme a Marcialonga nell’impegno per garantire i più elevati standard di efficienza e sicurezza. Diciannove macchine spara-neve sono state messe all’opera, con i cannoni disposti strategicamente ed i centri di produzione neve nei vari comuni attivati per distribuire la neve lungo il tracciato.
C’è un consistente dispiegamento di forze fra Val di Fassa e Val di Fiemme con gattisti, addetti ai cannoni anche per i turni notturni e personale di supporto per ogni tipo di evenienza. È anche grazie all’impegno di queste persone e di tutta la comunità che Marcialonga può godere di una meritata fama, fregiandosi di numerosi riconoscimenti in Italia e nel mondo.
Info: www.marcialonga.it
Attesi atleti provenienti da tutto il mondo per l’appuntamento che apre ufficialmente la stagione agonistica dello sci nordico.
Nonostante la mancanza di neve che ha afflitto l'intera Europa, lo staff de La Sgambeda ha lavorato duramente in questi giorni per produrre neve artificiale a sufficienza per creare la pista di fondo che sarà il palcoscenico della tanto attesa gara del Piccolo Tibet.
Annunciamo quindi con orgoglio che la 26esima edizione de La Sgambeda è stata confermata in questi giorni e si svolgerà il 5 e il 6 dicembre a Livigno.
Dallo scorso anno, La Sgambeda è entrata a far parte del prestigioso circuito internazionale Visma Ski Classics, che racchiude le 10 classiche di tutto il mondo tra cui la Vasaloppet e la Marcialonga, e che inaugura la stagione proprio dal Piccolo Tibet con un Prologo a squadre in programma il 5 dicembre 2015. Il 6 dicembre, invece, è la volta de La Sgambeda Classic, in tecnica classica. E per i più piccoli l’appuntamento è con la Minisgambeda (5 dicembre 2015), con percorsi da 1 a 5 km, adatti sia a giovani agonisti sia ai più piccoli che vogliono avvicinarsi agli sci stretti.
Per tutti coloro che desiderano partecipare alla gara ci sono ancora alcuni giorni per completare la procedura diiscrizione sul sito www.lasgambeda.it ed è fissato per il 30 novembre il termine ultimo ed improrogabile per iscriversi alla competizione.
A oggi sono circa 800 i fondisti che saranno ai nastri di partenza provenienti da 29 Paesi tra cui Argentina, Australia, Canada, Brasile, Finlandia, Svezia, Norvegia, Stati Uniti e Russia. L’atleta in gara con più esperienza appartiene alla classe 1934, mentre il più giovane è del 1997.
Informazioni dettagliate riguardo il percorso verranno rilasciate lunedì.
Il programma
4/12/15
Dalle ore 14.00 alle 19.00: distribuzione dei pettorali La Sgambeda Classic presso Plaza Placheda.
Dalle ore 14.00 alle 19.00: Area Expo presso Plaza Placheda.
5/12/15
Dalle ore 9.00 alle 19.00: distribuzione dei pettorali La Sgambeda Classic presso Plaza Placheda.
Dalle ore 9.00 alle 19.00: Area Expo presso Plaza Placheda.
Ore 10.00: partenza donne Ski Classic Prologue-Pro Team Tempo presso Stadio del Fondo.
Ore 11.00: partenza uomini Ski Classic Prologue-Pro Team Tempo presso Stadio del Fondo.
Ore 12.15: premiazione presso Stadio del Fondo.
Minisgambeda: dalle ore 9.00 alle 13.00 distribuzione pettorali presso Stadio del Fondo.
Ore 13.00: partenza Minisgambeda presso Stadio del Fondo.
Ore 16.00: merenda e premiazioni Minisgambeda presso Plaza Placheda.
6/12/15
Dalle ore 7.00 alle 9.00: distribuzione dei pettorali La Sgambeda Classic presso Plaza Placheda.
Dalle ore 9.00 a chiusura: Area Expo presso Plaza Placheda.
Ore 10.00: partenza Donne Elite presso Stadio del Fondo.
Ore 10.30: partenza Uomini Elite presso Stadio del Fondo.
Ore 11.45: arrivo primi atleti presso Stadio del Fondo.
Dalle ore 12.00 alle 14.30 Pasta Party presso Plaza Placheda.
Ore 13.30: premiazioni La Sgambeda Classic presso Plaza Placheda.
Scarica qui la foto de La Sgambeda 2014
Scarica qui la foto de La Sgambeda 2014
Confermata la classifica del fondo con qualche variazione del tracciato dovuta alla poca neve scesa in paese. Grazie all'impianto di innevamento programmato si è riusciti a predisporre un anello, garantendo così il via della prima gara del circuito Visma Ski Classics: La Sgambeda.
La Sgambeda è più forte anche del meteo: nonostante l’assenza di neve naturale, la granfondo del Piccolo Tibet valtellinese, si farà grazie all’innevamento programmato. Per due settimane i cannoni sparaneve hanno lavorato ininterrottamente per garantire la possibilità di svolgere la gara il prossimo week-end.
Dallo scorso anno, La Sgambeda è entrata a far parte del prestigioso circuito internazionale Visma Ski Classics, che racchiude le 10 classiche di tutto il mondo tra cui la Vasaloppet e la Marcialonga, e che inaugura la stagione proprio dal Piccolo Tibet con un Prologo a squadre in programma il 5 dicembre 2015. Il 6 dicembre, invece, è la volta de La Sgambeda in tecnica classica. E per i più piccoli l’appuntamento è con la Minisgambeda (5 dicembre 2015), con percorsi da 1 a 5 km, adatti sia a giovani agonisti sia ai più piccoli che vogliono avvicinarsi agli sci stretti.
Sabato 5 dicembre è confermato il Prologo a squadre su un anello di 5 km da ripetere per 3 volte, mentre La Sgambeda Classic di domenica si correrà su un anello di 6 km da ripetere 4 volte. Domenica la partenza delle Donne Elite è fissata alle ore 9.45, mentre alle ore 10.15 sarà la volta degli Uomini Elite e alle 11.30 degli Amatori.
Il Comitato Organizzatore, in accordo con Skiclassic, ha deciso di concedere a tutti gli iscritti della Sgambeda 2015 uno sconto del 30% sull'iscrizione 2016 effettuata entro il 31/05/201.
Per tutti coloro che decideranno di non partecipare, il Comitato Organizzatore garantirà la possibilità di ritirare il pacco gara presso gli uffici di Apt entro il 31/05/2016 (seguiranno aggiornamenti nel corso della stagione invernale).
L’ufficio gare sarà allestito presso Plaza Placheda, sede anche di eventi collaterali, dell’area espositiva e delle premiazioni.
Il programma
4/12/15
Dalle ore 14.00 alle 19.00: distribuzione dei pettorali La Sgambeda Classic presso Plaza Placheda.
Dalle ore 14.00 alle 19.00: Area Expo presso Plaza Placheda.
5/12/15
Dalle ore 9.00 alle 19.00: distribuzione dei pettorali La Sgambeda Classic presso Plaza Placheda.
Dalle ore 9.00 alle 19.00: Area Expo presso Plaza Placheda.
Ore 10.00: partenza donne Ski Classic Prologue-Pro Team Tempo presso Stadio del Fondo.
Ore 11.00: partenza uomini Ski Classic Prologue-Pro Team Tempo presso Stadio del Fondo.
Ore 12.15: premiazione presso Stadio del Fondo.
Minisgambeda: dalle ore 9.00 alle 13.00 distribuzione pettorali presso Stadio del Fondo.
Ore 13.00: partenza Minisgambeda presso Stadio del Fondo.
Ore 16.00: merenda e premiazioni Minisgambeda presso Plaza Placheda.
6/12/15
Dalle ore 7.00 alle 9.00: distribuzione dei pettorali La Sgambeda Classic presso Plaza Placheda.
Dalle ore 9.00 a chiusura: Area Expo presso Plaza Placheda.
Ore 9.45: partenza Donne Elite presso Stadio del Fondo.
Ore 10.15: partenza Uomini Elite presso Stadio del Fondo.
Ore 11.30. partenza Amatori.
Dalle ore 12.00 alle 14.30 Pasta Party presso Plaza Placheda.
Ore 13.30: premiazioni La Sgambeda Classic presso Plaza Placheda.
Storia, sci e costume ed i cambiamenti culturali e sportivi dello sci di fondo
Manifestazione allestita in Piazza Italia a Ziano di Fiemme (TN)
Evento promosso dal comitato Marcialonga con il contributo della Provincia Autonoma di Trento
Dal 1971 ad oggi un sempre maggior numero di fondisti di svariate nazionalità hanno “scivolato” sul candore innevato dello storico tracciato Marcialonga. Una marcia epica nell’immensità del paesaggio circostante, immersi nelle valli trentine di Fiemme e Fassa e sorretti dal calore del pubblico, che verrà raccontata, poco prima dell’edizione del 31 gennaio 2016, da SciVolando sul Novecento, uno spettacolo multimediale proposto il 29 gennaio a Ziano di Fiemme, alle ore 18:00 in Piazza Italia, ove scorreranno le immagini che hanno segnato il Novecento attraverso voci, musica e commenti dal vivo. Si narreranno gli avvenimenti che hanno portato lo sci di fondo ad affrontare consistenti trasformazioni e cambiamenti, sia culturali che di costume, e le origini della disciplina che prese forma nei paesi nordici in tempi antichissimi, come una delle più efficienti manovre di spostamento.
Sin dal 3000 a.C., nell’isola norvegese di Rodoy, sono state raffigurate delle incisioni rupestri che rappresentano una figura umana con degli inconfondibili sci, ma è il Novecento che porta questa forma essenziale di movimento a divenire una pratica agonistica. Ogni fase ha portato un cambiamento, ogni decennio una trasformazione, che ha raccontato un modo diverso di scivolare sulla neve.
Un evento che accomunerà non solo Marcialonga, ma anche un’altra celebre gara trentina, la 3Tre di sci alpino, che dedicherà il proprio appuntamento con l’interpretazione storica, sociale e culturale del Novecento, il 21 dicembre a Madonna di Campiglio. Precisamente alle ore 18.00 al Salone Hofer, uno dei segnali del passaggio asburgico della cittadina trentina, che racconteranno l’influenza novecentesca in una delle più antiche gare di sci in Europa, la 3Tre del 1949 raccontata dalle voci di due grandi campioni come Giorgio Rocca e Gabriella Paruzzi.
Il progetto è stato promosso dal comitato Marcialonga, con il contributo della Provincia Autonoma di Trento e la partecipazione all’iniziativa del Comune di Ziano di Fiemme, del Comune di Pinzolo, del BIM dell’Adige e della Fondazione Museo storico del Trentino. Due serate emozionanti, che faranno compiere un tuffo nei ricordi, un viaggio doveroso per raccontare un secolo mai sufficientemente descritto, le cui vicende sono parallele alle ‘narrazioni’ dello sci e radicate in ognuno di noi. Un appuntamento fra cultura e sport, che animerà la piazza di Ziano e coloro che vi assisteranno, sciVolando assieme… verso il Novecento.
Info: www.marcialonga.it



